Ciao a tutti Volevo condividere la mia esperienza con le pedivelle più corte.
Un giorno sono andato in mountain bike elettrica con la mia ragazza e quel mezzo montava pedivelle molto corte, Se ricordo bene proprio da 165mm. Mi sono subito trovato bene, ma la cosa che mi ha sorpreso di più è stata la posizione del busto e quanto riuscivo ad essere comodo anche in salita dove con le pedivelle più lunghe faticavo a stare compatto, ma tendevo ad alzare molto il busto aprendo l'angolo tra tronco e coscia. Inoltre, nonostante il giro molto impegnativo anche dopo la terza ora riuscivo a far frullare bene le gambe con una buona cadenza di pedalata, e cosa sorprendente per la durezza del giro e la messa in sella approssimativa (con scarpe da ginnastica) non ho avuto nessun problema alle articolazioni o fastidi vari.
Così ho deciso di passare alle 170 sulle la bici da corsa partendo dalle 172,5. Devo dire la verità il passaggio non l'ho quasi sentito se non un piccolo aumento di cadenza soprattutto in salita. Da un paio di settimane sono passato alle 165 e devo dire ragazzi che mi sto trovando davvero bene. La frequenza di pedalata è aumentata sensibilmente, circa di 5/6rpm e in salita finalmente riesco a non affaticare troppo i muscoli ma sfrutto più il "fiato". Devo dire una cosa negativa che mi ha colpito, che forse è derivante dall'abitudine, è che il controllo del mezzo ne ha risentito. Non dico tanto in discesa quanto nello stretto o nelle ripartenze sento che devo gestire meglio il mezzo.
Ovviamente a livello di potenza non sono diventato Tadej né tantomeno ho notato enormi differenze, anche se ho fatto due best nelle scorse due settimane (da considerare che ero molto riposato).
Vedi l'allegato 465498
Spero per qualcuno possa essere utile!
Grazie,
Alberto