16a TAPPA 2021 Sacile - Cortina d'Ampezzo

Alien

Apprendista Velocista
22 Marzo 2007
1.746
498
Como provincia
Visita sito
Questo è sacrosanto. Però cozza con le necessità di pianificare una corsa con mesi e mesi di anticipo. Le strade sopra ai 2000 metri andrebbero limitate al massimo, così da non trovarsi in mezzo a questi vespai di polemiche con i corridori.
Togliere le Alpi è snaturare il Giro.
Forse sarebbe il caso di pensare a un'inversione con la Vuelta: in Spagna adesso sono tutti in spiaggia e a Settembre sarebbe più improbabile trovare da noi pioggia e neve sui passi.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.555
23.885
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
Visita sito
Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Questo è sacrosanto. Però cozza con le necessità di pianificare una corsa con mesi e mesi di anticipo. Le strade sopra ai 2000 metri andrebbero limitate al massimo, così da non trovarsi in mezzo a questi vespai di polemiche con i corridori.

però le salite di un certo tipo, e certi "tapponi" dove le vai a trovare?
non è affatto semplice disegnare e creare un percorso come il Giro

non so se certe zone d'Italia, meteorologicamente più favorevoli, abbiano la voglia e le finanze per accogliere tutti gli anni il Giro

vista la posizione nel calendario, l'unica è provare ad avere, se ci si riesce, delle alternative e sperare nella buona sorte (del meteo)
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
12.922
1.921
78
CALABRIA DEL NORD
Visita sito
Bici
SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Molti anni fa si correva con la pioggia e temperature basse solo con le maglie di lana e le calzamaglie uguali che con qualche kg d'acqua assorbita ti scendevano alle caviglie, copriscarpe fai da te con buste di plastica, oggi i ciclisti concorrono solo mirando alla borsa non quella del freddo, ma quella degli euro, sono fortemente deluso dai comportamenti di moltissimi.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.555
23.885
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
Visita sito
Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Però lo stesso Vegni ha dichiarato che le condizioni per correre c'erano e che la motivazione del taglio tappa è un'altra.

c'erano per lui, ma non per i corridori, che sono quelli che stanno sul sellino per 21 giorni consecutivi, che rischiano di loro la pelle, che si beccano loro la discese congelate, poi le risalite, poi il freddo/pioggia/neve in cima, poi ridiscendono…...
 

RamboGuerrazzi

via col vento
28 Marzo 2007
5.198
3.707
centroitalico
Visita sito
Bici
corsa+gravel
vista la posizione nel calendario, l'unica è provare ad avere, se ci si riesce, delle alternative e sperare nella buona sorte (del meteo)

se ti affidi alla buona sorte poi rischi di trovarti in queste situazioni scivolose, in cui alla fine ci rimetti in termini di immagine dell'evento perché hai "tradito" l'aspettativa.

Le associazioni dei corridori partecipano alle decisioni sui percorsi? Sarebbe sensato includerle.
 

lusco

Pignone
12 Agosto 2014
211
101
Visita sito
Bici
V2R
la corsa la fanno i corridori, se decidono tra di loro per andare a spasso, ci vanno e fine. Che però non riescano a correre sotto la pioggia fredda senza prendersi rischi e senza morire troppo di freddo, mi sembra esagerato. Esistono le gomme che tengono meglio sul bagnato, magari con sezione più ampia. Esistono i guanti in neoprene e le bustine riscaldanti per mani e piedi. Certo, sono molto scomode ste cose quando sei in gara. Se si pensa che senza divisa estiva non è mai gara, bisogna rivedere la formula delle tre settimane e delle tappe alpine.
Io capisco varianti solo in caso di neve o gelo, la tappa oggi poteva essere fatta. I piani B devono essere predisposti sempre su tappe di questo tipo, concordandoli con le istituzioni mesi prima. Come fanno quello che lavorano sui pescherecci nel mare del nord? Stanno fuori più giorni, piove sempre, si gela e a fine giornata non c’è il super hotel con massaggio ma la chiglia di una bagnarola arrugginita. Il tutto per 1/100 dello stipendio.
 

