Obiettivo dimagrimento 2021

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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cmq a mio parere una corretta alimentazione non deve essere ridotta al "mero consumo calorico" ma sarebbe bene limitare alimenti che provocano sbalzi glicemici...
Questo è poco ma sicuro, e fare pasti bilanciati aggiungo. Cose secondo me più importanti del contare ogni singola caloria. Ovvio che poi se mangio troppo ingrasso su questo non ci piove
 
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Iena68

Gregario
26 Maggio 2018
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Il problema non è il picco glicemico ma il tempo che si impiega ad abbassare la glicemia. Un soggetto sano che fa regolarmente attività fisica e con un metabolismo che lavora bene non deve temere i picchi glicemici. Diversamente chi è sovrappeso e sicuramente soffre di insulino resistenza impiegherà molto tempo per normalizzare la glicemia. Come sempre il problema è nel bilancio calorico.
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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Il problema non è il picco glicemico ma il tempo che si impiega ad abbassare la glicemia. Un soggetto sano che fa regolarmente attività fisica e con un metabolismo che lavora bene non deve temere i picchi glicemici. Diversamente chi è sovrappeso e sicuramente soffre di insulino resistenza impiegherà molto tempo per normalizzare la glicemia. Come sempre il problema è nel bilancio calorico.
in generale è corretto, mi sono però sempre domandato se hanno senso le privazioni a cui si sottopongono i ciclisti Pro, considerando un metabolismo ed un consumo che "gira a mille"...
 
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Iena68

Gregario
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Giant TCR Advanced Pro 0 2019
in generale è corretto, mi sono però sempre domandato se hanno senso le privazioni a cui si sottopongono i ciclisti Pro, considerando un metabolismo ed un consumo che "gira a mille"...
Per i professionisti durante un grande giro il problema non è mantenere il peso, ci arrivano già tirati. Mangiano “sano” per recuperare bene e velocemente e per avere carburante.
 
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Il Trattore

Maglia Rosa
14 Luglio 2017
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in generale è corretto, mi sono però sempre domandato se hanno senso le privazioni a cui si sottopongono i ciclisti Pro, considerando un metabolismo ed un consumo che "gira a mille"...
Per loro ha senso. Perché per loro è il lavoro. Se anche tra curare l’alimentazione e non farlo ci ballasse solo un 1% non avrebbe senso NON farlo. Perché spesso di mezzo ci passa la differenza tra vincere o perdere. Ma loro poi non hanno altro a cui pensare. Lo stress esterno è praticamente nullo.
Che non ha senso è che si sottoponga a tali sacrifici un amatore perché (parlo di amatori normali, poi sappiamo che esistono gli ama-prof ;-) ) in quel caso per un 1% che può cambiare l’alimentazione, l’aspetto psicologico magari ne conta un 30% (in generale: parlo di stress lavorativo, stress per la vita quotidiana, ecc...). Poi mettiamoci pure che il prof gestisce già l’allenamento alla perfezione mentre l’amatore in molti casi deve giocare a tetris per incastrare gli allenamenti e capire cosa/come/quanto fare.
 

Il Trattore

Maglia Rosa
14 Luglio 2017
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Per me invece, se uno lo fa con piacere, ha senso fare delle "rinunce" anche per un amatore.
Quanti amatori fanno rinunce per piacere (inteso come benessere personale, psicofisico, “sovra-sport” diciamo) e quanti lo fanno per sentirsi più prof?

Ti aiuto nella risposta: guardati in giro, se conosci ex amatori (ma anche ex prof) che per vari motivi hanno smesso di allenarsi regolarmente in che stato fisico si sono conciati.

P.s. È anche per restare in topic: il dimagrimento deve essere anche un percorso di costruzione di alimentazione consapevole, non solo leggere il numero in meno sulla bilancia.
 

catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
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BMC
Chiedo ai vari Freud: che differenza c'è fra il fare delle scelte per piacere e farle per imitate un pro? Va da sé che, evidentemente, imitare un pro, sia esso stesso una ricerca del piacere.
la tua pasta scondita non sarà mica un piacere :wacko:
secondo me lo fai per non sentirti in colpa visto che devi essere in deficit costante, perché secondo te è ottimo per un recupero veloce così domani attacchi sul Mont Ventoux :mrgreen:
 

cbr70

Scalatore
6 Giugno 2018
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Specy
se
Quanti amatori fanno rinunce per piacere (inteso come benessere personale, psicofisico, “sovra-sport” diciamo) e quanti lo fanno per sentirsi più prof?
la rinuncia per definizione non e' mai un piacere , almeno per quel che mi riguarda....
insomma rinuncerei volentieri alle rinunce
 

Il Trattore

Maglia Rosa
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se

la rinuncia per definizione non e' mai un piacere , almeno per quel che mi riguarda....
insomma rinuncerei volentieri alle rinunce
Corretto. La Treccani tra le definizioni di “rinuncia” mette: Abbandono volontario di beni o soddisfazioni che si potrebbero avere o sperare

Ecco, dopo nutrizionista, psicologo, scrittore di favole, mental coach, chef stellato :shock: ora sono pure ACCADEMICO DELLA CRUSCA bella cumpa :==
 

cbr70

Scalatore
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Specy
poi se devo dirla tutta temo di soffrire piu' io la fame di un pro che come minimo si sparera' 2500 calorie al giorno.

i pro normalmente hanno seri problemi quando smettono perche' abituati a mangiare durante la carriera sano si' ma abbondante per forza di cose.
 

cbr70

Scalatore
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