Proposta di salvini contro le bici

Rick_86

Pedivella
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Domanda. Io ho una assicurazione per la responsabilitá civile dei membri della mia famiglia. Ho sempre pensato che questo tipo di assicurazioni coprissero anche eventuali danni colposi che causassi in bici. Mi sbaglio, oppure ho ragione?
 

sembola

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Non ho detto che un targhino farebbe miracoli però certi personaggi forse avrebbero un po' di decenza, non dico proprio rispetto per le regole. Ad esempio venerdì ho dovuto vedere un personaggio che su una pieghevole è passato con il rosso in un incrocio trafficato e faceva lo slalom tra le macchine che passavano, davvero agghiacciante
Avesse avuto la targa cosa sarebbe cambiato? Senza la presenza di un vigile, intendo...

Per dire, se una vettura mi sorpassa a pochi cm o rientrando mi stringe, o non mi dà la precedenza o passa col rosso, quand'anche lo filmo e gli prendo la targa che ci faccio? non ho nessun modo per farlo multare.
 

Vulcanoromano

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Olmo
Avesse avuto la targa cosa sarebbe cambiato? Senza la presenza di un vigile, intendo...

Per dire, se una vettura mi sorpassa a pochi cm o rientrando mi stringe, o non mi dà la precedenza o passa col rosso, quand'anche lo filmo e gli prendo la targa che ci faccio? non ho nessun modo per farlo multare.
Un ipotetico vigile ad un incrocio è impensabile che si metta ad inseguire a piedi una bici, più credibile è che prenda il numero della targa, così come il folle che va sparato sul marciapiede e investe un anziano può scappare ma qualcuno può prendere il numero della targa, chi fa certe acrobazie di questo potrebbe essere consapevole.
 
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Domanda. Io ho una assicurazione per la responsabilitá civile dei membri della mia famiglia. Ho sempre pensato che questo tipo di assicurazioni coprissero anche eventuali danni colposi che causassi in bici. Mi sbaglio, oppure ho ragione?
Generalmente è così. la certezza però ce l'hai leggendo le condizioni della polizza
 
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EliaCozzi

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Domanda. Io ho una assicurazione per la responsabilitá civile dei membri della mia famiglia. Ho sempre pensato che questo tipo di assicurazioni coprissero anche eventuali danni colposi che causassi in bici. Mi sbaglio, oppure ho ragione?
Tranquillo, hai ragione. Quella assicurazione ti copre dai danni causati in bici, anche se hai torto.
 

EliaCozzi

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Avesse avuto la targa cosa sarebbe cambiato? Senza la presenza di un vigile, intendo...

Per dire, se una vettura mi sorpassa a pochi cm o rientrando mi stringe, o non mi dà la precedenza o passa col rosso, quand'anche lo filmo e gli prendo la targa che ci faccio? non ho nessun modo per farlo multare.
non ci fai nulla, nemmeno se mandi il filmato alla polizia. funziona solo se l'auto commette un reato (non un'infrazione del codice della strada), per esempio ti urta procurandoti dei danni, In tal caso procedi con una denuncia, per il resto non puoi farci nulla.
Se così non fosse, mi metterei con una videocamera ai semafori e nel giro di due mesi avrei risanato il debito pubblico filmando tutti quelli che guidano mentre usano il telefono.
 

Skardy

Siòr
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Avesse avuto la targa cosa sarebbe cambiato? Senza la presenza di un vigile, intendo...

