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EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Trek Emonda
non ci sono spogliatoi in una palestra?
scusa, ma una lettera, da parte dei genitori, al provveditorato? o all'assessore?
Probabilmente non frega niente a nessuno perche' l'ora di ginnastica e' vista come una cosa superflua. Comunque non penso siano pochi gli istituti con delle strutture inadeguate e speriamo che adesso con i fondi del PNRR vengano rimodernate.
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
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Bici
Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Probabilmente non frega niente a nessuno perche' l'ora di ginnastica e' vista come una cosa superflua. Comunque non penso siano pochi gli istituti con delle strutture inadeguate e speriamo che adesso con i fondi del PNRR vengano rimodernate.
Quando ero giovine io eccome se c era la palestra, gli spogliatoi, i giochi della Gioventu ecc...
Era l ora piu bella della giornata, l unica materia in cui andavo bene!!!
 
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TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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Questo è diventato un argomento diffuso recentemente, ma se ci si ferma un attimo a pensare corrisponde veramente alla realtà?
Nibali e Aru non hanno smesso di correre 10 anni fa. Caruso e Pozzovivo chi sono?
Negli ultimi 23 anni il Giro d'Italia è stato vinto 12 volte da italiani....

Se poi la fissazione è la solita che conta solo vincere il Tour a mitraglia perché conta solo quello....ma i Contador, Froome e Pogacar non sono frutti di "scuole", sono corridori eccezionali che ogni tanto saltano fuori, come un Nibali appunto.
Pogacar se avesse corso il campionato nazionale italiano col caxxo che vinceva con 5' di vantaggio, SE vinceva.

Se poi uno pensa che si possa vincere il Tour a ripetizione perché si fa tanta Z2 o perché si seguono le indicazioni dell'ultimo "studio" uscito ieri su Pubmed...

Il discorso di Gaffuri sul fatto che in Italia si privilegino un certo tipo di corridori, che non sono gli scalatori, ok, ma lui stesso, intelligentemente, ha anche detto il perché (gare senza strade chiuse, etc..). E non è che i norvegesi, che ora sono portati in palmo di mano, vincano da tutte la parti e siano fior di scalatori...ok incensare la UnoX, ma sottovalutare squadre come il CTF, la Zalf, la Bardiani, etc...è pura esterofilia.

Quindi, sicuramente il sistema in Italia potrebbe essere migliorato, ma io direi più "ottimizzato" che altro, perché il flusso di eccellenti corridori che produce è continuo e costante.

Se poi invece la discussione deve sempre ridursi a: "non abbiamo il Pogacar di turno"....dai su...il Belgio erano 40 anni che non vinceva un GT prima di Remco, la Francia è ancora al palo da 35 anni...i norvegesi lo resteranno ancora per un bel po' mi sa.
Avere il super-campione non da la misura della salute di un movimento (porta soldi, quello si). La salute di un movimento la si vede dalla qualità media e dalla quantità dei corridori che produce, e l'Italia è una fabbrica non indifferente. Ok, quest'anno al Tour sono pochi, ma numericamente nel WT sono una quantità, e tutti di livello elevato.

Totale, per me il sistema non va rifondato, va svecchiato in certe componenti e possibilmente ottimizzato. Ma per farlo va tenuto conto di un sacco di cose, che spesso non hanno a che fare solo con la volontà o meno di fare bene.

Riprendo il punto..."non abbiamo il Pogacar di turno"...siamo sicuri che in Italia non ci sia? O forse i possibili Pogacar li stiamo "perdendo" per strada?

Il giovane sloveno al primo anno junior ha ottenuto risultati buoni ma complessivamente per nulla eccelsi.
Il secondo anno junior idem, se non fosse per il "guizzo" di prestigio assoluto al Giro di Lunigiana direi che ha fatto una stagione da ragazzo "normale"...senza mostrare chissà quali doti "eccezionali".
Eppure, a quell'età a livello pratico il grosso delle potenze di "picco" le si raggiunge già...si migliora ancora per carità ma quello che cambia con gli anni è e sarà principalmente la durability. In sostanza su un test secco da 5min non è che uno junior passa da 5w/kg a 7.5w/kg quando diventa "prof" ma magari potrebbe passare da 6.4 a 6.8 o da 7 a 7.5 negli anni.

