Proposta di salvini contro le bici

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
La tocco piano per aggiungere entropia alla discussione. Stesso discorso vale, imho, per la tanto agognata regola del metro e mezzo per il sorpasso ai ciclisti. Nonostante sia convinto di questo, il metro e mezzo lo farei cmq rendere Legge per farlo entrare come SIMBOLO del rispetto che deve essere dovuto.
Infatti è solo un disegno di legge, per adesso.
Tante proposte con nomi via via diversi, la prima (che ho trovato) è del '17
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Bici
Gianni / TCR SL
Mi allaccio al tuo messaggio per segnalare una cosa che trovo molto interessante:
in Francia il codice della strada permette alle bici di passare con il rosso se è presente un apposito cartello. Ovviamente va data la precedenza a chi sta passando con il verde dalle altre direzioni, ma se non c'è nessuno che arriva si può passare nella o nelle direzioni indicate sul cartello.
Sta al comune stabilire se mettere questo cartello sotto un semaforo e, nel caso, in quali direzioni autorizzare l'attraversamento con il rosso.
Vedi l'allegato 404730
Personalmente la trovo un'idea molto intelligente che va nella direzione di favorire una mobilità urbana sostenibile.
chi usa la bici nel traffico cittadino deve avere un vantaggio. la bici deve essere incentivata, non ostacolata.
dove si persegue l'incentivazione della bici si cerca di offrire dei privilegi. passare con il rosso non è pericoloso se la la strada è sgombra. il ciclista ha un ottima visuale rispetto agli altri utenti e dare la precenza è sicuramente sufficiente.
ovvio non corso sempione che è largo 50 metri e può arrivare ai 100 all'ora il ranzani con il cayenne.
 

Vulcanoromano

Apprendista Scalatore
15 Aprile 2021
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Roma
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Olmo
La targa dovrebbe essere del ciclista non della bici, come originariamente era per i motorini, ma in un paese con forti ascendenze bizantine, turche e barbariche al tempo stesso si trasformerebbe in un incubo burocratico persecutorio.

Per la dinamica di alcuni dei più tragici incidenti, quelli cioè causati da Tir, penso piuttosto che sarebbe il caso di almeno considerare l'uso di specchietti retrovisori e di abbigliamento dai colori vistosi per aumentare la visibilità, strano che nessuno ne parli
 

Barbo

Apprendista Velocista
30 Agosto 2020
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Merida Reacto - Giant TCX
chi usa la bici nel traffico cittadino deve avere un vantaggio. la bici deve essere incentivata, non ostacolata.
dove si persegue l'incentivazione della bici si cerca di offrire dei privilegi. passare con il rosso non è pericoloso se la la strada è sgombra. il ciclista ha un ottima visuale rispetto agli altri utenti e dare la precenza è sicuramente sufficiente.
ovvio non corso sempione che è largo 50 metri e può arrivare ai 100 all'ora il ranzani con il cayenne.
Concordo al 100%
Tutti i giorni passo semafori con il rosso dove c'è questo cartello (abito a Lione) e onestamente rischi zero. Quando incrocio due stradone più importanti dove il traffico è intenso e più veloce ovviamente questo cartello non l'hanno messo e tutti si fermano.
 

Iocupocumaiocu

Apprendista Velocista
8 Maggio 2022
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Marte
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Biciclettone a scoppio
Più che altro andrebbero educate le persone sull'importanza di avere una assicurazione di responsabilità civile generale, mal che vada sono 100€.
Non mi pare che i ciclisti causino così tanti danni (li causano a loro stessi..di solito) da richiederne una specifica.
Ma che diavolo fate gli assicuratori di mestiere?
 

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
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Fuji Sportif
Non si deve passare col rosso, a piedi, in bici, in auto... la norma c'è già da molti decenni. Mi urta vederlo fare.
Personalmente non me lo concedo mai.
Non parliamo dei comportamenti auto nelle rotonde, io scelgo di non fidarmi di nessuno e se c'è caos mi fermo prima di entrarci, conscio che nessuno rispetta niente.
Non credo alle targhe su bici, quello che è fin troppo evidente è la mancanza di controllo per far applicare le norme già esistenti.
Se dobbiamo dirla tutta io vedo quotidianamente anche tanti automobilisti passare con l'arancione o addirittura con il rosso pieno. Le persone in bici lo fanno anche più spesso degli automobilisti perché con la visuale(e con l'ingombro ridotto al minimo) che si ha in bicicletta, la manovra è molto meno rischiosa che in auto.
Un'automobile che prende la rincorsa per il verde, e passa l'incrocio a 30-40km/h sopra il limite, magari anche alla cieca(senza avere un'ampia visuale dell'incrocio) è molto più pericolosa di chi passa un rosso con estrema prudenza.
 
