Si, siamo praticamente tutti qui a SchenefeldAh ok, qualche ordine ce lo avete fatto, dalla sede di Schenefeld; sei là pure tu?
Si, siamo praticamente tutti qui a SchenefeldAh ok, qualche ordine ce lo avete fatto, dalla sede di Schenefeld; sei là pure tu?
Grazie mille. All'elastico nemmeno avevo pensato. Penso sia na roba troppo avanzata per me attualmente. Oggi ho preso le pinne e lo snorkel. Spero di aver fatto un buon acquisto. Lo shorkel è regolabile e le pinne sebrano più morbide di quelle che ho usato in piscina (e che sono anche un numero più piccolo...mi vengono i crampi già solo a metterle a forza. Parlo di quelle che ho usato in piscina) e poi le ho prese 15 euro (scontate del 60%)Consigli per gli acquisti.
Pinnette: non troppo lunghe ne cortissime e dure, devono flettere il giusto, per te che sei all'inizio meglio con la scarpetta integrale perché sono più comode, quelle con il cinghiolo sono troppo tecniche per il momento e se usate male provocano crampi, attualmente uso le Aquasphere Microfin
Tavoletta: cerca di evitare quelle tipo tavola da surf solitamente disponibili a bordo vasca, troppo galleggianti e costringono a tenere la testa e il busto elevati, molto meglio una tavoletta di piccole dimensioni e poco galleggiante, che affondi appena sotto il pelo dell'acqua in modo da poter lavorare con le braccia tese e il corpo ben allineato con la testa bassa (quando si usa con lo snorkel), mi trovo molto bene con la Finis Kickboard Alignment, è un po' disarmante perché galleggia poco per le piccole dimensioni e si deve spingere per fare portanza, ma è così che deve funzionare.
Elastici: qualsiasi tipo da caviglia
Snorkel: è uno strumento importantissimo e deve essere comodo, quindi è importante che si adatti bene alla conformazione del viso e il boccaglio deve essere regolabile in altezza, andrebbe provato di persona, in ogni caso meglio quelli curvi che consentono di tenere bene la testa parallela al fondo, il mio è un Finis Stability
Palette: per te non ci vuole una paletta da potenziamento tipo remo da barca, che causa un gesto non ancora corretto potrebbe provocare solo danni da sovraccarico, ma una che consenta di correggere l'assetto delle mani, ottime le finger pads che lasciano la punta delle dita fuori e permettono di "sentire" l'acqua, io uso le Speedo Biofuse, ma ci sono delle equivalenti dell'Arena e della Finis che vanno altrettanto bene, in ogni caso anche con queste palettine si ottiene un potenziamento, ma con maggiore sicurezza.
Pull Buoy (per gli amici pull): deve esser delle giuste dimensioni, non troppo alto e quindi super galleggiante, altrimenti diventa una boa diseducativa, il materiale è uguale per tutti, normalmente uso quelli disponibili a bordo vasca e scelgo i più piccoli
Grazie mille. All'elastico nemmeno avevo pensato. Penso sia na roba troppo avanzata per me attualmente. Oggi ho preso le pinne e lo snorkel. Spero di aver fatto un buon acquisto. Lo shorkel è regolabile e le pinne sebrano più morbide di quelle che ho usato in piscina (e che sono anche un numero più piccolo...mi vengono i crampi già solo a metterle a forza. Parlo di quelle che ho usato in piscina) e poi le ho prese 15 euro
concordo....ho dei compagni di squadra che seguono gli allenamenti dati loro da chi li segue ed è un continuo togliere e mettere pinne, snorkel, palette, ma non curano la tecnica e vanno più piano di me che non ho allenatore ma che mi sforzo a nuotare "bene" pur essendo un vecchietto senza passato da nuotatore.io vado "controcorrente" :) _ soprattutto su snorkel e palette , non so farei prima delle lezioni specifiche.
anche ieri ho visto l'ennesima persona in piscina che usa lo snorkel solo per non fare la respirazione. niente rotazione, inevitabilmente spalle e braccia che girano larghe , movimento pessimo, 3/4 di corsia occupata, lentissimo e quasi in ipossia.
tralascio cuffia in licra e costume largo fiorato, forse voleva solo esercitare il disagio
credo che tutti questi attrezzi iper-specifici vadano usato con iper-specificità con supervisione puntuale prima di immetterli nella routine.
ciao
Purtroppo in piscina dove vado io sono tutti molti esperti che girano su tempi da invidiare (sotto l'1'30"). Utilizzano i vari strumenti come pull, palette e pinnette, ma essendo molto bravi ci sta.concordo....ho dei compagni di squadra che seguono gli allenamenti dati loro da chi li segue ed è un continuo togliere e mettere pinne, snorkel, palette, ma non curano la tecnica e vanno più piano di me che non ho allenatore ma che mi sforzo a nuotare "bene" pur essendo un vecchietto senza passato da nuotatore.
ma, domanda da completo ignorante
premettendo che, visto il mio livello scarsissimo ed il mio volume, io ancora nuoto senza attrezzatura, ma, con le pinnette, la battuta nella virata, è "uguale"?
cioè, io, che tocco e giro e non faccio la virata, alle volte arrivo lungo, alle volte corto, alle volte riesco a darmi una "bella" spinta, alle volte rimango quasi lì.......
