automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

Enea96

Apprendista Passista
31 Luglio 2016
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Canyon CF Sl disc 7.0
Se la vedo in modo "ottimistico", da abitante di un paese di 8k anime a 15km da verona e a 20 da mantova, quindi non proprio in centro città e dove l'auto viene usata nel 90% degli spostamenti:

le E-bike incentivate a dovere potrebbero essere una prima ed iniziale soluzione, per incentivate intendo che ne venga alzata la velocità massima, con velocità in assistenza aumentata ad esempio da 25 a 35km/h, (con una bici tipo mtb serviranno un 300w) ovvero poco sotto la velocità media di un normale tragitto casa-lavoro in auto in orario trafficato...
ai 25 di media, se devo fare un tragitto medio casa-lavoro di 15km impiego 35minuti, se lo faccio con l'auto ai 40 di media ne impiego 20, andata/ritorno è mezz'ora di tempo in meno con l'auto, nessuno sceglierebbe la bici.
Con l'ebike in grado di spingere tranquillamente fino ai 35 km/h va da se' che il divario di tempo diventerebbe praticamente nullo. Ovviamente obbligo di freno a disco e gomme larghe a prescindere dal tipo di bici, per avere l'adeguato grip in frenata.

Servirebbero poi incentivi all'acquisto delle ebike, se con un 1000 euro a testa un padre e una madre potessero avere un mezzo di trasporto valido, risparmiandosi i 20k€ minimo (di solo acquisto) di due utilitarie forse qualche e-bike in più si vedrebbe.

Poi c'è tutta la parte di infrastrutture, le strade e i collegamenti sia extraurbani che urbani ci sono, basterebbe sfruttarli e mantenerli a dovere, togliendo dove necessario l'accesso ai veicoli motorizzati, mettere una linea bianca per terra non è ovviamente sufficiente. Basterebbe poi convertire i parcheggi per auto a parcheggi per bici con relativi sistemi di sicurezza.

Certo poi voglio vedere lo stato senza i guadagni derivati da bolli e carburante... motivo per cui almeno in italia la mobilità alternativa è destinata a rimanere una minoranza.

P.S. Non è che salveremmo il pianeta, quello ormai ce lo siamo giocato, semplicemente sostituendo anche "solo" la metà delle auto circolanti con bici e monopattini elettrici si renderebbero le zone abitate molto più tranquille e vivibili, limitando le auto agli spostamenti lunghi.
 

FrancoBikers

Apprendista Velocista
16 Dicembre 2007
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Se la vedo in modo "ottimistico", da abitante di un paese di 8k anime a 15km da verona e a 20 da mantova, quindi non proprio in centro città e dove l'auto viene usata nel 90% degli spostamenti:

le E-bike incentivate a dovere potrebbero essere una prima ed iniziale soluzione, per incentivate intendo che ne venga alzata la velocità massima, con velocità in assistenza aumentata ad esempio da 25 a 35km/h, (con una bici tipo mtb serviranno un 300w) ovvero poco sotto la velocità media di un normale tragitto casa-lavoro in auto in orario trafficato...
ai 25 di media, se devo fare un tragitto medio casa-lavoro di 15km impiego 35minuti, se lo faccio con l'auto ai 40 di media ne impiego 20, andata/ritorno è mezz'ora di tempo in meno con l'auto, nessuno sceglierebbe la bici.
Con l'ebike in grado di spingere tranquillamente fino ai 35 km/h va da se' che il divario di tempo diventerebbe praticamente nullo. Ovviamente obbligo di freno a disco e gomme larghe a prescindere dal tipo di bici, per avere l'adeguato grip in frenata.

Servirebbero poi incentivi all'acquisto delle ebike, se con un 1000 euro a testa un padre e una madre potessero avere un mezzo di trasporto valido, risparmiandosi i 20k€ minimo (di solo acquisto) di due utilitarie forse qualche e-bike in più si vedrebbe.

Poi c'è tutta la parte di infrastrutture, le strade e i collegamenti sia extraurbani che urbani ci sono, basterebbe sfruttarli e mantenerli a dovere, togliendo dove necessario l'accesso ai veicoli motorizzati, mettere una linea bianca per terra non è ovviamente sufficiente. Basterebbe poi convertire i parcheggi per auto a parcheggi per bici con relativi sistemi di sicurezza.

Certo poi voglio vedere lo stato senza i guadagni derivati da bolli e carburante... motivo per cui almeno in italia la mobilità alternativa è destinata a rimanere una minoranza.