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Iocupocumaiocu

Apprendista Velocista
8 Maggio 2022
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Biciclettone a scoppio
Se dobbiamo dirla tutta io vedo quotidianamente anche tanti automobilisti passare con l'arancione o addirittura con il rosso pieno. Le persone in bici lo fanno anche più spesso degli automobilisti perché con la visuale(e con l'ingombro ridotto al minimo) che si ha in bicicletta, la manovra è molto meno rischiosa che in auto.
Un'automobile che prende la rincorsa per il verde, e passa l'incrocio a 30-40km/h sopra il limite, magari anche alla cieca(senza avere un'ampia visuale dell'incrocio) è molto più pericolosa di chi passa un rosso con estrema prudenza.
In realtà il rosso indica che non devi passare.
Quindi non si passa, ne a piedi e ne in tir.
 

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
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In realtà il rosso indica che non devi passare.
Quindi non si passa, ne a piedi e ne in tir.
Lo so, ma la realtà è diversa. E' come le frecce, andrebbero usate per immettersi, indicare un cambio di direzione o una svolta, per accostare, per parcheggiare ecc... ma chi le usa più? se vai in giro facendo affidamento sulle frecce, prima o poi finisci investito!
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
Sì ti ho quotato perchè ero d'accordo, seppur ironico il tuo post aveva senso.
nel dubbio ho aggiunto quello che in teoria sappiamo già tutti, quindi si mi riferisco al fatto che il parlamento europeo legifera ad un livello gerarchico superiore, che ha senso anche per un discorso di "standard" di diritto, altrimenti mi immagino al contrario fossero i francesi a volere targa e frecce sarebbe un bel problema se un giorno attraversando il Moncenisio in bici venissi fermato dalla gendarmeria!
Il parlamento europeo legifera solo sulle materie di sua competenza; su tutte le altre ogni paese è autonomo.
Le materie di competenza puramente nazionale sono tante: dall'assetto politico / amministrativo / elettorale, cittadinanza, scuola, sicurezza, difesa, fisco, sanità, pensioni, fino al... codice della strada, per il quale ogni paese è autonomo.
Infatti, non so se vi è sfuggito, ma c'è ancora un paese della UE dove si deve circolare a sinistra...
 

bradipus

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qualunquemente
Lo so, ma la realtà è diversa. E' come le frecce, andrebbero usate per immettersi, indicare un cambio di direzione o una svolta, per accostare, per parcheggiare ecc... ma chi le usa più? se vai in giro facendo affidamento sulle frecce, prima o poi finisci investito!
Soprattutto, la maggior parte degli utenti della strada non sa che mettere la freccia a destra non significa 'prima o poi nella mia vita girerò a destra', bensì 'girerò alla prima strada a destra'.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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verde
Mi allaccio al tuo messaggio per segnalare una cosa che trovo molto interessante:
in Francia il codice della strada permette alle bici di passare con il rosso se è presente un apposito cartello. Ovviamente va data la precedenza a chi sta passando con il verde dalle altre direzioni, ma se non c'è nessuno che arriva si può passare nella o nelle direzioni indicate sul cartello.
Sta al comune stabilire se mettere questo cartello sotto un semaforo e, nel caso, in quali direzioni autorizzare l'attraversamento con il rosso.

Personalmente la trovo un'idea molto intelligente che va nella direzione di favorire una mobilità urbana sostenibile.
Stessa cosa in Belgio, dove virtualmente tutte le strade a senso unico sono percorribili in entrambi i sensi di marcia dalle bici. Ma in entrambi i casi l'eccezione è segnalata e non lasciata al libero arbitrio del ciclista... questo intendevo con "col rosso non si passa" ;-)
 
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sembola

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verde
Il parlamento europeo legifera solo sulle materie di sua competenza; su tutte le altre ogni paese è autonomo.
Le materie di competenza puramente nazionale sono tante: dall'assetto politico / amministrativo / elettorale, cittadinanza, scuola, sicurezza, difesa, fisco, sanità, pensioni, fino al... codice della strada, per il quale ogni paese è autonomo.
Infatti, non so se vi è sfuggito, ma c'è ancora un paese della UE dove si deve circolare a sinistra...
Vero ma fino ad un certo punto.

