Gare Colpo di scena ai campionati italiani maschili: vince Conca dello Swatt Club

JamesHunt

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Sentendo un podcast ho capito che Giant Lazer e Shimano (scarpe) e Cadex sono sponsor mentre per i gruppi pagano

Si è probabile che telaio, ruote e roba simile venga data in comodato mentre i gruppi se li comprano i ciclisti. Gaffu mi pare con Dura Ace.

Che poi non è che nelle squadre continental sia molto diverso. Conosco alcuni ragazzi che hanno le bici in comodato ma trasmissione, catena e ricambi se li pagano loro. Ma roba che corrono con la bici che sgrana sui rapporti negli allunghi perchè hanno i pacchi pignoni andati...
 

axl

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Sono in parte d'accordo con quanto dici, @danieletesta79 , ma il vero 'phantom in the room' è quello che ha evocato @never give up! : fare ciclismo in Italia oggi è pericoloso, molto più che in altri paesi. Soprattutto per come si comportano i conducenti di mezzi motorizzati, e noi praticanti lo sappiamo bene.
Il vero problema è questo, e non è 'colpa' delle federazioni, del CONI o dei potery forty: chi oggi ha un figlio che vuole fare sport penso che lo preferisca sapere al chiuso di una palestra o di un campo sportivo, che non su una strada alla mercè del primo schizzato di passaggio.
Io amo il ciclismo, ma sono contento che le mie due figlie non lo abbiano considerato, nel caso avrei cercato in tutti i modi di dissuaderle.

In generale lo sport italiano è cresciuto in quasi tutte le discipline negli ultimi decenni: nel nuoto non eravamo nessuno venti o trent'anni fa, adesso siamo una delle nazioni guida. Nell'atletica eravamo una Cenerentola, ieri abbiamo vinto la seconda Coppa Europa consecutiva. Del tennis non parliamone... se il ciclismo nostrano è a questo livello, il motivo è soprattutto quello che tutti noi sappiamo ma non ci vogliamo dire, nascondendoci dietro la 'squadra del WT'.
Bada che ai miei tempi non è che i genitori sprizzassero gioia o non esistessero pericoli, sicuramente ce ne erano meno e c'era più educazione e meno disattenzione da parte degli utenti della strada, semplicemente c'era meno protezionismo ed i figli si educavano semplicemente in maniera diversa.
Non ci mettevano sotto una cupola di vetro.
Poi, non è colpa del coni, della federazione o dei potery forty, ma nemmeno mia che mi presto come volontario a fare da istruttore a dei bambini in MTB o nelle gimcabimbi se non c'è sostegno(o quasi nullo)alle associazioni sportive dilettantistiche, o non si spinge nelle scuole(salvo alcune associazioni/squadre per propia volontà), non si costruiscono le strutture(basta una pista d'asfalto intorno a qualche parco, possibilmente in cui non cammina la gente o cagano i cani), ecc...
Io la tessera la pago e quello che devo fare lo faccio, anche se è sempre troppo poco in confronto a chi gestisce e fa in una squadra, ma dico quello che vedo/penso, e non penso sia colpa dei pericoli sulla strada se il ciclismo italiano non decolla.
PS poi mi taccio: educare nelle scuole, soprattutto al rispetto delle regole(oltre a quello verso i ciclisti/utenti deboli) serve anche a educare alla sicurezza verso i nostri nipoti che andranno in bicicletta.
 
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danieletesta79

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Sono in parte d'accordo con quanto dici, @danieletesta79 , ma il vero 'phantom in the room' è quello che ha evocato @never give up! : fare ciclismo in Italia oggi è pericoloso, molto più che in altri paesi. Soprattutto per come si comportano i conducenti di mezzi motorizzati, e noi praticanti lo sappiamo bene.
Il vero problema è questo, e non è 'colpa' delle federazioni, del CONI o dei potery forty: chi oggi ha un figlio che vuole fare sport penso che lo preferisca sapere al chiuso di una palestra o di un campo sportivo, che non su una strada alla mercè del primo schizzato di passaggio.
Io amo il ciclismo, ma sono contento che le mie due figlie non lo abbiano considerato, nel caso avrei cercato in tutti i modi di dissuaderle.

