Piccolo riassunto dei 3 giorni a Briancon, a pedalare con la moglie.
Abbiamo fatto tesoro dei vari consigli e ascoltato le gambe quindi:
Giorno 1: arrivati, colazione e via per la Boucle d'Izoard, ciclabile per un pezzo, più N94 trafficata fino a Guillestre, Queyras e su per l'Izoard dal lato "giusto".
Non so se per il caldo o cos'altro ma noi l'abbiamo trovata una salita insipida, paesaggio bello a Queyras, nel canyon, ma poi così così.
Voto 6,5 per il nome
Giorno 2: meteo incerto e fresco, gambe ok, decidiamo di fare il Col de Granon che per il paesaggio, splendido, e la salita dura, 11km al 10%, con pezzi al 12%, per farti capire che potrebbe andare peggio, e brevi tornanti al 8% , per illuderti che ce la farai, entra di diritto nelle mie salite indimenticabili. No auto, no moto, solo tu e le montagne intorno: la tusa col fresco va come un treno, dandomi sempre qualche decina di metri, ma nulla mi impedirà di farle la fagianata gli ultimi 500 metri; a costo d'infartare la passo e arrivo in cima pochi secondi prima (il bastardo).
Voto 10 con lode e bacio accademico
Giorno 3: la decisione di fare il Granon il giorno prima si rivela azzeccata, oggi le gambe sono pesanti e Lautaret e Galibier sono decisamente più facili.
Lautaret salita nulla di ché, ma il paesaggio è da 10: nonostante sia domenica il traffico è quasi inesistente, ciclisti una marea sulla lunga ciclabile. In cima caffettino veloce e si attacca il Galibier, con il classico vento d'alta quota ma non fastidioso: qui la tusa da metà in poi si invola, io ho le gambe pesanti e, valutazione che si rivelerà sbagliata, penso che la salita si dura; in realtà è un susseguirsi nervoso di pezzi al medio intervallati da pezzi facili. L'ultimo km, il più difficile, provo a tirare per tirare l'ennesima fagianata ma la tusa mi ha sgamato e arriva prima.
Voto 10
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