Il limite attuale è l'apporto di carboidrati........ [VIDEO]

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
non è proprio così, nel senso che i watt sono il prodotto finale dato dalla "lavorazione" di ossigeno e carboidrati.

da sempre si è cercato di produrre più watt, ma fino a pochi anni fa non si poteva andare oltre per colpa del "poco" ossigeno.

Il dato di partenza è questo, e lo dimostra senza ombra di dubbio l'uso di doping ematico.

aggiungendo ossigeno ecco che arrivavano più watt.

se mangiavi un gel in più non arrivava un watt in più... e infatti si limitavano al massimo le calorie proprio perché oltre certi limiti di watt non si poteva proprio andare e si doveva quindi lavorare di fino sul rapporto watt per kg.

oggi quei limiti nel ciclismo non esistono più.
in altri sport di endurance invece valgono sempre le "vecchie" regole.

la mia è una semplice osservazione. altrimenti per 60 anni abbiamo speso inutilmente soldi e tempo sul doping ematico quando bastava "assorbire" di più zuccheri, senza avere i rischi legati al doping (al massimo una sosta a bordo strada...).

ovviamente la mia è una semplificazione estrema del discorso, infatti ci sono altri aspetti che potrebbero essere determinati e che non vengono citati, tipo l'acido lattico.
si certo abbiamo questi ter fattori, e appunto i watt sono l'espressione dell'ossigeno x carbo, la mia era una sorta di provocazione e forse anche la tua, ma il punto che ieri avevamo(la scienza) assunto che il limite era 60, oggi che abbiamo 120 150, magari , riusciamo a consumare tutto l'ossigeno a nostra disposizione (loro).
 

MBerge

Velocista
10 Luglio 2013
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non è proprio così, nel senso che i watt sono il prodotto finale dato dalla "lavorazione" di ossigeno e carboidrati.

da sempre si è cercato di produrre più watt, ma fino a pochi anni fa non si poteva andare oltre per colpa del "poco" ossigeno.

Il dato di partenza è questo, e lo dimostra senza ombra di dubbio l'uso di doping ematico.

aggiungendo ossigeno ecco che arrivavano più watt.

se mangiavi un gel in più non arrivava un watt in più... e infatti si limitavano al massimo le calorie proprio perché oltre certi limiti di watt non si poteva proprio andare e si doveva quindi lavorare di fino sul rapporto watt per kg.

oggi quei limiti nel ciclismo non esistono più.
in altri sport di endurance invece valgono sempre le "vecchie" regole.

la mia è una semplice osservazione. altrimenti per 60 anni abbiamo speso inutilmente soldi e tempo sul doping ematico quando bastava "assorbire" di più zuccheri, senza avere i rischi legati al doping (al massimo una sosta a bordo strada...).

ovviamente la mia è una semplificazione estrema del discorso, infatti ci sono altri aspetti che potrebbero essere determinati e che non vengono citati, tipo l'acido lattico.

La mia semplificazione in risposta alla tua è che per anni e anni ci si è concentrati sull’aumentare la cilindrata del motore, “dimenticandosi” però che se non ci metti la benzina dentro quel motore, seppur enorme, poi si spegne e non va comunque più avanti.

Il dimenticarsi è virgolettato in parte perché ancora fino a 10 anni fa si pensava che la leggerezza fosse un fattore imprescindibile per il ciclista, ed in secondo luogo perché probabilmente non si aveva una conoscenza della fisiologia e dei sistemi energetici (elemento ancora adesso in via di scoperta vedasi la ricerca dei trasportatori) tali da permettere ragionamenti e sviluppi in tal senso.
 