In generale lo sport italiano è cresciuto in quasi tutte le discipline negli ultimi decenni: nel nuoto non eravamo nessuno venti o trent'anni fa, adesso siamo una delle nazioni guida. Nell'atletica eravamo una Cenerentola, ieri abbiamo vinto la seconda Coppa Europa consecutiva. Del tennis non parliamone... se il ciclismo nostrano è a questo livello, il motivo è soprattutto quello che tutti noi sappiamo ma non ci vogliamo dire, nascondendoci dietro la 'squadra del WT'.


Come ti dicevo avere o meno una squadra WT è un problema minore.
Avere o non avere squadre giovanili è il problema. La causa? Sicuramente la sensibilità dei genitori nel mandare un figlio per strada la capisco ed è giusta, io credo che un altro problema siano anche i costi. Dai su parliamoci chiaro, un figlio che fa ciclismo tra bici, allenamenti, trasferte ecc... ti costa abbastanza e se non navighi nell'oro è un problema. Ho vissuto 17 anni a Firenze, la Toscana è una regione con molta tradizione ciclistica, anche qui le squadre iniziano a chiudere e non sono squadre WT.
Adesso che vivo nel Lazio (ma proprio a ridosso della toscana) se ci fosse un ragazzo che vuol fare ciclismo non ha nemmeno una squadra nel raggio di 100km... di conseguenza la selezione è quasi naturale.... ti piace il ciclismo e vuoi fare sport? Ecco vai in palestra
 
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JamesHunt

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Oggi indubbiamente già da allievo devi far vedere dei numeri importanti,altrimenti rischi seriamente di non correre più e fare solo amatore,cosa che per un ragazzo di 17 anni sarebbe assurda,soprattutto se magari nei 2 anni precedenti ha avuto problemi famigliari,di salute,di studio.......

Ma sai anche proprio di sviluppo o di testa.

Ai mei tempi c'era gente che si allenava poco e faceva nulla, li consideravi dei ragazzi poco dotati, poi da under si sono messi a filare.

Oppure il contrario. Io ricordo che da allievo le prendevo spesso, c'erano quei due o tre molto più forti di me che facevano razzia di vittorie. Non so se era più allenamento, allenamento migliore, convinzione...

Poi passando Junior hanno smesso di vincere e se sono passati under poi sono spariti.
 

bradipus

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Bada che ai miei tempi non è che i genitori sprizzassero gioia o non esistessero pericoli, sicuramente ce ne erano meno e c'era più educazione e meno disattenzione da parte degli utenti della strada, semplicemente c'era meno protezionismo ed i figli si educavano semplicemente in maniera diversa.
Non ci mettevano sotto una cupola di vetro.
Poi, non è colpa del coni, della federazione o dei potery forty, ma nemmeno mia che mi presto come volontario a fare da istruttore a dei bambini in MTB o nelle gimcabimbi se non c'è sostegno(o quasi nullo)alle associazioni sportive dilettantistiche, o non si spinge nelle scuole(salvo alcune associazioni/squadre per propia volontà), non si costruiscono le strutture(basta una pista d'asfalto intorno a qualche parco, possibilmente in cui non cammina la gente o cagano i cani), ecc...
Io la tessera la pago e quello che devo fare lo faccio, anche se è sempre troppo poco in confronto a chi gestisce e fa in una squadra, ma dico quello che vedo/penso.
C'era anche molto meno traffico, e le auto, oltre che meno sicure, erano anche meno grandi e meno potenti.
Poi è vero il discorso sulle strutture, e quando ci sono sono spesso fatte male e progettate da chi in bici non ci è mai salito (come tante ciclabili dalle mie parti), ma il discorso di fondo per me è quello: da noi andare in bici è molto pericoloso.
 
