Test Bryton MHR, LTHR, FTP e MAP per valutare lo stato di forma. Rimettete in sesto un vecchietto

postcard

Pignone
23 Settembre 2007
213
26
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Sapendo che non ve ne frega un piffero mi preme aggiornarvi sull’uscita pomeridiana.

Vado a prendere la bici e surprise….
bolla sul copertoncino anteriore, la copertura in gomma si è aperta e lascia vedere le tele…
Sarà perchè avevano una ventina d’anni?
Che sfiga….
Che culo che era sull’anteriore vista subito e non sul posteriore che me accorgevo solo quando scoppiava…
In una mezzoretta lo cambio con un cst preso un bel po’ di anni fa, non sarà record ma è il secondo che cambio in vita mia.

In totale 35km in 2h09m e bruciate 1180 calorie, 550m di dislivello.
Andato molto meglio di quanto pensavo.
Ora tenete conto che devo attraversare la città, fra andata e ritorno sono 16km per attaccare la collina.

Il pino vecchio, 5,3km, percorso in 33:26 alla ridicola media di 9,55.
Superato da tutti tranne che da una signora con mtb che sarà pesata 20kg
Allo scoccare dei 30m il Bryton mi dice che sono salito di 265m, quindi vam di 530 (non ridete. O se ridete ridete piano)
Ma senza mettere il piede a terra e nessuna visione mistica.

In preda all’esaltazione decido di fare anche la panoramica, poco più di 7km vallonati che portano allo strappetto finale di Superga.
100m prima mi supera su bdc a velocità siderale una valchiria tiratissima di 1,80m.
Deciso a voler approfondire la conoscenza, o almeno guardale il cul…sedere, la seguo sull’ultimo strappetto di 600m, per chi è pratico dal bar al piazzale di Superga. Pendenza a doppia cifra ma che a passo di tartaruga e senza sbarellare riesco a salire.
Inutile dire che 100m prima di tagliare il traguardo la valchiria sfreccia in discesa lasciandomi in braghe di tela.

Ritorno sulla velocissima Sassi Superga, in un niente si toccano i 70km, peccato per l’asfalto sconnesso che ti costringe a tenere bel saldo il manubrio.

Che dire, a discapito di tutti i timori giornata piena di soddisfazioni.
Rientrato senza quella fastidiosa sensazione di gambe vuote
Domani sgambata in pianura in assoluto relax, sabato vediamo

La prossima settimana rifacciamo il pino e vediamo quanto limiamo
 

Kéo

Maglia Amarillo
31 Gennaio 2006
8.861
1.972
SICILY
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Il test mi serve per fissare un punto fermo ed ha funzione soprattutto psicologica.
Serve per aiutarmi a verifcare passo dopo passo i miglioramenti piccoli o grandi che possono esserci, essere da sprone per continuare, toccare tangibilmente che la fatica che faccio serve a qualcosa.
Non è importante dove arrivare ma vedere che si sta migliorando.

Quando ho cominciato a perdere kg mi segnavo il peso ogni giorno su un app.
E mi è servito moltissimo in quanto in modo oggettivo potevo vedere da una settimana all’altra quanto calavo mentre fossi andato a semplici sensazioni ci sono stati periodi in cui invece avrei detto di essere rimasto costante.
Io ti consiglio di rimandare i vari test all’autunno ti prendi un rullo buono e segui dei programmi di allenamento..
 

bianco70

Maglia Rosa
22 Agosto 2007
9.120
6.303
Bologna
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Bici
Wilier 110 Air
Sapendo che non ve ne frega un piffero mi preme aggiornarvi sull’uscita pomeridiana.

Vado a prendere la bici e surprise….
bolla sul copertoncino anteriore, la copertura in gomma si è aperta e lascia vedere le tele…
Sarà perchè avevano una ventina d’anni?
Che sfiga….
Che culo che era sull’anteriore vista subito e non sul posteriore che me accorgevo solo quando scoppiava…
In una mezzoretta lo cambio con un cst preso un bel po’ di anni fa, non sarà record ma è il secondo che cambio in vita mia.

In totale 35km in 2h09m e bruciate 1180 calorie, 550m di dislivello.
Andato molto meglio di quanto pensavo.
Ora tenete conto che devo attraversare la città, fra andata e ritorno sono 16km per attaccare la collina.

Il pino vecchio, 5,3km, percorso in 33:26 alla ridicola media di 9,55.
Superato da tutti tranne che da una signora con mtb che sarà pesata 20kg
Allo scoccare dei 30m il Bryton mi dice che sono salito di 265m, quindi vam di 530 (non ridete. O se ridete ridete piano)
Ma senza mettere il piede a terra e nessuna visione mistica.

