Vi ringrazio per gli auguri di pronta guarigione e per tutto il resto, è mezzanotte e a quest' ora di solito dormo, ma dopo essermi rigirato nel letto per mezz' ora buona ho deciso di tornare giù a mangiarmi un pezzo di formaggio, sono troppo nervoso.
Com' è successo ? Rispondo a
@golias : 3° giro di pista, voleva "chiudere" un salto.......gliel' ho spiegato 1000 volte che prima ci si scalda, si studia la pista con calma, si fanno un paio di turni tranquilli di 10-15 minuti e poi si comincia a spingere un po' di più......... dopo 6 minuti mal contati era già per terra.......e non è la prima volta. Solo 3 settimane fa dopo 1 giro ha piegato un radiatore, ma "l' aveva solo appoggiata".
Un suo "collega" si è già rotto 3 volte la clavicola, un altro di recente si è rotto un metatarso o più di uno ( non ho capito bene ) continuando a guidare con i piedi a papera appoggiati alle pedane sull'arco plantare. Mia figlia non frena con il freno davanti, non c' è verso di farglielo usare........sono giovani, non ascoltano, pensano di essere invincibili e indistruttibili. Non si rendono minimamente conto che tutti questi infortuni avranno un peso non indifferente sul loro futuro.
Rischiamo anche noi per strada ? Sicuramente si, ma a causa della negligenza e della distrazione altrui, non certo a causa mia, come ho già scritto altre volte non voglio rompermi nemmeno un' unghia. Può succedere di tutto, una rottura meccanica, un' auto che non da la precedenza o altro, ma almeno io non vado mai oltre il mio limite, in discesa vado piano, so quando devo mollare per non perdere lucidità e la bici è sempre in ordine anche se vecchia. Per quanto mi riguarda rimane l'incognita dei "lottatori a tutti i costi", quelli che, nonostante sappiano di essere finiti insistono fino a combinare dei guai. Li troverò alle gare ( sempre che non mi capiti altro ) e li trovo in settimana. Basterebbe spostarsi, come mi capita di fare ancora talvolta e come capiterà in futuro........ invece no.......boja chi molla...... a 60 anni.