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Io credo che più della mancanza di una WT sia più dal basso che inizi la crisi. Molte squadre storiche di ciclismo giovanile hanno chiuso o non sono in procinto di farlo. A fine 2024 ha chiuso la Zalf che tra gli U23 sia stata un punto di riferimento lanciando tanti giovani tra i prò.
Poi, non ultimo, anche la fortuna non ci rema a favore; non abbiamo il fenomeno di turno che fa aumentare visibilità e di conseguenza il movimento.
Abbiamo un grandissimo cronoman (mai avuto in precedenza), abbiamo un bravo velocista che in prospettiva può crescere. Però nelle classiche siamo indietro e nei GT per adesso abbiamo solo delle belle speranze.
Una botta di fortuna stile tennis ci servirebbe
hai ragione...ma il problema è la base: quanti giovani leve fanno ciclismo, oggi come oggi? risposta: pochissimi...tutti a fare Tennis e Calcio (chi ha dei figli sa benissimo che è così) e quindi ci si stupisce che un "amatore" abbia vinto? io non mi stupisco per niente, in pratica nel ciclismo professionistico in Italia rimane ben poco (alla faccia della tradizione italiana in questo sport)....
 

Ser pecora

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. se il ciclismo nostrano è a questo livello, il motivo è soprattutto quello che tutti noi sappiamo ma non ci vogliamo dire, nascondendoci dietro la 'squadra del WT'.

Capisco che sia suggestivo, ma io ci andrei piano a fare il processo al ciclismo italiano intero dalla federazione alle squadre di tutte le categorie sulla base della (bella) prova dello Swatt di ieri. Perché il nesso è deboluccio a mio avviso.

A cominciare dal fatto che la situazione italiana è molto simile a quella di tanti altri paesi. Non è che in Belgio non tirino sotto i ciclisti per strada, né che in Francia non ci siano problemi di vivaio & c. Le situazioni dei vari paesi sono debitrici del momento particolare, ma sono cose ondivaghe: 10 anni fa sembrava che UK fossero i padroni del mondo, oggi sono tornati ad un livello più "normale" (la British Cycling ha dimezzato gli iscritti negli ultimi 2 anni, dopo il boom precedente).

In Svizzera, pur con mezzi e strutture, sono costretti a mandare i giovani a correre nei paesi limitrofi (tipo la vituperata Italia), perché altrimenti le gare interne sono roba da 10 partecipanti, etc...

Infine, anche "una volta", (quando si stava sempre meglio), ed i pro erano veri pro, ci sono state edizioni dei campionati nazionali di livello
altalenante, per mille motivi, tipo di date e gare concomitanti.
Per dire, quando prima dell'avvento del messia Ganna le crono interessavano a 3 gatti, ci sono state edizioni con 5 partecipanti...con anche dentro l'amatore stile Swatt (Ganna quest'anno ha raggiunto il record di campionati nazionali vinti -6- detenuto da Pinotti, che non so quanti ricordino).
 

axl

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C'era anche molto meno traffico, e le auto, oltre che meno sicure, erano anche meno grandi e meno potenti.
Poi è vero il discorso sulle strutture, e quando ci sono sono spesso fatte male e progettate da chi in bici non ci è mai salito (come tante ciclabili dalle mie parti), ma il discorso di fondo per me è quello: da noi andare in bici è molto pericoloso.
Allora ad accompagnare i ragazzini, invece che l'accompagnatore in bici come si usava un tempo, ci deve andare l'allenatore in macchina che li segue e li indirizza nelle giuste strade.
Il modo lo si trova.
All'estero ci sarà più educazione, ma mi pare che le vicende degli ultimi periodi parlino di incidenti ai ciclisti anche la.
Vedasi recentemente Uijtdebroeks.
Sennò lasciamo morire il ciclismo e diamoci tutti al padel.
 

G10680

Novellino
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Non conosco l'ambiente tennis e potrei sbagliare, ma non mi pare che in quello sport ci sia un programma a lungo termine per far crescere talenti.
Mi dà più l'idea che sia arrivato questo fenomeno e stia trascinando il movimento, un pò come Tomba a suo tempo.
E sappiamo bene che livello ha ora lo sci italiano, ragazze a parte.
Nel Tennis c'è stata sia una programmazione, sia il fatto che è uno sport che tra i giovani "fa figo" e il ciclismo non lo è...troppa fatica fare ciclismo, ore e ore di uscite, aggiungici la pericolosità nel farlo su strada e il gioco è fatto...
 

