ci fai poco o nulla avendo il 28 e usando il 36 (avanti) sulla bici estiva già al 13% vado a rallentatore al 15% ultimo km vesuvio se mi fermo vado a faccia a terra figurati il 18%-20% mi arrotolola prossima volta monterò anche il 28.

ci fai poco o nulla avendo il 28 e usando il 36 (avanti) sulla bici estiva già al 13% vado a rallentatore al 15% ultimo km vesuvio se mi fermo vado a faccia a terra figurati il 18%-20% mi arrotolola prossima volta monterò anche il 28.

che bei calzini !
Forse dalle foto rende meglio, tutti tra il 15 e il 17℅non capisco il grafico, guardo meglio dopo, vado fuori a finire una cosa, mi sono fermato solo per vedere l' arrivo
specificami l'agilità che fai con il 26 e con che coronaMa sei solo......anche con i ragazzi di ieri se perdevo il treno restavo indietro e il treno l' ho perso 2 volte, la prima sulla rampa al 13% medio come ho visto su strava, la seconda sulla salita pedalabile successiva, non mi ero ancora ripreso. Poi mi sono rotto le balle di farmi seminare. A meno che non ci sia una differenza mostruosa per me è una questione mentale.
Io non ho nessuna difficoltà ad andare in agilità, ieri pedalavo in salita come pedalo in pianura, anzi, forse sul piano vado più duro a volte.
Ho chiesto agli altri che pendenza aveva la rampa che mi hanno fatto fare, uno mi ha detto 18% l' altro 20%...... poi a casa ho guardato su strava e nel punto dove ho dovuto fermarmi effettivamente indica 18%......... quando ho fatto la curva e ho visto cosa mi aspettava, dopo lo sforzo che avevo già fatto, mi sono cascate le palle......... colpa mia, la prossima volta monterò anche il 28.
E' successo anche a me... sono strade fatte per i muli, poi le hanno asfaltate... ma andarci in bici è un errore.Forse dalle foto rende meglio, tutti tra il 15 e il 17℅
In salita cerco sempre di salire intorno a 85rpm medispecificami l'agilità che fai con il 26 e con che corona
Non è questo il caso. È una strada relativamente nuova, fatta non più di 15 anni fa.E' successo anche a me... sono strade fatte per i muli, poi le hanno asfaltate... ma andarci in bici è un errore.
E io amo la salita; ma non una rampa di garage lunga dei km.
Pendenza?In salita cerco sempre di salire intorno a 85rpm medi
Qualsiasi, sempre se la rapportatura me lo consente, in base alla pendenza, ma anche in pianura, adatto i rapporti per rimanere intorno a quella cadenzaPendenza?
Quando la pendenza supera il 15% difficile tenere quella cadenza, salvo avere dei rapporti da Mtb su una bici da corsa.Qualsiasi, sempre se la rapportatura me lo consente, in base alla pendenza, ma anche in pianura, adatto i rapporti per rimanere intorno a quella cadenza
se arrivo a 50rpm è già tantoQuando la pendenza supera il 15% difficile tenere quella cadenza

