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ildoppingnonvincemai

Apprendista Scalatore
5 Ottobre 2015
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nome proprio "Morgana"
Adesso arriva qualcuno che dirà che è il loro lavoro e che se non gli sta bene ci sono i turni in fabbrica...
Come è stato detto da tanti il pericolo è intrinseco nel lavoro del ciclista, non ci saranno mai corse con rischio zero. Ciò nonostante, se ci fossero gli interessi di farlo, si potrebbe far sì che le conseguenze degli incidenti siano ridotti di moltissimo. Basti guardare l'esempio della F1, lo sport che in assoluto è il più pericoloso, sono anni che gli incidenti non hanno gravi conseguenze. Servono investimenti, i costi per organizzare le corse salirebbero, ma prima di tutto serve la consapevolezza che la sicurezza viene prima di tutto.
 
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sy-lo

Gregario
4 Maggio 2019
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Canyon Ultimate CF SL 7.0 Disc
Come è stato detto da tanti il pericolo è intrinseco nel lavoro del ciclista, non ci saranno mai corse con rischio zero. Ciò nonostante, se ci fossero gli interessi di farlo, si potrebbe far sì che le conseguenze degli incidenti siano ridotti di moltissimo. Basti guardare l'esempio della F1, lo sport che in assoluto è il più pericoloso, sono anni che gli incidenti non hanno gravi conseguenze. Servono investimenti, i costi per organizzare le corse salirebbero, ma prima di tutto serve la consapevolezza che la sicurezza viene prima di tutto.
Due anni fa, tre al massimo un ragazzo è morto in f2 e contando che fanno 15 massimo 20 gare all’anno gli incidenti gravi nel motorsport ci sono e la percentuale è anche abbastanza alta.
Senza dimenticare grosjean che 3 anni fa non è bruciato vivo per non si sa quale santo in cielo e non certo grazie ai sistemi di sicurezza.

sono sport pericolosi… probabilmente visto che nel ciclismo si va ‘piano’ la percezione non è la stessa rispetto al motorsport ma i rischi, forse, sono anche maggiori che correre in auto o in moto
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Ti ammazzi anche a 50 all'ora.
Remco a momenti ci lascia una schiena alla metà della velocità o poco più.
Siano 40 70 o 90 la discesa era è e sarà sempre pericolosa.
Finiamola con sta ipocrisia dai...
Allora perché in macchina esistono i limiti di velocità?
Non è ipocrisia, è fisica.
Puoi morire anche a 5 km/h ma le possibilità di farlo a 100 km/h sono decisamente maggiori. Ripeto: non è ipocrisia, è fisica. E le leggi della fisica valgono in tutto l'universo, ciclismo compreso.
 

bughy

via col vento
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Allora perché in macchina esistono i limiti di velocità?
Non è ipocrisia, è fisica.
Puoi morire anche a 5 km/h ma le possibilità di farlo a 100 km/h sono decisamente maggiori. Ripeto: non è ipocrisia, è fisica. E le leggi della fisica valgono in tutto l'universo, ciclismo compreso.
Cosa c'entrano le automobili, paragoni mele con pere.
In bici puoi farti seriamente male anche a 25 km/h...
È stata una ca##o di fatalità!
Per me discorso chiuso.
 

servarel

Velocista
20 Gennaio 2009
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la leggenda narra che esista, ma, come per il mio
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con RUOTE in numero di...mah...DUE?
Appunto, ma che paragone é?
Sono due mondi inconfrontabili: nei motori puoi mettere una serie di sistemi di sicurezza su mezzo e pilota che sulle due ruote non sono applicabili.
In bici c'é una persona seminuda con un casco inevitabilmente aperto, seduta su 8 tubi, con due freni e 2-3 cm di copertone, stop.
Se cadi, e succede, non sei protetto.
 