In preda all’esaltazione decido di fare anche la panoramica, poco più di 7km vallonati che portano allo strappetto finale di Superga.
100m prima mi supera su bdc a velocità siderale una valchiria tiratissima di 1,80m.
Deciso a voler approfondire la conoscenza, o almeno guardale il cul…sedere, la seguo sull’ultimo strappetto di 600m, per chi è pratico dal bar al piazzale di Superga. Pendenza a doppia cifra ma che a passo di tartaruga e senza sbarellare riesco a salire.
Inutile dire che 100m prima di tagliare il traguardo la valchiria sfreccia in discesa lasciandomi in braghe di tela.

Ritorno sulla velocissima Sassi Superga, in un niente si toccano i 70km, peccato per l’asfalto sconnesso che ti costringe a tenere bel saldo il manubrio.

Che dire, a discapito di tutti i timori giornata piena di soddisfazioni.
Rientrato senza quella fastidiosa sensazione di gambe vuote
Domani sgambata in pianura in assoluto relax, sabato vediamo

La prossima settimana rifacciamo il pino e vediamo quanto limiamo
Hai trovato il metodo migliore di allenamento, la valchiria che va più forte di te :))):
Scherza a parte, complimenti per l'impegno, continua così con costanza e regolarità, piano piano i miglioramenti arriveranno, ed a quel punto potrai cominciare a testarti e, magari, seguire un tuo piano di allenamento.
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.680
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Tecnotrat
Caro @postcard ho ricominciato da pochi mesi anch' io, occhio a perdere troppo peso velocemente, per quanto riguarda i test io ho qualche riferimento su salite conosciute dove posso confrontare il tempo e i rapporti usati. Il miglior test però è il confronto con altri ciclisti.....
 

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Pignone
23 Settembre 2007
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Caro @postcard ho ricominciato da pochi mesi anch' io, occhio a perdere troppo peso velocemente, per quanto riguarda i test io ho qualche riferimento su salite conosciute dove posso confrontare il tempo e i rapporti usati. Il miglior test però è il confronto con altri ciclisti.....
Mi sono imposto di non perdere più di 3kg al mese, discesa corretta per evitare un rebaund non appena si smette.
Poi adesso che ho ripreso a pedalare ho ripreso a mangiare regolarmente.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Ma il piacere di riuscire a fare salite che prima solo ti immaginavi è impagabile.

Oggi voglio solo tornare a sognare un po’ quegli anni
Beh ma ti è già stato detto.. prendi una salita di riferimento e falla quasi ad ogni uscita, il garmin o chi per esso anche se base ti darà conferma alle tue sensazioni che andranno via via migliorando.. perchè appunto in cima ci arriverai con meno fiatone affanno e magari anche più velocemente.. è semplicissimo basta solo avere pazienza e costanza.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Mi sono imposto di non perdere più di 3kg al mese, discesa corretta per evitare un rebaund non appena si smette.
Poi adesso che ho ripreso a pedalare ho ripreso a mangiare regolarmente.
Non sono mica pochi eh..... Io ho perso 9 kg in un anno, perdo peso senza dannarmi troppo anche perché mia moglie non vuole, dice che poi divento troppo magro.
Riguardo a Strava: uso la versione gratuita, soprattutto per avere un confronto con me stesso nel tempo, non mi trovo con i settori creati da altri e così ho creato i miei, li vedo solo io e va bene così.
 
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FDG

Apprendista Cronoman
4 Luglio 2006
3.343
1.079
39
Nord Veneto
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Bianchi Nirone
Test io li farei solo dopo un anche piccolo ciclo di allenamenti. Insomma come a scuola, la verifica si fa dopo spiegazioni e studio, se no...
Per dire un test FTP, che io ritengo utile, richiede uno sforzo "a tutta" per 20 minuti (dopo altri vari step etc), finché non sei bene in forma 20 minuti veramente a tutta non si riescono neanche a fare
 
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Pignone
23 Settembre 2007
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Non si dica mai che manchi l’aggiornamento quotidiano che tutti impazientemente attendete :D

Oggi giornata di riposo.
Ieri uscita su percorso vallonato, 57km, 2h43m, 383 metri di dislivello e 1450 calorie.
Media penosa, dovuta anche al fatto che forse ho un po’ esagerato non avendo recuperato l’uscita collinare del giorno precedente.
Gli ultimi 10km sono stati veramente faticosi, non dico crisi di fame ma gambe vuote.
La prossima volta meglio che mi porti qualcosa di più sostanzioso da mangiare, evidente che qualche caramella non basta.

