automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

paolo_84

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E' una moto, ma il succo del discorso non cambia. Attenzione a quando litighiamo con qualche automobilista, non dimentichiamoci che può finire molto male...
 

EMAC

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mica si starà davvero paragonando la massa inerziale di 20 quintali lanciati a 60 all'ora con la massa inerziale di 1 quintale lanciato a 20 all'ora?
E quindi? Lo so anche io che un'auto che ti investe é più pericolosa di un monopattino, ma questo non vuol dire che oltre 500 persone investire da quei trabiccoli siano irrilevanti, specialmente in rapporto al numero di quelli in circolazione. Se nelle capitali Europee stanno tentando di eliminarli ci sarà pure un motivo.
 

filixeo

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Se nelle capitali Europee stanno tentando di eliminarli ci sarà pure un motivo.
Davvero? Hai un articolo da linkare?
Per quello che ho visto io negli ultimi anni, l'opinione pubblica e le azioni politiche divergono parecchio
  • San Francisco (2019): monopattini ovunque, con tanto di parcheggi e segnaletica dedicata nel centro finanziario della città
  • Colonia e Düsseldorf (settimana scorsa): monopattini ovunque, di proprietà e dei servizi di noleggio. Sia in periferia che nei centri nevralgici del lavoro.
  • Mezza Europa in treno (sempre settimana scorsa, da Düsseldorf a Bologna in giornata): monopattini nelle stazioni, nei piazzali antistanti, come sopra di proprietà e dei servizi di noleggio.
Io li odio, non ci posso fare niente se non pensare che più uno è scemo e più volentieri usa quel trabiccolo: la maggior parte di quelli che vedo hanno cellulare in mano, li parcheggiano sul marciapiede dove devo passare col passeggino del bimbo e sulla banchina degli stradoni che percorro in bici, a volte sul mio cancello di casa e a volte in mezzo ai parcheggi delle zone residenziali. Ma, per fortuna, ci sono meno monopattini che automobili in giro, ce ne sono tanti che guidano e parcheggiano come i conducenti di monopattino che ho descritto sopra.
 

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sembola

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E quindi? Lo so anche io che un'auto che ti investe é più pericolosa di un monopattino, ma questo non vuol dire che oltre 500 persone investire da quei trabiccoli siano irrilevanti, specialmente in rapporto al numero di quelli in circolazione. Se nelle capitali Europee stanno tentando di eliminarli ci sarà pure un motivo.
Nessuno ha detto che siano irrilevanti, ma (perlomeno io) che i numeri non giustificano l'isteria con cui i media ne parlano. La sensazione è che sia una reazione pavloviana di fronte a qualsivoglia cambiamento possa mettere in dubbio quello cui siamo (come società) abituati. Fa specie che anche chi viene accusato di essere "pericoloso" e di "far perdere tempo" dalla maggioranza rumorosa delle strade non perda tempo ad accodarsi ad accusare "qualcun altro" più in basso nella "catena alimentare" del trasporto urbano.

Dopo di che, che a Monaco arrestino gli ubriachi alla guida dei monopattini mi rallegra, è anche e soprattutto perchè da loro quasi nessuno si mette al volante dopo qualche birra di troppo, beati loro, e Londra non è più in Europa. Mi sembrano legittimi e doverosi tentativi di regolamentazione e che puntino a tutto meno che all' "eliminazione". Io mi accontenterei che da noi si provasse ad eliminare gli ubriachi ed i drogati alla guida di 1500 kg di acciaio. ai monopattini ci penseremo poi.
 

EMAC

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Nessuno ha detto che siano irrilevanti, ma (perlomeno io) che i numeri non giustificano l'isteria con cui i media ne parlano. La sensazione è che sia una reazione pavloviana di fronte a qualsivoglia cambiamento possa mettere in dubbio quello cui siamo (come società) abituati. Fa specie che chi in genere viene accusato di essere "pericoloso" e di "far perdere tempo" dalla maggioranza rumorosa delle strade non perda tempo ad accodarsi ad accusare "qualcun altro" più in basso nella "catena alimentare" del trasporto urbano.

