Operacion Puerto

utah

Maglia Amarillo
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march;Pronto al test del Dna"740261 ha scritto:
Doping, Basso contrattacca:
"
Sappiamo però che la Procura sta lavorando su una base che lei stessa definisce “anonima”».
Vizi di forma, che per Martelli diventano sostanziali, ma c’è anche una questione di equità, diciamo pure di etica.
«Sappiamo che in Spagna ci sono 223 sacche, tra quelle di sangue e plasma, ci è dato sapere che nove sono state identificate come quelle di Ullrich, sappiamo poi che ci sono coinvolti altri 57 corridori: se l’Uci e le istituzioni vogliono trasformare questa inchiesta nel caposaldo di una esemplare lotta al doping, dobbiamo arrivare a dare almeno un’identità a 150 sacche. Se vogliamo che il problema doping venga risolto, dobbiamo chiedere a tutti i corridori di prestarsi a questo esame. Non possiamo pretendere che sia solo Basso a farlo».
Questa è la forma, la sostanza è e resta una sola: Ivan è pronto a sottoporsi a questo tipo di test? «Prontissimo».


Come non essere daccordo?
 

Soccio

Maglia Amarillo
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Anywhere (Earth planet)
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Bici
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Ma sai che non lo sapevo? Pensavo che fossero coinvolti solo Basso e Ulrich...... (scherzo, purtroppo)



A parte è una mia impressione o in televisione non dicono una parola di quello che stà succedendo. Pensavo la tirassero fuori dalla mattina alla sera la notizia, come quando scattò tutto.

...non sapremo mai come va quel mondo...e di come gira lì!!!!
...scoop giornalisti gente da segare....
 

powermeter

Apprendista Velocista
7 Giugno 2004
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Napoli
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La m.....da non si smentisce mai!

26/04/2007 Simoni: Basso? Se avessero applicato il Codice Etico...

Il giorno dopo la Freccia Vallone, Gilberto Simoni è rimasto ad allenarsi sulle strade del Belgio per preparare la Liegi-Bastogne-Liegi ed ha parlato del caso Basso con i giornalisti italiani: «Sapete come la penso su di lui, non gli ho stretto la mano a Milano e non sento alcun bisogno di farlo».
Basso però è un corridore innamorato del ciclismo...
«Ivan non ama il ciclismo, ma solo i soldi che il ciclismo gli porta. Umanamente non lo giudico, sapete come la penso. Ripeto che lui avrebbe dovuto staccarmi sul Mortirolo, perché era il più forte, non lo ha fatto e non ha rispettato i patti, che erano diversi».
Ma ti sembra giusto sospenderlo proprio alla vigilia del Giro?
«Non dovete chiederlo a me, visto che sono parte in causa. Se avessero applicato alla lettera il codice etico, infatti, avrebbero dovuto fermarlo già un anno fa e, chissà, magari mi troverei con un Giro d’Italia in più».
Lo scatenato trentino ha riservato una battuta al veleno anche a Damiano Cunego parlando di Riccardo Riccò che lo affiancherà al Giro d’Italia: «Riccò è molto diverso da Cunego, si autogestisce e non ha bisogno della balia. Cunego ogni due pedalate deve chiedere consiglio a Martinelli...».

Il signor simoni ha dimenticato che lui a differenza di basso è stato trovato positivo.
 

Soccio

Maglia Amarillo
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26/04/2007 Simoni: Basso? Se avessero applicato il Codice Etico...

Il giorno dopo la Freccia Vallone, Gilberto Simoni è rimasto ad allenarsi sulle strade del Belgio per preparare la Liegi-Bastogne-Liegi ed ha parlato del caso Basso con i giornalisti italiani: «Sapete come la penso su di lui, non gli ho stretto la mano a Milano e non sento alcun bisogno di farlo».
Basso però è un corridore innamorato del ciclismo...
«Ivan non ama il ciclismo, ma solo i soldi che il ciclismo gli porta. Umanamente non lo giudico, sapete come la penso. Ripeto che lui avrebbe dovuto staccarmi sul Mortirolo, perché era il più forte, non lo ha fatto e non ha rispettato i patti, che erano diversi».
Ma ti sembra giusto sospenderlo proprio alla vigilia del Giro?
«Non dovete chiederlo a me, visto che sono parte in causa. Se avessero applicato alla lettera il codice etico, infatti, avrebbero dovuto fermarlo già un anno fa e, chissà, magari mi troverei con un Giro d’Italia in più».
Lo scatenato trentino ha riservato una battuta al veleno anche a Damiano Cunego parlando di Riccardo Riccò che lo affiancherà al Giro d’Italia: «Riccò è molto diverso da Cunego, si autogestisce e non ha bisogno della balia. Cunego ogni due pedalate deve chiedere consiglio a Martinelli...».