Anche il primo anno under non ha brillato in senso assoluto...mentre il secondo anno, complice anche la maggior partecipazione alle corse a tappe, ha raccolto diverse soddisfazioni...culminate poi con la vittoria (sofferta) al Tour dell'Avenir.

Un percorso simile, tra gli junior, lo ha avuto Ayuso...buon corridore ma non da pensare potesse giocarsi un GT da li a un paio d'anni.

Significativo per entrambi il fatto che comunque venissero portati a correre a gare "di prestigio" a livello europeo sin da junior mentre il più dei nostri ragazzi fa gare "sotto casa" confrontandosi sempre "con i soliti" avversari o quasi.

Ma ancor più significativo il fatto che (credo entrambi) siano stati "intercettati" sin da quando erano junior per farli crescere seguiti in un determinato modo. Probabilmente qualcuno aveva visto in questi due ragazzi "un motore" di elevata portata, che andava rancurato.

Discorso diverso per un ragazzo come Remco...che sin da subito quando è salito in bici ha corso oggettivamente un altro sport rispetto ai coetanei.

Quindi mi chiedo, se ci aspettiamo di avere/trovarsi tra le mani un Remco per decretarlo "fenomeno" probabilmente dovremmo aspettare qualche decennio....se invece troviamo il modo di rivalutare i ragazzi che corrono non per i "soli risultati" ma per il "loro potenziale" allora forse sapremmo dare il giusto tempo e la giusta via a questi giovani. Magari istituendo un riscontro economico/di prestigio per i team giovanili in grado di "sfornare" più talenti (una sorta di premio che arriva "dopo" se il ragazzo di turno passa prof e ottiene risultati nel world tour nei primi due anni)...Forse, ripeto forse, cosi si avranno più possibilità di scavare talenti che altrimenti andrebbero persi.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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Bici
verde
Mi sembra una puntualizzazione abbastanza inutile. Pecora confrontava una Italia con una Olanda al che senza avere sottomano tutti i cm quadrati la ho paragonata al Veneto. Ok è un pò più grande ma infinitamente meno grande e popolosa dell'Italia con un clima peggiore e un territorio quantomeno monotematico per l'andare in bicicletta.

"Infinitamente meno grande" è del tutto irrilevante, quello che conta è la popolazione che è un terzo di quella italiana, non un quindicesimo. Che è meno, ma non "infinitamente" meno. "infinitamente meno" è la Croazia, che con la popolazione del Veneto (anzi, meno) sforna calciatori di qualità e si permette di andare quasi fino in fondo ai Mondiali...

Quanto al territorio, sarà "monotematico" (anche se ci sono zone ben diverse da come le si immaginano, tipo il Limburgo) ma non sembra essere un ostacolo, anzi è un vantaggio perchè facilita la pratica del ciclismo anche e soprattutto nella vita quotidiana: piste ciclabili dappertutto e fuori dai centri abitati migliaia e migliaia di km di strade di campagna a zero (o quasi) traffico. E quando tutti vanno in bici automaticamente la base da cui pescare cresce esponenzialmente.

E poi c'è da dire che la quantità ha la sua importanza, ma che non è tutto, l'organizzazione e la cultura vanno a pesare in modo molto più rilevante della quantità di base, come diceva anche @Ser pecora riguardo al numero di società sportive che vivacchiano di elemosine federali.
 

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Passista
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Molte scuole non hanno nemmeno gli spogliatoi e dopo l'ora di ginnastica i ragazzi devono restare con lo stesso abbigliamento altro che incentivo allo sport.
La stessa situazione era presente negli anni 90 Dove al Tour avevamo fino a 7 squadre e 60 corridori, si dominava le classiche e si vincevano i Mondiali e quando si perdevano era perchè litigavamo tra di noi...
Si puo' andare anche a ritroso nel tempo fino a raggiungere i Miti dell'olimpo Coppi e Bartali che andavano in bici perchè era l'unico modo per Mangiare carne con costanza...
 