P.S. Non è che salveremmo il pianeta, quello ormai ce lo siamo giocato, semplicemente sostituendo anche "solo" la metà delle auto circolanti con bici e monopattini elettrici si renderebbero le zone abitate molto più tranquille e vivibili, limitando le auto agli spostamenti lunghi.
Non penso che aumentando la velocità massima convinci la gente ad utilizzare la bici per gli spostamenti. Vi vogliono le infrastrutture e ciclabili collegate tra loro. Le aziende olandesi poi sono organizzate con spogliatoi e docce in modo che uno di presenti decente sul lavoro e non puzzi di sudore. Insomma come ho ho detto prima, siamo indietro di 100 anni rispetto l'Olanda
 
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Enea96

Apprendista Passista
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Non penso che aumentando la velocità massima convinci la gente ad utilizzare la bici per gli spostamenti. Vi vogliono le infrastrutture e ciclabili collegate tra loro. Le aziende olandesi poi sono organizzate con spogliatoi e docce in modo che uno di presenti decente sul lavoro e non puzzi di sudore. Insomma come ho ho detto prima, siamo indietro di 100 anni rispetto l'Olanda
^
L'idea sarebbe che facendo un esercizio leggero (non a caso ho scritto di e-bike) non arrivi a lavoro con necessità di lavarti, se non di rinfrescarti un attimo in bagno. Certo quello sarebbe il passo successivo, anche se almeno a mia esperienza, qua nel veronese tutte le aziende che ho visto o in cui ho lavorato avevano spogliatoi e in alcuni casi anche docce, poi certo, un ufficio al terzo piano di un palazzo in centro città dubito abbia gli spogliatoi, però i bagni per rinfrescarsi e cambiarsi ci sono dappertutto, non lo vedo come fattore limitante.
Lo è invece quello delle infrastrutture, soprattutto in città, Verona in bici è un incubo da attraversare.
Praticamente vuoi cambiare il nome agli scooter in “e-bike”gandalf
Più o meno la direzione dovrebbe essere quella, ma avendo delle infrastrutture dedicate non condivise con auto/camion/autobus non rischieresti di essere stirato ogni giorno, che al momento è il fattore maggiormente limitante sulla diffusione degli scooter.
 
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fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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La gente ha paura di girare in bici, soprattutto in città. Paura del traffico.
E fin qui siamo d'accordo tutti.

Ma anche perché, dopo bambini o al massimo ragazzini, non c'è più andata in bicicletta. Ho amici e soprattutto amiche che hanno paura di fare brutta figura, di essere ridicoli, oltre alla "complessità" tecnica e economica per loro di procurarsi una bici (per noi appassionati è una cosa normale, non lo è assolutamente per un principiante).
Sappiamo anche tutti che la chiave è l'educazione dei bambini fin dalla scuola, ma riuscire a portare degli adulti in sicurezza in bici senza infarti annessi potrebbe fare partire quei fenomeni di emulazione/moda a volte positivi.
Senza contare che a votare nell'immediato sono gli adulti e non, ahimé, i bambini.
 

Tony 96

Maglia Amarillo
5 Maggio 2016
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Torino
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S-Works Tarmac - Caad 12
La gente ha paura di girare in bici, soprattutto in città. Paura del traffico.
E fin qui siamo d'accordo tutti.

Ma anche perché, dopo bambini o al massimo ragazzini, non c'è più andata in bicicletta. Ho amici e soprattutto amiche che hanno paura di fare brutta figura, di essere ridicoli, oltre alla "complessità" tecnica e economica per loro di procurarsi una bici (per noi appassionati è una cosa normale, non lo è assolutamente per un principiante).
Sappiamo anche tutti che la chiave è l'educazione dei bambini fin dalla scuola, ma riuscire a portare degli adulti in sicurezza in bici senza infarti annessi potrebbe fare partire quei fenomeni di emulazione/moda a volte positivi.
Senza contare che a votare nell'immediato sono gli adulti e non, ahimé, i bambini.

Concordo.

La bici almeno quando andavo io alle medie/superiori era vista come una cosa da "sfigati", non parlo di "sport" ma proprio come mezzo per spostarsi in città, e non sto parlando di numerosi decadi fa, ma gia semplicemente 10-15 anni. Esco ormai 6 volte a settimana e puntualmente devo attraversare Torino 2 volte, non mi ricordo l'ultima volta che ho visto un ragazzino/a in bici (non parlo come sportivo ma semplicemente per farsi un giro). Gli unici mezzi che si vedono sono i monopattini ed ho notato un aumento considerevole delle e-bike (ma le vedo di più durante le salite e non dunque per "spostamenti").

