Io lo uso ad intermittenza , delle volte lo metto altre no. Sabato lo avevo abbiamo fatto un giro di 103 km dislivello poco 700 metri , però su una salita di 4 km di cui 1 e mezzo circa al 7 % ho voluto provare a vedere a quanto stavo fuori soglia ( al di là che i primi 4 o5 se ne sono andati e va bene cosi). BE dicevo sono rimasto tra i 170 e i 176 bt 12 minuti , poi la strada spianava e il cuore si è abbassato . Mi sono subito immaginato che a oltre 170 dopo poco mi sarei staccato e infatti cosi è stato , il cuore non era proporzionale alla velocita' ( 175 bt 15 kmh). Poi magari le prossime 10 uscite non lo metto il cardio ...vado un pò cosi
In 2 anni mi sono trovato solo una volta a voler rincorrere due che avevo incontrato per strada ( lo avevo anche scritto), avevo già mollato le loro
ruote in salita, poi ho visto che lei non era molto più veloce di me. Vidi 169 bpm sul cardio ma riuscii a raggiungerla. Lui no, era molto più veloce. In cima alla Colla lei smise di pedalare e fece un respirone, aveva proprio dato tutto, io qualcosa in saccoccia lo avevo ancora.
Il punto è che se non c' è un valido motivo non mi spremo, soprattutto in salita. Il cardiofrequenzimetro psicologicamente per me è un limite, aiuta da una parte e toglie dall' altra.