Ser pecora

Diretur
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Riprendo il punto..."non abbiamo il Pogacar di turno"...siamo sicuri che in Italia non ci sia?

Sono d'accordo con Il discorso di fondo, infatti prima dicevo che occorre selezionare i giovani per i dati (inteso, non solo i risultati alla corse), ma anche sul lungo periodo.

Però poi quando si tirano in ballo Pogacar, Remco....per me il tutto diventa abbastanza accademico, e tutto sommato irrilevante per definire positivamente o meno un movimento. Che la Slovenia (1/5 degli abitanti della Lombardia) abbia una cultura sportiva eccellente, che le consente di sfornare un alto numero di alteti competitivi in tanti sport è li da vedere. Ma se si tolgono Pogi e Roglic non è che il ciclismo sloveno sia poi una macchina da guerra.....

il Belgio (stessi abitanti della Lombardia, circa), che è un pese in cui il ciclismo è una religione continua ad aver vinto l'ultimo Giro nel 1978 e l'ultimo Tour nel 1976....cioè, dopo il dominio degli anni '70 per 40 anni non hanno più vinto niente nei GT....ma non so chi definirebbe il Belgio un paese "fallito" ciclisticamente...

Remco e Pogi sono due campioni eccezionali, anche e sorpattutto di testa. Forse lo sloveno ancora di più di quell'altro. Uno che corre come un drago sempre e comunque, e sempre col sorriso e senza (pare) sentire alcuna pressione. Vari campioni dopo aver vinto un Tour si sono esauriti di testa ed hanno ripreso dopo mesi....lui ogni giorno sembra uscito nuovo dalla confezione....
Direi una roba eccezionale che difficilmente si può "allenare" o costruire.
 

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Passista
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Sono d'accordo con Il discorso di fondo, infatti prima dicevo che occorre selezionare i giovani per i dati (inteso, non solo i risultati alla corse), ma anche sul lungo periodo.

Però poi quando si tirano in ballo Pogacar, Remco....per me il tutto diventa abbastanza accademico, e tutto sommato irrilevante per definire positivamente o meno un movimento. Che la Slovenia (1/5 degli abitanti della Lombardia) abbia una cultura sportiva eccellente, che le consente di sfornare un alto numero di alteti competitivi in tanti sport è li da vedere. Ma se si tolgono Pogi e Roglic non è che il ciclismo sloveno sia poi una macchina da guerra.....

il Belgio (stessi abitanti della Lombardia, circa), che è un pese in cui il ciclismo è una religione continua ad aver vinto l'ultimo Giro nel 1978 e l'ultimo Tour nel 1976....cioè, dopo il dominio degli anni '70 per 40 anni non hanno più vinto niente nei GT....ma non so chi definirebbe il Belgio un paese "fallito" ciclisticamente...

Remco e Pogi sono due campioni eccezionali, anche e sorpattutto di testa. Forse lo sloveno ancora di più di quell'altro. Uno che corre come un drago sempre e comunque, e sempre col sorriso e senza (pare) sentire alcuna pressione. Vari campioni dopo aver vinto un Tour si sono esauriti di testa ed hanno ripreso dopo mesi....lui ogni giorno sembra uscito nuovo dalla confezione....
Direi una roba eccezionale che difficilmente si può "allenare" o costruire.
Riprendendo quello che scrivi tu e altri..
In questo momento ci manca forse un Atleta di vertice, diciamo che prenda il Posto di Nibali ( che per taluni neppure di vertice si tratta.. :roll: )
Ma Atleti ne sfornimo, forse meno di un tempo e forse un po troppi si perdono per strada...
Ma non certo da portare ad affermazioni del tipo " Ciclismo in Italia è Defunto.."

