Partendo dal presupposto che sono anni che vai in bici, non posso pensare che quanto hai elencato si è verificato per tua incuria, anche perche se poco poco ci tieni alla bici, alla prima caduta catena poi cambiavi come se stessi sulle uova per evitare che succedesse di nuovo...
Certo che tutte queste cadute catena e il fatto che poi si è spezzata la catena, finalmente spiegano come si è rovinato il carro. Su una bici nuova se cade la catena è solo perchè il fine corsa del cambio non è regolato correttamente (tra l'altro l'elettronico ha un fine corsa?)
Detto ciò per legge la garanzia dei due anni è in capo al venditore e non al produttore. Per cui bisognerebbe capire in questi casi poi si regolano venditore e produttore perchè secondo me ci saranno casistiche e casistiche: un conto un cuscinetto che non va, un conto un deragliatore che non funziona un conto una rottura di telaio (produttore fornisce i pezzi e il venditore ci mette la manodopera? il venditore si accolla una parte del costo? ecc.).
Altra cosa sono anche i rapporti tra distributore e produttore (ogni negozio ha i suoi accordi e il suo peso specifico).
Da tener conto anche i rapporti tra distributore e casa madre che sicuramente non è a conoscenza di nulla.
Ricordiamoci che il produttore alla fine fa solo il telaio, per cui sicuramente tutti gli interventi in garanzia sui componenti in qualche modo ricadranno sul produttore del componente mentre gli interventi sul telaio sono a carico del produttore per cui sicuramente in questo caso cercano di ridurli al minimo.
In ogni caso per legge per i difetti di conformità che si manifestano entro un anno dalla consegna del bene se ne presume l’esistenza già a tale data (art. 135, comma 1, Codice del Consumo). Spetterà quindi al venditore provare che il bene era pienamente conforme, cioè che il difetto lamentato dal consumatore è sopravvenuto rispetto alla consegna.
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
www.mimit.gov.it
Ti hanno detto che non è un problema del telaio (e in base a quanto hai scritto ora mi pare ovvio) ma in ogni caso ti devono dimostrare ciò e spiegarti da cosa dipende la tua colpa.
Io in tanti anni ho accumulato una discreta esperienza sulla garanzia e mi sono reso conto come molte volte l'applicazione e i rispetto della stessa da parte del produttore/distrbutore dipenda da come approccia il venditore (ossia i rapporti che ha e come alza la voce). Ho anche imparato che come alle volte il rivolgersi alla casa madre dà risultati insperati.
anni 90:
giacca DAINESE in gorotex con riporti di pelle in daino sulle spalle e sui gomiti. Un giorno mi accorgo che la pelle ha stinto andando a sporcare il tessuto. Il rappresentante vista la giacca attribuisce l'accaduto al fatto che ha preso pioggia e rifiuta la garanzia. Il venditore mi convoca e in mia presenza ne canta 4 direttamente al commerciale della dainese (come può una giacca da moto, per giunta in gorotex stingere se prende pioggia? un motociclista esce solo quando è previsto sereno?) risultato la dainese si rende disponibile alla sostituzione dell'articolo.
giacca BARBOUR a maggio la porto dal venditore per farla incerare e una piccola riparazione, lui la manda al centro ufficiale a Bologna con assicurazione che a settembre tornava indietro. Poi tra un rimando e un altro arriviamo a novembre e qui mi dice che prima di maggio non sarebbe tornata. A questo punto pretendo che mi venga restituita così comè. Lui se ne lava le mani dicendo che non è possibile. Faccio un fax (allora si usava così) direttamente alla Barbour in inghilterra e dopo una settimana mi richiamava il venditore che mi diceva di aver ricevuto istruzioni di darmi un Barbour nuovo...
giugno 2023 dopo pochi mesi di uso si rompe il
fondello del pantaloncino di mia figlia, essendo domenica e non potendo andare dal negoziante (direi per fortuna) vado sul sito del produttore, trovo l'indirizzo email del servizio clienti e scrivo spiegando l'accaduto, Loro in maniera molto celere lunedì mattina si scusano, ritengono il problema legato ad un difetto di fabbricazione e mi chiedono di andare dal venditore per avviare la proceduta di reso/sostituzione in garanzia. Lunedì pomeriggio vado dal venditore e qui mi rendo conto che se non avessi scritto io chissà se avrei avuto la sostituzione in quanto non sapeva neanche da che parte iniziare.
Ora sicuramente non serve nulla andare per vie legali in quanto tempi e costi non sono sostenibili e dall'incerto esito.
In considerazione di cosa dice il codice del consumo io pretenderei che il venditore (poi al massimo sarà lui che dovrà rivolgersi a trex) ti dimostri la tua responsabilità nell'accaduto ed eventualmente io la richiesta la farei a mezzo email per lasciare traccia. Poi da qui valuti se
farti riparare il telaio da loro (non ci sono problemi di garanzia di legge in quanto la riparazione la fa il venditore) o eventualmente rivolgerti al giudice di pace dove costi (cento euro) e tempi ridotti hai un verdetto che poi il venditore dovra rispettare
In ultimo, se maneggi l'inglese (come immagino visto il lavoro che fai) una bella email alla casa madre la farei (tanto non guasta).