Premetto di non conoscere Cingolani se non per aver acquistato online alcuni accessori o materiale di consumo e mai ho avuto bisogno di assistenza.
Però qui si sta parlando come se Cingolani fosse il meccanico personale dell’opener, tipo come quando io correvo in bici, non sapevo far nulla di manutenzione e praticamente ogni venerdì dopo l’allenamento lasciavo la mia bici al meccanico per andare a riprenderla il sabato. Tanto pagava la squadra. Lui doveva sempre darmela perfetta e basta.
Vedendo le foto e leggendo le varie cadute di catena credo sia impossibile pretendere un telaio nuovo da Trek. Lo stesso Cingolani sarebbe stato ben felice di questa situazione in quanto avrebbe una Tarmac in più in negozio e un cliente soddisfatto.
Probabilmente i precedenti problemi alla sella hanno fatto sì che il venditore avesse un occhio di riguardo per il cliente per una bici non uscita proprio benissimo. E infatti ha messo a disposizione un muletto di pari livello (che ha un costo).
Ora il cambio di una bici, non è quello di una macchina automatica. Vedere il telaio fresato in quel punto e sentire di “cadute della catena” mi fanno pensare ad un uso non proprio ortodosso. Il cambio era regolato male? Può essere ma non è che se prendo una bici nuova il venditore mi deve garantire che il cambio sia come quello di un Audi dove io schiaccio i pedali e il tutto deve funzionare senza problemi. Ci va la manutenzione e se uno non è in grado di farla conviene avere un meccanico a portata di mano. Lo scorso anno a seguito di una caduta provocata da una pallonata tornando a casa avevo il deragliatore storto e mi è caduta la catena. Come prima cosa anche se ero in ferie sono andato da un meccanico che mi ha sistemato il deragliatore anteriore, sostituito il posteriore che aveva preso una botta, ma anche smontato la guarnitura per esaminare il punto dove si era incastrata la catena e appurato che non ci fossero danni ha passato del bicomponente sulle righe dove mancava la vernice (non per estetica, in quanto nascoste dalle corone, ma per sicurezza).
Qui non c’è stata caduta ma probabilmente nelle varie cadute della catena qualcosa non è andato bene e si vede benissimo dalle foto. Che causalmente concorda con l’analisi di Trek e Cingolani.
La soluzione proposta dei 300 euro per la riparazione mi sembra non solo ragionevole ma pressoché un ennesimo regalo del venditore che probabilmente rientrerà solo dei costi vivi della manodopera in
officina e si pagherà la riparazione al telaio.
Da fastidio questo? Posso comprenderlo, ma temo che se dovesse intervenire Cingolani, magari a seguito di lettere inviate ai giornali, emerge qualche dettaglio tecnico in più come peraltro successo in questa discussione Dove prima sembrava che il telaio avesse ceduto di botto e poi escono un po’ di concause.
Ripeto, per il venditore un telaio nuovo da montare era la cosa più semplice ed economica. Cingolani ha pure un certo peso. Se non l’ha fatto e ci sta comunque rimettendo dei soldi tra interventi e muletto è perché la cosa non può passare. Ringrazierei di essermi rivolto comunque ad una persona seria perché in altri casi saresti fermo o su una bdc riciclata dalla soffitta. E probabilmente ti pagheresti riparazione del telaio e manodopera.