Ok la bici più grande è più facile da rendere “comoda” ma allora perché mi trovo più a mio agio su una bici più piccola ?Non è detto, le geometrie bdc sono molto tradizionaliste ma volendo si potrebbero fare bici di interasse più lungo ed attacchi più corti , come si è fatto con grande successo negli ultimi anni sulle MTB . La bici da corsa non ha bisogno di tutta questa agilità , su strada le curve hanno raggio maggiore e sono molto più distanziate rispetto a quel che si incontra in fuoristrada, una maggior stabilità darebbe solo benefici ad un amatore.
In assenza di geometrie più azzardate si può sempre arrotondare alla taglia superiore ed eventualmente utilizzare un attacco più corto.
Certo bisogna sopportare l'estetica non tradizionale , ed il poco dislivello sella- manubrio.
Tutti quei cliché che rendono la bici di un amatore velocissima per chi la guarda ma meno comoda ( e meno performante in discesa) per chi bada alla sostanza
Nella fattispecie ho pedalato senza problemi su una Giant tcr taglia s con attacco da 9 e 3 cm di spessori sotto l’attacco…certo, alcune volte sfregavo leggermente il ginocchio sul profilo della piega manubrio ma ho fatto giri lunghi e tirati senza problemi …magari montando l’attacco da 10 o da 11 sull’ taglia s sarebbe stata perfetta poi provo la taglia superiore una M (che dovrebbe essere più vicina alla mia misura ideale essendo alto 175.5cm) e ho dolori dappertutto nonostante i 4 cm di spessori (in teoria ne avrei dovuto mettere meno che sulla s) e un attacco da 10