Esatto. Entri dallo stem con le tubazioni idrauliche ed eventualmente i cavi per cambio elettronico non wireless, attraversi, poi, spessori e serie sterzo, passando attraverso l'intercapedine lasciata dalla "D". All'interno del tubo sterzo avviene la diramazione:
- il tubo del freno anteriore entra nella forcella, attraverso un foro posto al di sopra del cuscinetto inferiore, quindi invisibile dall'esterno, ed esce sotto, poco al di sopra della pinza.
- il tubo del freno posteriore e gli eventuali cavi elettrici scendono attraverso l'obliquo verso il movimento centrale.
Ovviamente una soluzione del genere non ha senso su gruppo rim per due motivi:
- i cavi metallici non vanno d'accordo con le pieghe a 90°... c'e' poco da integrare attraverso il tubo di sterzo.
- non c'e' il problema di dover attraversare tutta la forcella, visto che il freno rim anteriore si trova poco piu' in basso
Yes... una bella curva a 90°. Putroppo non e' vero che non ci siano problemi... o almeno, non sempre, come ho potuto sperimentare sulla mia pelle. Ricordi il mio post nel thread sui freni a disco? Ieri ho passato la domenica a smontare tutto e ne sono venuto fuori con le mie mani in maniera soddisfacente, ma e' stata certamente una sorpresa non gradita. Postero' di la' i dettagli per chi fosse interessato. In estrema sintesi: la tubazione era posata correttamente per l'altezza massima del pacco spessori (usata come riferimento nel primo assemblaggio, prima della spedizione). Quando ho montato la bici ho tolto circa 15 mm dallo stack che hanno creato una strozzatura nella tubazione, troppo lunga per l'altezza spessori ridotta e tale da essere compressa dal passaggio forzato nello stem.
Esatto. I problemi con qualunque cablaggio meccanico ci sono eccome. Ecco perche' vedi C64 o V3RS a disco con gruppo meccanico in cui i cavi di deragliatore e cambio passano non per lo stem e la serie sterzo, bensi' per un passaggio predisposto sul tubo obliquo.
Spero di essere stato chiaro