Operacion Puerto

Magoo

Apprendista Passista
29 Giugno 2005
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Bolzano, Dolomites
www.white-duck.com
11/05/2007 Landis attacca la Usada: vogliono che incastri Armstrong Floyd Landis passa nuovamente all’attacco e scgelie l’artiglieria pesante. Lo statunitense, che lunedì vedrà iniziare il suo processo davanti all’agenzia americana antidoping (Usada), ha accusato proprio i dirigenti della Usada di avergli fatto una proposta che suona così: «Mi hannod etto che se fornivo loro prove per incastrare Lance Armstrong, avrei avuto la pena più lieve possibile. Una proposta che io trovo offensiva: in questo quadro, come potrò contare su un giudizio obiettivo? Anche perché non ho alcuna informazione da fornire nei riguardi di Lance Armstrong.

11/05/2007 Spagna, corridori pronti a collaborare in cambio di garanzie Secondo quanto pubblica il quotidiano spagnolo El Pais, una trentina di corridori spagnoli coinvolti nell’Operaacion Puerto sarebbero pronti a collaborare con le auorità giudiziarie in cambio di una sicura riduzione della pena. A farli decidere, sarebbe stata la certezza che nessun corridore coinvolto potrà partecipare alla Vuelta di Spagna. La speranza di questi corridori è quella di poter tornare a correre nel 2008, anche in formazioni di ProTour. Ricordiampo che la legge spagnola prevede che la squalifica possa essere ridotta ad un solo anno se l’atleta coinvolto collabora alle indagini e fa i nomi di chi gli ha prescritto o fornito i prodotti dopanti.




11/05/2007 Puerto, spunta il nome del dottor Luigi Cecchini da la Repubblica dell’11 maggio 2007

Luigi Cecchini, medico toscano. Ecco il primo nome della risorta inchiesta sul doping. Sarebbe stato lui a indirizzare Ivan Basso verso il medico spagnolo all’origine dello scandalo, Eufemiano Fuentes. Ed è proprio su di lui che il procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri, sta puntando i riflettori. L’indagine, dunque, procede assai spedita. E bastava vedere la faccia di Alessandro Kalc, ieri pomeriggio, alla fine del suo interrogatorio per capire quanto siano motivati in questa fase gli investigatori: occhio sgranato, espressione attonita, ancora una patina di sudore sulla fronte, il galoppino del sangue non aveva alcuna voglia di parlare. «Non conoscevo Ivan Basso», ha detto senza convincere troppo i giornalisti che lo avevano aspettato. Poi ha ammesso: «Scarponi invece sì, lo conoscevo». Scarponi è l’altro ciclista che, finito nella morsa della procura del Coni dopo il pentimento di Basso, ha cominciato a collaborare.
Secondo l’accusa Kalc era uno di quei personaggi che venivano incaricati da Fuentes di portare ai ciclisti in giro per il mondo le sacche con dentro il loro sangue (sacche che venivano conservate a Madrid). L’obiettivo dell’interrogatorio era quello di conoscere i nomi di chi, materialmente, gestiva la pratica, chi dava le indicazioni, chie ra l’addetto al sangue e, ovviamente, chi erano i ciclisti. Di fronte a Torri, Kalc ha provato a difendersi. Almeno inizialmente. Il solito ritornello fatto di vaghi non so, non ricordo. Poi, sommerso dalla mole di prove in mano alla procura e, soprattutto, dalle dichiarazioni raccolte da Torri, Kalc ha dovuto capitolare. «Sarà meglio che ne riparliamo con più calma» ha detto, riuscendo ad ottenere un rinvio al 16 maggio.
Da qui ad allora sono attese numerose novità. Anche dalla giustizia ordinaria. Ieri la procura di Busto Arsizio ha deciso di entrare in campo e, dopo aver chiesto al Coni le carte dell’inchiesta, ha iscritto Basso nel registro degli indagati. In realtà il pm Massimo Baraldo aveva anche in programma una perquisizione, ma l’operazione è saltata all’ultimo minuto. Questa mattina il procuratore capo Francesco Dettori si incontrerà con il procuratore di Bergamo: i due cercheranno di coordinarsi, ancher se sembra alla fine inevitabile un conflitto di competenza tra i due uffici...



fonte: tuttobiciwe b
 

dru

Passista
11/05/2007 Landis attacca la Usada: vogliono che incastri Armstrong Floyd Landis passa nuovamente all’attacco e scgelie l’artiglieria pesante. Lo statunitense, che lunedì vedrà iniziare il suo processo davanti all’agenzia americana antidoping (Usada), ha accusato proprio i dirigenti della Usada di avergli fatto una proposta che suona così: «Mi hannod etto che se fornivo loro prove per incastrare Lance Armstrong, avrei avuto la pena più lieve possibile. Una proposta che io trovo offensiva: in questo quadro, come potrò contare su un giudizio obiettivo? Anche perché non ho alcuna informazione da fornire nei riguardi di Lance Armstrong.
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che brave persone... nn gli frega una maxxa risolvere il problema doping... gli interessa solo incastrare LA... che massa di cojoni!!!
 

dru

Passista
Non è che sia proprio passato remoto

si ma è passato.... io direi che sarebbe meglio guardare al presente e al futuro anche perche LA si è ritirato quindi a che pro continuare a buttare tempo e soldi per una cosa passata. a questo punto se uno deve guardare il passato perche riis, ullrich, indurain, ecc no?

pensassero a oggi, a nn ripetere errori ed evitare queste situazione per il bene del ciclismo... e nn per ripicche personali o solo perche gli stanno sulle palle gli americani!!!