Parigi-Roubaix 2021

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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dovunque si possa pedalare
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mia
Poi mi sembra di aver notato che le ruote non fossero uguali..
Nella Prima mi sembrava ci fossero LEW pe disco nella seconda ruote diverse...
Ma la concitazione delle immagini e della gara non ne sono sicuro..

Voi lo avete notato?

Se fosse così per un TEAM Con filosofia di Ines, sarebbe un errore imperdonabile..

Non abbiamo la controprova, ma probabile che con una bici uguale alla prima
Miscon lo sarebbe stato ripreso...
Dai ma davvero voi credere che due ruote differenti fanno una differenza del genere? Non state confrontando a parità di punto del tracciato, state confrontando in due punti differenti del tracciato, con affaticamento diverso...
 

Sparafucile

Pignone
30 Settembre 2021
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Garfagnana
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Generica
Commozione e lacrime (quelle di Sonny e le mie) all'arrivo di Colbrelli, che curava Van der Poel e invece il più pericoloso era Vermeersch che non è un velocista ma ha corso con un criterio inatteso per un giovane di 22 anni. Oggi una corsa in condizioni estreme, per fortuna almeno non era freddo, che è stata vinta meritatamente da Colbrelli con una volata al rallentatore tanto erano sfiniti. Van Aert deludente, VDP poco lucido (con la fatica di oggi è pure giustificato) che si porta dietro in carrozza quello che lo batterà sul traguardo di Roubaix. Moscon vince l'Oscar della sfiga (sai che ci fa!) che lo perseguita proprio nel giorno che stava facendo la sua impresa più bella, mi spiace per lui e spero possa rifarsi presto, magari al Lombardia.

A latere: i belgi sono i grandi sconfitti di questo scorcio di stagione, tra Europei, Mondiale e Roubaix non sono riusciti a vincere neanche una corsa pur avendo due fuoriclasse come Evenepoel e Van Aert nelle loro file e, se nella cronometro mondiale non potavano farci nulla (Ganna troppo forte), nella gara su strada hanno buttato via anche la possibilità di tentare di vincere utilizzando un Evenepoel in formissima come un gregario qualunque, confezionando la corsa perfetta per Alaphilippe.
 

golance

via col vento
18 Febbraio 2013
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cannnnnondale
oggi la corsa era una delle più dure che ho mai visto, una via di mezzo tra una gara su strada e di ciclocross, solo lunga 260km. oggi essere forte sulla carta non bastava. vince il più forte nel tennis, nel basket, nella pallavolo, etc etc..nel ciclismo non sempre vince il più forte, il più forte probabilmente oggi era moscon, ma la sfiga gli si è messa di traverso, e comunque colbrelli è tutto l'anno che dimostra di essere a livello dei più forti. a qualcuno fa storcere il naso perchè ha raggiunto questo livello a 31 anni. considerano fenomeno solo chi spacca tutto a 20 anni. il superdotato di natura che è nato con 2 marce in più. anche se poi magari a 30 anni è finito. gli stessi che magari considerano van der poel perdente e che lo avrebbero incensato se fosse arrivato un metro avanti. a parte queste considerazioni da bar vederli arrivare come degli imbianchini, quasi irriconoscibili dall'inquadratura frontale, vedere quanto faticavano a stare in piedi, è il racconto di come anche il più forte oggi, chiunque fosse doveva spingersi oltre i propri limiti, fisici, tecnici e mentali per arrivare davanti. in contesti come questo uno un pochino meno forte che da il 110% arriva davanti al più forte che da il 100. non parliamo della sparata di roglic sul san luca di ieri, dove se la rifanno 10 volte arriva primo 10 su 10.
 

marcus989

Apprendista Scalatore
16 Luglio 2016
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Carrera Estremo
Abbiamo vinto anche il mondiale delle nazioni di motocross....dopo circa 20 anni. Questo nello sport è un anno fantastico per l Italia.
Sì, e sono sincero non ci speravo più, abbiamo avuto per anni un Tony schiacciasassi che vinceva mondiali a raffica ma che aveva sempre molte sfighe al nazioni, un anno avevamo Philippaerts campione uscente e Tony neo iridato in MX1, nemmeno quell'anno ci andò bene. Adesso spero in Guadagnini.
Solo chi ha provato questo sport può rendersi conto della fatica immane che si fa per correre una manche. Adesso il livello è davvero alto.
 
