TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)

japcar

Pignone
10 Giugno 2017
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specialized
Consigli per gli acquisti.

Pinnette: non troppo lunghe ne cortissime e dure, devono flettere il giusto, per te che sei all'inizio meglio con la scarpetta integrale perché sono più comode, quelle con il cinghiolo sono troppo tecniche per il momento e se usate male provocano crampi, attualmente uso le Aquasphere Microfin

Tavoletta: cerca di evitare quelle tipo tavola da surf solitamente disponibili a bordo vasca, troppo galleggianti e costringono a tenere la testa e il busto elevati, molto meglio una tavoletta di piccole dimensioni e poco galleggiante, che affondi appena sotto il pelo dell'acqua in modo da poter lavorare con le braccia tese e il corpo ben allineato con la testa bassa (quando si usa con lo snorkel), mi trovo molto bene con la Finis Kickboard Alignment, è un po' disarmante perché galleggia poco per le piccole dimensioni e si deve spingere per fare portanza, ma è così che deve funzionare.

Elastici: qualsiasi tipo da caviglia

Snorkel: è uno strumento importantissimo e deve essere comodo, quindi è importante che si adatti bene alla conformazione del viso e il boccaglio deve essere regolabile in altezza, andrebbe provato di persona, in ogni caso meglio quelli curvi che consentono di tenere bene la testa parallela al fondo, il mio è un Finis Stability

Palette: per te non ci vuole una paletta da potenziamento tipo remo da barca, che causa un gesto non ancora corretto potrebbe provocare solo danni da sovraccarico, ma una che consenta di correggere l'assetto delle mani, ottime le finger pads che lasciano la punta delle dita fuori e permettono di "sentire" l'acqua, io uso le Speedo Biofuse, ma ci sono delle equivalenti dell'Arena e della Finis che vanno altrettanto bene, in ogni caso anche con queste palettine si ottiene un potenziamento, ma con maggiore sicurezza.

Pull Buoy (per gli amici pull): deve esser delle giuste dimensioni, non troppo alto e quindi super galleggiante, altrimenti diventa una boa diseducativa, il materiale è uguale per tutti, normalmente uso quelli disponibili a bordo vasca e scelgo i più piccoli
Grazie mille. All'elastico nemmeno avevo pensato. Penso sia na roba troppo avanzata per me attualmente. Oggi ho preso le pinne e lo snorkel. Spero di aver fatto un buon acquisto. Lo shorkel è regolabile e le pinne sebrano più morbide di quelle che ho usato in piscina (e che sono anche un numero più piccolo...mi vengono i crampi già solo a metterle a forza. Parlo di quelle che ho usato in piscina) e poi le ho prese 15 euro (scontate del 60%)
 

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Darius

Scalatore
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Grazie mille. All'elastico nemmeno avevo pensato. Penso sia na roba troppo avanzata per me attualmente. Oggi ho preso le pinne e lo snorkel. Spero di aver fatto un buon acquisto. Lo shorkel è regolabile e le pinne sebrano più morbide di quelle che ho usato in piscina (e che sono anche un numero più piccolo...mi vengono i crampi già solo a metterle a forza. Parlo di quelle che ho usato in piscina) e poi le ho prese 15 euro

Hai fatto bene a prendere le speedo, le microfin sono troppo tecniche.

L'elastico è complementare al pull, prendilo e non te ne pentirai.

Ok anche per lo snorkel.
 

ap77

Gregario
2 Settembre 2020
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Bianchi vintage
io vado "controcorrente" :) _ soprattutto su snorkel e palette , non so farei prima delle lezioni specifiche.
anche ieri ho visto l'ennesima persona in piscina che usa lo snorkel solo per non fare la respirazione. niente rotazione, inevitabilmente spalle e braccia che girano larghe , movimento pessimo, 3/4 di corsia occupata, lentissimo e quasi in ipossia.
tralascio cuffia in licra e costume largo fiorato, forse voleva solo esercitare il disagio ;)
credo che tutti questi attrezzi iper-specifici vadano usato con iper-specificità con supervisione puntuale prima di immetterli nella routine.
ciao
 

