Avete il permesso di parcheggio per disabilitá, arrivate allo stallo e lo trovate impegnato da una macchina che non ne ha diritto. Nonostante sia una delle cose piú odiose che succedano per strada, da quanto ne so fare la foto alla targa ed inviarla alla polizia non serve a nulla. Solo prove ottenute da macchinari omologati possono essere usate per dare multe(*). Quindi, da questo punto di vista (dissuadere da infrazioni) la targa alla bici serve a zero.
D'altro canto la targa presuppone un PRA (o forse PRB, Pubblico Registro Bici), con passaggi di proprietá che andranno pagati dagli utenti (o, se gratuti, pagati dalla tassazione generale, che i funzionari non lavorano gratis). Molto probabile anche un processo di omologazione, per quanto semplificato (ci vuole qualcuno che decida se l'oggetto da targare sia o no una bici, per esempio come la mettiamo con un triciclo a pedali?), con tutto quanto ne consegue per artigiani che costruiscono telai artigianali, o privati cittadini che comprano telai in carbonio dalla Cina (mai pensato di autocostruire una vettura per poi farla omologare in motorizzazione? Si, teoricamente é possibile come prototipo, ma auguri). Ah, é poi come la mettiamo se alcune componenti della bici venissero modificate rispetto all'omologazione? Esempio gustoso: sul libretto della macchina sono indicati dimensione e spessore dei pneumatici ammessi, sará cosí anche per le bici?
Ragliate a parte, io sarei favorevole a due cose. Obbligo di casco, e obbligo di assicurazione. Per quest'ultima, non serve null'altro che un documento di identitá; in caso di controllo, il poliziotto dal documento accede alla banca dati e verifica l'assicurazione. Targa e omologazione invece hanno senso per veicoli a motore, come i monopattini elettrici (su questo Salvini non ha proprio tutti i torti secondo me).
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(*) Che io sappia, una eccezione é se denunciate un reato penale: allora la polizia puó usare vostre foto per l'indagine, e il valore di tali foto verrá deciso in ultima analisi nel processo