axl

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Nel Tennis c'è stata sia una programmazione, sia il fatto che è uno sport che tra i giovani "fa figo" e il ciclismo non lo è...troppa fatica fare ciclismo, ore e ore di uscite, aggiungici la pericolosità nel farlo su strada e il gioco è fatto...
Mio figlio ha fatto tennis e:
che non sia faticoso è una balla, lo sembra vedendo Sinner, ma è come vedere Pogacar dopo un arrivo
che faccia figo lo diciamo noi adulti dopo l'avvento di questi campioni, per i ragazzi è un NI, forse più no
per il resto è indiscutibile.
Però fare tennis è costoso, molto.
 

bradipus

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...
Per dire, quando prima dell'avvento del messia Ganna le crono interessavano a 3 gatti, ci sono state edizioni con 5 partecipanti...con anche dentro l'amatore stile Swatt (Ganna quest'anno ha raggiunto il record di campionati nazionali vinti -6- detenuto da Pinotti, che non so quanti ricordino).
Senza andare tanto lontani nel tempo, Bogogno 2015: quattordici partecipanti.
 

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però bisogna riconoscere che purtroppo nel ciclismo moderno c'è un tema da affrontare che sono le cadute, e il fatto di passare pro "tardi" poi dopo potrebbe incidere sul fatto di "saper guidare" o no la bici... un esempio lampante è Roglic , un fenomeno indiscusso con però il grosso limite di cadere spesso

per forza di cose c'è differenza tra chi passa anni e anni in gruppo per 50-100 giornate di corsa annue e chi si spara 10 granfondo o corse gravel corse praticamente come "cronometro" indivuduali , sono quasi 2 sport differenti

poi non dico che le 2 cose siano incompatibili, una soluzione sicuramente la si può trovare, dico solo che il ciclismo non è solo gambe e watt, bisogna anche saper guidare, perché già ora la metà delle corse sono decise da cadute.. in futuro non vorrei fosse ancora peggio
infatti Formolo, che va in bici da molto tempo, ieri si è schiantato su un palo in una curva del circuito finale dove era passato già 2 volte ...
senza scordarci di Pozzo, altro avvezzo all'asfalto, nonostante abbia fatto 30 anni di bdc

se dobbiamo valutare solo la volata, l'errore maggiore è stato quello di Covi che è andato in testa, nonostante ci fosse Gaffuri x tenere il ritmo a favore del compagno
 
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non è fortuna, è programmazione...non è che Sinner è spuntato dal nulla a 22 anni...
Che qualcosa non funzioni nelle categorie giovanili ciclismo, non lo scopriamo oggi.
Si è probabile che telaio, ruote e roba simile venga data in comodato mentre i gruppi se li comprano i ciclisti. Gaffu mi pare con Dura Ace.

Che poi non è che nelle squadre continental sia molto diverso. Conosco alcuni ragazzi che hanno le bici in comodato ma trasmissione, catena e ricambi se li pagano loro. Ma roba che corrono con la bici che sgrana sui rapporti negli allunghi perchè hanno i pacchi pignoni andati...
Una 15 di anni facevo Gan fondo, quando stavo bene nelle GF piu' importanti dal 20 al 50 assoluto lo facevo.
Correvo per un negozio di bici....
Il Materiale tecnico che mi davano, che avevo a disposizione era superiore a quello che scrivi tu... :shock:

Fare ulteriori commenti sul perchè i livelli del nostro ciclismo si siano siano al ribasso, dopo questo.
Diventa del tutto superfluo...
 
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Mio figlio ha fatto tennis e:
che non sia faticoso è una balla, lo sembra vedendo Sinner, ma è come vedere Pogacar dopo un arrivo
che faccia figo lo diciamo noi adulti dopo l'avvento di questi campioni, per i ragazzi è un NI, forse più no
per il resto è indiscutibile.
Però fare tennis è costoso, molto.

-Ste boiate che il ciclismo è lo sport più faticoso del mondo, da "veri uomini e gladiatori" è una narrazione da divanisti che probabiimente tiene proprio lontani i giovani imho....

-Il ciclismo è diventato costoso pure lui (ma tanto interessano solo i 50enni come target ormai), ma le gare tra capannoni non hanno lo stesso appeal del tennis club, senza contare che su un campo da tennis o in piscina non ti stira un Tir.
 

