COLNAGO Club

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toni77

Apprendista Scalatore
30 Aprile 2017
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Holzkirchen, Baviera
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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Nel caso, abbina le WTO a Spada Breva Carbon Disc per Tubolare. Sono 990g la coppia... e già toglieresti 1520-990=530g alla tua V3Rs o-o
Non nascondo di averci pensato :mrgreen: ... ma penso che sarebbe solo uno sfizio e non guadagnerei nulla nelle mie (modeste) prestazioni. D'altra parte le WTO frullano davvero bene in pianura / vallonato e in salita sono talmente rigide da funzionare egregiamente anche sui rilanci... non da ultimo sono oscenamente belle:sbavon:
 

luigi_g

Apprendista Cronoman
7 Giugno 2019
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Colnago VR3s/Pinarello Grevil/Specialized Tarmac
Non nascondo di averci pensato :mrgreen: ... ma penso che sarebbe solo uno sfizio e non guadagnerei nulla nelle mie (modeste) prestazioni. D'altra parte le WTO frullano davvero bene in pianura / vallonato e in salita sono talmente rigide da funzionare egregiamente anche sui rilanci... non da ultimo sono oscenamente belle:sbavon:
Chiaro, a noi non cambia alcunchè... Ma è giusto per non farsi mancare nulla. Una ruota universale stupenda (WTO) e una da pura salita (Breva). Entrambe Italiane! Vai, Toni. Fai tu l'acquisto per primo e dimmi come sono... che poi procedo anch'io :-)xxxx :-)xxxx o-o
 

kaiserjan86

Ammiraglia
2 Agosto 2007
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1.774
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Casapulla (CE)
meteoesa.com
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Colnago C64 Disc - Shimano Dura Ace 9200 Di2 - Campagnolo Hyperon Ultra DB
Continui a parlare di esigenze... funzionalità... ma non ci dici quali sono. Poco male, non sei tenuto e "francamente me ne infischio" (cit.) Contento tu, contento tutti. :friends:
Non so come esprimermi, o forse sono poco felice, voglio un prodotto artigianale e che si distingua dalla massa.
 
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kaiserjan86

Ammiraglia
2 Agosto 2007
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Colnago C64 Disc - Shimano Dura Ace 9200 Di2 - Campagnolo Hyperon Ultra DB
Adesso... tanta roba... e' una piega bella, ma neanche troppo elaborata. :roll:

--- OT ---
Sulla 3T ho un Aeroghiaia LTD: quello e' un manubrio spaziale, con delle pensate dietro... anche se mi sta facendo diventare scemo per trovarci un supporto GPS che mi aggradi :doh:
--- Fine OT ---

Tornando in topic, dopo il primo mese di prova, due sono le caratteristiche che piu' ho apprezzato dell'R41, di cui uno non si renderà mai conto guardandolo semplicemente in foto:

1. l'impugnatura centrale e' davvero comoda per i miei gusti: larga quanto basta da avere un buon appoggio per i palmi, ma stretta abbastanza, perlomeno per le mie mani, relativamente piccole, da poter tenere i pollici in presa sotto la piega, che, in caso di strada accidentata, e' sempre meglio.

2. i cavi passano sotto il manubrio per un'asola ricavata nel carbonio, dunque rimangono belli aderenti, senza la complicazione di un passaggio interno... cosa che ieri, mentre cambiavo la tubatura del freno a disco anteriore, ho enormemente apprezzato.:mrgreen:
Beh, per me è tanta roba: il mondo è bello perchè vario. Vedremo come mi abituerò a questa piega, sinceramente sono più abituato a pieghe compact come la Superleggera.
 