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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Focus Izalco pro
il mio ragionamento è semplice logica: cosa ha permesso ai prof attuali di avere più ossigeno disponibile?

escluderei le tende o camere ipobariche e o ipossiche perché sono decenni che abbiamo studi sugli effetti della parmanenza in altura.

anche le tecniche di allenamento le escluderei...

insomma qualcosa è successo, ma non sappiamo cosa.
evitiamo di dare risposte semplici a problemi complessi, anche se è facile dire "qualcosa c'è sotto perché l'altura la si conosce da sempre"

anche il fatto che se esci e pedali migliori la condizione lo si conosce da sempre, però direi che allenarsi oggi è ben diverso da farlo 50 anni fa, tra periodizzazione, ripetute, hiit, partenze da fermo, misurazione della potenza, palestra ecc.. ecc..

idem con l'altura, io non ne sono a conoscenza , ma sicuramente ci sono dei protocolli avanzati con periodizzazioni e pratiche ben precise
nel video quì sotto ad esempio fa vedere che ci sono vari parametri, puoi scegliere se dormire a 2000-3000-4000-5000 puoi scegliere se farlo per tanto, poco, prima di uno sforzo, dopo uno sforzo ecc.. ecc.. , quindi non banalizziamo

 

sepica

Ammiraglia
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La mia semplificazione in risposta alla tua è che per anni e anni ci si è concentrati sull’aumentare la cilindrata del motore, “dimenticandosi” però che se non ci metti la benzina dentro quel motore, seppur enorme, poi si spegne e non va comunque più avanti.

Il dimenticarsi è virgolettato in parte perché ancora fino a 10 anni fa si pensava che la leggerezza fosse un fattore imprescindibile per il ciclista, ed in secondo luogo perché probabilmente non si aveva una conoscenza della fisiologia e dei sistemi energetici (elemento ancora adesso in via di scoperta vedasi la ricerca dei trasportatori) tali da permettere ragionamenti e sviluppi in tal senso.
pero pure spiegato che hanno "inventato" (scoperto) un nuovo tubo della benzina che prima era sconosciuto...
 

WNC2

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5 Dicembre 2008
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non è proprio così, nel senso che i watt sono il prodotto finale dato dalla "lavorazione" di ossigeno e carboidrati.

da sempre si è cercato di produrre più watt, ma fino a pochi anni fa non si poteva andare oltre per colpa del "poco" ossigeno.

Il dato di partenza è questo, e lo dimostra senza ombra di dubbio l'uso di doping ematico.

aggiungendo ossigeno ecco che arrivavano più watt.

se mangiavi un gel in più non arrivava un watt in più... e infatti si limitavano al massimo le calorie proprio perché oltre certi limiti di watt non si poteva proprio andare e si doveva quindi lavorare di fino sul rapporto watt per kg.

oggi quei limiti nel ciclismo non esistono più.
in altri sport di endurance invece valgono sempre le "vecchie" regole.

la mia è una semplice osservazione. altrimenti per 60 anni abbiamo speso inutilmente soldi e tempo sul doping ematico quando bastava "assorbire" di più zuccheri, senza avere i rischi legati al doping (al massimo una sosta a bordo strada...).

ovviamente la mia è una semplificazione estrema del discorso, infatti ci sono altri aspetti che potrebbero essere determinati e che non vengono citati, tipo l'acido lattico.

si ma quando c'era "l'ossigeno libero" con il solo limite dell'ematocrito a 50 per incapacità di verifica, era anche il periodo che andavano semidigiuni, la "scoperta" dei carboidrati è un fatto recente.

vedevo l'atro giorno della tappa dell'hautacam, che su una 20ina di "migliori tempi", oltre la metà erano del 1996, vabbè che magari una salita non la fanno tutti gli anni, ma si vede che nel 96 c'era un sacco di ossigeno nell'aria......
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Esattamente, e il tubo sono i trasportatori di cui oggi se ne conoscono alcuni tipi e limiti di capacità.
E in tutto questo non c’è nulla di anomalo…
nessuno paral di anomalie, pero qui qualcuno, sembra puntare il dito sul fatto che negli anni 90 di faceva diversamente...e si , si faceva anche diversamente ma perche si pensava che ci fossero dei limiti nel metabolizzare i carbo
 

MBerge

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Peraltro se qualcuno considera stregoneria questi discorsi e ci vede solo del marcio è molto semplice fare una prova sulla propria pelle, per verificare quanto una corretta integrazione possa stravolgere una performance.