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Mio figlio ha fatto tennis e:
che non sia faticoso è una balla, lo sembra vedendo Sinner, ma è come vedere Pogacar dopo un arrivo
che faccia figo lo diciamo noi adulti dopo l'avvento di questi campioni, per i ragazzi è un NI, forse più no
per il resto è indiscutibile.
Però fare tennis è costoso, molto.
Parliamoci chiaro: il Tennis è uno sport prevalentemente da "circolo" quindi sicuramente più "appetibile" per ambientazione, modalità e frequentazioni ... e al giorno d'oggi queste cose, da quel che vedo, contano... il cliclismo è da "strada", dovrebbe essere lo sport del popolo (anche se negli ultimi anni i costi son lievitati) ed inoltre è visto come roba d'altri tempi (seriamente rischia di fare la fine della boxe)...la stragrande maggioranza di quei pochi che fanno i figli, ne hanno uno...e quell'uno lo si vuole mandare in mezzo alla strada? ma quando mai...
 
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-Ste boiate che il ciclismo è lo sport più faticoso del mondo, da "veri uomini e gladiatori" è una narrazione da divanisti che probabiimente tiene proprio lontani i giovani imho....

-Il ciclismo è diventato costoso pure lui (ma tanto interessano solo i 50enni come target ormai), ma le gare tra capannoni non hanno lo stesso appeal del tennis club, senza contare che su un campo da tennis o in piscina non ti stira un Tir.
Il Tennis ha diverse altre peculiarità che lo possono rendere piu' attraente del ciclismo.
Ha un'aurea di Glamur è Lifestyle, il ciclismo se lo sogna
si svolge in un contesto dedicato, quindi protetto dagli agenti esterni.

Ma sopra tutto difende il suo perimetro.
Sinner Ciclista e la sua storia finivano impiccati in una anonima stanza di residence....
 
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Parliamoci chiaro: il Tennis è uno sport prevalentemente da "circolo" quindi sicuramente più "appetibile" per ambientazione, modalità e frequentazioni ... e al giorno d'oggi queste cose, da quel che vedo, contano... il cliclismo è da "strada", dovrebbe essere lo sport del popolo (anche se negli ultimi anni i costi son lievitati) ed inoltre è visto come roba d'altri tempi (seriamente rischia di fare la fine della boxe)...la stragrande maggioranza di quei pochi che fanno i figli, ne hanno uno...e quell'uno lo si vuole mandare in mezzo alla strada? ma quando mai...
Mah, sarò provinciale e probabilmente non conosco le realtà delle grandi città ma non è così.
Mio figlio(ne ho uno) ora fa arrampicata e free climbing, fidati che lo vedrei meglio in bicicletta.
Tennis lo ha fatto, ha fatto un paio di tornei, era pure bravino, però lo ha fatto per amicizia con un altro compagno.
Non ho mai notato da parte sua o degli altri ragazzi del tennis club alcuna forma di fighinaggine ma ripeto, sarà stata una realtà provinciale, evidentemente.
-Il ciclismo è diventato costoso pure lui (ma tanto interessano solo i 50enni come target ormai), ma le gare tra capannoni non hanno lo stesso appeal del tennis club, senza contare che su un campo da tennis o in piscina non ti stira un Tir.
Un tennis club è costoso, le ore di allenamento costano e servono, sono necessarie.
Costa parecchio, poi certo, pure il ciclismo è costoso.
 

pedalone della bassa

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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Sono in parte d'accordo con quanto dici, @danieletesta79 , ma il vero 'phantom in the room' è quello che ha evocato @never give up! : fare ciclismo in Italia oggi è pericoloso, molto più che in altri paesi. Soprattutto per come si comportano i conducenti di mezzi motorizzati, e noi praticanti lo sappiamo bene.
Il vero problema è questo, e non è 'colpa' delle federazioni, del CONI o dei potery forty: chi oggi ha un figlio che vuole fare sport penso che lo preferisca sapere al chiuso di una palestra o di un campo sportivo, che non su una strada alla mercè del primo schizzato di passaggio.
Io amo il ciclismo, ma sono contento che le mie due figlie non lo abbiano considerato, nel caso avrei cercato in tutti i modi di dissuaderle.