Per dire, se una vettura mi sorpassa a pochi cm o rientrando mi stringe, o non mi dà la precedenza o passa col rosso, quand'anche lo filmo e gli prendo la targa che ci faccio? non ho nessun modo per farlo multare.
Ad onor del vero va detto che un mezzo con la targa è identificabile anche a distanza senza doverlo per forza fermare sicchè un passaggio col rosso rilevato da un vigile che non sempre è in grado di fermare il mezzo in sicurezza o del tutto impossibilitato perchè già passato e distante può essere perseguito inviando la multa a casa.
Ecco si una targa sulle biciclette toglierebbe un pò quel senso di impunità che i ciclisti hanno.
Va detto che non mi risulta che si abbia notizia (magari sarà successo) di incidenti causati da ciclisti che passeranno anche col rosso ma di solito in sicurezza (per loro e quindi anche per altri) così come tutte le altre infrazioni che fanno in occasioni delle quali consci di essere i primi a pagare per eventuali incidenti stanno un minimo attenti anche se questo non li autorizza a farle.
Quindi nella pratica una bici targata non si tramuterebbe in una maggiore sicurezza per nessuno ma solo in una maggiore legalità verso infrazioni potenzialmente sempre veniali e che avrebbe una miriade di controindicazioni pratiche ed economiche come mi sembra che un pò quasi tutti abbiate evidenziato.
 
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longjnes

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Domanda. Io ho una assicurazione per la responsabilitá civile dei membri della mia famiglia. Ho sempre pensato che questo tipo di assicurazioni coprissero anche eventuali danni colposi che causassi in bici. Mi sbaglio, oppure ho ragione?
La mia capofamiglia copre tutti i frangenti della vita quotidiana compreso gli sport non a motore e non estremi(parapendio, tuta alare, sci alpinismo ecc)
 

longjnes

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Anche la mia, la cosidetta polizza del capo famiglia.
piano piano il ciclismo su strada diventerà sport estremo, non mi era mai successo in 16 anni di bdc, ieri ero a non piu di 50cm dal bordo un auto passando mi ha colpito l'avambraccio sinistro con lo specchietto. gli si è mezzo chiuso e non si è nemmeno fermato. robe da pazzi.
 
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bradipus

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Ad onor del vero va detto che un mezzo con la targa è identificabile anche a distanza senza doverlo per forza fermare sicchè un passaggio col rosso rilevato da un vigile che non sempre è in grado di fermare il mezzo in sicurezza o del tutto impossibilitato perchè già passato e distante può essere perseguito inviando la multa a casa.
Ecco si una targa sulle biciclette toglierebbe un pò quel senso di impunità che i ciclisti hanno.
Va detto che non mi risulta che si abbia notizia (magari sarà successo) di incidenti causati da ciclisti che passeranno anche col rosso ma di solito in sicurezza (per loro e quindi anche per altri) così come tutte le altre infrazioni che fanno in occasioni delle quali consci di essere i primi a pagare per eventuali incidenti stanno un minimo attenti anche se questo non li autorizza a farle.
Quindi nella pratica una bici targata non si tramuterebbe in una maggiore sicurezza per nessuno ma solo in una maggiore legalità verso infrazioni potenzialmente sempre veniali e che avrebbe una miriade di controindicazioni pratiche ed economiche come mi sembra che un pò quasi tutti abbiate evidenziato.
Se ci fosse stato un vigile al semaforo, il ciclista l'avrebbe visto e non sarebbe passato con il rosso.
C'è un semaforo sulla strada che faccio per andare a casa dei miei, dove non ci sono telecamere e, ovviamente, non ci sono mai vigili; da un lato la visibilità sull'incrocio è buona, per cui spesso vedo auto e motocicli che partono anche quando hanno il rosso, se vedono strada libera. Eppure loro ce l'hanno la targa...
Ritorniamo al punto di partenza: il problema si risolve con la prevenzione: pattuglie in giro, auto civetta, sanzioni a raffica per chi viola il codice della strada.
Per fare un esempio, in Svizzera se non metti la freccia quando esci da una rotonda ti prendi 200 franchi di multa (e stai tranquillo che prima o poi ti beccano, più probabilmente prima che poi). Da noi quanti guidatori di veicoli targati usano correttamente gli indicatori di direzione, e quanti ne scoprono l'esistenza solo quando li accendono tutti e quattro contemporaneamente per lasciare l'auto in doppia fila ed andare impunemente al bar? E quante multe vengono date per lo scorretto o il mancato uso degli indicatori? Chi di noi ne ha mai preso una per questo motivo, o conosce qualcuno che ne abbia prese?
E, con la miriade di telecamere che ci sono in giro, quanti sono gli scooteristi senza casco che vengono sanzionati per mezzo dei filmati?