Sinceramente non mi interessa se una persona prenda l'auto, lo scooter o la bici, l'importante è il rispetto reciproco per strada in modo da viaggiare tutti in sicurezza. Le piste ciclabili son sì fondamentali per chi appunto si sposta in città, ma per chi pratica questo sport sono al quanto "inutilizzabili" a causa di pedoni o altre ostruzioni. Per farvi un esempio da me le hanno "costruite" semplicemente dipingendo una careggiata, dunque le macchine ci passano sopra incuranti oppure ci posteggiano su per andare a fare aperitivo o commissioni (mi verrebbe da ridere quando poi dicono che siamo noi ad ostruire la circolazione :mrgreen:). In altre zone i proprietari dei cani li utilizzano per passeggiare, in altri luoghi ancora sono a raso con le auto posteggiate (sulla destra) quindi è un attimo esser colpiti da una portiera o da un auto che esce dal posteggio. Inoltre han predisposto una zona per la partenza anticipata dei veicoli muscolari/e-bike subito dopo la linea di arresto cosi da non soffocare nei gas di scarico, indovinate su una decina di automobilisti quanti ci piazzano le ruote sopra incuranti.

Da ciclista ed ogni tanto viaggiatore preferirei più il rispetto che queste strutture fatiscenti..
 

bonny92

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Franciacorta, oddio un pò più in giù!
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Canyon ultimate cf sl disc 8.0 & Cannondale F29 team
Quando lavoravo a 3km da casa nell'arco di un anno erano parecchie le volte che mi facevo portare (non ho la patente) di estate, con 30 mila gradi, non è che avessi tutta sta voglia di saltare in bici appena finito di mangiare a fare la sauna anche se per soli 10 minuti di strada, tanto più perché la sauna la facevo già in magazzino con 38° tutto il giorno, quando pioveva o c'era in terra la neve/ghiaccio stessa cosa, potendo evitare evitavo anche.

Nel mio caso anche se ci fosse stata la doccia e la ciclabile non mi cambiava nulla, questo per me che già pedalavo ai tempi, figuriamoci per uno che la bici la usava solo prima di prendere la patente del motorino e poi non l'ha più toccata, farsi magari 10km o più in bici hai voglia di incentivarlo.

la macchina è una comodità, se non ci passi le ore nel traffico magari, se fate il confronto con altri paesi europei dovete considerare anche che lavorano diversamente che da noi e anche questo secondo me qualcosa incide.
 

ernia

Apprendista Cronoman
28 Settembre 2005
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E' questione di averne voglia, la maggior parte dei miei km li faccio nel casa-lavoro. Non lavoro in un magazzino a 38° ma tengo l'aria condizionata spenta per soffrire meno quando salgo in bici con temperature elevate.
 

Tony 96

Maglia Amarillo
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Io son andato raramente a lavoro in bici (distava circa 7Km), avevo la possibilità di farmi la doccia però lavorando su turni non beccavo mai traffico quindi era a quanto inutile. Tornassi indietro opterei per un monopattino elettrico cosi da non arrivare tutto sudato a lavoro. Immagino comunque per chi lavori in ufficio quanti problemi possa comportare arrivare tutto sudato o anche semplicemente pedalare in giacca e cravatta. Le campagne di sensibilizzazione son necessarie, ma non capisco tutti quegli individui (su facebook è pieno) che pensano di dover eliminare le auto dalle grandi città a tutti i costi. Insomma come sempre la verità sta nel mezzo...
 

ernia

Apprendista Cronoman
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Io son andato raramente a lavoro in bici (distava circa 7Km), avevo la possibilità di farmi la doccia però lavorando su turni non beccavo mai traffico quindi era a quanto inutile. Tornassi indietro opterei per un monopattino elettrico cosi da non arrivare tutto sudato a lavoro. Immagino comunque per chi lavori in ufficio quanti problemi possa comportare arrivare tutto sudato o anche semplicemente pedalare in giacca e cravatta. Le campagne di sensibilizzazione son necessarie, ma non capisco tutti quegli individui (su facebook è pieno) che pensano di dover eliminare le auto dalle grandi città a tutti i costi. Insomma come sempre la verità sta nel mezzo...
Bè, eliminare no ma c'è gente che prende l'auto per andare in edicola a 100 metri da casa...
Io vado vestito da ciclista e mi cambio in ufficio, sono un privilegiato e posso farmi la doccia.
 

fabiopon

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Quando lavoravo a 3km da casa nell'arco di un anno erano parecchie le volte che mi facevo portare (non ho la patente) di estate, con 30 mila gradi, non è che avessi tutta sta voglia di saltare in bici appena finito di mangiare a fare la sauna anche se per soli 10 minuti di strada, tanto più perché la sauna la facevo già in magazzino con 38° tutto il giorno, quando pioveva o c'era in terra la neve/ghiaccio stessa cosa, potendo evitare evitavo anche.