Quello che a mio modo di vedere manca davvero ed è una grossa pecca per tutto il movimento..
Visto che industria del Ciclo in Italia.. Arriva in totale a fatturati molto importanti
Non si riesca ad allestire una squadra Pro Tour... Si tratta anche di un fattore di immagine...
Non mi si venga a dire che mancano i 20-30ml da investire in una Pro Tour...
 

Ser pecora

Diretur
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Non si riesca ad allestire una squadra Pro Tour... Si tratta anche di un fattore di immagine...
Non mi si venga a dire che mancano i 20-30ml da investire in una Pro Tour...

E' una questione che andrebbe indagata con persone del settore, ma in linea di massima per me la traiettoria delle squadre WT è proprio la stessa di tante aziende del settore. E l'esempio principe è la UAE, che fondamentalmente è la vecchia Lampre, con lo staff quasi interamente italiano. Solo che se la sono comprata gli emiri (bici comprese)....
 

Masao1

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Che la Slovenia (1/5 degli abitanti della Lombardia) abbia una cultura sportiva eccellente, che le consente di sfornare un alto numero di alteti competitivi in tanti sport è li da vedere. Ma se si tolgono Pogi e Roglic non è che il ciclismo sloveno sia poi una macchina da guerra......

Ho degli amici che hanno i figli che giocano a pallamano. Hanno fatto un torneo internazionale a Capo d'Istria, e mi ha detto che la ci sono fior fiore di palazzetti (dedicati alla pallamano) che qui non li vediamo neanche col binocolo.
Purtroppo l'Italia è una emorragia di debiti, si buttano soldi in progetti che manco probabilmente partiranno mai, solo per essere elaborati ed usati come propaganda. Ma questo è un altro discorso.
Per questo secondo me è giusto ripartire dall'educazione dei ragazzi. Dalle scuole, svecchiarle nell'approccio allo studio, interfacciarle con la vita reale, con il lavoro, lo sport. E le cose ripartiranno alla grande, sta lì il segreto, motivare i ragazzi per assumersi le loro responsabilità, perché vedono anche loro che ne può valere la pena. Uno sportivo alla fine della sua carriera si deve riciclare, e se lo fa da perito meccanico o da laureato in economia, e non con la terza media, è molto diverso
 
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bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
Il Belgio è in testa alla classifica UCI….l’Italia oggi è 8°…
Nel 2021 l'Italia era quarta, nel 2019 seconda. Non stiamo parlando degli anni '90... ci sono corsi e ricorsi storici, come in tutti gli sport.
Poi, se guardiamo il settore femminile, l'Italia è stabilmente da parecchi anni seconda dietro l'irraggiungibile Olanda.
Eppure scuole, strutture e federazione sono le stesse dei maschi.

E' un po' la stessa situazione che vediamo nello sci alpino: dopo gli anni della valanga azzurra, di Tomba, Rocca, dei discesisti, quest'anno solo quattro podi in CdM (di cui uno abbastanza casuale) e nessuna vittoria, mentre le ragazze hanno fatto man bassa, nonostante la presenza di una fuoriclasse come la Shiffrin.
 
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bianco222

Maglia Amarillo
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mi permetto di dissentire riguardo al fatto che Mennea, Simeoni e Bordin fossero casi isolati... prima di Mennea ci fu Berruti, assieme a Mennea, Tilli e Pavoni formavano una staffetta da leccarsi i baffi (anche se poi a memoria Tilli e Pavoni ebbero molti infortuni)...nel mezzo fondo non cito Fiasconaro, che era oriundo, ma Cova, Mei, Antibo, Panetta, Lambruschini tanto schifo non facevano. Nella marcia siamo sempre stati fra le prime nazioni.
lo stesso Bordin non era solo, sempre in quel periodo c'era Pizzolato che vinse due maratone di NY e un argento europeo ..e più di recente Baldini

Concordo invece che abbiamo avuto un crollo verticale negli anni 2000 da cui finalmente e per fortuna siamo usciti.E concordo sul fatto che nel ciclismo dovremmo prendere esempio