Il signor simoni ha dimenticato che lui a differenza di basso è stato trovato positivo.

...tutti simpaticoni......direi!!!!

alla cocaina......forse per coprire qualcos'altro?
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Era meglio se atava zitto, il problema di Simoni è che ha la lingua.

Non capiscono che sono tutti sulla stessa barca.

Mi sembrano come i 10 indiani di agata christi, molto provabilmente
faranno la stessa fine.
 

march

Apprendista Cronoman
28 Gennaio 2005
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Ghezzano (Pisa)
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Lo scatenato trentino ha riservato una battuta al veleno anche a Damiano Cunego parlando di Riccardo Riccò che lo affiancherà al Giro d’Italia: «Riccò è molto diverso da Cunego, si autogestisce e non ha bisogno della balia. Cunego ogni due pedalate deve chiedere consiglio a Martinelli...».

O.T.:Il discorso fa cadere le braccia, ma devo dire che mi piace questa battuta. Riccò non lo sò, ma il resto credo si avvicini molto alla realtà.
 

micky

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4 Gennaio 2006
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Graziella Deluxe
Facendo un pò il punto della situazione, a parte Basso/Scarponi/Caruso (quest'ultimo sembra il più tranquillo avendo offerto il dna subito pur di tornare a correre quanto prima), e gli altri dei famosi 50?!?
Mi fa rimanere un pò perplesso 'sta cosa, anche se da cycling4all.com dicono già che per esempio Allan David (Discovery) non è più nella lista partenti della Liegi.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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C'è da dire che l'UCI ha ottenuto di essere parte civile quindi di avere acesso alle carte, sarà forse questa la fonte anonima ascoltata dalla
procura antidoping.

Comunque è tutto un gioco al ricatto per ottenere questo o quello e i
corridori ne sono le vittime.
Semplicemente perchè i piu' ricattabili.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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C'è da dire che l'UCI ha ottenuto di essere parte civile quindi di avere acesso alle carte, sarà forse questa la fonte anonima ascoltata dalla
procura antidoping.

Comunque è tutto un gioco al ricatto per ottenere questo o quello e i
corridori ne sono le vittime.
Semplicemente perchè i piu' ricattabili.

qualcuno è andato da fuentes?
non lo so, ma suppongo che qualcuno ci sia andato
e dopo esserci andato, è una vittima?
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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Difatti ho scritto perchè i piu' ricattabili.
Non ho scritto di colpevoli od innocenti, ma vittime è diverso.

nel mio modo di vedere, uno che va da fuentes e poi si trova nei casini, NON è mai una vittima
è uno che se l'è cercata


NB on mi riferisco a nessuno in particolare, è un parere generale su quelli che si dopano
per me il dopato è sempre un colpevole, mai una vittima
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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La m.....da non si smentisce mai!

26/04/2007 Simoni: Basso? Se avessero applicato il Codice Etico...

Il giorno dopo la Freccia Vallone, Gilberto Simoni è rimasto ad allenarsi sulle strade del Belgio per preparare la Liegi-Bastogne-Liegi ed ha parlato del caso Basso con i giornalisti italiani: «Sapete come la penso su di lui, non gli ho stretto la mano a Milano e non sento alcun bisogno di farlo».
Basso però è un corridore innamorato del ciclismo...
«Ivan non ama il ciclismo, ma solo i soldi che il ciclismo gli porta. Umanamente non lo giudico, sapete come la penso. Ripeto che lui avrebbe dovuto staccarmi sul Mortirolo, perché era il più forte, non lo ha fatto e non ha rispettato i patti, che erano diversi».
Ma ti sembra giusto sospenderlo proprio alla vigilia del Giro?
«Non dovete chiederlo a me, visto che sono parte in causa. Se avessero applicato alla lettera il codice etico, infatti, avrebbero dovuto fermarlo già un anno fa e, chissà, magari mi troverei con un Giro d’Italia in più».
Lo scatenato trentino ha riservato una battuta al veleno anche a Damiano Cunego parlando di Riccardo Riccò che lo affiancherà al Giro d’Italia: «Riccò è molto diverso da Cunego, si autogestisce e non ha bisogno della balia. Cunego ogni due pedalate deve chiedere consiglio a Martinelli...».