gigadeath

Apprendista Passista
9 Giugno 2011
815
196
Milano
Visita sito
Bici
Varie
in Italia, oltre che 65 milioni di allenatori, siamo anche 65 milioni di organizzatori di corse a tappe

con tutto il massimo rispetto, anche basta con questa storia del ciclismo eroico, della tappa del Gavia, e che bisogna correre con il tubolare sulle spalle………..

la situazione è di pericolo?
si.
si poteva pensare ad un alternativa?
magari ci hanno anche lavorato (non credo siano degli sprovveduti in RCS) ma non hanno trovato appoggio da altre autorità/enti locali

poi, la corsa, volenti o nolenti, la fanno sempre i ciclisti, percò, magari gli facevano fare la tappa, e loro pascolavano oggi e pure i giorni successiva

più che altro, sono moralmente vicino a chi si vorrà sorbire ore di Sgarbozza/De Stefano/De Luca in Rai e chi invece una serie infinita di pubblicità sullo snooker o sul doppio backflip in moto da cross su Eurosport :==
Bisogna anche dire che spesso uno vede il ciclismo proprio per assistere, ogni tanto, a situazioni estreme che i corridori devono gestire. Non tanto diversamente da chi guarda la F1 soltanto per vedere gli incidenti, giusto o sbagliato che sia.

Impossibile pensare che edulcorare, sanificare e diluire in ogni modo queste aspettative non porti a una perdita di interesse, infatti il ciclismo su strada professionistico nelle classifiche di gradimento non sta certo salendo rispetto alle altre discipline su due ruote.

Già togliendo mentalmente la spazzatura da velocisti, che da sempre ha senso soltanto per risparmiare sui trasferimenti in pullman, se si inizia edulcorare, sanificare e diluire le montagne è l'inizio della fine, a meno che davvero qualcuno pensa che bastino 10 km di sterrato ad ogni Giro per tamponare quello che si perde dall'altra parte.
 

FDG

Apprendista Cronoman
4 Luglio 2006
3.343
1.079
39
Nord Veneto
Visita sito
Bici
Bianchi Nirone
Io capisco varianti solo in caso di neve o gelo, la tappa oggi poteva essere fatta. I piani B devono essere predisposti sempre su tappe di questo tipo, concordandoli con le istituzioni mesi prima. Come fanno quello che lavorano sui pescherecci nel mare del nord? Stanno fuori più giorni, piove sempre, si gela e a fine giornata non c’è il super hotel con massaggio ma la chiglia di una bagnarola arrugginita. Il tutto per 1/100 dello stipendio.

Non è proprio uguale dai
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.555
23.885
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
Visita sito
Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Molti anni fa si correva con la pioggia e temperature basse solo con le maglie di lana e le calzamaglie uguali che con qualche kg d'acqua assorbita ti scendevano alle caviglie, copriscarpe fai da te con buste di plastica, oggi i ciclisti concorrono solo mirando alla borsa non quella del freddo, ma quella degli euro

hai ragione, io a stì scansafatiche gli farei fare le tappe con il cambio a bacchetta. e che diamine, neanche la fatica di cambiar rapporto
tubolari arrotolati e via pedalare. altrimenti, c'è sempre il buon caro e vecchio lavoro in miniera che li aspetta :-x bella cumpa
 

Lloyd93

Apprendista Scalatore
11 Agosto 2014
2.085
517
Usmate(MB)
Visita sito
Bici
Canyon Ultimate Cf
c'erano per lui, ma non per i corridori, che sono quelli che stanno sul sellino per 21 giorni consecutivi, che rischiano di loro la pelle, che si beccano loro la discese congelate, poi le risalite, poi il freddo/pioggia/neve in cima, poi ridiscendono…...
Lui è solo l'organizzatore della corsa, niente di importante.
Se le condizioni possono portare a rischi per i corridori capisco, ma se le condizioni sono proibitive ma accettabili no. Pioggia e freddo la prendono tutto l'anno e soffrire pure. Sono ciclisti professionisti. Se le condizioni c'erano, anche soffrendo, dovevano fare la tappa. Poi opinione personale chiaramente.