Weekend 1 - giro da 4/5/6 ore con un po’ di dislivello e una salita da almeno mezz’ora verso fine giro
Alimentazione di dieci anni fa:
Colazione proteica con uova, un po’ di grassi, carboidrati il giusto
Alimentazione nel giro con un paninetto cotto e formaggio per ogni ora
Una o due barrette proteiche nelle ultime due ore
In borraccia acqua e eventualmente sali
Salita finale fatta forte (per le proprie capacità)

Weekend 2 - giro analogo
Colazione con 150/200 grammi di pasta o pane/fette biscottate con marmellata in gran quantità o porridge con cereali, miele ecc
Partenza fin da subito con 90 grammi di malto e fruttosio in borraccia più un ulteriore tubetto da 60 grammi per il rabbocco alla fontana
Gel con 40 grammi di carbo ogni ora
Salita finale fatta forte

Al di là delle sensazioni sul momento dello sforzo, che saranno estremamente a favore del secondo caso, poi guardate su strava e confrontate i tempi, e mi gioco casa-bici-macchina-morosa che la stregoneria non è più così assurda.
 

WNC2

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nessuno paral di anomalie, pero qui qualcuno, sembra puntare il dito sul fatto che negli anni 90 di faceva diversamente...e si , si faceva anche diversamente ma perche si pensava che ci fossero dei limiti nel metabolizzare i carbo

Sì lo spiega chiaramente nel video, una volta si usavano praticamente solo maltodestrine e poi si è capito che sono dei trasportatori diversi e ora si usa anche abbondantemente il fruttosio perché viene utilizzato diversamente, sommando queste due cose si riesce ad arrivare alla soglia dei 120-150 g di Carbo/hr, cosa comunque non gestibile da tutti, il fatto è che questi mostri ormai sono capaci di sviluppare potenze che costano anche oltre 1000 cal l'ora, e non si riesce ancora a fornirgliele, quindi sono costretti a limitarsi.

Poi anche qui, entra in campo la genetica infatti, hanno spiegato i grossi limiti che ha Milan, che tra il peso che ha e pare una certa difficoltà a bruciare grassi, lo costringe a morire durante le lunghe salite, un motore completamente diverso da quello per esempio di Pogacar.
 
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bach7

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10 Gennaio 2011
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Pinifarina
il discorso è molto complesso. una semplificazione estrema è d'obbligo altrimenti sarebbe impossibile affrontare l'argomento sul forum.

io non parlo di marcio, ma probabilmente il succo del discorso è questo: io parto dal presupposto che fino a pochi anni fa il limite fosse SOLO nella quantità di ossigeno.

altri invece sostengono che di ossigeno ne arrivava già una quantità maggiore prima, e che solo oggi si riesce a sfruttare tutta.

ovviamente io resto convinto della mia idea, con la "prova" del ricorso al doping ematico ben documentato negli ultimi 60 anni...
e perché questo uso "spinto" dei carboidrati è limitato al ciclismo prof e oggi quasi del tutto assente tra amatori o in altre discipline sportive.

poi lasciatemi fare una riflessione sul motore a scoppio. il suo funzionamento dipende da 3 fattori: il volume della camera di combustione (numero di cellule, numero e qualità dei mitocondri), il carburante (carboidrati) e il comburente (ossigeno).

carburante e comburente si combinano secondo un rapporto più o meno preciso. vanno aumentati entrambi per avere più potenza e coppia.
aumentare solo uno (per esempio iniettando maggior benzina senza aumentare l'ossigeno) farebbe solo fare una fumata dalla marmitta...
ovvero carburante incombusto.

se davvero di ossigeno ce ne era già prima, inutilizzato, allora l'epo non avrebbe dovuto dare alcun beneficio... o solo benefici minimi... eppure ancora oggi abbiamo tempi imbattuti da 30 anni...