Poi, ci dimentichiamo sempre che, in caso di comportamenti scorretti da parte di un ciclista, la vittima di questi comportamenti è quasi sempre il ciclista stesso, e questo è un bel deterrente a fare cazzate (a meno che uno sia uno stupido, ma su quello non ci si può fare nulla: sarà uno stupido anche da pedone targato).

Comunque, perdiamo sempre di vista una cosa: se ci fosse la targa obbligatoria per le bici, il primo effetto sarebbe quello di vedere molti meno ciclisti in giro, e più veicoli a motore (oltre che mezzi pubblici più affollati).
Oltre a negozi, distributori ed importatori che chiudono, ed un po' di turisti stranieri in meno.
Rimarrebbero solo i ciclisti irriducibili, quelli che già ora si comportano correttamente, con la loro bella targa che non eviterà loro il rischio di essere sfiorati, centrati o buttati fuori strada da un maggior numero di auto e di scooter...
E' uno scenario come questo che auspichiamo?
 
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sembola

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Un ipotetico vigile ad un incrocio è impensabile che si metta ad inseguire a piedi una bici, più credibile è che prenda il numero della targa
Appunto, deve esserci il vigile. Che oggi non c'è, e non si capisce per quale motivo potrebbe esserci dopo.

Perchè già oggi , se vuoi, puoi sanzionare queste infrazioni. E' questione di mezzi e di volontà, ed una "nuova legge" non ci mette nè gli uni nè l'altra.

Anche perchè nel momento in cui la polizia (municipale o no) iniziasse ad essere presente davvero ed iniziasse a fare prevenzione e repressione sul serio, gli stessi che invocano pene draconiane per i monopattini ed il bollo per i ciclisti inizierebbero a strepitare contro lo "stato di polizia". Perchè quando fermano il rider extracomunitario è tutto ok, ma quando non puoi più lasciare l'auto in doppia fila senza trovarci la multa o peggio ti fanno il palloncino e ti tocca poi prendere il bus, allora le cose cambiano.
 

sembola

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Ad ogni modo, non sottovalutiamo la presa che certe idee possono avere nei confronti di tanta gente.

Basta vedere gli argomenti che, come un disco rotto, appunto certa gente continua a ripetere.
 

longjnes

Maglia Gialla
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Se ci fosse stato un vigile al semaforo, il ciclista l'avrebbe visto e non sarebbe passato con il rosso.
C'è un semaforo sulla strada che faccio per andare a casa dei miei, dove non ci sono telecamere e, ovviamente, non ci sono mai vigili; da un lato la visibilità sull'incrocio è buona, per cui spesso vedo auto e motocicli che partono anche quando hanno il rosso, se vedono strada libera. Eppure loro ce l'hanno la targa...
Ritorniamo al punto di partenza: il problema si risolve con la prevenzione: pattuglie in giro, auto civetta, sanzioni a raffica per chi viola il codice della strada.
Per fare un esempio, in Svizzera se non metti la freccia quando esci da una rotonda ti prendi 200 franchi di multa (e stai tranquillo che prima o poi ti beccano, più probabilmente prima che poi). Da noi quanti guidatori di veicoli targati usano correttamente gli indicatori di direzione, e quanti ne scoprono l'esistenza solo quando li accendono tutti e quattro contemporaneamente per lasciare l'auto in doppia fila ed andare impunemente al bar? E quante multe vengono date per lo scorretto o il mancato uso degli indicatori? Chi di noi ne ha mai preso una per questo motivo, o conosce qualcuno che ne abbia prese?

