Davvero complimenti a Ciccone, bravo bravo. Tra i big indietro Bernal e Carapaz; bello rivedere Egan in gruppo mancano 3 mesi abbondanti al tour, rispetto a quelle due belve di Pogacar e Vingegaard mi sembra mooolto indietro
Nelle corse a tappe di una settimana sarebbero più adatti Higuita e Schachman, Hindley mi sembra sia un eccellente regolarista ma non uno in grado di vincere le corse battagliando sugli abbuoni. Mi pare che nella Bora siano altri a marcare visita (oltre ai due citati ci aggiungo anche Vlasov e lo stesso Bennet)Vittoria davvero di grande prestigio per Ciccone. Sia per quelli che ha staccato, sia per quelli che ha battuto in volata.
Io mi aspettavo un Hindley ed una Bora in gran forma, invece l'australiano è apparso opaco, e di fatto non ha mai vinto e non è mai stato protagonista dopo il giro. Ad un certo punto sembrava che la Bora potesse entrare nel ristretto club delle squadre di riferimento nei giri a tappe, forse anche grandi giri. Ma questo 2023 per ora li ha visti assenti (una sola vittoria in volata di Bennet alla Vuelta a San Juan).
Si sono sempre cordialmente amatiNon essendoci la discussione Moser vs Saronni leggetevi l'intervista a Saronni oggi sul corriere della sera. Sembra di essere al processo alla tappa nel 1983.
Alcuni passaggi:
"Ho cominciato a batterlo presto e in più avevo la battuta pronta e la lingua affilata, al contrario di Moser, goffo e lento nell’esprimersi. Nel confronto televisivo perdeva sempre e non gli è mai andato giù. Dovrebbe farsene una ragione»
Ha conquistato quello del 1984 (il giro), disegnato per lui e dove la tappa dello Stelvio che gli sarebbe stata fatale venne cancellata per presunto maltempo. Superò il povero Fignon nella cronometro finale con una bici a ruote lenticolari che nessun’altro poteva permettersi. È stato bravo, ma queste cose vanno dette
«Sulla base di alcune di quelle innovazioni (auto emo tasfusioni) il ciclismo negli anni successivi ha avuto un sacco di problemi. Ma lui non aveva nulla da perdere e le ha sfruttate quando erano legali»
...in salita (i tifosi di Moser) organizzavano catene umane per spingerlo quando arrancava e la notte si mettevano a fare schiamazzi sotto le camere d’albergo dove dormivo per non farmi dormire.
La chicca finale:
Ci vediamo alle cerimonie e io compro regolarmente il suo vino che è davvero buono. Non guardo mai le fatture, ma non credo mi faccia sconti nemmeno lì

Che non vinca le volate ok, che si stacchi un po' meno. Anche perche' credo che sia uno degli eventi a lui congeniali (tutte tappe con tanto dislivello) e che avrebbe dovuto preparare, fermo restando che la stagione sara' incentrata sul tour. Come giustamente noti, la Bora ha tanti atleti per le corse di una settimana, specie dure come la Catalunya. Oltre a quelli che citi, ricordo anche Buchmann. Fatto sta che l'ultima vittoria WT della Bora risale alla terza tappa della vuelta, nel 2023 solo una Pro. E dall'inizio dell'anno sono scesi da 4a squadra nel ranking UCI, a 12a. Col rischio tracollo ranking dopo il Giro (e gia' perderanno altri punti alla fine del Catalunya visto che il campione in carica e' Higuita). Insomma, annata iniziata malissimo per una squadra che invece sembrava dover entrare nella contesa dei top team.Nelle corse a tappe di una settimana sarebbero più adatti Higuita e Schachman, Hindley mi sembra sia un eccellente regolarista ma non uno in grado di vincere le corse battagliando sugli abbuoni. Mi pare che nella Bora siano altri a marcare visita (oltre ai due citati ci aggiungo anche Vlasov e lo stesso Bennet)
Comunque ieri è arrivato a 15 secondi con Uijtdebroeck, non mi sembra così negativo. Tra l'altro nei primi solo Bora e UAE ha portato più corridori
Sempre tifato per Saronni, anche quando di ciclismo ne capivo poco o nulla.Non essendoci la discussione Moser vs Saronni leggetevi l'intervista a Saronni oggi sul corriere della sera. Sembra di essere al processo alla tappa nel 1983.
Alcuni passaggi:
"Ho cominciato a batterlo presto e in più avevo la battuta pronta e la lingua affilata, al contrario di Moser, goffo e lento nell’esprimersi. Nel confronto televisivo perdeva sempre e non gli è mai andato giù. Dovrebbe farsene una ragione»
Ha conquistato quello del 1984 (il giro), disegnato per lui e dove la tappa dello Stelvio che gli sarebbe stata fatale venne cancellata per presunto maltempo. Superò il povero Fignon nella cronometro finale con una bici a ruote lenticolari che nessun’altro poteva permettersi. È stato bravo, ma queste cose vanno dette
«Sulla base di alcune di quelle innovazioni (auto emo tasfusioni) il ciclismo negli anni successivi ha avuto un sacco di problemi. Ma lui non aveva nulla da perdere e le ha sfruttate quando erano legali»
...in salita (i tifosi di Moser) organizzavano catene umane per spingerlo quando arrancava e la notte si mettevano a fare schiamazzi sotto le camere d’albergo dove dormivo per non farmi dormire.
La chicca finale:
Ci vediamo alle cerimonie e io compro regolarmente il suo vino che è davvero buono. Non guardo mai le fatture, ma non credo mi faccia sconti nemmeno lì
Team Corratec 114°. Manco sapevo ci fossero 114 squadre al mondo...Vedi l'allegato 394167
La situazione delle squadre WT. Direi che comincia a essere davvero preoccupante la situazione dell'Astana
Vedi l'allegato 394169
Questa la situazione tra le professional