Si certo, infatti "se la rapportatura me lo consente", parlavo per quanto mi riguarda e i miei percorsi, da noi salite al 15% non ce ne sono, a parte qualche strappo di un centinaio di metri, al quel punto faccio fuori sella e non guardo la cadenzaQuando la pendenza supera il 15% difficile tenere quella cadenza, salvo avere dei rapporti da Mtb su una bici da corsa.
Sul fatto di andare agili, comunque sono perfettamente d'accordo.
Vado controcorrente ad andare più agile ho provato in gioventù ed è stata una strategia che non pagava , e tutt'ora sono convinto che non paghi , almeno che non si abbia un rapporto peso potenza di livello importante .So che è il thread degli over 50, anche io sono over "anta" anche se 40, e storicamente sono sempre stato abituato a spingere il rapportone in salita perchè una volta quello c'era punto e basta.
Poi quando ho iniziato ad analizzare con criterio le uscite, con il powermeter che è stata una svolta fondamentale, ho capito che la salita va fatta in aglilità, anche se a noi over anta sembra un qualcosa che va contro natura. E parlo di andare decisamente più aglie, almeno un 20rpm in più.
Si soffre molto meno, si fanno molti più watt medi e di conseguenza più vam, più velocità, tempi di percorrenza inferiori. E muscoli che non si intossicano.
Lo so che è difficile da accettare, anche io ero irremovibile sul mio stupido orgoglio celodurista del culto del rapportone, ma essendo una persona ragionevole non potevo più negare l'evidenza.
Andando agile la salita è diventata molto più piacevole di prima, ora è la parte del giro che mi piace di più e non vedo l'ora che arrivi...
Montagna e ciclismo possono anche non essere ricerca di limiti ma solo di libertà di fare qualcosa come ci si sente di farlo, un giorno a tutta un altro al relaxSai, quando l'arrampicata è diventata vai in palestra allenati per tre ore e poi fai il birrozzo al caffè rossini insieme a dolci fanciulle che poi la domenica ti chiudono un 7b quel mondo sparisce. Perché poi il 7b te lo fanno anche in montagna. Francamente ho letto quasi tutto di Motti ma quasi nulla mi ha scaldato. Montagna è vita, è avventura, è ricerca di se è dei propri limiti ma non è poi nulla di speciale rispetto non so, a cercare di fare lo Stelvio in bici.
Mi sa che più di quello non può montare, forse 29ci fai poco o nulla avendo il 28 e usando il 36 (avanti) sulla bici estiva già al 13% vado a rallentatore al 15% ultimo km vesuvio se mi fermo vado a faccia a terra figurati il 18%-20% mi arrotolo![]()
infatti perchè la gabbia è corta, ma non è un problema le gambe sono quelle a meno che non opto per un trapianto bionicoMi sa che più di quello non può montare, forse 29

te vuoi farti una risata di quel che mi è accaduto e come ho reagito facendo fare una figura di merda a determinati soggetti?Montagna e ciclismo possono anche non essere ricerca di limiti ma solo di libertà di fare qualcosa come ci si sente di farlo un giorno a tutta un altro al relax