Devo comuqnue dire che la prima settimana di ripresa dell’attività si è chiusa oltre le più rosee aspettative, 180km con un paio di salite.
Non ce l’avrei sicuramente fatta avessi dovuto portarmi sulle spalle uno zaino con 10 bottiglie di acqua da 1,5 litri
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Beh, certo il pino vecchio che ho già citato nel thread.
E volendo posso anche confrontarlo con i tempi di 10\15 anni fa, ho sempre avuto l’abitudine di riportare su un foglio di calcolo le mie uscite.
Però prima di riaprirlo aspetto un po’ il confronto sarebbe impietoso…
Con uscite normali e incrementando il percorso già ottieni.
Il test scientifico e serio per me è prematuro. Il riferimento di partenza potrebbe essere semplicemente quello citato, 25-30km 1h-1h:30...
Comincia con un po' di uscite finché arrivi almeno a 2 ore di piattone superando-mantenendo il limite di 50 km, da lí inserirai poco ondulato, e meglio sarebbe arrivare a superare i 70 km con relativa tranquillità.
Poi inizia con una salita tipo quella da te già provata, una volta al mese o più. Non esiste "migliorare velocemente" soprattutto con poco tempo e dopo lunga inattività specifica e anche dopo il dimagrimento, che non è indolore.
Io ho seguito queste fasi dopo un impatto in parapendio, non appena una vertebra rotta si suturò e durante tre lunghi anni seguenti con un femore esploso e mezzo metro di chiodo, tolto quest'anno, a 71 anni.
Arrivato ai medi da 60-80 km, son passato con calma alle salite, subito un tormento, ma almeno avevo un po' di base dal precedente "mezzo fondo"
Fare in fretta significa fare danni a se stessi.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Forse per te è così, ciò non vuol dire che sia uguale anche per altri.
Ho un amico che fa gare in circuito, e ti garantisco che si diverte un sacco, nonostante prenda bastonate da paura, a volte.
E' insano tutto ciò? Io credo di no, visto che gli porta benessere.
Nel mio caso, come ti dicevo, mi godo alla grande sia le uscite in cui faccio allenamenti strutturati che le uscite in gruppo, così come i viaggi in bikepacking e le poche gare.
E' insano tutto ciò? Stessa risposta di cui sopra ;-)
In base alle scelte che ognuno fa ... ciò che sceglie è giusto per lui.
Come lo fa potebbe essere sbagliato, parlo solo di sforzi fisici, molto dipende dal soggetto.
Qui si parla di uno che non fa gare ed ha 56 anni ed ha smesso per anni... ci vuole gradualità, tutti gli stanno dicendo che non bastano le ferie per recuperare una condizione sepolta dai ricordi giovanili... soprattutto con la fretta nel ...
Poi sul mezzo tecnico libertà assoluta, come giustamente dici, se ne trae beneficio. Libertà anche di far notare che spesso spendere cifre per togliere un etto non serve, ma siamo o.t.
Il giovane amico che fa gare è un altro mondo, trae beneficio non solo psicologico ma reale dagli strumenti e dai metodi di allenamento e dal far gare, dove la stimolazione di tutto il corpo è massimale, e direi che ciò vale anche per il ciclista più attempato ma forte, ma tutto ciò non è assimilabile a chi ha aperto la discussione, imho.

Post edit: anche se mi sembra, dagli aggiornamenti, che voglia bruciare i tempi, esce quasi tutti i giorni... buon per lui
 
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Pignone
23 Settembre 2007
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Con uscite normali e incrementando il percorso già ottieni.
Il test scientifico e serio per me è prematuro. Il riferimento di partenza potrebbe essere semplicemente quello citato, 25-30km 1h-1h:30...
Comincia con un po' di uscite finché arrivi almeno a 2 ore di piattone superando-mantenendo il limite di 50 km, da lí inserirai poco ondulato, e meglio sarebbe arrivare a superare i 70 km con relativa tranquillità.
Poi inizia con una salita tipo quella da te già provata, una volta al mese o più. Non esiste "migliorare velocemente" soprattutto con poco tempo e dopo lunga inattività specifica e anche dopo il dimagrimento, che non è indolore.
Io ho seguito queste fasi dopo un impatto in parapendio, non appena una vertebra rotta si suturò e durante tre lunghi anni seguenti con un femore esploso e mezzo metro di chiodo, tolto quest'anno, a 71 anni.
Arrivato ai medi da 60-80 km, son passato con calma alle salite, subito un tormento, ma almeno avevo un po' di base dal precedente "mezzo fondo"
Fare in fretta significa fare danni a se stessi.

