A me piacciono tutti i cronisti RAI.
Guardo spesso le sintesi delle gare su GCN, ma GCN en Espaniol... perché la voce di Pietre non mi va proprio giù.
Non so perché...piace a tantissimi...ma io non riesco proprio a sentirlo.
Le voci nuove (che poi tanto nuove non sono ma ci siamo capiti) di Giada Borgato e Stefano Rizzato sono molto preparati e gradevoli.
Ma in realtà i telecronisti Rai del ciclismo mi piacciono tutti.
Ognuno ha il proprio stile ed il proprio modo di raccontare.
Pancani però è un fuoriclasse.
Così come la magnifica accoppiata Bulbarelli-Cassani.
Un po' in difficoltà il buon Gianni Bugno ma è stato un'episodio isolato e per certi versi storico, tant'è che non hanno replicato.
Un velo lo stendo sul mitico Adriano De Zan, ma era un altro ciclismo ed un'altra epoca.
Le telecronache in accoppiata De Zan - Cassani erano la plastica rappresentazione del cambiamento della telecronaca.
Dall'antico, dove valeva un po' tutto (anche inventarsi delle cose, tanto non si vedeva/capiva granchè) al moderno dove la copertura televisiva prima e social e la maggior attenzione degli spettatori, non dava margine ad imprecisioni.
Mi rivedo e risento con piacere certe telecronache degli anni 70/80 con telecronisti d'eccezione come Gimondi o Adorni.