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toni77

Apprendista Scalatore
30 Aprile 2017
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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
@toni77 questa cosa mi interessa molto. Quindi in sostanza la D-shape è fatta in maniera da avere una sede interna per far passare le tubazioni o le guaine in maniera nascosta attraverso un foro nel piantone e uno sulla forcella, giusto? Quindi è un sistema prevalentemente per disc. Corretto?
Esatto. Entri dallo stem con le tubazioni idrauliche ed eventualmente i cavi per cambio elettronico non wireless, attraversi, poi, spessori e serie sterzo, passando attraverso l'intercapedine lasciata dalla "D". All'interno del tubo sterzo avviene la diramazione:
- il tubo del freno anteriore entra nella forcella, attraverso un foro posto al di sopra del cuscinetto inferiore, quindi invisibile dall'esterno, ed esce sotto, poco al di sopra della pinza.
- il tubo del freno posteriore e gli eventuali cavi elettrici scendono attraverso l'obliquo verso il movimento centrale.

Ovviamente una soluzione del genere non ha senso su gruppo rim per due motivi:
- i cavi metallici non vanno d'accordo con le pieghe a 90°... c'e' poco da integrare attraverso il tubo di sterzo.
- non c'e' il problema di dover attraversare tutta la forcella, visto che il freno rim anteriore si trova poco piu' in basso

Quella è una curva a 90° , giusto? cioè i cavi devono fare una corsa a 90°. Per la tubazione a liquido credo non ci siano problemi...
Yes... una bella curva a 90°. Putroppo non e' vero che non ci siano problemi... o almeno, non sempre, come ho potuto sperimentare sulla mia pelle. Ricordi il mio post nel thread sui freni a disco? Ieri ho passato la domenica a smontare tutto e ne sono venuto fuori con le mie mani in maniera soddisfacente, ma e' stata certamente una sorpresa non gradita. Postero' di la' i dettagli per chi fosse interessato. In estrema sintesi: la tubazione era posata correttamente per l'altezza massima del pacco spessori (usata come riferimento nel primo assemblaggio, prima della spedizione). Quando ho montato la bici ho tolto circa 15 mm dallo stack che hanno creato una strozzatura nella tubazione, troppo lunga per l'altezza spessori ridotta e tale da essere compressa dal passaggio forzato nello stem.

... ma per i deragliatori con i tiranti?
Esatto. I problemi con qualunque cablaggio meccanico ci sono eccome. Ecco perche' vedi C64 o V3RS a disco con gruppo meccanico in cui i cavi di deragliatore e cambio passano non per lo stem e la serie sterzo, bensi' per un passaggio predisposto sul tubo obliquo.

Spero di essere stato chiaro :-)xxxx
 

golias

Factotum :-)
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mia
- i cavi metallici non vanno d'accordo con le pieghe a 90°... c'e' poco da integrare attraverso il tubo di sterzo.



Esatto. I problemi con qualunque cablaggio meccanico ci sono eccome.
Questo con le Colnago.. che ha fatto una scelta tutta sua per il passaggio cavi interno, pregevole si ma obbliga al montaggio gruppo elettroattuato.
La Scott Addict -per prenderne una a caso- non ha di questi problemi anche in caso di gruppo meccanico.. esteticamente però non c'è confronto perchè la parte spessori ed affini è obbligatoriamente più ingombrante e appesantisce la linea del mezzo nel suo insieme.. ma si può fare ;-)
 
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Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Sicuramente è come dici, ma ti invito a toccare e ammirare un telaio in carbonio di Sarto.
Purtroppo non ho avuto il piacere di vedere da vicino un telaio Pedemonte, immagino sia la stessa cosa.
A me il mio telaio Colnago V3Rs fatto in serie non so dove piace molto e sembra di qualità molto alta, verniciato poco con le venature del carbonio a vista sulla maggior parte della superficie che non è colorata e senza imperfezioni apparenti.

Poi se dentro ha imperfezioni non saprei dirlo e forse in questo Sarto è meglio e ha più controllo (come lo ha Colnago sul C64 a giunzioni), ma comunque anche a girarci sopra il V3Rs mi dà ottime impressioni, questo per dire che la qualità c'è.