Dopo di che, che a Monaco arrestino gli ubriachi alla guida dei monopattini mi rallegra, è anche e soprattutto perchè da loro quasi nessuno si mette al volante dopo qualche birra di troppo, beati loro, e Londra non è più in Europa. Mi sembrano legittimi e doverosi tentativi di regolamentazione ma puntino a tutto meno che all' "eliminazione". Io mi accontenterei che da noi si provasse ad eliminare gli ubriachi ed i drogati alla guida di 1500 kg di acciaio. ai monopattini ci penseremo poi.
Il mio intervento non voleva creare polemica, ma solo far ragionare sul fatto che i pericoli non sono causati solo dagli automobilisti brutti, sporchi e cattivi, ma dal comportamento di tutte le categorie. Mi sembra che ci sia un eccessiva demonizzazione dell'automobilista, dimenticandoci che probabilmente il 95% di noi usa l'auto e altrettanto probabilmente non e' un santo.
 
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Il mio intervento non voleva creare polemica, ma solo far ragionare sul fatto che i pericoli non sono causati solo dagli automobilisti brutti, sporchi e cattivi, ma dal comportamento di tutte le categorie. Mi sembra che ci sia un eccessiva demonizzazione dell'automobilista, dimenticandoci che probabilmente il 95% di noi usa l'auto e altrettanto probabilmente non e' un santo.

Non è questione di "demonizzare" ma di prendere atto che sono certi mezzi a creare i pericoli maggiori e non altri, sia per caratteristiche intrinseche (massa e velocità) che per quantità, e non solo a livello di rischi per la sicurezza ma anche per la salute. Perchè se uno è un cretino od un prepotente, quando è a piedi al limite riesce a farsi ammazzare ma ben difficilmente ammazza qualcuno. In bici è già meno difficile, ma comunque non così facile, e per un monopattino ancor meno facile. Il che non significa, come ho già scritto, che chi guida questi messi possa fare quello che vuole.

Oppure possiamo continuare a leggere senza fare una piega sui giornali delle "auto impazzite" e delle "strade assassine" e prendercela con i ciclisti e coi monopattini.
 

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Non è questione di "demonizzare" ma di prendere atto che sono certi mezzi a creare i pericoli maggiori e non altri, sia per caratteristiche intrinseche (massa e velocità) che per quantità, e non solo a livello di rischi per la sicurezza ma anche per la salute. Perchè se uno è un cretino od un prepotente, quando è a piedi al limite riesce a farsi ammazzare ma ben difficilmente ammazza qualcuno. In bici è già meno difficile, ma comunque non così facile, e per un monopattino ancor meno facile. Il che non significa, come ho già scritto, che chi guida questi messi possa fare quello che vuole.

Oppure possiamo continuare a leggere senza fare una piega sui giornali delle "auto impazzite" e delle "strade assassine" e prendercela con i ciclisti e coi monopattini.
Vero, ma non possiamo allo stesso tempo far finta che per strada non ci siano migliaia di dementi con gli altri mezzi . Io sono in strada tutto il giorno e mi capita in continuazione di vedere gente in bici che viaggia senza mani per usare il telefono, pedoni che attraversano di colpo guardando in basso, scooter che ti sorpassano a destra a manetta ecc. ecc. E' vero che ci rimettono loro come danni fisici, ma e' anche vero che se ti capita di centrarne uno e non hai la fortuna di avere una telecamera nei paraggi , resti senza patente, senza possibilita' di lavorare e devi spendere una discreta somma di legale per difenderti anche se sei nella ragione piu' totale.
 

fabiopon

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SPILIMBERGO - Le ottobrate, le novembrate e adesso l'Estate di San Martino stanno portando sulle strade della pedemontana centinaia di cicloamatori, come e più dei periodi caldi dell'anno. Le temperature miti suggeriscono di scalare vette e di godere appieno dei panorami autunnali della zona. Tutto bene? Non proprio. Si stanno, infatti, parallelamente intensificando i fenomeni di maleducazione e anche di gravi infrazioni al Codice della Strada da parte di molti sportivi che, evidentemente, si prendono un po' troppo sul serio. Tanto che è stato necessario aumentare il pattugliamento da parte della Polizia locale dei comuni dell'intera pedemontana e montagna pordenonese e dell'Arma dei Carabinieri.

