il metodo del filo a piombo è sempre valido per capire se e quanto sei avanzato. Una volta capita la posizione del ginocchio rispetto all'asse del pedale bisogna poi valutare se una posizione neutra/avanzata/arretrata è corretta per te e con quale logica ti è stata impostata dal biomeccanico.non ricordo se l'avevo scritto prima, forse si, ma alla fine il biomeccanico mi ha fatto metter su una sella pro griffon da 142mm.
Ci ho ormai fatto diverse uscite, anche da 4+ ore.
Non sono ancora molto convinto della posizione. Mi sento, come dire, un po "schiacciato" fra il manubrio e la sella. Ho il sospetto di pedalare un po troppo avanzato. Alla lunga mi fanno male i palmi e onestamente anche il didietro.
Nella fattispecie sulla scheda il biomeccanico mi ha segnato un arretramento centro sella-mc di 193mm, in pratica nonostante il mio telaio abbia un tubo piantone di 74.5°, ho la sella quasi tutta avanti con il reggisella arretrato di 25mm.
Stavo pensando oggi, fermo restando l'altezza sella di 738mm, di provare ad aumentare un po l'arretramento per vedere come va.
Per la cronaca telaio 54 (reach 382) ed io sono alto circa 1.74, e come dicevo ho la sella a 738mm con pedivelle da 172.5.
Attacco manubrio da 100mm e manubrio compact.
Voi che dite?
Quello che secondo me devi valutare in primis è come ti trovi a livello di pedalata, perchè se senti di avere gli angoli di spinta giusti, ma ti senti compresso, avrebbe più senso allontanare e/o abbassare il manubrio piuttosto che arretrare la sella, fermo restando che fare qualche prova con la sella 5mm più indietro non ti farà nessun male, e potrebbe essere utile per capire dove risiede il problema (ad esempio se ti senti troppo arretrato a livello di pedalata, ma la situazione migliora all'anteriore potrebbe essere la dimostrazione che hai arretramento corretto ma poca distanza sella-manubrio).
Importante: qualche prova non significa spostare 5mm la sella indietro per un'uscita, poi 8mm avanti per quella dopo, poi 10 indietro e via così, ma spostare poco per volta e fare qualche uscita, magari sia corta che lunga, per valutare i reali adattamenti che il tuo corpo mette in essere