Poi sono d'accordo che allo stesso prezzo il V3Rs dà più margine al costruttore che ha esternalizzato non so in quale impianto industriale la sua produzione, mentre nel caso Sarto a parità di valore di vendita forse pago più il lavoro dell'artigiano, probabilmente questo si vedrà nella tenuta nel tempo del valore che sarà più alta sul C64 o sulla Sarto rispetto al V3Rs.
 

Fill

Passista
23 Ottobre 2020
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Specialiezed
Posso comprendere che ti piaccia il fritto pero' attenzione, parliamo di un "ragazzo" che testando una coppia di ruote attribuiva alle stesse un miglioramento un miglioramento, su una salita di riferimento, di proporzioni per le quali, numeri alla mano, si era intorno a qualche centinaio di watt di differenza rispetto ad altre ruote. Che delle ruote regalino un simile vantaggio comprendi bene che rappresenti qualcosa che vada oltre l'aria fritta...
Poi, per carità, luposolitario è un ragazzo simpatico e quando scrive denota una passione fuori dal comune, pero'...

Aria fritta?!
Questa è Poesia :mrgreen:
 

Kylo_ren

via col vento
18 Aprile 2020
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ad cazzum
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ciuccio
Esatto. Entri dallo stem con le tubazioni idrauliche ed eventualmente i cavi per cambio elettronico non wireless, attraversi, poi, spessori e serie sterzo, passando attraverso l'intercapedine lasciata dalla "D". All'interno del tubo sterzo avviene la diramazione:
- il tubo del freno anteriore entra nella forcella, attraverso un foro posto al di sopra del cuscinetto inferiore, quindi invisibile dall'esterno, ed esce sotto, poco al di sopra della pinza.
- il tubo del freno posteriore e gli eventuali cavi elettrici scendono attraverso l'obliquo verso il movimento centrale.

Ovviamente una soluzione del genere non ha senso su gruppo rim per due motivi:
- i cavi metallici non vanno d'accordo con le pieghe a 90°... c'e' poco da integrare attraverso il tubo di sterzo.
- non c'e' il problema di dover attraversare tutta la forcella, visto che il freno rim anteriore si trova poco piu' in basso


Yes... una bella curva a 90°. Putroppo non e' vero che non ci siano problemi... o almeno, non sempre, come ho potuto sperimentare sulla mia pelle. Ricordi il mio post nel thread sui freni a disco? Ieri ho passato la domenica a smontare tutto e ne sono venuto fuori con le mie mani in maniera soddisfacente, ma e' stata certamente una sorpresa non gradita. Postero' di la' i dettagli per chi fosse interessato. In estrema sintesi: la tubazione era posata correttamente per l'altezza massima del pacco spessori (usata come riferimento nel primo assemblaggio, prima della spedizione). Quando ho montato la bici ho tolto circa 15 mm dallo stack che hanno creato una strozzatura nella tubazione, troppo lunga per l'altezza spessori ridotta e tale da essere compressa dal passaggio forzato nello stem.


Esatto. I problemi con qualunque cablaggio meccanico ci sono eccome. Ecco perche' vedi C64 o V3RS a disco con gruppo meccanico in cui i cavi di deragliatore e cambio passano non per lo stem e la serie sterzo, bensi' per un passaggio predisposto sul tubo obliquo.