Se non hai una capovolta consolidata meglio non farla perché è solo controproducente, in ogni caso la battuta è uguale con e senza pinnette, è una tecnica di virata che va imparata ed allenata a lungo per farla bene e riuscire a dare la massima spinta al muro, per evitare di arrivare lunghi o corti bisogna avere l'occhio quando si arriva alla T, e questo si matura dopo un bel po' di allenamento specifico.
Anche con la virata senza capovolta bisogna allenare l'arrivo al muro, nel senso che bisogna dosare la bracciata in modo che con l'ultimo colpo si vada al tocco, e questo dipende anche dal passo, e dallo stile di bracciata, questo aspetto è importantissimo in gara all'arrivo, dove sono pochi centesimi tra il tocco di due concorrenti a decidere chi sale sul podio.
In ogni caso ai triatleti la capovolta non serve, a meno di non fare gare con la frazione nuoto in vasca, quindi è una tecnica che può essere tranquillamente ignorata concentrandosi su altre più utili.

se non prova mai a farla, però, non la imparerà maiSe non hai una capovolta consolidata meglio non farla perché è solo controproducente,
invece serve e come, per dare continuità alle varie serie, che, altrimenti, diventano l'equivalente di fare sempre N*25mIn ogni caso ai triatleti la capovolta non serve, a meno di non fare gare con la frazione nuoto in vasca, quindi è una tecnica che può essere tranquillamente ignorata concentrandosi su altre più utili.
Sono d'accordo con te, ma, permettimi una battuta.......
quanto fà figo fare la virata
Ammetto, restando in tema, che anche tra quelli che vedo "andar forte", molti non la fanno
io personalmente non le faccio mai perchè non mi piacciono e per quello che devo fare io non sono indispensabili.Sono d'accordo con te, ma, permettimi una battuta.......
quanto fà figo fare la virata
Ammetto, restando in tema, che anche tra quelli che vedo "andar forte", molti non la fanno
se non prova mai a farla, però, non la imparerà mai
invece serve e come, per dare continuità alle varie serie, che, altrimenti, diventano l'equivalente di fare sempre N*25m
sì ok, ma se questo vale per la capovolta, allora vale anche per tutto il resto. non ho capito bene se è seguito, oppure nuota da auto didatta. se è autodidatta per la nuotata, allora tanto vale che nella routine "self teached" includa anche la capovoltaSi, ma non la imparerà mai bene se cerca di farla da autodidatta senza aver preso consapevolezza, e in ogni caso prima di aver imparato bene la virata al tocco, perché da quello che @pedalone della bassa scrive, capisco che non ha padronanza neanche di quella.
Per chi non ha nessuno che lo segue, e almeno all'inizio, un'onesta virata al tocco è più produttiva, e pure questa bisogna impararla bene perché è propedeutica per la capovolta.
La capovolta come sai è una manovra complessa, che richiede acquaticità, coordinamento, la consapevolezza della bracciata e l'occhio, perché una volta arrivati alla T bisogna regolare il colpo di gambe o la lunghezza della bracciata per arrivare al muro né corti né lunghi, e per fare questo ci vuole molto esercizio specifico, pazienza, tempo e qualcuno che ti segue, ma anche guardare i tanti filmati sul tubo, oppure le gare, oggi ci sono le riprese subacquee che ai miei tempi non c'erano, e a guardarle con attenzione si impara tanto.
Certo che serve, ma se la si sa fare almeno decentemente.
Che senso ha intestardirsi a fare la capovolta (o una specie) se si arriva alla T già in ipossia, si vira uno schifo, di conseguenza ci si scompone sott'acqua, invece di andare dritto si va curvo, o troppo a fondo o troppo a pelo, infine per non morire affogati non si riescono a fare neanche un paio di pinneggiate e si esce a tre metri, con la bocca spalancata e quasi in verticale come un U-Boot in emersione? Sono tutti errori gravi che fanno perdere il passo e la continuità che giustamente citi.
Anche secondo me bisogna imparare tutto, anche ciò che non serve. Come ha scritto @Darius serve comunque per la coordinazione, anche se magari è meno veloce di un tocco al muro. Altrimenti non servirebbero nemmeno il dorso e la rana; e non farei ciclocross, gravel, etc.sì ok, ma se questo vale per la capovolta, allora vale anche per tutto il resto. non ho capito bene se è seguito, oppure nuota da auto didatta. se è autodidatta per la nuotata, allora tanto vale che nella routine "self teached" includa anche la capovolta
, con il secondo dei tre giri da 18km corso in maniera tattica, con continui rallentamenti, perchè nessuno voleva andare a riprendere la fuga, altrimenti sarebbe stata ancora più alta. Ho già ordinato una corona più grande per la prossima, perchè ero troppo corto di rapporti (40x11 tenuto su tutta la gara)