ironman69

Cronoman
1 Marzo 2010
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BMC Road Machine 02 2019
io vado "controcorrente" :) _ soprattutto su snorkel e palette , non so farei prima delle lezioni specifiche.
anche ieri ho visto l'ennesima persona in piscina che usa lo snorkel solo per non fare la respirazione. niente rotazione, inevitabilmente spalle e braccia che girano larghe , movimento pessimo, 3/4 di corsia occupata, lentissimo e quasi in ipossia.
tralascio cuffia in licra e costume largo fiorato, forse voleva solo esercitare il disagio ;)
credo che tutti questi attrezzi iper-specifici vadano usato con iper-specificità con supervisione puntuale prima di immetterli nella routine.
ciao
concordo....ho dei compagni di squadra che seguono gli allenamenti dati loro da chi li segue ed è un continuo togliere e mettere pinne, snorkel, palette, ma non curano la tecnica e vanno più piano di me che non ho allenatore ma che mi sforzo a nuotare "bene" pur essendo un vecchietto senza passato da nuotatore.
 

Bad1985

Apprendista Passista
21 Settembre 2021
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Trieste
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concordo....ho dei compagni di squadra che seguono gli allenamenti dati loro da chi li segue ed è un continuo togliere e mettere pinne, snorkel, palette, ma non curano la tecnica e vanno più piano di me che non ho allenatore ma che mi sforzo a nuotare "bene" pur essendo un vecchietto senza passato da nuotatore.
Purtroppo in piscina dove vado io sono tutti molti esperti che girano su tempi da invidiare (sotto l'1'30"). Utilizzano i vari strumenti come pull, palette e pinnette, ma essendo molto bravi ci sta.
L'unico suggerimento che mi sento di dare sull'attrezzatura è di non abusarne. Ho visto persone nuotare costantemente o con pinne o con pull (con costantemente intendo dall'inizio alla fine) e questo porta sicuramente a sviluppare una nuotata completamente sbagliata in quanto irreale perché influenzata da uno strumento. A prescindere che non bisognerebbe fare tot vasche tutte allo stesso ritmo senza intervalli, ma per di più farle con pinne o pull o respiratore frontale è ancora peggio.
A mio modo di vedere, salvo eccezioni, esercizi con gli attrezzi non dovrebbero superare il 30% del totale dell'allenamento
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
ma, domanda da completo ignorante
premettendo che, visto il mio livello scarsissimo ed il mio volume, io ancora nuoto senza attrezzatura, ma, con le pinnette, la battuta nella virata, è "uguale"?
cioè, io, che tocco e giro e non faccio la virata, alle volte arrivo lungo, alle volte corto, alle volte riesco a darmi una "bella" spinta, alle volte rimango quasi lì.......
 

Darius

Scalatore
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Colnago V1-r
Premessa: la lista che ho postato è quello che ogni nuotatore dovrebbe avere in borsa e tenere disponibile a bordo vasca, ora è vero che nelle piscine sono normalmente disponibili pull e tavolette, ma è roba standard adatta più ai principianti, nel tempo si dovrebbe convergere verso un corredo personalizzato, per questo ho dato delle indicazioni basilari su come scegliere.

Detto ciò, sull'uso avete tutti ragione, gli attrezzi non sono la pietra filosofale del nuoto e vanno usati con criterio, questo significa che devono essere inseriti correttamente in un contesto di allenamento, e se non si è esperti il bilanciamento tra nuoto e tecnica è preferibile che lo stabilisca un istruttore in base alle caratteristiche del nuotatore, è per questo che insisto sempre sul fatto che chi è a digiuno debba fare prima scuola nuoto e solo dopo rivolgersi a un trainer personale.

A scuola nuoto nei primi mesi si fa esclusivamente tecnica, solo dopo che si è maturata una sufficiente acquaticità e un assetto decente si inizia a nuotare, e per il primo anno la tecnica rimane preponderante, il cronometro non esiste, questo vale per i ragazzini ma anche per gli adulti senza nessuna esperienza.
 

Darius

Scalatore
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Colnago V1-r
ma, domanda da completo ignorante
premettendo che, visto il mio livello scarsissimo ed il mio volume, io ancora nuoto senza attrezzatura, ma, con le pinnette, la battuta nella virata, è "uguale"?
cioè, io, che tocco e giro e non faccio la virata, alle volte arrivo lungo, alle volte corto, alle volte riesco a darmi una "bella" spinta, alle volte rimango quasi lì.......