Spero di essere stato chiaro :-)xxxx
Si grazie molto chiarissimo. Grazie per il workshop, veramente utile. E mi interessano molto i dettagli della tua operazione e ti sarei molto grato se potessi postare tutto quello che hai fatto per capire bene il tutto.
Ma quindi ora capisco, leggendo quello che scrivi, il motivo di tanti spessori necessari e imprescindibili: servono per preservare l'angolo max possibile per far passare i cavi tra lo stem e il piantone. Quindi in un certo senso il passaggio interno ti obbliga ad utilizzarli tutti, o almeno una dose di spessori tale da evitare una curva eccessiva e preservare un minimo di raggio per non piegare le tubazioni. Corretto?
Ma la domanda che ora mi faccio è: ma non potrebbero a questo punto fare quegli spessori in un pezzo unico? esteticamente ne migliorerebbe molto. In alcune bici sembra proprio una torre di pisa fatta con mattoncini lego.
 

golias

Factotum :-)
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Si grazie molto chiarissimo. Grazie per il workshop, veramente utile. E mi interessano molto i dettagli della tua operazione e ti sarei molto grato se potessi postare tutto quello che hai fatto per capire bene il tutto.
Ma quindi ora capisco, leggendo quello che scrivi, il motivo di tanti spessori necessari e imprescindibili: servono per preservare l'angolo max possibile per far passare i cavi tra lo stem e il piantone. Quindi in un certo senso il passaggio interno ti obbliga ad utilizzarli tutti, o almeno una dose di spessori tale da evitare una curva eccessiva e preservare un minimo di raggio per non piegare le tubazioni. Corretto?
Ma la domanda che ora mi faccio è: ma non potrebbero a questo punto fare quegli spessori in un pezzo unico? esteticamente ne migliorerebbe molto. In alcune bici sembra proprio una torre di pisa fatta con mattoncini lego.
Noneee :roll:
 

VECCHIA

Velocista
4 Settembre 2014
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PINARELLO NEW DOGMA F - COLNAGO C64 - PEDEMONTE MUTATOR RS - PEDEMONTE RHINOCEROS RS
Ma guarda che anche con i dischi si può avere una bdc leggera eh. E te lo dice uno che ci sta appena passando.
Bisogna vedere cosa si intende per bici leggera , già per arrivare ai 6,7 kg di Puma 75 con i dischi devi fare i salti mortali , con telai Colnago è praticamente impossibile . Per scendere ancora in commercio a oggi ci sono pochissime bici a disco che scendono sotto questo peso . Ma non penso che agli acquirenti di bici con freni a disco interessi il peso , gli eventuali pregi sono altri. Se si vuol fare una bici molto leggera la soluzione con freni tradizionali è ancora la migliore e lo sarà per molto tempo . Dipende da cosa cerchi .
 
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toni77

Apprendista Scalatore
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Questo con le Colnago.. che ha fatto una scelta tutta sua per il passaggio cavi interno, pregevole si ma obbliga al montaggio gruppo elettroattuato.
Hai ragione. Diro' di piu': il passaggio nello stem SR9 che ospita la tubazione del freno destro e il cavo dell'elettroattuato e' veramente al limite come larghezza, al punto che si fa fatica a chiudere.

La soluzione in assoluto piu' pulita richiederebbe una piega con stem integrato, tipo Alanera. Avendo una certezza granitica sulla lunghezza dello stem e lo stack spessori (determinante per la posa del tubo del freno anteriore, come ho imparato mio malgrado), avrei potuto farci un pensierino, ma non mi sono azzardato prima di fare la messa in sella finale dal mio biomeccanico (appuntamento la settimana prossima...).

La Scott Addict -per prenderne una a caso- non ha di questi problemi anche in caso di gruppo meccanico.. esteticamente però non c'è confronto perchè la parte spessori ed affini è obbligatoriamente più ingombrante e appesantisce la linea del mezzo nel suo insieme.. ma si può fare
;-)
Grazie per il puntatore. Non conosco nei dettagli la soluzione di Scott, ma ci daro' un'occhiata, per curiosità :-)xxxx
 
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golias

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La soluzione in assoluto piu' pulita richiederebbe una piega con stem integrato, tipo Alanera.
O tipo il mio che ho preso da poco, intelligentemente pur passando i cavi/tubi nello stem nella parte dell'incrocio escono per dare modo di recuperare o allungare nel caso di dover variare l'altezza manubrio.
 