Beh, capperi, ti hanno rimesso insieme pezzo per pezzo.

Su quanto dici sono parzialemnte d’accordo.
Una cosa è non fare il passo più lungo della gamba, altra avere un minimo di metodo.

Ti faccio un esempio di quando facevo un po’ di km in più negli anni passati.
Salite forza resistenza, 1\1,5km di salita al 5% percorsa col rapporto più duro possibile permesso da rpm 30\35 al minuto e 130\135bpm, ripetute 5x, poi qualche minuto di sgambata, poi altra serie 5x etc.
Il tutto per 1h, 1h30.
Faticose? Non particolarmente, anche perchè il cuore non sale.
Pallose? No, pallosissime.
RIsultati? Notevolissimi ed immediati, ricordo solo la sensazione incredibile provata la prima volta. Già solo tornando a casa riuscivo a spingere uno due denti in più ad una velocità superiore senza il minimo dolore alle gambe.
Ecco, con un minimo di km alle spalle un esercizio sicuramente da fare e che aiuta ad entrare in forma molto velocemente.
 
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Beh, capperi, ti hanno rimesso insieme pezzo per pezzo.

Su quanto dici sono parzialemnte d’accordo.
Una cosa è non fare il passo più lungo della gamba, altra avere un minimo di metodo.

Ti faccio un esempio di quando facevo un po’ di km in più negli anni passati.
Salite forza resistenza, 1\1,5km di salita al 5% percorsa col rapporto più duro possibile permesso da rpm 30\35 al minuto e 130\135bpm, ripetute 5x, poi qualche minuto di sgambata, poi altra serie 5x etc.
Il tutto per 1h, 1h30.
Faticose? Non particolarmente, anche perchè il cuore non sale.
Pallose? No, pallosissime.
RIsultati? Notevolissimi ed immediati, ricordo solo la sensazione incredibile provata la prima volta. Già solo tornando a casa riuscivo a spingere uno due denti in più ad una velocità superiore senza il minimo dolore alle gambe.
Ecco, con un minimo di km alle spalle un esercizio sicuramente da fare e che aiuta ad entrare in forma molto velocemente.
Mi fa piacere che tu abbia trovato giovamento con le SFR che tanti oramai snobbano perchè dicasi non allenanti o quanto meno c'è di meglio, fatte anch'io anni fa ma non ho avuto i tuoi stessi risultati.. ebbi invece notevoli miglioramenti quando mi feci una settimana in quota con arrivi ad oltre 2500 altitudine e pendenze arcigne che duravano anche ore ;pirlùn^
 

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Pignone
23 Settembre 2007
213
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E’ ora di tornare a sfranticarvi le palle :D

Dopo due giorni di riposo uscita ferragostana.
Preparata con cura, un bel piatto di riso al burro e hamburgher di tacchino (che brutto nascere tacchino…)

Ancora una sorpresina quando prendo la bici, la gomma anteriore (avevo cambiato il copertoncino un paio di giorni fa) molle molle molle.
Provo a gonfiarla, sembra tenere. Non ho voglia di cambiare la camera, prendo la pompetta che spero funzioni nel caso di necessità e parto.

Giro collinare, 52km, 2h51m, 830m dislivello, 1600 calorie consumate.
Il classico percorso degli anni che furono, pino vecchio, panoramica, strappo di Superga, discesa a Chieri, pino vecchio dal versante opposto (c’era anche l’escape strategy nel caso fossi al gancio, pino nuovo con galleria che mi avrebbe risparmiato un paio di km di salita e 100m di dislivello).
Diciamo che è andata oltre le più rosee previsioni.
Sul pino vecchio da Torino non sono riuscito a scendere sotto il 30 minuti per poco ma ne ho limati 3 dall’ultima volta, Ma soprattutto sono salito con un pignone in meno.
Idem per la panoramica, 3 minuti e qualche dente in meno.
Il pino vecchio da Chieri non è difficile ma viene, per me, dopo tanti km e salirlo è stata grande soddisfazione.

Tiriamo le somme.
Oltre alla performance cronometrica sono le sensazioni quelle che mi hanno dato maggior piacere. Gamba che gira sempre meglio, falsopiani che non mi inchiodano, ritorno a casa ancora in controllo ed in forze.
Ma soprattutto avere retto un’uscita di quasi 3 ore, cosa non banale dopo cos’i tanto fermo.
Me l’avessero detto 10 giorni fa avrei risposto ma forse forse fra 1 mese se tutto gira giusto.