Comunque, perdiamo sempre di vista una cosa: se ci fosse la targa obbligatoria per le bici, il primo effetto sarebbe quello di vedere molti meno ciclisti in giro, e più veicoli a motore (oltre che mezzi pubblici più affollati).
Oltre a negozi, distributori ed importatori che chiudono, ed un po' di turisti stranieri in meno.
Rimarrebbero solo i ciclisti irriducibili, quelli che già ora si comportano correttamente, con la loro bella targa che non eviterà loro il rischio di essere sfiorati, centrati o buttati fuori strada da un maggior numero di auto e di scooter...
E' uno scenario come questo che auspichiamo?
non voglio incitare o giustificare le infrazioni
il ciclista che passa con il rosso è come un pedone che passa con il rosso, ha la stessa visuale e impiega anche meno nell'attraversamento.
quindi se l'infrazione da abolire è il passaggio con il rosso, e siamo confidenti che la targa è risolutiva dovremmo targare pure tutti i paia di scarpe dei pedoni. Ma siamo sicuri che la moria e incidentalità dei ciclisti è dovuta al passaggio con il rosso?
se non si aggredisce il vero problema, si perde solo tempo con argomenti da bar producendo norme che non servono a niente se non per fare casino e norme che poi vengono disattese.
Il legislatore se vuole fare qualcosa deve partire da un analisi di quali sono le casistiche che producono il maggior numero di incidenti. Dubito che sia il passaggio con il rosso del cicloamatore della domenica.
Per il rischio che percepisco io, la maggior parte dei sinistri di ciclisti amatoriali è dovuta alla mancanza di precedenza delle auto (tagli di corsia, sorpassi con conseguente svolta a destra ecc) cattiva manutenzione delle strade, con i ciclisti che si devono allargare per gli slalom del margine destro spesso devastato, dal procedere in doppia o tripla fila unita alla condotta di alcuni automobilisti che si arrogano il diritto di dover passare a tutti i costi.
 

bradipus

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qualunquemente
Ad ogni modo, non sottovalutiamo la presa che certe idee possono avere nei confronti di tanta gente.

Basta vedere gli argomenti che, come un disco rotto, appunto certa gente continua a ripetere.
Perché da noi per (far finta di) risolvere un problema è sufficiente fare l'ennesima nuova legge, senza preoccuparsi di verificarne l'applicabilità; basta che le sanzioni siano esemplari, anche se date a casaccio.
Un esempio che mi ha raccontato un amico, risalente a qualche anno fa: era in coda sulla sua moto, in mezzo ad un flusso di auto che andava regolarmente su una strada affollata. Viene fermato da una pattuglia, e gli viene contestato l'eccesso di velocità. Il mio amico si scusa, dicendo che pensava di essere nei limiti dato che era in coda e stava andando alla stessa velocità di tutti gli altri veicoli. Risposta del milite: "ma qualcuno dovevamo pur fermare!".
Sono queste le cose che ti fanno cade le braccia.

Qualche giorno fa, nel paese dove c'è la casa dei miei, sulla strada dove stavo transitando in auto, ho incrociato sulla strada un tizio con monoruota elettrico, in compaglia di un bambino che, dalla statura, secondo me difficilmente poteva essere in età scolare. Anche lui sul suo monoruota elettrico, identico a quello del padre. Sulla pubblica via. E' vero che portava il casco integrale, però mi chiedo come si faccia a far circolare su una strada aperta al traffico un bambino di cinque o sei anni su un veicolo che può raggiungere una certa velocità (ben superiore a quella di una bici da bambino), per di più difficile da condurre? Se il bambino avesse perso il controllo dell'aggeggio mentre lo stavo (con tanta cautela) superando, in mezzo a quali guai sarei finito io?

Ma dove vogliamo andare? Pensiamo davvero che i problemi che in realtà stanno nella testa della gente si risolvano aumentando la burocrazia?
 