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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
specifico che non è il caso di colbrelli, il quale ha fatto una grandissima gara battendo dei campioni.
Senza andare in cose da maidiregol, basta ricordarsi come vinse il mondiale Fondriest. Nello sport professionistico, conta vincere e quindi conta chi arriva 1. Però nelle analisi tecniche NON conta solo quello, perchè spesso ci sono risvolti diversi. Non sempre chi ha vinto è stato il più forte o è il più forte. Il ragionamento prescinde da Colbrelli ieri, è generale. Guardare solo al risultato per dire cosa è, è sottocultura sportiva tipica del calcio che vinci una partita e sei in auge, perdi quella dopo e sei in crisi, quando magari hai giocato meglio la seconda che non la prima.
 

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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specifico che non è il caso di colbrelli, il quale ha fatto una grandissima gara battendo dei campioni.
Questo filmato ti dimostra che:

1. alla fine non sbagliare è più importante di fare grandi azioni, e poi commettere errori.
2. essere dei campioni è anche sbagliare meno degli altri.

Moscon ha fatto degli errori, gli altri dietro di lui non li hanno fatti.
Van Aert non è riuscito a fare una strategia alternativa rispetto alla volata finale, alla volata finale ha vinto Colbrelli.
In una corsa da 257 km con 55 km di pavè in quelle condizioni, io mi chiedo come si fa a non considerare un fenomeno uno che alla fine la vince.
Dal secondo in giù, sono semplicemente stati meno bravi.

Ma Colbrelli è italiano, quindi i saccenti devono sparare a zero per dimostrare che sono esperti di ciclismo.
 
D

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Guest
Si certo. Sono anni ormai che si racconta che Sagan (fortissimo,eh) è bravo perché viene dalla mtb, ora i crossisti che ogni volta che l'asfalto è rovinato sembra che debbano correre da soli, c'era chi vedeva bene PDK perché forte nel cx.
Oggi i più forti sono stati due onesti pedalatori italiani. Ovviamente sempre secondo me.
Il solo fatto che ci siano stradisti puri con doti tecniche notevoli non vuol dire che la multidisciplina non serva o non dia dei vantaggi.
 

sembola

Scalatore
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verde
Ma Colbrelli è italiano, quindi i saccenti devono sparare a zero per dimostrare che sono esperti di ciclismo.
Ma Colbrelli è italiano, quindi è il nuovo Boonen (nuovo Merckx sarebbe troppo, davvero).

Va meglio così? Così è meno saccente del suggerire che chi fa paragoni con gente che con 5 anni in meno di carriera ha vinto parecchio di più forse, ma forse eh, è "più forte" in senso complessivo e "storico"? Del dire che se si vince davanti a fenomeni si è fenomeni ma solo se si vince in modo continuativo, e non una volta e via?

Possibile che non si riesca ad andare oltre al tifo becero, all'esaltazione quando vinci ed ai processi quando perdi?

Oh, lo dice uno che davanti alla televisione ha "spinto" Colbrelli a urla per esultare al traguardo...
 
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charlietrotter

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8 Febbraio 2011
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
Un europeo in faccia ad un Fenomeno, e non è un Fenomeno.
Una Roubaix in faccia a un Fenomeno, e non è un fenomeno.
Non esistono più i fenomeni di una volta, che erano semplicemente quelli che vincevano. :mrgreen:
Non e' un fenomeno per via del cognome troppo "lumbard"...(una cosa questa tipicamente italica derivata dal calcio...).
Se si chiamava Van Colbren oppure Colbrenepul era un fenomeno... :mrgreen:
 
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Teo66

Scavalcacavalcavia
4 Ottobre 2015
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MTB
È stata una corsa durissima con condizioni veramente al limite.
Moscon è stato davvero sfortunato, avrebbe potuto vincere ma è difficile avere certezze, la Roubaix è una corsa dove spesso ci sono stati crolli improvvisi a qualche decina di km dall'arrivo.
Colbrelli ha corso in modo perfetto, ha marcato l'uomo giusto, ha collaborato quel tanto che serviva a mantenere la fuga risparmiando qualche energia.
VdP ha esagerato, forse sperava che i due compagni cedessero prima o poi, cosa non avvenuta.
Sorprendente che in una edizione così difficile i primi tre non avessero nessuna esperienza della Roubaix quando solitamente pare essere un requisito fondamentale.
 