Vindalooman
Nella marcia siamo sempre stati forti, vero. E il nulla non lo siamo quasi mai stati (a parte gli ultimi 20 anni come hai ben detto tu). Ma un movimento completo con gente forte sia nei 100 che nella maratona e nel peso e nel lungo e via dicendo, non lo abbiamo mai avuto. Non a caso non abbiamo mai vinto la Coppa Europa e mai un medagliere di europei o mondiali o olimpiadi. Ora abbiamo vinto Coppa Europa e medagliere olimpico (e 'sticazzi!!). È un'altra cosa. Siamo competitivi in quasi tutte le discipline.
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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La stessa situazione era presente negli anni 90 Dove al Tour avevamo fino a 7 squadre e 60 corridori, si dominava le classiche e si vincevano i Mondiali e quando si perdevano era perchè litigavamo tra di noi...
Si puo' andare anche a ritroso nel tempo fino a raggiungere i Miti dell'olimpo Coppi e Bartali che andavano in bici perchè era l'unico modo per Mangiare carne con costanza...
Forse e' quella la questione, negli anni 90 poteva anche andare bene cosi, dopo 30 anni gli altri hanno guardato avanti e noi siamo rimasti li. Ho sentito proprio stamattina alla radio che si diceva che negli ultimi anni i ragazzi hanno una cordinazione motoria imbarazzante e in molti casi non hanno nemmeno imparato ad andare in bici.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Forse e' quella la questione, negli anni 90 poteva anche andare bene cosi, dopo 30 anni gli altri hanno guardato avanti e noi siamo rimasti li. Ho sentito proprio stamattina alla radio che si diceva che negli ultimi anni i ragazzi hanno una cordinazione motoria imbarazzante e in molti casi non hanno nemmeno imparato ad andare in bici.
Hanno lo smartphone,il pc, la playstation,i social ,la realtà virtuale e il metaverso.
Ormai gli hanno fatto credere che farsi una pugnetta è come girare un film porno.
Pensa te se si mettono a pedalare sti smidollati.
 

EMAC

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Hanno lo smartphone,il pc, la playstation,i social ,la realtà virtuale e il metaverso.
Ormai gli hanno fatto credere che farsi una pugnetta è come girare un film porno.
Pensa te se si mettono a pedalare sti smidollati.
Io non sono piu' giovane pero' penso che sia piu' colpa nostra che loro. Se ad un ragazzo dai un giochino facile e comodo senza dargli un'alternativa e' normale che lo usi. E' il discorso che facevo prima, se gli dessimo strutture valide e gli insegnassimo cos'e' lo sport, non solo competitivo, forse molti lo praticherebbero piu' che volentieri.
 

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Gregario
4 Maggio 2019
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Io non sono piu' giovane pero' penso che sia piu' colpa nostra che loro. Se ad un ragazzo dai un giochino facile e comodo senza dargli un'alternativa e' normale che lo usi. E' il discorso che facevo prima, se gli dessimo strutture valide e gli insegnassimo cos'e' lo sport, non solo competitivo, forse molti lo praticherebbero piu' che volentieri.
sottoscrivo... lavoro in un ristorante e ormai è prassi vedere famiglie a pranzo/cena con relativi pargoli incollati allo schermo del telefono/tablet tutta il tempo... e non credo che se lo siano comprati con i soldi della paghetta... facciamo (fanno visto che non ne ho) i figli solo per parcheggiarli davanti ad uno schermo... mah...
 
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bradipus

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Hanno lo smartphone,il pc, la playstation,i social ,la realtà virtuale e il metaverso.
Ormai gli hanno fatto credere che farsi una pugnetta è come girare un film porno.
Pensa te se si mettono a pedalare sti smidollati.
Smartphone, pc, social eccetera che, come è noto esistono solo in Italia.

Proprio degli smidollati, tranne quando nuotano, corrono, sciano, giocano a pallavolo, pedalano in pista, ed anche su strada (ah, ma sono donne, quindi non contano...): https://www.rainews.it/articoli/202...ato-eae5711f-e8ff-40b6-a3ce-c21b33e0fb9d.html
 
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