Il signor simoni ha dimenticato che lui a differenza di basso è stato trovato positivo.

queste dichiarazioni fuori dal coro... hanno un senso...
ti ricordo che Simoni pur se sta sulle balle a tanti tut'ora gareggia...
mentre Basso anche se come dici non è mai stato trovato positivo... è sospeso....
comunque lasciando perdere il tifo...
dimostra che Basso in gruppo non era propio ben voluto..
 

danny

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2004
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Arezzo
www.danny.it
Doping, Basso contrattacca:
"Pronto al test del Dna"
di Pier Augusto Stagi
Dopo la riapertura dell'inchiesta sul doping da parte della procura del Coni il campione di Cassano Magnago si difende: "Giustizia a orologeria. Se fosse venuto fuori tutto a dicembre avremmo già chiarito. Invece mi fanno allenare come un mulo e prima del via mi fermano" Non ce l’ha proprio fatta a stare lontano dalla bicicletta. Non ce l’ha fatta a restare in casa tutto il santo giorno a pensare e a ripensare a quello che è stato e a quello che sarà.
Due ore in bicicletta, con una dozzina di cicloamatori, sulle strade del Varesotto: tra Cassano Magnago e Gallarate. «Ho respirato un po’ d’aria buona, ho pedalato con alcuni miei tifosi che mi vogliono bene, che mi stanno vicino da tempo e mi hanno incoraggiato ad andare avanti e a non mollare. Ma io non mollo. Io vado avanti. Ho la testa dura e soprattutto ho una moglie che ha una pazienza infinita. Sicuramente Micaela è molto più paziente e forte di me».
Va avanti a testa bassa, Ivan. Soprattutto deve andare davanti alla Procura del Coni, che ha riaperto l’inchiesta dopo aver acquisito nuovi elementi sconvolgenti sul suo caso, che cambierebbe, e di molto, la sua posizione.
«Il 2 maggio sarò là, intanto per capire cosa c’è di nuovo sul mio conto. Il Dna? Ho già dato l’assenso alla mia squadra, a tutti, anche alla Procura in tempi non sospetti. Quel che mi dispiace è che per alcuni sono già spacciato. Fine».
Ivan Basso il giorno dopo ha il volto di sempre: da ragazzo perbene, che parla perbene di tutti.
«Non posso dire altrettanto di qualche mio collega: una delicatezza esemplare, un tatto che nemmeno un elefante potrebbe avere quando deve salire su uno sgabello».
Lui non è un elefante, perché ha la postura dell’airone, ma pare un leone in gabbia: ferito e rabbioso. «Cosa provo? Un grande senso di frustrazione – ci dice -. Se questa ennesima puntata fosse venuta fuori a dicembre o a gennaio, sarebbe già stata chiarita e archiviata. Nel bene o nel male. Invece arrivano puntuali a meno di due settimane della corsa questi nuovi documenti, questi nuovi elementi. Prima mi fanno allenare come un mulo e poi mi dicono: “Ci scusi, lei ora si ferma e ci fa capire...”. È una giustizia ad orologeria».
Rabbioso e pronto a far sentire le proprie ragioni è anche Massimo Martelli, il legale del varesino. «In vista della convocazione della Procura io non ho prospettato nulla: il 2 maggio andremo a Roma e lì prenderemo visione delle contestazioni che ci verranno mosse. Se ci sarà qualcosa di nuovo ne prenderemo atto e verificheremo se questo sia stato acquisito legittimamente. Sappiamo però che la Procura sta lavorando su una base che lei stessa definisce “anonima”».
Vizi di forma, che per Martelli diventano sostanziali, ma c’è anche una questione di equità, diciamo pure di etica.
«Sappiamo che in Spagna ci sono 223 sacche, tra quelle di sangue e plasma, ci è dato sapere che nove sono state identificate come quelle di Ullrich, sappiamo poi che ci sono coinvolti altri 57 corridori: se l’Uci e le istituzioni vogliono trasformare questa inchiesta nel caposaldo di una esemplare lotta al doping, dobbiamo arrivare a dare almeno un’identità a 150 sacche. Se vogliamo che il problema doping venga risolto, dobbiamo chiedere a tutti i corridori di prestarsi a questo esame. Non possiamo pretendere che sia solo Basso a farlo».
Questa è la forma, la sostanza è e resta una sola: Ivan è pronto a sottoporsi a questo tipo di test? «Prontissimo».




da Il Giornale

da questo articolo Basso dice: ". Se questa ennesima puntata fosse venuta fuori a dicembre o a gennaio, sarebbe già stata chiarita e archiviata. Nel bene o nel male."

Ma come sarebbe a dire "nel bene o nel male" cioè uno che proclama la sua innocenza dice una frase simile? ma se è innocente dovrebbe vedere solo il bene se fà così sembra quasi che si ammetta. Bàààà.