In generale lo sport italiano è cresciuto in quasi tutte le discipline negli ultimi decenni: nel nuoto non eravamo nessuno venti o trent'anni fa, adesso siamo una delle nazioni guida. Nell'atletica eravamo una Cenerentola, ieri abbiamo vinto la seconda Coppa Europa consecutiva. Del tennis non parliamone... se il ciclismo nostrano è a questo livello, il motivo è soprattutto quello che tutti noi sappiamo ma non ci vogliamo dire, nascondendoci dietro la 'squadra del WT'.

Ni, nel senso che la Federazione, dovrebbe cominciare a fare campagna di sensibilizzazione, a partire dalla scuole. Spingere l'opinione pubblica (qui dovrebbe intervenire anche la politica :yoga::ronf:) per far capire che i ciclisti per strada non sono birilli del luna park da abbattere
Ma qui non c'è proprio voglia di far nulla. Si continua a millantare di volere una squadra WT, solo per portar altri soldi dentro il carrozzone, ma così non se ne esce
Sensibilizza nelle scuole, fà provare a qualche ragazzino la bici, e vedrai che poi, il suo genitore/amico/zio inizierà ad avere un occhio di riguardo verso chi pedala

Com'è che mia sorella, da quando suo figlio pedala, è diventata super rispettosa dei ciclisti, di quelli che vanno piano, attenta nel non azzardare un sorpasso.......
 

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Come ti dicevo avere o meno una squadra WT è un problema minore.
Avere o non avere squadre giovanili è il problema. La causa? Sicuramente la sensibilità dei genitori nel mandare un figlio per strada la capisco ed è giusta, io credo che un altro problema siano anche i costi. Dai su parliamoci chiaro, un figlio che fa ciclismo tra bici, allenamenti, trasferte ecc... ti costa abbastanza e se non navighi nell'oro è un problema. Ho vissuto 17 anni a Firenze, la Toscana è una regione con molta tradizione ciclistica, anche qui le squadre iniziano a chiudere e non sono squadre WT.
Adesso che vivo nel Lazio (ma proprio a ridosso della toscana) se ci fosse un ragazzo che vuol fare ciclismo non ha nemmeno una squadra nel raggio di 100km... di conseguenza la selezione è quasi naturale.... ti piace il ciclismo e vuoi fare sport? Ecco vai in palestra

Però, attenzione, perchè la squadra di ragazzini, le bici e tutto l'abbigliamento, lo mettono loro a disposizione dei ragazzini. Fino agli 11 anni circa, il ciclismo è lo sport meno costoso per una famiglia

Almeno, nelle squadre giovanili, della mia zona, è così
 

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Il vero problema è questo, e non è 'colpa' delle federazioni, del CONI o dei potery forty: chi oggi ha un figlio che vuole fare sport penso che lo preferisca sapere al chiuso di una palestra o di un campo sportivo, che non su una strada alla mercè del primo schizzato di passaggio.
Io amo il ciclismo, ma sono contento che le mie due figlie non lo abbiano considerato, nel caso avrei cercato in tutti i modi di dissuaderle.

In generale lo sport italiano è cresciuto in quasi tutte le discipline negli ultimi decenni: nel nuoto non eravamo nessuno venti o trent'anni fa, adesso siamo una delle nazioni guida. Nell'atletica eravamo una Cenerentola, ieri abbiamo vinto la seconda Coppa Europa consecutiva. Del tennis non parliamone... se il ciclismo nostrano è a questo livello, il motivo è soprattutto quello che tutti noi sappiamo ma non ci vogliamo dire, nascondendoci dietro la 'squadra del WT'.
A leggere questo post mi viene anche in mente un semplice calcolo matematico. Se i ragazzi sono sempre gli stessi (anzi, a dire il vero sono di meno) e altri sport (atletica, nuoto, tennis) aumentano il numero di iscritti è ovvio che quelli che fanno ciclismo diminuiscono. E di conseguenza diminuisce il bacino da cui pescare il campione.
 
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