Che poi è quel che è. Incompetente. Ma tutto sta a come gli si dicono le cose. Se poi la prende sul personale, amen si farà ricorso. Ma non reputo conveniente, anche in ottica ricorso, una parziale ammissione di non conoscenza della norma come scusante.
Ripeto, c'è modo e modo di dire le cose. Se gli dici "non capisci un ca..o, leggi qui" è una cosa, se gli dici "sono uscito dal comune perchè leggendo questa norma e questa faq ho ritenuto inconfutabilmente di poterlo fare" con tono calmo, educato e concicliante è un'altra cosa. Al che lui ne prende atto e ti dà ragione. Ne prende atto, ma per non darti ragione ti dice che "per stavolta passi ma vada dritto a casa", oppure non ne prende atto e in quel caso o ti dice "per stavolta passi ma vada dritto a casa" per fare il magnanimo, oppure è imbecille fino in fondo e verbalizza.
Si parla di ignoranza della norma inevitabile. E' un principio stabilito dalla Corte Costituzionale nel 1988, che afferma che "il soggetto può considerarsi colpevole solo ove la conoscenza della norma fosse possibile". Si riferisce a quella penale nel caso specifico, ma ovviamente il discorso è estensibile a tutte le norme.