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Tabione

Passista
21 Marzo 2011
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Trek Madone 9 project one
Diciamo che la bici di quel test era montata molto male se l'obiettivo e' quello di allestire una bici molto leggera . Se non ricordo malo montava gruppo Ultegra , ruote del costruttore quindi un montaggio pesantissimo . Quando andro' a prendere e montare io quel telaio conto di stare intorno ai 5,5 kg .

sono sicuro che la tua sarà stratosferica (leggevo anche di prodotti THM) e, aggiungo, con ruote lightweight obermayer e freni fibula sono sicuro che riuscirei nell'intento del peso che ti sei prefissato

6.6kg non male. Che cosa hai? Mi puoi mettere una foto con il peso? Sono molto interessato. Grazie

la mia pesa 6.4 montata ultegra (in attesa di vedere il nuovo dura ace), pacco pieno DA, ruote roval clx 50 tlr, guarnitura srm carbon con corone carbon ti e manubrio roval alpinist. Se la vuoi vedere la puoi trovare nella sezione specy, avevo postato qualche foto.

Aggiungo che, volendo, con la aethos si può scendere "tranquillamente" sotto i 6kg. basta che rispetto alla mia metti dura ace completo (-100gr), ruote tubolari leggere (-300gr) e già così sei sotto i 6kg, poi volendo puoi continuare con sella leggera, tubolari leggeri, reggisella etc etc.
La aethos di specialized..e diciamo che è colpa(merito) suo se l' ho presa pure io vero @Tabione :friends:

io non ne so nulla :mrgreen:
Prima si possono provare e poi forse si può fare un confronto, altrimenti stiamo quì a parlarne fino a domattina. Il peso era indicativo a una coppia di cerchi 45 x 27 mm, sicuramente con i 45 x 25 si scende. Poi, credo che ognuno, sulla propria bici, sia libero di montare ciò che vuole. Con la mia stazza, non posso di certo adocchiare la leggerezza, quanto piuttosto la funzionalità.

ma ci mancherebbe, ma infatti nessuno ti ha detto che hai fatto una scelta sbagliata, semplicemente che IO non avrei fatto. del resto siamo in un forum e si discute, penso che non ti aspetti che tutti ti dicano che hai fatto bene a comprare questo o quel componente. ci sarà sempre qualcuno che ti dirà potevi comprare o valutare altro.

Leggevo anche che menzionavi che queste TCP ti vengono "cucite addosso"...ecco, questo mi sembra alquanto forviante, soprattutto per chi legge e non è avvezzo a ruote assemblate. Le ruote sono qualcosa di piuttosto standard, al massimo te le possono tensionare o montare raggi per il tuo peso, ma rimangono ruote assolutamente standardizzate. un vero "taylor made" lo puoi trovare sui telai e alcuni attacchi manubrio (solo ad appannaggio dei prof)
Non so come esprimermi, o forse sono poco felice, voglio un prodotto artigianale e che si distingua dalla massa.

guarda, ho un brutto vizio, sono abbastanza diretto nel dire le cose... fatta questa doverosa premessa, se vuoi veramente una ruota che si distingua dalla massa devi puntare su Lightweight/mcfk/schmolke/thm/tune, non di certo sulle TCP. Poi, sicuramente, andranno benissimo anche loro, ma sicuramente non è una ruota che ti distingue dalla massa....

