Sapendo che non ve ne frega un piffero mi preme aggiornarvi sull’uscita pomeridiana.
Vado a prendere la bici e surprise….
bolla sul copertoncino anteriore, la copertura in gomma si è aperta e lascia vedere le tele…
Sarà perchè avevano una ventina d’anni?
Che sfiga….
Che culo che era sull’anteriore vista subito e non sul posteriore che me accorgevo solo quando scoppiava…
In una mezzoretta lo cambio con un cst preso un bel po’ di anni fa, non sarà record ma è il secondo che cambio in vita mia.
In totale 35km in 2h09m e bruciate 1180 calorie, 550m di dislivello.
Andato molto meglio di quanto pensavo.
Ora tenete conto che devo attraversare la città, fra andata e ritorno sono 16km per attaccare la collina.
Il pino vecchio, 5,3km, percorso in 33:26 alla ridicola media di 9,55.
Superato da tutti tranne che da una signora con mtb che sarà pesata 20kg
Allo scoccare dei 30m il Bryton mi dice che sono salito di 265m, quindi vam di 530 (non ridete. O se ridete ridete piano)
Ma senza mettere il piede a terra e nessuna visione mistica.
In preda all’esaltazione decido di fare anche la panoramica, poco più di 7km vallonati che portano allo strappetto finale di Superga.
100m prima mi supera su bdc a velocità siderale una valchiria tiratissima di 1,80m.
Deciso a voler approfondire la conoscenza, o almeno guardale il cul…sedere, la seguo sull’ultimo strappetto di 600m, per chi è pratico dal bar al piazzale di Superga. Pendenza a doppia cifra ma che a passo di tartaruga e senza sbarellare riesco a salire.
Inutile dire che 100m prima di tagliare il traguardo la valchiria sfreccia in discesa lasciandomi in braghe di tela.
Ritorno sulla velocissima Sassi Superga, in un niente si toccano i 70km, peccato per l’asfalto sconnesso che ti costringe a tenere bel saldo il manubrio.
Che dire, a discapito di tutti i timori giornata piena di soddisfazioni.
Rientrato senza quella fastidiosa sensazione di gambe vuote
Domani sgambata in pianura in assoluto relax, sabato vediamo
La prossima settimana rifacciamo il pino e vediamo quanto limiamo
Vado a prendere la bici e surprise….
bolla sul copertoncino anteriore, la copertura in gomma si è aperta e lascia vedere le tele…
Sarà perchè avevano una ventina d’anni?
Che sfiga….
Che culo che era sull’anteriore vista subito e non sul posteriore che me accorgevo solo quando scoppiava…
In una mezzoretta lo cambio con un cst preso un bel po’ di anni fa, non sarà record ma è il secondo che cambio in vita mia.
In totale 35km in 2h09m e bruciate 1180 calorie, 550m di dislivello.
Andato molto meglio di quanto pensavo.
Ora tenete conto che devo attraversare la città, fra andata e ritorno sono 16km per attaccare la collina.
Il pino vecchio, 5,3km, percorso in 33:26 alla ridicola media di 9,55.
Superato da tutti tranne che da una signora con mtb che sarà pesata 20kg
Allo scoccare dei 30m il Bryton mi dice che sono salito di 265m, quindi vam di 530 (non ridete. O se ridete ridete piano)
Ma senza mettere il piede a terra e nessuna visione mistica.
In preda all’esaltazione decido di fare anche la panoramica, poco più di 7km vallonati che portano allo strappetto finale di Superga.
100m prima mi supera su bdc a velocità siderale una valchiria tiratissima di 1,80m.
Deciso a voler approfondire la conoscenza, o almeno guardale il cul…sedere, la seguo sull’ultimo strappetto di 600m, per chi è pratico dal bar al piazzale di Superga. Pendenza a doppia cifra ma che a passo di tartaruga e senza sbarellare riesco a salire.
Inutile dire che 100m prima di tagliare il traguardo la valchiria sfreccia in discesa lasciandomi in braghe di tela.
Ritorno sulla velocissima Sassi Superga, in un niente si toccano i 70km, peccato per l’asfalto sconnesso che ti costringe a tenere bel saldo il manubrio.
Che dire, a discapito di tutti i timori giornata piena di soddisfazioni.
Rientrato senza quella fastidiosa sensazione di gambe vuote
Domani sgambata in pianura in assoluto relax, sabato vediamo
La prossima settimana rifacciamo il pino e vediamo quanto limiamo