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leandro_loi

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Va meglio così? Così è meno saccente del suggerire che chi fa paragoni con gente che con 5 anni in meno di carriera ha vinto parecchio di più forse, ma forse eh, è "più forte" in senso complessivo e "storico"?

Possibile che non si riesca ad andare oltre al tifo becero, all'esaltazione quando vinci ed ai processi quando perdi?

Oh, lo dice uno che davanti alla televisione ha "spinto" Colbrelli a urla per esultare al traguardo...
Ma a cosa serve dire che "si, ok, Colbrelli è arrivato primo, però X è più forte perchè ha vinto y, z e k"? Me lo spieghi a cosa serve? Lo sappiamo che cosa ha vinto X, e tanto prima di postarlo sei andato anche tu a leggerlo su wikipedia.
 
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È stata una corsa durissima con condizioni veramente al limite.
Moscon è stato davvero sfortunato, avrebbe potuto vincere ma è difficile avere certezze, la Roubaix è una corsa dove spesso ci sono stati crolli improvvisi a qualche decina di km dall'arrivo.
Colbrelli ha corso in modo perfetto, ha marcato l'uomo giusto, ha collaborato quel tanto che serviva a mantenere la fuga risparmiando qualche energia.
VdP ha esagerato, forse sperava che i due compagni cedessero prima o poi, cosa non avvenuta.
Sorprendente che in una edizione così difficile i primi tre non avessero nessuna esperienza della Roubaix quando solitamente pare essere un requisito fondamentale.
Questa è la riflessione che ho fatto anch'io, e secondo me aggiunge molto all' impresa di Colbrelli. Non fare errori la prima volta che corri la Roubaix, nelle peggiori condizioni possibili ed immaginabili, è veramente un'impresa, indipendemente dal risultato, figuriamoci se vinci ;-)
 
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andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Questo filmato ti dimostra che:

1. alla fine non sbagliare è più importante di fare grandi azioni, e poi commettere errori.
2. essere dei campioni è anche sbagliare meno degli altri.

Moscon ha fatto degli errori, gli altri dietro di lui non li hanno fatti.
Van Aert non è riuscito a fare una strategia alternativa rispetto alla volata finale, alla volata finale ha vinto Colbrelli.
In una corsa da 257 km con 55 km di pavè in quelle condizioni, io mi chiedo come si fa a non considerare un fenomeno uno che alla fine la vince.
Dal secondo in giù, sono semplicemente stati meno bravi.

Ma Colbrelli è italiano, quindi i saccenti devono sparare a zero per dimostrare che sono esperti di ciclismo.
Nessuno ha detto che colbrelli non è stato forte, ma di certo nella sua lunga carriera ha dimostrato minor talento di chi arriva e spacca il mondo con grandi vittorie o dimostrando potenzialità importanti
Sonny è professionista dal 2012 e solo dopo 9 anni ha fatto vittorie "di peso"

Io sono contentissimo che abbia dimostrato di poter ambire a queste corse, spero riesca a ripetersi su questi livelli e dimostrare di essere un fenomeno, per ora per me ha solo imboccato la stagione della vita, che è un risultato eccellente ma non lo chiamerei fenomeno
 
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leandro_loi

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dovunque si possa pedalare
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Il solo fatto che ci siano stradisti puri con doti tecniche notevoli non vuol dire che la multidisciplina non serva o non dia dei vantaggi.
significa che non è detto che pur facendo ciclocross o mtb o bmx o pista tu debba necessariamente essere più bravo di uno che fin da piccolo ha fatto sempre e solo strada. Puoi essere più bravo, non necessariamente lo sei.
 
D

Deleted member 2182

Guest
significa che non è detto che pur facendo ciclocross o mtb o bmx o pista tu debba necessariamente essere più bravo di uno che fin da piccolo ha fatto sempre e solo strada. Puoi essere più bravo, non necessariamente lo sei.

No, mai hai più possibilità di diventarlo a parità di talento.