Infine, sempre a MIO MODESTISSIMO AVVISO, su un c64 con gruppo campagnolo la ruota da mettere è solo una, BORA. Però, ripeto, parere personale di Tabione, e questo non vuol dire che sia assoluta verità, anzi
 

Kylo_ren

via col vento
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la mia pesa 6.4 montata ultegra (in attesa di vedere il nuovo dura ace), pacco pieno DA, ruote roval clx 50 tlr, guarnitura srm carbon con corone carbon ti e manubrio roval alpinist. Se la vuoi vedere la puoi trovare nella sezione specy, avevo postato qualche foto.
Si vengo certamente a vederla . Una bici così merita di certo. Provo a cercarla nella sezione. Grazie @Tabione :-o
 

toni77

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Si grazie molto chiarissimo. Grazie per il workshop, veramente utile. E mi interessano molto i dettagli della tua operazione e ti sarei molto grato se potessi postare tutto quello che hai fatto per capire bene il tutto.
Figurati! Come al solito, sporcandosi le mani si impara qualcosa e, fortunatamente, il bello della bici e' che ha ancora una meccanica relativamente semplice. Appena ho tempo, posto di la' e metto un link qua.

Ma quindi ora capisco, leggendo quello che scrivi, il motivo di tanti spessori necessari e imprescindibili: servono per preservare l'angolo max possibile per far passare i cavi tra lo stem e il piantone. Quindi in un certo senso il passaggio interno ti obbliga ad utilizzarli tutti, o almeno una dose di spessori tale da evitare una curva eccessiva e preservare un minimo di raggio per non piegare le tubazioni. Corretto?
Gli spessori non sono assolutamente imprescindibili e obbligatori con passaggio integrato. Uno può farne anche a meno. Il problema del freno anteriore e' che, a causa del passaggio attraverso la forcella e il vincolo in direzione verticale imposto dal serraggio nella pinza, il tubo non si sposta di una virgola verticalmente.

Quando fai il primo montaggio, prima di spedire la bici a un cliente che, come me, non ha specificato l'altezza dello stem hai, dunque, due opzioni:
1. monti tutto ad altezza massima del pacco spessori e fai il trim della tubatura corrispondentemente.
2. monti tutto ad altezza minima del pacco spessori e lasci del lasco a manubrio.

Nel primo caso non hai nessuna strozzatura, fintanto che non abbassi diciamo di 1 cm o piu' lo stack (come capitato a me). Nel secondo, non hai nessuna strozzatura e, nel caso tu inserisca degli spessori sotto lo stem, puoi recuperare parte del lasco lasciato a manubrio... sempre che sia possibile, visto che, chi opta per l'integrazione dei cavi, solitamente, sceglie anche una piega con passaggi interni, o comunque molto aderenti.

Insomma, la soluzione migliore sarebbe avere a portata di mano un sivende fisico e una certezza, praticamente granitica, sull'altezza spessori. Nel mio caso entrambe le condizioni non erano soddisfatte...

Il problema non sussiste con il tubo del freno posteriore, che sviluppandosi molto di più in lunghezza, attraverso l'obliquo, dove c'e' molto piu' spazio, puo' assorbire meglio le variazioni imposte da aggiustamenti nel pacco spessori.

Ma la domanda che ora mi faccio è: ma non potrebbero a questo punto fare quegli spessori in un pezzo unico? esteticamente ne migliorerebbe molto. In alcune bici sembra proprio una torre di pisa fatta con mattoncini lego.
Personalmente non ho questo tipo di fisime e spesso, nel corso di una stagione, sulla BdC vecchia ho variato il numero di spessori, da 1 cm in piu' d'inverno sui rulli (o durante la convalescenza post frattura della clavicola), a un cm in meno quando partiva la stagione buona su strada... ovviamente con la bici nuova mi guarderò bene dal farlo, visto che sostituire le tubazioni dei freni idraulici difficilmente diventerà il mio hobby preferito ;-)
 
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Kylo_ren

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Mi ricordo che tu @Tabione avevi una Bianchi bellissima, azzurra. Corretto? Poi una foto molto misteriosa della quale non ho capito come facessi a tenere in piedi quella bellissima meraviglia. :-)xxxx
 
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toni77

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Il trucco e' tutto li', avere una piega / stem con non forzino vincoli ulteriori di quelli imposti dal passaggio nella serie sterzo. Sapendolo, uno si regola ;-)
 
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