purtroppo la logica ci dice che se oggi il limite è nella capacità di portare carboidrati (e non ho motivo di credere che stiano mentendo), allora vuol semplicemente dire che hanno trovato un modo per portare anche più ossigeno... o volendo andare più nel "sottile", che hanno trovato un modo per evitare che questi carboidrati in assenza di ossigeno non si trasformino in acido lattico.

ripeto, non parlo di marcio, di doping o altro, questo mio discorso non vuole aprire un dibattito su un argomento che è dibattuto in altri thread del forum, ma cerca di ragionare su quali possano essere i meccanismi reali che portano alle prestazioni che vediamo in tv.

poi possiamo discutere, come detto in altra sede, di marcio , doping, questione morale ecc ecc.

sono decenni che ormai si stanno testando anche sull'uomo tecniche tipo crisp r o con vettori aav per potenziare il regolatore dei mitocondri (pgc 1 α) per esempio, per non parlare sempre dell'eritropoieina...

insomma, ragioniamo su chetoni, bicarbonato, succo di barbietola ecc, ma sempre consapevoli che 300.000 anni di evoluzione non si cambiano in un paio d'anni...
 
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il discorso è molto complesso. una semplificazione estrema è d'obbligo altrimenti sarebbe impossibile affrontare l'argomento sul forum.

io non parlo di marcio, ma probabilmente il succo del discorso è questo: io parto dal presupposto che fino a pochi anni fa il limite fosse SOLO nella quantità di ossigeno.

altri invece sostengono che di ossigeno ne arrivava già una quantità maggiore prima, e che solo oggi si riesce a sfruttare tutta.

ovviamente io resto convinto della mia idea, con la "prova" del ricorso al doping ematico ben documentato negli ultimi 60 anni...
e perché questo uso "spinto" dei carboidrati è limitato al ciclismo prof e oggi quasi del tutto assente tra amatori o in altre discipline sportive.

poi lasciatemi fare una riflessione sul motore a scoppio. il suo funzionamento dipende da 3 fattori: il volume della camera di combustione (numero di cellule, numero e qualità dei mitocondri), il carburante (carboidrati) e il comburente (ossigeno).

carburante e comburente si combinano secondo un rapporto più o meno preciso. vanno aumentati entrambi per avere più potenza e coppia.
aumentare solo uno (per esempio iniettando maggior benzina senza aumentare l'ossigeno) farebbe solo fare una fumata dalla marmitta...
ovvero carburante incombusto.

se davvero di ossigeno ce ne era già prima, inutilizzato, allora l'epo non avrebbe dovuto dare alcun beneficio... o solo benefici minimi... eppure ancora oggi abbiamo tempi imbattuti da 30 anni...

purtroppo la logica ci dice che se oggi il limite è nella capacità di portare carboidrati (e non ho motivo di credere che stiano mentendo), allora vuol semplicemente dire che hanno trovato un modo per portare anche più ossigeno... o volendo andare più nel "sottile", che hanno trovato un modo per evitare che questi carboidrati in assenza di ossigeno non si trasformino in acido lattico.

ripeto, non parlo di marcio, di doping o altro, questo mio discorso non vuole aprire un dibattito su un argomento che è dibattuto in altri thread del forum, ma cerca di ragionare su quali possano essere i meccanismi reali che portano alle prestazioni che vediamo in tv.

poi possiamo discutere, come detto in altra sede, di marcio , doping, questione morale ecc ecc.

sono decenni che ormai si stanno testando anche sull'uomo tecniche tipo crisp r o con vettori aav per potenziare il regolatore dei mitocondri (pgc 1 α) per esempio, per non parlare sempre dell'eritropoieina...

insomma, ragioniamo su chetoni, bicarbonato, succo di barbietola ecc, ma sempre consapevoli che 300.000 anni di evoluzione non si cambiano in un paio d'anni...

allora alcuni fatti incontrovertibili:

1) rispetto alla Golden Age, l'uso di EPO & C, è ora infinitesimale, si trova nelle analisi senza problemi, si parla di micro dosi ma boh, gli ematocrito da 65 e passa sono un ricordo.
2) col passaporto biologico, c'hai poco da sballare, ogni variazione sospetta è segnalata.
3) se la SPECTRE ha inventato qualcosa di nuovo e segreto (finché dura), non lo so, ma fossi la SPECTRE lo venderei a professionisti di altri sport che possono permettersi budget PERSONALI pari ad 1 o 2 squadre protour, il ciclismo è uno sport POVERO.
4) ora ad OGNI rallentamento c'è gente che fornisce borracce e barrette agli atleti, una volta c'era giusto una zona rifornimento e l'ultimo dei gregari andava ogni tanto a prendere qualcosa all'ammiraglia, ora c'hanno il menù scritto sulla pipa del manubrio, km per km.

probabilmente una volta erano iperossigenati, peggio di Marilyn Monroe, ma non mangiavano un cazzo, senza andare troppo indietro alle uova di Binda.

rigorosamente IMHO
 

bach7

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allora alcuni fatti incontrovertibili:

1) rispetto alla Golden Age, l'uso di EPO & C, è ora infinitesimale, si trova nelle analisi senza problemi, si parla di micro dosi ma boh, gli ematocrito da 65 e passa sono un ricordo.
2) col passaporto biologico, c'hai poco da sballare, ogni variazione sospetta è segnalata.
3) se la SPECTRE ha inventato qualcosa di nuovo e segreto (finché dura), non lo so, ma fossi la SPECTRE lo venderei a professionisti di altri sport che possono permettersi budget PERSONALI pari ad 1 o 2 squadre protour, il ciclismo è uno sport POVERO.
4) ora ad OGNI rallentamento c'è gente che fornisce borracce e barrette agli atleti, una volta c'era giusto una zona rifornimento e l'ultimo dei gregari andava ogni tanto a prendere qualcosa all'ammiraglia, ora c'hanno il menù scritto sulla pipa del manubrio, km per km.

probabilmente una volta erano iperossigenati, peggio di Marilyn Monroe, ma non mangiavano un cazzo, senza andare troppo indietro alle uova di Binda.

rigorosamente IMHO

1) anche io ritengo che la risposta non sia nell'epo, e infatti la mia riflessione va oltre il solo consumo di ossigeno, puntando direttamente alla fase ad alta intensità con limitato ossigeno. l'epo è la risposta semplice per quelli senza soldi...
2) il passaporto biologico è uno strumento che funziona su dati e modelli "tradizionali". questo è un nuovo ciclismo, diverso da quello degli ultimi 30 anni...
3) I laboratori attualmente attivi nelle sperimentazioni sono tantissimi in tutto il mondo, e non da oggi ma ormai da più di una decade. non è fantascienza, è semplicemente medicina (diabete, obesità, Parkinson, distrofia muscolare ecc. sono solo le più note malattie studiate che hanno per esempio "creato" aicar, gw501516 ecc...). è vero che il ciclismo prof non è lo sport più ricco del mondo, ma non è neanche il curling...
4) questo è un dato di fatto: si consumano più carboidrati... ma non è la risposta che cerchiamo... la vera domanda è perché oggi si va più forte assumendo più carboidrati?
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
probabilmente una volta erano iperossigenati, peggio di Marilyn Monroe, ma non mangiavano un cazzo, senza andare troppo indietro alle uova di Binda.
Pur ignorando la materia quasi in toto.. propendo anch'io per questa idea considerando che hanno affinato il bilanciamento tra macro e micro nutrienti probabilmente anche in misura dei vari "motori" a disposizione, poi se c'è il motore truccato e come al momento non è dato sapere.. ma questo è altro argomento.
 