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23 Ottobre 2015
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Cube, Specialized
Mi sembra che si faccia un po' di confusione tra il rischio di cadere e il rischio di ammazzarsi (o farsi comunque molto male).
Una discesa super tecnica e tortuosa (come certe discese appenniniche per esempio) presenta un alto rischio di cadere. Ma se finisci a 50 km/h in un prato o in un bosco il rischio di incidenti gravi è limitato. Ai 100 km/h è abbastanza ovvio che il rischio di lasciarci le penne è tutt'altro. (Evitiamo gli esempi di gente morta cascando ai 20 km/h, qui parliamo di grandi numeri, il rischio zero non esiste nemmeno da fermi).
Sono un po' di anni che intorno a questa discesa c'è una certa hype. Descritta come la discesa più veloce del ciclismo professionistico, ricordo anche un video di gcn. Insomma, spettacolarizzazione al massimo, senza pensare che se cadi in bici a 100 km/h le possibilità di farti tanto male non sono poche...
Al giro del centenario Horrillo ha rischiato di lasciarci le penne cadendo in un burrone su una strada dove non si andava a più di 40 perchè molto tortuosa (ero pilota di un giudice in moto).
Remco è caduto andando forse a 50 e non era l’ultima discesa.
Mohoric due anni fa è caduto non sull’ultima discesa, idem Krusvik al giro quando ha perso da Nibali.
Qualche post fa ho messo l’elenco di chi è morto in corsa e forse Mader è l’unico nell’ultima discesa, quindi è una regola inutile che non aumenta la sicurezza.
 
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23 Ottobre 2015
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Bici
Cube, Specialized
Come è stato detto da tanti il pericolo è intrinseco nel lavoro del ciclista, non ci saranno mai corse con rischio zero. Ciò nonostante, se ci fossero gli interessi di farlo, si potrebbe far sì che le conseguenze degli incidenti siano ridotti di moltissimo. Basti guardare l'esempio della F1, lo sport che in assoluto è il più pericoloso, sono anni che gli incidenti non hanno gravi conseguenze. Servono investimenti, i costi per organizzare le corse salirebbero, ma prima di tutto serve la consapevolezza che la sicurezza viene prima di tutto.
Si può fare ad essere disposti ad andare in bici con intorno una cellula protettiva in carbonio che deve resistere a determinati crash test.
La vedo dura
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
Ti ammazzi anche a 50 all'ora.
Remco a momenti ci lascia una schiena alla metà della velocità o poco più.
Siano 40 70 o 90 la discesa era è e sarà sempre pericolosa.
Finiamola con sta ipocrisia dai...
Si perche' sbagliare una curva ai 100km/h è la stessa cosa di sbagliarla a 40km/h,le probabilità di recuperare la traiettoria e' la stessa :azz:azz:azz
il bello che ti piace fare queste figure......
 

bughy

via col vento
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Scapin Spirit S6
Si perche' sbagliare una curva ai 100km/h è la stessa cosa di sbagliarla a 40km/h,le probabilità di recuperare la traiettoria e' la stessa :azz:azz:azz
il bello che ti piace fare queste figure......
Figure?
Ma chi credi di essere il padre eterno custode di ogni verità?
Guarda che grazie a &io il forum non è un'aula di tribunale o un reality in TV.
Se leggessi con attenzione noteresti come non solo il solo a pensarla così...
 

bianco222

Maglia Amarillo
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Cosa c'entrano le automobili, paragoni mele con pere.
In bici puoi farti seriamente male anche a 25 km/h...
È stata una ca##o di fatalità!
Per me discorso chiuso.
Mia cugina è morta cascando da ferma al semaforo. Vuol dire che cacare da fermi al semaforo è più pericoloso che cascare a 200 km/h?!
L'ho detto nel mio primo post. Citare casi singoli è inutile. Ci si può fare male anche da fermi ma le POSSIBILITÀ di farsi male seriamente aumentano all'aumentare della velocità e/o pericolosità (tipo in presenza di muri o scarpate per esempio). Di nuovo. È fisica. Lo stesso impatto a 25 km/h non ti farà i danni che ti fa a 50 o a 100.
Poi se tu sei convinto (e da come hai chiuso il discorso direi che lo sei) che cadere a 30 km/h o a 100 sia la stessa cosa...
 