Le norme puntuali possono essere diverse, ma qua si parla non di regole di comportamento quanto di regole di "ammissione alla circolazione", che non possono essere troppo dissimili per non inficiare circolazione e commercio comuni e liberi. Una cosa è, per esempio, stabilire i limiti di velocità , un'altra imporre delle caratteristiche di omologazione per i veicoli.

Ma, di nuovo, quand'anche questa ipotetica modifica infrangesse il diritto comunitario, basterebbe che la cosa andasse ad avvantaggiare sensibilmente chi la propone, sia a livello economico che elettorale *, perchè diventasse legge. Come ho già scritto, tanto le sanzioni le pagheremmo noi, mica i ministri ed i parlamentari.

* vedi alla voce Rete4...
 
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Maverik89

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15 Dicembre 2009
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lsdb 666 road XCr
Infatti, non so se vi è sfuggito, ma c'è ancora un paese della UE dove si deve circolare a sinistra...
c'era un paese dell'UE, poi è uscito.
Ho premesso che ci vorrebbe un giurista, non è chiaramente la mia materia e potrei aver scritto delle cose imprecise.
rimane il fatto che secondo me non è così semplice da attuare quest'idea, di certo se l'UE non può ostacolarla di certo ci riderebbero dietro....
 

Barbo

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c'era un paese dell'UE, poi è uscito.
In realtà restano tre Paesi UE dove si guida a sinistra: Irlanda, Cipro, Malta
Stessa cosa in Belgio, dove virtualmente tutte le strade a senso unico sono percorribili in entrambi i sensi di marcia dalle bici. Ma in entrambi i casi l'eccezione è segnalata e non lasciata al libero arbitrio del ciclista... questo intendevo con "col rosso non si passa" ;-)
Sì l'avevo capito, avevo preso spunto dal tuo messaggio per segnalare una norma che magari molti qua non conoscevano.
 
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bradipus

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qualunquemente
Vero ma fino ad un certo punto.

Le norme puntuali possono essere diverse, ma qua si parla non di regole di comportamento quanto di regole di "ammissione alla circolazione", che non possono essere troppo dissimili per non inficiare circolazione e commercio comuni e liberi. Una cosa è, per esempio, stabilire i limiti di velocità , un'altra imporre delle caratteristiche di omologazione per i veicoli.

Ma, di nuovo, quand'anche questa ipotetica modifica infrangesse il diritto comunitario, basterebbe che la cosa andasse ad avvantaggiare sensibilmente chi la propone, sia a livello economico che elettorale *, perchè diventasse legge. Come ho già scritto, tanto le sanzioni le pagheremmo noi, mica i ministri ed i parlamentari.

* vedi alla voce Rete4...
Le caratteristiche di omologazione dei veicoli non vengono però stabilite per legge, ma da un regolamento, che è stato unificato tra i vari paesi UE perché di fatto è la cosa più razionale, anche se resta la possibilità di ottenere un'omologazione solo nazionale (ad esempio, per prototipi, che ovviamente poi possono circolare solo nel paese di omologazione).

Per quanto riguarda il cenno che facevi riguardo Rete4, è ovvio che la regolamentazione delle frequenze non possa essere fatta solo a livello nazionale, altrimenti ci sarebbero dei problemi non da poco per gestire, ad esempio, il traffico aereo.
Poi, le sanzioni alla suddetta rete, derivano dal fatto che abbia occupato abusivamente una frequenza assegnata ad un altro soggetto.

Comunque, vi è una miriade di regolamenti sovranazionali (non necessariamente legati alla UE) che ogni paese che sottoscrive deve rispettare, e che riguardano la nostra vita di tutti i giorni: banalmente, l'assegnazione dei bar code EAN ad ogni prodotto segue un regolamento internazionale, adottato in tutto il mondo o quasi.
 
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