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Skardy

Siòr
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Se ci fosse stato un vigile al semaforo, il ciclista l'avrebbe visto e non sarebbe passato con il rosso.
C'è un semaforo sulla strada che faccio per andare a casa dei miei, dove non ci sono telecamere e, ovviamente, non ci sono mai vigili; da un lato la visibilità sull'incrocio è buona, per cui spesso vedo auto e motocicli che partono anche quando hanno il rosso, se vedono strada libera. Eppure loro ce l'hanno la targa...
Ritorniamo al punto di partenza: il problema si risolve con la prevenzione: pattuglie in giro, auto civetta, sanzioni a raffica per chi viola il codice della strada.
Per fare un esempio, in Svizzera se non metti la freccia quando esci da una rotonda ti prendi 200 franchi di multa (e stai tranquillo che prima o poi ti beccano, più probabilmente prima che poi). Da noi quanti guidatori di veicoli targati usano correttamente gli indicatori di direzione, e quanti ne scoprono l'esistenza solo quando li accendono tutti e quattro contemporaneamente per lasciare l'auto in doppia fila ed andare impunemente al bar? E quante multe vengono date per lo scorretto o il mancato uso degli indicatori? Chi di noi ne ha mai preso una per questo motivo, o conosce qualcuno che ne abbia prese?
E, con la miriade di telecamere che ci sono in giro, quanti sono gli scooteristi senza casco che vengono sanzionati per mezzo dei filmati?

Poi, ci dimentichiamo sempre che, in caso di comportamenti scorretti da parte di un ciclista, la vittima di questi comportamenti è quasi sempre il ciclista stesso, e questo è un bel deterrente a fare cazzate (a meno che uno sia uno stupido, ma su quello non ci si può fare nulla: sarà uno stupido anche da pedone targato).

Comunque, perdiamo sempre di vista una cosa: se ci fosse la targa obbligatoria per le bici, il primo effetto sarebbe quello di vedere molti meno ciclisti in giro, e più veicoli a motore (oltre che mezzi pubblici più affollati).
Oltre a negozi, distributori ed importatori che chiudono, ed un po' di turisti stranieri in meno.
Rimarrebbero solo i ciclisti irriducibili, quelli che già ora si comportano correttamente, con la loro bella targa che non eviterà loro il rischio di essere sfiorati, centrati o buttati fuori strada da un maggior numero di auto e di scooter...
E' uno scenario come questo che auspichiamo?
Spesso le infrazioni vengono fatte nella convinzione che il vigile non ci sia. Con la targa sei punito senza targa se non ti fermano no. A volte chi è senza targa la fa lo stesso anche se vede il vigile perchè tanto sa che non può essere identificato o fermato. Il vigile mica può corrergli appresso a piedi o in un contromano con la macchina.
Le telecamere che citi che ci sono in giro non sono idonee per legge ad essere utilizzate per il codice della strada.
Non sto dicendo che con la targa le infrazioni non si fanno. Sto dicendo che senza targa si è più invogliati e farle perchè a una situazione di presunta impunità causa carenza di controlli (senza stare a demagogizzare necessariamente sul perchè che magari è discorso complesso e non liquidabile in due superficiali parole come molti fanno) si aggiunge una situazione di più difficile persecuzione. Se il vigile vede una bici che passa col rosso o contromano più che fischiargli non può ma se quello non si ferma che fa? Il numero di multe a contestazione non immediata togliendo ovviamente velox e t-red dimostra come quelle stesse infrazioni ad un mezzo senza targa non potrebbero essere irrogate. Ciò detto ribadisco che quelle perpetrate dalle bici sono infrazioni solitamente a rischio zero perchè sappiamo che gli incidenti che coinvolgono le bici sono ben altri generalmente per manovre azzardate o prescrizioni non rispettate degli automobilisti e quindi le controindicazioni a una targa sulle bici sono di molto maggiori alla motivazioni di perseguire tutte queste infrazioni generalmente innocue (ma comunque non giustificate).
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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Allora perché ci sono, solo per sprecare denaro pubblico?
Quale denaro pubblico? Le telecamere che ci sono in giro sono spesso di banche supermercati negozi o di sicurezza per uffici pubblici che sono le uniche pagate con soldi pubblici ma non utilizzabili per il codice della strada.
Non mi vengono in mente le tantissime telecamere in giro che citi. Scooteristi senza casco al nord non ne vedo quasi per nulla fra l'altro.