Dire quanto influisce un mezzo su una prestazione rende necessario delle prove. Prove fatte con molta serietà. Ovviament euno che si allena 10 volte quello che faccio io e che pesa la metà, sulla salita sopra casa mi svernicerà senza se e senza ma anche con una bici del 1965. Quello che fanno gli altri quindi è del tutto indifferente. Non solo, esiste un effetto placebo nelle due direzioni. Se dai a vadabrut una bici nuovissima andrà pianissimo per giustificare la sua tesi e se la dai ad un altro andrà al 110%.
Io ho un solo dato, con la bici appena presa, con cui ho fatto appena 300 km e poi bloccato per quanto ho scritto, ho sbriciolato i miei tempi su tutte le discese dietro casa. E non è che mi sono messo li a cercare di rompermi il collo in discesa, no, sono sceso come ho sempre fatto, pensando di non esagerare, e arrivato a casa guardando i tempi, la salita come sempre dipendeva dalla gamba, la discesa era completamente diversa. E anche la pianura era nettamente meglio se raffrontata allo stato di forma. Tempi alla mano. Ma non è che ho limato due secondi, un minuto su 5*, senza impegnarmi, senza farlo volontariamente, solo freni a disco e
copertoni più larghi.
A mio avviso questi tempi sono molto più dipendenti dal mezzo che altri. E la mia nuova bici in teoria è meno aerodinamica della vecchia, ovvero anacronisticamente facilitandomi la presa bassa, pur essendo una endurance mi fa stare in posizione più favorevole.
Per i locals, sono le discese dalla mortera e giaveno avigliana.