Non essendoci la discussione Moser vs Saronni leggetevi l'intervista a Saronni oggi sul corriere della sera. Sembra di essere al processo alla tappa nel 1983.
Alcuni passaggi:
"Ho cominciato a batterlo presto e in più avevo la battuta pronta e la lingua affilata, al contrario di Moser, goffo e lento nell’esprimersi. Nel confronto televisivo perdeva sempre e non gli è mai andato giù. Dovrebbe farsene una ragione»
Ha conquistato quello del 1984 (il giro), disegnato per lui e dove la tappa dello Stelvio che gli sarebbe stata fatale venne cancellata per presunto maltempo. Superò il povero Fignon nella cronometro finale con una bici a ruote lenticolari che nessun’altro poteva permettersi. È stato bravo, ma queste cose vanno dette
«Sulla base di alcune di quelle innovazioni (auto emo tasfusioni) il ciclismo negli anni successivi ha avuto un sacco di problemi. Ma lui non aveva nulla da perdere e le ha sfruttate quando erano legali»
...in salita (i tifosi di Moser) organizzavano catene umane per spingerlo quando arrancava e la notte si mettevano a fare schiamazzi sotto le camere d’albergo dove dormivo per non farmi dormire.
La chicca finale:
Ci vediamo alle cerimonie e io compro regolarmente il suo vino che è davvero buono. Non guardo mai le fatture, ma non credo mi faccia sconti nemmeno lì
E' una lettura che non condivido.quel dualismo è stato veramente miope per il ns movimento
si son passati anni a dibattere su di loro, a costruire percorsi adatti a gli stessi, senza pensare che il mondo stava cambiando, e che il ciclismo non era più confinato ai "soliti" 4 pesi
i giornali poi, ci hanno calcato sopra non poco
alle volte mi vien da dire, per fortuna che MVDP e VWA non sono italiani. chissà che polemiche che si creerebbero ad arte

Il sito ufficiale da la coppia al 6° posto a 20 minuti dai primi e 15 dai terzi (l'italiano Rabensteiner) comunque ottimo piazzamento, per il podio deve veramente succedere qualcosa di grosso nelle tre coppie di testa. C'è un'intervista sul tubo dove dice che ogni tappa è come una classica del nord tipo Roubaix.Parentesi OFF-Topic e OFF-road: alla Cape Epic, Nibali/Porro risalgono al 5° posto
Si ho visto, hanno corretto, subito dopo l'arrivo non avevano registrato il passaggio dei Canyon/Northwave e credevo avessero avuto dei problemi.Il sito ufficiale da la coppia al 6° posto a 20 minuti dai primi e 15 dai terzi (l'italiano Rabensteiner) comunque ottimo piazzamento, per il podio deve veramente succedere qualcosa di grosso nelle tre coppie di testa. C'è un'intervista sul tubo dove dice che ogni tappa è come una classica del nord tipo Roubaix.
Non era il 2021 ( dove era caduto) ma 2020 il Tour perso,ma si in quei 2 anni ( dove ha vinto Pogacar) per me era superiore Roglic,mentre nel 2022 e 2023 non si puo' fare un paragone,ma credo che qualcosa ha perso....ma che sia sui livelli dei primissimi non credo ci siano dubbi,cosa che invece non credo al momento possa essere per Remco,anche se in questi 2 giiorni sta dimostrando di esserci e non avere il peso della maglia che portasempre più convinto che Roglic paghi, e pagherà sempre, il Tour 2021
è un super corridore, che, se uno si ferma un attimo a riflettere, ha vinto un marea di corse e tantissime volte piazzato, ma rispetto ad altri, credo venga visto sempre un gradino sotto (erroneamente per me)
sotto sotto mi auguro lo portino anche al Tour, e che ci arrivi con una gran gamba
Probabilmente il dislivello è errato. C'è un segmento qui vicino dove anche io ho 2500 di VAM.
A me da queste prime gare pare che Remco rispetto al suo potenziale sia già messo bene sulle salite lunghe, Rogla invece per i tapponi deve lavorare ancora un po', mi sembra al massimo in grado di seguire i migliori, ma non di più...magari mi smentisce ma il vero Roglic ieri avrebbe vinto a mani basse.Non era il 2021 ( dove era caduto) ma 2020 il Tour perso,ma si in quei 2 anni ( dove ha vinto Pogacar) per me era superiore Roglic,mentre nel 2022 e 2023 non si puo' fare un paragone,ma credo che qualcosa ha perso....ma che sia sui livelli dei primissimi non credo ci siano dubbi,cosa che invece non credo al momento possa essere per Remco,anche se in questi 2 giiorni sta dimostrando di esserci e non avere il peso della maglia che porta
Assolutamente si.....non e' un discorso di ieri,ma un discorso sul potenziale,Roglic al momento per me e' piu' affidabile di Remco per un GT,poi con il belga tutto puo' essere visto il talento.......anche che dal 2024 vada al Tour e stacchi ogni salita Pogacar e VingegaardA me da queste prime gare pare che Remco rispetto al suo potenziale sia già messo bene sulle salite lunghe, Rogla invece per i tapponi deve lavorare ancora un po', mi sembra al massimo in grado di seguire i migliori, ma non di più...magari mi smentisce ma il vero Roglic ieri avrebbe vinto a mani basse.