Nel mio caso anche se ci fosse stata la doccia e la ciclabile non mi cambiava nulla, questo per me che già pedalavo ai tempi, figuriamoci per uno che la bici la usava solo prima di prendere la patente del motorino e poi non l'ha più toccata, farsi magari 10km o più in bici hai voglia di incentivarlo.

la macchina è una comodità, se non ci passi le ore nel traffico magari, se fate il confronto con altri paesi europei dovete considerare anche che lavorano diversamente che da noi e anche questo secondo me qualcosa incide.
Quando è crollato il Morandi per parecchi mesi Genova, e tutto l'intenso traffico autostradale e portuale intorno, è stata praticamente bloccata.
Beh avevo colleghi che piuttosto di farsi una mezz'ora di cammino, o di treno, o su una bici, si facevano tutti i giorni due ore piene di coda ad andare e due ore di coda e più a tornare.
Quindi si può tranquillamente dire che sì, l'auto è una comodità!
 

bonny92

Scalatore
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Quando è crollato il Morandi per parecchi mesi Genova, e tutto l'intenso traffico autostradale e portuale intorno, è stata praticamente bloccata.
Beh avevo colleghi che piuttosto di farsi una mezz'ora di cammino, o di treno, o su una bici, si facevano tutti i giorni due ore piene di coda ad andare e due ore di coda e più a tornare.
Quindi si può tranquillamente dire che sì, l'auto è una comodità!
Quelli son masochisti!
 

Enea96

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Concordo che la macchina sia comoda, che è il motivo per cui (avendo 13km di tratta) la uso sempre d'inverno e non sempre d'estate, ma la comodità la devi creare, se vedo che stando lontano dalle strade e dal traffico vado a lavoro nello stesso tempo rispetto all'auto, perchè non farlo? Poi chiaro che quando inizio alle 6 di mattina i 13km in auto li copro in 15 minuti, ma avendo fatto una settimana a iniziare alle 8, partendo da casa alle 7.15 in bici arrivavo alle 7.45, partendo alle 7.20 in auto arrivavo alla stessa ora, passando metà del tempo fermo ai semafori.... il che mi ha fatto desistere dall'usare l'auto per tutta la settimana, e ho 9kmsu 13 "extraurbani".

Certo che prendere la macchina per fare 3km, a meno che non sia una strada particolarmente pericolosa e non ci si siano condizioni estreme, lo trovo assurdo, specie se sei un "ciclista" (che immagino però non pedala d'estate?)
A maggior ragione se si abita in città e si lavora in orario giornaliero, dove con una e-bike ai 30/35 all'ora ti sposti comunque molto più velocemente che con l'auto.

Il senso del mio post era sull'incentivo delle e-bike, che con uno sforzo ridotto paragonabile a una camminata possano portare chiunque a lavoro senza fargli prendere l'auto.
Finchè le limiti a velocità così in basso e non crei alcuna infrastruttura è impossibile che prendano piede, ma da un punto di vista logico hanno più senso rispetto a muovere un'auto che in città devi comunque parcheggiare, e almeno a verona è un bel problema. E nel momento (cioè mai) che ci arriveremo, arriverà anche il rispetto sulla strada, perchè chi utilizzerà l'auto molto probabilmente userà anche la bici.

Non si tratta ovviamente di eliminarle, ma di ridurne l'utilizzo senza senso, o meglio, l'abuso..... iniziare a spiegarlo dalle scuole elementari, fino alle scuole guida, sarebbe un buon passo.
 