winston

Pedivella
6 Giugno 2018
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Colnago
Non
Beh se scrivi che scendere a 100 o 40km/h e' la stessa cosa.......non mi sembra sia corretto
non è sicuramente la stessa cosa, quello che molti tentano di dire è che ti puoi ammazzare anche a 40/50 km/h sbattendo contro un muretto o saltando giù in un burrone. Il rischio zero non esiste e nel ciclismo, vista la lunghezza e la varietà delle strade (non è un circuito), mettere al riparo da tali rischi è sostanzialmente impossibile. Puoi sempre sbagliare una curva o essere sbilanciato da un tuo collega, per esempio. Può esserci qualche imbecille a cui scappa il cane (Giro d'Italia) o qualcuno che perde la borraccia in gruppo. Oggi piangiamo un corridore professionista, la stessa cosa può capitare a noi nei nostri giri amatoriali scendendo dalle montagne, pur andando sicuramente più piano.
 
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axl

Squattarone
29 Maggio 2013
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ce l'ho
Io l'ho detto, il rischio negli sport è intrinseco ed inevitabile, ma si può cercare di lavorare per ridurne il numero e la gravità.
Non spetta a noi dare soluzioni, ma alcuni pensieri vengono.
Mettere segnalazioni luminose nelle curve pericolose, fare briefing in cui si specificano certi pericoli che sono stati segnalati da apripista, magari mettere anche dissuasori o creare rallentamenti artificiali, ecc... Può sicuramente aiutare.
E smettere di incentivare la spregiudicatezza alla Mohoric in discesa.
Saranno intrinseche, ma queste morti vanno combattute come lo si fa con le morti bianche, non ci si può rassegnare ad accettarle di buon grado, dobbiamo pensare che quel ragazzo poteva essere il nostro.
 

sy-lo

Gregario
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Canyon Ultimate CF SL 7.0 Disc
E smettere di incentivare la spregiudicatezza alla Mohoric in discesa.
Secondo me questo deve essere il mantra. Ieri Gregorio e Magrini (totalmente esenti da colpe sia chiaro) non facevano che elogiare la ‘pazzia’ in discesa dei corridori per quanto andavano forte e quanto erano bravi a farlo.

Con questo non voglio dire che abbiano sbagliato a farlo, pure io guardando la tappa in diretta e senza sapere nulla mi sono esaltato, però, forse, se si iniziasse a non esaltare questo tipo di prestazioni magari, alla lunga, si eviterebbe di ‘spingere’ anche inconsciamente i corridori a rischiare
 

bughy

via col vento
1 Aprile 2020
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Scapin Spirit S6
Mia cugina è morta cascando da ferma al semaforo. Vuol dire che cacare da fermi al semaforo è più pericoloso che cascare a 200 km/h?!
L'ho detto nel mio primo post. Citare casi singoli è inutile. Ci si può fare male anche da fermi ma le POSSIBILITÀ di farsi male seriamente aumentano all'aumentare della velocità e/o pericolosità (tipo in presenza di muri o scarpate per esempio). Di nuovo. È fisica. Lo stesso impatto a 25 km/h non ti farà i danni che ti fa a 50 o a 100.
Poi se tu sei convinto (e da come hai chiuso il discorso direi che lo sei) che cadere a 30 km/h o a 100 sia la stessa cosa...
Ancora...guarda che nel caso in questione il corridore non si è schiantato contro un muro quindi E=mc2 non c'azzecca...
È finito in un burrone o scarpata, lo stesso risultato si sarebbe avuto se fosse andato a 40 all' ora.
 