Nel mio caso è al contrario, pensa il paradosso…quando entro in modalità pianura scatta il risparmio energetico, cioè non ho lo stesso stimolo a spingere che in salita. La realtà è che ognuno di noi è tendenzialmente il ciclista che è: difficile snaturarsi. Il modo di pedalare, l’attitudine ad un certo tipo di percorso e di sforzo, alla fatica, la cadenza, etc. sono scritte nel nostro DNA e si può solo cercare di migliorare i punti deboli, ma se uno non nasce passista, non lo diventerà con l’allenamento. Tanto meno scalatore.Domanda per te che sei appassionato ma anche per gli altri scalatori:
tendenzialmente, appena vedo la strada che sale, entro in modalità risparmio energetico, vorrei sapere a cosa pensate quando la strada sale, cosa vi stimola, cosa vi spinge a insistere.
Lo scorso anno avevo comprato un 34 e lo avevo montato, avevo fatto la Bocchetta con il 34x28 ed era andata decisamente meglio della volta precedente con il 36, quest' anno riproverò.ci fai poco o nulla avendo il 28 e usando il 36 (avanti) sulla bici estiva già al 13% vado a rallentatore al 15% ultimo km vesuvio se mi fermo vado a faccia a terra figurati il 18%-20% mi arrotolo![]()
Anche secondo me sono strade da muli come dice @peppe59Forse dalle foto rende meglio, tutti tra il 15 e il 17℅
Normalmente uso la scala 12-23 perchè non faccio mai delle pendenze impossibili o salite lunghe, ieri il 34x26 l' ho usato solo in due occasioni: la prima su quella rampa maledetta, il primo pezzo di circa 400 metri da quel che leggo va su al 10-12-15-17 circa, poi molla un filo e dopo una curva ti trovi davanti un altro tratto che tira dal 13 al 19%. Il primo pezzo andavo su a 12-13 kmh, sperando che fosse solo un pezzetto, poi ho dovuto prima mollare e poi scendere e fare gli ultimi 150 metri circa a piedi.specificami l'agilità che fai con il 26 e con che corona
Siamo totalmente diversi, 168cmx 66 kg circa ( se quella merda di bilancia è giusta ), mi sono sempre trovato meglio in pianura ma non ho idea del wattaggio che faccio. So bene di non poter diventare uno scalatore, ma mi sembra strano che non ci sia proprio niente da fare per limitare un po' i danni. Principalmente dovrei perdere peso, ormai sono così da più di un anno, secondariamente dovrei forse dedicare un po' di tempo a lavori specifici, ho solo paura di perdere ciò che ho acquisito in questi due anni per poter tornare a correre in pianura in favore di qualcosa che alla fine faccio poco. O forse la faccio poco ( la salita ) perchè mentalmente sono già battuto ?Nel mio caso è al contrario, pensa il paradosso…quando entro in modalità pianura scatta il risparmio energetico, cioè non ho lo stesso stimolo a spingere che in salita. La realtà è che ognuno di noi è tendenzialmente il ciclista che è: difficile snaturarsi. Il modo di pedalare, l’attitudine ad un certo tipo di percorso e di sforzo, alla fatica, la cadenza, etc. sono scritte nel nostro DNA e si può solo cercare di migliorare i punti deboli, ma se uno non nasce passista, non lo diventerà con l’allenamento. Tanto meno scalatore.
Per me la differenza è papabile, peso 60 kg. x 1,78 ed in salita riesco a tenere 300w per circa 10-12 minuti (ora a 55 anni qualcosa in meno). Perché non riesco a tenere quei watt in pianura se non per la metà di quel tempo, e già così rispetto alla salita, la percepisco come una fatica immane?!? Perché mio fratello che è poco più giovane di me ed è 72 kg. X 1,80 quei 300w li tiene in pianura anche 1h ed in salita invece dopo 2-3 minuti a quel wattaggio deve mollare? Ed infatti odia la salita, e cerca solo la pianura dove praticamente entra in modalità cronoman!
La mia idea è che non possiamo essere tanto diversi da ciò che siamo: alla fine abito in pianura e ne ho sempre almeno 50 km tra andata e ritorno per raggiungere le salite, e in tanti anni, a farla e a stare in gruppo, non sono diventato certo un passista, ma almeno se trovo un gruppo di passisti che va, non perdo le ruote. Diciamo che limito i danni, cosa che consiglio di fare anche a te: la salita è fatta anche di rapporti adeguati, a maggior ragione se non hai attitudine alla salita. Solo così puoi limitare i danni, e non certo tenere le ruote di chi è più scalatore, un rapporto peso/potenza migliore, o semplicemente a parità di peso, più watt di te. Se riesci a trovare la cadenza adeguata che non ti inchiodi le gambe puoi imparare a gestire lo sforzo, ad essere più regolare possibile, e sarai non uno scalatore, ma certo migliore del te stesso che cercava di spingere un 26 dove anche io entrerei in difficoltà (quindi questa cosa del giusto rapporto vale per tutti, anche per me che peso 60 kg.)
Poi ci sarebbe da aggiungere, per concludere, che anche i cosiddetti scalatori non sono tutti uguali: ad esempio a me danno più fastidio le salite lunghe e le pendenze al 4-5%, mentre rendo meglio e preferisco quelle a strappi. Gli strappi in generale, sono veramente il mio pane, o almeno lo erano quando gli anni erano decisamente meno! Ora tendo anche io a cercare la regolarità dello sforzo, perché il cuore non è più elastico come prima.
ho avuto il 34 ma non mi sono mai trovatoLo scorso anno avevo comprato un 34 e lo avevo montato, avevo fatto la Bocchetta con il 34x28 ed era andata decisamente meglio della volta precedente con il 36, quest' anno riproverò.
ti ha chiesto a quante rpm vai in agilità non una filippica tu non usii il contapedalateNormalmente uso la scala 12-23 perchè non faccio mai delle pendenze impossibili o salite lunghe, ieri il 34x26 l' ho usato solo in due occasioni: la prima su quella rampa maledetta, il primo pezzo di circa 400 metri da quel che leggo va su al 10-12-15-17 circa, poi molla un filo e dopo una curva ti trovi davanti un altro tratto che tira dal 13 al 19%. Il primo pezzo andavo su a 12-13 kmh, sperando che fosse solo un pezzetto, poi ho dovuto prima mollare e poi scendere e fare gli ultimi 150 metri circa a piedi.
La seconda volta l' ho usato su un breve tratto al 7% medio, 400-500 metri al massimo ed era forse troppo corto, ma il 23 era lungo, sapevo di poterlo tenere ancora per molto tempo, infatti, arrivati sulla strada principale, ho infilato il 52x18 per andar dietro al passistone prima della sosta al bar.