Se non hai una capovolta consolidata meglio non farla perché è solo controproducente, in ogni caso la battuta è uguale con e senza pinnette, è una tecnica di virata che va imparata ed allenata a lungo per farla bene e riuscire a dare la massima spinta al muro, per evitare di arrivare lunghi o corti bisogna avere l'occhio quando si arriva alla T, e questo si matura dopo un bel po' di allenamento specifico.

Anche con la virata senza capovolta bisogna allenare l'arrivo al muro, nel senso che bisogna dosare la bracciata in modo che con l'ultimo colpo si vada al tocco, e questo dipende anche dal passo, e dallo stile di bracciata, questo aspetto è importantissimo in gara all'arrivo, dove sono pochi centesimi tra il tocco di due concorrenti a decidere chi sale sul podio.

In ogni caso ai triatleti la capovolta non serve, a meno di non fare gare con la frazione nuoto in vasca, quindi è una tecnica che può essere tranquillamente ignorata concentrandosi su altre più utili.
 

pedalone della bassa

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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Se non hai una capovolta consolidata meglio non farla perché è solo controproducente, in ogni caso la battuta è uguale con e senza pinnette, è una tecnica di virata che va imparata ed allenata a lungo per farla bene e riuscire a dare la massima spinta al muro, per evitare di arrivare lunghi o corti bisogna avere l'occhio quando si arriva alla T, e questo si matura dopo un bel po' di allenamento specifico.

Anche con la virata senza capovolta bisogna allenare l'arrivo al muro, nel senso che bisogna dosare la bracciata in modo che con l'ultimo colpo si vada al tocco, e questo dipende anche dal passo, e dallo stile di bracciata, questo aspetto è importantissimo in gara all'arrivo, dove sono pochi centesimi tra il tocco di due concorrenti a decidere chi sale sul podio.

In ogni caso ai triatleti la capovolta non serve, a meno di non fare gare con la frazione nuoto in vasca, quindi è una tecnica che può essere tranquillamente ignorata concentrandosi su altre più utili.

Sono d'accordo con te, ma, permettimi una battuta.......
quanto fà figo fare la virata :==

Ammetto, restando in tema, che anche tra quelli che vedo "andar forte", molti non la fanno
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Sono d'accordo con te, ma, permettimi una battuta.......
quanto fà figo fare la virata :==

Ammetto, restando in tema, che anche tra quelli che vedo "andar forte", molti non la fanno

Certo che fa figo, ma se hai osservato che tra quelli che vanno forte (sempre da vedere quanto) ce ne sono alcuni che non la fanno, è perché è più efficace una buona virata al tocco che una schifezza di capovolta, almeno in allenamento, perché in gara è d'obbligo (non obbligatoria), quindi un nuotatore puro la deve per forza imparare.
 

fp0020

Pignone
22 Luglio 2019
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Wilier Blade Crono-Pinarello Dogma F
Sono d'accordo con te, ma, permettimi una battuta.......
quanto fà figo fare la virata :==

Ammetto, restando in tema, che anche tra quelli che vedo "andar forte", molti non la fanno
io personalmente non le faccio mai perchè non mi piacciono e per quello che devo fare io non sono indispensabili.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
se non prova mai a farla, però, non la imparerà mai

Si, ma non la imparerà mai bene se cerca di farla da autodidatta senza aver preso consapevolezza, e in ogni caso prima di aver imparato bene la virata al tocco, perché da quello che @pedalone della bassa scrive, capisco che non ha padronanza neanche di quella.

Per chi non ha nessuno che lo segue, e almeno all'inizio, un'onesta virata al tocco è più produttiva, e pure questa bisogna impararla bene perché è propedeutica per la capovolta.

La capovolta come sai è una manovra complessa, che richiede acquaticità, coordinamento, la consapevolezza della bracciata e l'occhio, perché una volta arrivati alla T bisogna regolare il colpo di gambe o la lunghezza della bracciata per arrivare al muro né corti né lunghi, e per fare questo ci vuole molto esercizio specifico, pazienza, tempo e qualcuno che ti segue, ma anche guardare i tanti filmati sul tubo, oppure le gare, oggi ci sono le riprese subacquee che ai miei tempi non c'erano, e a guardarle con attenzione si impara tanto.

invece serve e come, per dare continuità alle varie serie, che, altrimenti, diventano l'equivalente di fare sempre N*25m

Certo che serve, ma se la si sa fare almeno decentemente.