IL FENOMENO
Da quanto si è appreso, sono state elevate anche alcune contravvenzioni di fronte alla completa occupazione della carreggiata da parte di gruppi di cicloamatori persuasi di poter disporre della totalità della sede stradale come fossero impegnati in una competizione. Non solo: sono stati segnalati anche comportamenti completamente incivili, taluni addirittura al limite dell'applicazione del Codice penale.
Nel maniaghese, ad esempio, un automobilista che si era permesso di sottolineare la necessità di utilizzare le piste ciclabili che scorrono parallele a praticamente tutte le maggiori arterie di collegamento della zona, non solo si è sentito apostrofare da un gruppetto di una dozzina di esagitati con epiteti irripetibili, ma anche rischiato di vedersi sradicare lo specchietto, sul lato passeggero, da parte di uno scalmanato, a cui il consiglio sulle regole da seguire non era andato proprio giù.
L'uomo ha colpito ripetutamente a pugni la vettura, senza riuscire nell'intento di staccare il pezzo del veicolo, grazie al fatto che l'autista ha accelerato e se n'è andato, evitando così anche un pericoloso faccia a faccia. In un altro caso, questa volta alla prima periferia della città del mosaico, un gruppetto di ciclisti è quasi venuto alle mani con un pedone che aveva sommessamente segnalato che sulle strisce pedonali anche i campioni della domenica devono concedere la precedenza. Insomma, pare si stia perdendo il senso delle pedalate in comitiva.

LE REGOLE
In ogni caso, dopo diverse segnalazioni, le forze dell'ordine hanno deciso di passare alla tolleranza zero: chi non procederà in fila indiana o non utilizzerà le piste ciclabili, ove esistono, sarà passibile di sanzioni. Obbligatori i dispositivi ad alta visibilità. A farne le spese, nei giorni scorsi, un gruppetto di sportivi della zona avianese, che ha collezionato le prime sanzioni in Val d'Arzino. Pattuglie in strada anche nel fine settimana.
 
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IL FENOMENO
Da quanto si è appreso, sono state elevate anche alcune contravvenzioni di fronte alla completa occupazione della carreggiata da parte di gruppi di cicloamatori persuasi di poter disporre della totalità della sede stradale come fossero impegnati in una competizione. Non solo: sono stati segnalati anche comportamenti completamente incivili, taluni addirittura al limite dell'applicazione del Codice penale.
Nel maniaghese, ad esempio, un automobilista che si era permesso di sottolineare la necessità di utilizzare le piste ciclabili che scorrono parallele a praticamente tutte le maggiori arterie di collegamento della zona, non solo si è sentito apostrofare da un gruppetto di una dozzina di esagitati con epiteti irripetibili, ma anche rischiato di vedersi sradicare lo specchietto, sul lato passeggero, da parte di uno scalmanato, a cui il consiglio sulle regole da seguire non era andato proprio giù.
L'uomo ha colpito ripetutamente a pugni la vettura, senza riuscire nell'intento di staccare il pezzo del veicolo, grazie al fatto che l'autista ha accelerato e se n'è andato, evitando così anche un pericoloso faccia a faccia. In un altro caso, questa volta alla prima periferia della città del mosaico, un gruppetto di ciclisti è quasi venuto alle mani con un pedone che aveva sommessamente segnalato che sulle strisce pedonali anche i campioni della domenica devono concedere la precedenza. Insomma, pare si stia perdendo il senso delle pedalate in comitiva.

LE REGOLE
In ogni caso, dopo diverse segnalazioni, le forze dell'ordine hanno deciso di passare alla tolleranza zero: chi non procederà in fila indiana o non utilizzerà le piste ciclabili, ove esistono, sarà passibile di sanzioni. Obbligatori i dispositivi ad alta visibilità. A farne le spese, nei giorni scorsi, un gruppetto di sportivi della zona avianese, che ha collezionato le prime sanzioni in Val d'Arzino. Pattuglie in strada anche nel fine settimana.
Quando leggo notizie come questa mi vergogno quasi ad essere un ciclista.
PS. Grazie
 

fabiopon

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