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zanzara

zanzara
27 Maggio 2010
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Ridley Noah
Probabilmente perché sono avanti 100 anni rispetto noi. Nel video si vede che già nei anni 70 avevano piste ciclabili, dalle mie parti invece sono praticamente inesistenti se escludiamo quei 100m qui e 100m la senza senso
In Belgio, per esempio, viene dato un incentivo in denaro per chi va a lavorare in bici, in base ai km percorsi. Se ci fosse anche da noi magari favorirebbe l'utilizzo del mezzo. Anch'io comunque noto che i ragazzini (ma anche gli adulti) considerano da sfigati il muoversi in città con la bici. Da me si vedono solo signore sopra i sessant'anni, a fare la spesa o ad andare in posta. Trentenni o quarantenni, mai visti.
 

Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
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albinea
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Nevi titanio
Questo è l'errore che fanno molti pedoni attraversando sulle strisce, attraversano senza guardare perché sono sulle strisce e hanno precedenza. E invece oltre alle precedenza hanno anche dei obblighi
Purtroppo nessun obbligo, se non la necessaria attenzione per preservare la proprio incolumità fisica. In caso di incidente sulle strisce il pedone ha sempre ragione. Il conducente di un autovettura che si avvicina ad un attraversamento ha l obbligo di controllare che nessun pedone attraversi, diminuendo la velocità. Esistono anche i cartelli che preannunciano un attraversamento.
Se l auto investe il pedone il conducente non ha rispettato il codice della strada.
Ovvio che se un pedone passa di corsa mette a repentaglio la sua incolumita ma l auto dovrebbe rallentare prima e quindi essere in grado di fermarsi.
 
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philthyphil

via col vento
22 Settembre 2015
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Rose X-Lite Six
Più o meno la direzione dovrebbe essere quella, ma avendo delle infrastrutture dedicate non condivise con auto/camion/autobus non rischieresti di essere stirato ogni giorno, che al momento è il fattore maggiormente limitante sulla diffusione degli scooter.
Si però se le infrastrutture le costruirci per farci passare moto vestite da ebike io e la sciura Maria che usiamo la bici “normale” rischieremo di esser stirati tutti i giorni uguale da questi ultimi…
Lo spostarsi in bici (purtroppo) non può esser per tutti, la mobilità lenta deve essere appunto.. lenta.
 
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Enea96

Apprendista Passista
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Si però se le infrastrutture le costruirci per farci passare moto vestite da ebike io e la sciura Maria che usiamo la bici “normale” rischieremo di esser stirati tutti i giorni uguale da questi ultimi…
Lo spostarsi in bici (purtroppo) non può esser per tutti, la mobilità lenta deve essere appunto.. lenta.
Si dovrebbe avere una regolamentazione nell'utilizzo delle ciclabili... cioè in realtà dovrebbe bastare il rispetto, ma ahimè è una causa persa.
In pratica sarebbe uguale a quando facciamo una CICLABILE (quindi senza pedoni, altra causa persa), noi "professionisti della domenica" che andiamo ai 25-30-35 orari, se c'è una bici più lenta si aspetta il momento idoneo per passare, difficilmente perdi più di 10 secondi dato che gli ingombri non sono quelli delle auto/trattori/camion
 

123lorka

Apprendista Cronoman
8 Ottobre 2007
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Croazia
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Quando è crollato il Morandi per parecchi mesi Genova, e tutto l'intenso traffico autostradale e portuale intorno, è stata praticamente bloccata.
Beh avevo colleghi che piuttosto di farsi una mezz'ora di cammino, o di treno, o su una bici, si facevano tutti i giorni due ore piene di coda ad andare e due ore di coda e più a tornare.
Quindi si può tranquillamente dire che sì, l'auto è una comodità!
Ma non so...se posso arrivare in mezz'ora e invece decido da arrivare in 2...non so la comodita dove sta. Io da 2 anni circa vado al lavoro in bici. 2km da casa, quindi niente, su un tratto dove le macchine non possono andare. Ci metto 8-9 min.andando a spasso. Non arrivo sudato. Ci vado tutto l'anno salvo pioggia, allora prendo la macchina. Con la macchina ci metto 20min minimo, di piu se trovo traffico. Ho iniziato solo da 2 anni perche prima dovevo portare i figli a scuola e non potevo che usare la macchina. Ammetto pero che lo faccio perche abito in un piccolo paesino. Abitassi in citta non lo farei...avrei paura di essere investito...
 

Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
chiedo ad Enea:

e quando piove stradiluvia???

la famigliola risparmia i 20 k di un paio di auto (con annessi bolli, assicurazioni e tagliandi), ma come ci si reca al lavoro quando ci sono condizioni atmosferiche "estreme" se non hanno altri mezzi "emergenziali" da prendere come metro/bus/corriera???

chiamano il taxi??
 
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Reactions: Enea96