Che senso ha intestardirsi a fare la capovolta (o una specie) se si arriva alla T già in ipossia, si vira uno schifo, di conseguenza ci si scompone sott'acqua, invece di andare dritto si va curvo, o troppo a fondo o troppo a pelo, infine per non morire affogati non si riescono a fare neanche un paio di pinneggiate e si esce a tre metri, con la bocca spalancata e quasi in verticale come un U-Boot in emersione? Sono tutti errori gravi che fanno perdere il passo e la continuità che giustamente citi.
 

japcar

Pignone
10 Giugno 2017
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specialized
Tornato dalla piscina. Allora, tecnicamente faccio ancora schifo (ricordo che sono alla quarta lezione privata) ma va decisamente meglio. Ho fatto 22 vasche e considerando che ho completato la mia prima vasca solo alla terza lezione, sono contento così. Ovviamente non di fila. Ad ogni vasca mi fermavo per una decina di secondi. E solo le prime 12 sono state "continuative" (sempre con pausa) e le altre invece sono state di esercizi.
Il mio punto debole, tra i tanti, sono le gambe. Ma ci lavorerò su.
Per quanto riguarda gli attrezzi, ovviamente non ho intenzione di abusarne, ma avevo in mente di utilizzarli per concentrarmi su uno specifico esercizi per un paio di vasche alla volta per poi provare senza.
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Si, ma non la imparerà mai bene se cerca di farla da autodidatta senza aver preso consapevolezza, e in ogni caso prima di aver imparato bene la virata al tocco, perché da quello che @pedalone della bassa scrive, capisco che non ha padronanza neanche di quella.

Per chi non ha nessuno che lo segue, e almeno all'inizio, un'onesta virata al tocco è più produttiva, e pure questa bisogna impararla bene perché è propedeutica per la capovolta.

La capovolta come sai è una manovra complessa, che richiede acquaticità, coordinamento, la consapevolezza della bracciata e l'occhio, perché una volta arrivati alla T bisogna regolare il colpo di gambe o la lunghezza della bracciata per arrivare al muro né corti né lunghi, e per fare questo ci vuole molto esercizio specifico, pazienza, tempo e qualcuno che ti segue, ma anche guardare i tanti filmati sul tubo, oppure le gare, oggi ci sono le riprese subacquee che ai miei tempi non c'erano, e a guardarle con attenzione si impara tanto.



Certo che serve, ma se la si sa fare almeno decentemente.

Che senso ha intestardirsi a fare la capovolta (o una specie) se si arriva alla T già in ipossia, si vira uno schifo, di conseguenza ci si scompone sott'acqua, invece di andare dritto si va curvo, o troppo a fondo o troppo a pelo, infine per non morire affogati non si riescono a fare neanche un paio di pinneggiate e si esce a tre metri, con la bocca spalancata e quasi in verticale come un U-Boot in emersione? Sono tutti errori gravi che fanno perdere il passo e la continuità che giustamente citi.
sì ok, ma se questo vale per la capovolta, allora vale anche per tutto il resto. non ho capito bene se è seguito, oppure nuota da auto didatta. se è autodidatta per la nuotata, allora tanto vale che nella routine "self teached" includa anche la capovolta
 

jack.ciclista

Passista
29 Agosto 2012
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Bici
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sì ok, ma se questo vale per la capovolta, allora vale anche per tutto il resto. non ho capito bene se è seguito, oppure nuota da auto didatta. se è autodidatta per la nuotata, allora tanto vale che nella routine "self teached" includa anche la capovolta
Anche secondo me bisogna imparare tutto, anche ciò che non serve. Come ha scritto @Darius serve comunque per la coordinazione, anche se magari è meno veloce di un tocco al muro. Altrimenti non servirebbero nemmeno il dorso e la rana; e non farei ciclocross, gravel, etc.

Io la ho imparata (più o meno) dopo qualche anno perchè ero l'unico a non farla, ora la uso molto poco perchè, come il delfino, mi fa soffrire la schiena, ma ogni tanto la butto dentro per un allenamento competo
 

jack.ciclista

Passista
29 Agosto 2012
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Sabato scorso prima gara Gravel, divertito tantissimo. Oltre i 36 km/h di media ;pirlùn^, con il secondo dei tre giri da 18km corso in maniera tattica, con continui rallentamenti, perchè nessuno voleva andare a riprendere la fuga, altrimenti sarebbe stata ancora più alta. Ho già ordinato una corona più grande per la prossima, perchè ero troppo corto di rapporti (40x11 tenuto su tutta la gara)