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Joe_T

Ciclo Randagio
11 Ottobre 2016
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Io l'ho detto, il rischio negli sport è intrinseco ed inevitabile, ma si può cercare di lavorare per ridurne il numero e la gravità.
Non spetta a noi dare soluzioni, ma alcuni pensieri vengono.
Mettere segnalazioni luminose nelle curve pericolose, fare briefing in cui si specificano certi pericoli che sono stati segnalati da apripista, magari mettere anche dissuasori o creare rallentamenti artificiali, ecc... Può sicuramente aiutare.
E smettere di incentivare la spregiudicatezza alla Mohoric in discesa.
Saranno intrinseche, ma queste morti vanno combattute come lo si fa con le morti bianche, non ci si può rassegnare ad accettarle di buon grado, dobbiamo pensare che quel ragazzo poteva essere il nostro.
Credo anche io che si debba cominciare ad insistere ed incentivare maggiormente su sicurezza in termini di segnaletica, e qualunque cosa, che possa essere utile in tal riguardo.
A partire anche dall'organizzazione delle tappe.
È l'unica strada percorribile.
Le dinamiche di una gara ciclistica non le puoi cambiare..

Sulla sicurezza si può fare di più.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.018
19.430
Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Non dico di toglierle, le velocità raggiunte abbinate al tipo di strada la rendevano pericolosa (non era il classico stradone diritto). È ovvio che non esiste una discesa sicura, ci sono quelle più o meno rischiose ed in ogni caso il fato è sempre in agguato.
Penso però che alcune cose si possano rivedere, non è che se una volta andavano col berrettino allora il casco sia una cosa da fighetti. I tempi cambiano, le sensibilità pure e ciò che una volta era accettato ora non lo è più.
Tutto evolve e se ci sono migliorie possibili per aumentare la sicurezza ben venga, mica ci si lamenta se ampiano le vie di fuga nei motorsport dicendo "eeehh una volta si spalmavano sulle tribune ..."

Spero che Maeder si riprenda, da quel che ho capito è veramente malmesso.
Gino Mader non ce l'ha fatta...sono d'accordo con te,io non capisco nemmeno gli arrivi in pianura dove ci sono strade dritte fino all'ultimo km e poi decine di strettoie ,spartitraffico e curve cieche...sicuramente gli organizzatori e le amministrazioni delle località di arrivo dovrebbero lavorare in sinergia per eliminare il più possibile i pericoli...non è ammissibile far passare un gruppo lanciato per la volata in un imbuto in curva che stringe la carreggiata da 10 metri a 3 metri ...è chiaro che andrà a giocarsi la vittoria chi tirerà meno i freni, ma poi succedono quei grovigli di carne umana,metallo e carbonio.
P.S.
Il casco in bici io lo metterei obbligatorio per tutti...io una volta sono uscito con una vecchia mtb senza casco per andare in spiaggia a 15 km da casa,di cui la metà su ciclopedonale...sono subito tornato a casa a metterlo.
 

Bordi

Apprendista Scalatore
18 Dicembre 2005
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1.855
Losone-Ticino-Swiss
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Time/ Argon18 / Specialized / One - One
Secondo me non si è detta una cosa che fa capire che quanto sia successo è anche destino o sfiga, chiamatela come volete.
Non è uscito solo Mäder in quella curva ma c'era anche un altro corridore caduto assieme a lui, che quasi sicuramente andava alla stessa velocità.
Ma l'altro è vivo!!!
 
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dany74

Pignone
22 Luglio 2009
250
135
Belluno
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Secondo me non si è detta una cosa che fa capire che quanto sia successo è anche destino o sfiga, chiamatela come volete.
Non è uscito solo Mäder in quella curva ma c'era anche un altro corridore caduto assieme a lui, che quasi sicuramente andava alla stessa velocità.
Ma l'altro è vivo!!!
Ho appena rivisto la tappa su Eurosport player e appena Ayuso ha passato la curva incriminata Gregorio ha detto testuali parole "che bella discesa" e Magrini appena dopo "si però frena! fa la discesa con le mani sopra, adesso c'è il tornante e la fortuna di avere i freni a disco è che puoi frenare all'ultimo momento mentre prima con i freni tradizionali dovevi cominciare a frenare molto prima".
Si potrebbe dire "le ultime parole famose!" C'è qualcosa che evidentemente non quadra, è una fortuna o non è una fortuna?
 
Stato
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