MBerge

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ovviamente io resto convinto della mia idea, con la "prova" del ricorso al doping ematico ben documentato negli ultimi 60 anni...
e perché questo uso "spinto" dei carboidrati è limitato al ciclismo prof e oggi quasi del tutto assente tra amatori o in altre discipline sportive.

poi lasciatemi fare una riflessione sul motore a scoppio. il suo funzionamento dipende da 3 fattori: il volume della camera di combustione (numero di cellule, numero e qualità dei mitocondri), il carburante (carboidrati) e il comburente (ossigeno).

carburante e comburente si combinano secondo un rapporto più o meno preciso. vanno aumentati entrambi per avere più potenza e coppia.
aumentare solo uno (per esempio iniettando maggior benzina senza aumentare l'ossigeno) farebbe solo fare una fumata dalla marmitta...
ovvero carburante incombusto.

se davvero di ossigeno ce ne era già prima, inutilizzato, allora l'epo non avrebbe dovuto dare alcun beneficio... o solo benefici minimi... eppure ancora oggi abbiamo tempi imbattuti da 30 anni...

purtroppo la logica ci dice che se oggi il limite è nella capacità di portare carboidrati (e non ho motivo di credere che stiano mentendo), allora vuol semplicemente dire che hanno trovato un modo per portare anche più ossigeno... o volendo andare più nel "sottile", che hanno trovato un modo per evitare che questi carboidrati in assenza di ossigeno non si trasformino in acido lattico.

ripeto, non parlo di marcio, di doping o altro, questo mio discorso non vuole aprire un dibattito su un argomento che è dibattuto in altri thread del forum, ma cerca di ragionare su quali possano essere i meccanismi reali che portano alle prestazioni che vediamo in tv.

poi possiamo discutere, come detto in altra sede, di marcio , doping, questione morale ecc ecc.

sono decenni che ormai si stanno testando anche sull'uomo tecniche tipo crisp r o con vettori aav per potenziare il regolatore dei mitocondri (pgc 1 α) per esempio, per non parlare sempre dell'eritropoieina...

insomma, ragioniamo su chetoni, bicarbonato, succo di barbietola ecc, ma sempre consapevoli che 300.000 anni di evoluzione non si cambiano in un paio d'anni...

Sull’utilizzo dei carbo non sono d’accordo.
Il livello medio del ciclismo amatoriale è salito esponenzialmente ed il motivo principale secondo me è proprio la grandissima conoscenza a livello alimentare che ha permesso di performare sensibilmente meglio - ad oggi chi si alimenta bene a livello amatoriale ha un vantaggio competitivo esponenziale rispetto a chi ancora si alimenta con i retaggi del passato, pur magari allenandosi molto di più.

Negli altri sport posso dire di vedere i tennisti alimentarsi con carbo in forma liquida o gel ad ogni cambio campo.
Il triathlon è una lotta h24 per stare in una dieta normocalorica.
Il running è uno sport dove alimentarsi è particolarmente difficile ma anche lì sembra che l’integrazione durante l’attività stia diventando sempre più importante ed anche lì ormai si parla di 60 gr/ora di carbo.

Per quanto riguarda l’ultima parte evidenziata anche lì in realtà secondo me è tutto il contrario: la storia è piena di chiavi di volta che mettono in evidenza che fino ad un certo punto “siamo stati tutti scemi”.
Solo che storicamente da sempre la psiche umana rigetta queste chiavi di volta perché è difficile accettare di aver avuto torto.

1) anche io ritengo che la risposta non sia nell'epo, e infatti la mia riflessione va oltre il solo consumo di ossigeno, puntando direttamente alla fase ad alta intensità con limitato ossigeno. l'epo è la risposta semplice per quelli senza soldi...
2) il passaporto biologico è uno strumento che funziona su dati e modelli "tradizionali". questo è un nuovo ciclismo, diverso da quello degli ultimi 30 anni...
3) I laboratori attualmente attivi nelle sperimentazioni sono tantissimi in tutto il mondo, e non da oggi ma ormai da più di una decade. non è fantascienza, è semplicemente medicina (diabete, obesità, Parkinson, distrofia muscolare ecc. sono solo le più note malattie studiate che hanno per esempio "creato" aicar, gw501516 ecc...). è vero che il ciclismo prof non è lo sport più ricco del mondo, ma non è neanche il curling...
4) questo è un dato di fatto: si consumano più carboidrati... ma non è la risposta che cerchiamo... la vera domanda è perché oggi si va più forte assumendo più carboidrati?

Sul passaporto biologico a dire il vero non è che si standardizza l’essere umano categorizzandolo in valori assoluti che sono normali ed altri che non lo sono.
Il passaporto standardizza le variazioni dei valori fisiologici e, a cambiamenti anomali, richiede giustificazioni leciti e plausibili a livello scientifico - se la variazione non è ragionevolmente giustificata allora scatta la punizione, a prescindere da avere trovato sostanze o meno.
Considerare quindi che uno possa doparsi senza alcuna evidenza dal passaporto significa implicitamente dire che la scienza della fisiologia umana ancora non ha trovato dei fattori predittivi della performance, il che è certamente possibile ma non so quanto probabile.
L’unico modo possibile per aggirare Adams e passaporto è essere collusi con i controllori, cosa sicuramente possibile, ma il passaporto in sè è uno strumento tecnicamente più che valido e all’avanguardia.

In ultimo la questione è che nonostante 30 anni di tecnologia dei materiali, delle tecniche di allenamento e di alimentazione i corridori ancora NON vanno più forte, e infatti i record delle salite per la maggiorparte ancora sono di corridori degli anni Novanta/Duemila.
Il dato di fatto è che si va forte più a lungo, quindi miglior durability, record di velocità media nelle classiche, miglior recupero ecc e questo è perfettamente spiegabile con il fatto che grazie all’alimentazione scientificamente più corretta si continua a mettere benzina nel serbatoio tenendo il motore acceso.
 
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mikimetal91

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10 Agosto 2010
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si certo abbiamo questi ter fattori, e appunto i watt sono l'espressione dell'ossigeno x carbo, la mia era una sorta di provocazione e forse anche la tua, ma il punto che ieri avevamo(la scienza) assunto che il limite era 60, oggi che abbiamo 120 150, magari , riusciamo a consumare tutto l'ossigeno a nostra disposizione (loro).
Se quello che dici tu fosse vero, per i primi 10 minuti di sforzo non dovrebbero esserci differenze col passato, dato che il glicogeno muscolare è abbastanza per bruciare tutto l'ossigeno che vuoi su sforzi brevi, il problema è che quell'ossigeno nel sangue non ce l'hai, è sempre stato così e sempre sarà così.
non contorcerti in ragionamenti metafisici, è come parlare di omeopatia, chackra e piramidi orgoniche, fa figo, dà risposte a cose che non conosciamo ma è falso
 
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senza sforare sempre nel campo "bombe", vedendo Pogacar noto una frequenza di respirazione altissima, oltre 2 respiri al secondo forse 3, questo potrebbe essere un effetto della sua "abilità" di trasportare e consumare ossigeno, oppure potrebbe essere una causa. forse iperventilare apposta sotto sforzo, respirando di più di quello che farebbe istintivamente, carica di più il sangue di ossigeno.
La mia è solo una supposizione senza pretesa di scientificità, ho solo notato un fenomeno e ho provato a dargli un significato
 
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senza sforare sempre nel campo "bombe", vedendo Pogacar noto una frequenza di respirazione altissima, oltre 2 respiri al secondo forse 3, questo potrebbe essere un effetto della sua "abilità" di trasportare e consumare ossigeno, oppure potrebbe essere una causa. forse iperventilare apposta sotto sforzo, respirando di più di quello che farebbe istintivamente, carica di più il sangue di ossigeno.
La mia è solo una supposizione senza pretesa di scientificità, ho solo notato un fenomeno e ho provato a dargli un significato
Quando non sale a bocca chiusa a 7w/kg :mrgreen: