Ciclismo Femminile

bradipus

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23 Luglio 2009
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Prima si staccava sui cavalcavia, adesso si difende discretamente anche su alcuni dei muri del Fiandre.
Oramai è qualche anno che la Wiebes va forte su (quasi) tutti i terreni; mi ricordo due o tre anni fa alla Gand, staccare tutto il gruppo (compresa ELB, per dire) assieme a Kopecky al penultimo passaggio sul Kemmelberg.
Quando nel 2022 si era staccata in pianura non riuscendo a star dietro alle tirate di van Dijk e van Anrooij...
 
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22 Marzo 2007
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Nell'aggiornamento di ieri si parlava di molte contusioni e un sospetto trauma cranico da rivalutare questa mattina :cry
La squadra comunica che la valutazione medica per il trauma cranico ha al momento escluso problemi di questo tipo, quindi dovrebbe partire (salvo altri problemi che possano emergere durante il riscaldamento).
 

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12 Giugno 2017
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Vince ancora Lorena Wiebes davanti a Marianne Vos che almeno è riuscita a uscire dalla ruota dell'olandese. Terza Gillespie.
Trinca Colonel arriva con 49" di ritardo.

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Nella generale Vos ha 12" su Wiebes e Le Court
1753804624950.png Credit: PCS

E da domani si comincia a salire (con tutta calma)...
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Vince ancora Lorena Wiebes davanti a Marianne Vos che almeno è riuscita a uscire dalla ruota dell'olandese. Terza Gillespie.
Trinca Colonel arriva con 49" di ritardo.

Vedi l'allegato 495871

Nella generale Vos ha 12" su Wiebes e Le Court
Vedi l'allegato 495872 Credit: PCS

E da domani si comincia a salire (con tutta calma)...
Vedi l'allegato 495873
Ed Elisa Balsamo non ha fatto proprio la volata, nonostante Lucinda Brand l'avesse ben posizionata all'ultimo chilometro...
 

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Vince Le Court che regola nella volata del gruppetto Vollering e si riprende la maglia gialla dato che Vos perde 33". Migliore azzurra Malcotti 15esima. Oltre a Balsamo e T. Colonel si ritira anche Confalonieri

Tappa
1753890828130.png

CG
1753890959855.png
Credit: PCS
La prima italiana è Malcotti 23esima a oltre 3'.

Domani si comincia a fare sul serio per le donne di classifica anche se le pendenze non sembrano impossibili e non si arriva in salita.
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Vince Le Court che regola nella volata del gruppetto Vollering e si riprende la maglia gialla dato che Vos perde 33". Migliore azzurra Malcotti 15esima. Oltre a Balsamo e T. Colonel si ritira anche Confalonieri

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La prima italiana è Malcotti 23esima a oltre 3'.

Domani si comincia a fare sul serio per le donne di classifica anche se le pendenze non sembrano impossibili e non si arriva in salita.
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Brutto momento per il ciclismo femminile italiano, ai ritiri già segnalati si è aggiunto ieri quello di Eleonora Gasparrini.
Ma cosa sta succedendo alle nostre ragazze?
Al Tour la prima è Barbara Malcotti, ventitreesima, ed è l'unica che vedo in crescita quest'anno; è vero che tra le giovani c'è Francesca Barale al quarto posto, ma già distante ben dodici minuti da Julie Bego.

Ma, in generale, tolta ELB (che ricordiamolo, va verso i trentaquattro anni), vedo un mezzo disastro: Marta Cavalli di fatto non si è più ripresa dal grave incidente al Tour di tre anni fa (e dai successivi), e nemmeno il cambio di casacca sembra averle giovato. Gaia Realini è lontana parente di quella che due stagioni fa finiva sul podio di Vuelta (duellando con Vollering e van Vleuten...), Giro e Tour de l'Avenir. Silvia Persico, dopo il boom del 2022 quando salì sul podio mondiale nel ciclocross e su strada, sembrava ben avviata ad una carriera top (riusciva pure a battere Vollering in volata...), quest'anno ha brillato solo in due occasioni come gregaria di ELB. Chiara Consonni ha cambiato squadra, ma non ha ancora centrato una vittoria in tutto il 2025. Letizia Paternoster (anche lei zero tituli quest'anno) alterna qualche buona prestazione a lunghi periodi di anonimato. Anche Elisa Balsamo, che qualche anno fa riusciva a battere Lorena Wiebes facendola staccare grazie al lavoro delle compagne di squadra, ora sempre più di frequente è lei che si stacca dall'olandese.
Avevamo delle giovani di livello qualche anno fa, ma che fine hanno fatto? Elena Pirrone ed Alessia Vigilia (due ori e un argento ai mondiali U19 di Bergen, più un oro continentale nello stesso anno) non hanno poi confermato le attese, Silvia Zanardi (campionessa europea U23 2021 davanti a due tipini come Blanka Vas ed Evita Muzic) dopo qualche annata anonima ed un discreto inizio di stagione sembra scomparsa. Federica Venturelli, vero talento multidisciplinare, sta correndo poco, soprattutto a livelli alti (anche a causa di qualche infortunio di troppo); mentre quelle con cui combatteva da U19 (Bego, Gery, Holmgren, Ferguson, Moors, Wolff, Sharp, Ryo, De Schepper, Chladonova...) le vediamo frequentemente nelle gare WT. Valentina Corvi (fresca campionessa europea xco U23) su strada si è vista una volta sola, e si è pure fratturata.
Agli ultimi mondiali U19 come migliori risultati abbiamo portato a casa un 19mo (strada) ed un 27mo (crono); agli europei un 19mo ed un 15mo. A parte Giorgia Pellizotti nel cross, tra le giovanissime chi abbiamo di livello internazionale?

Sbaglierò, ma questo momento di 'appannamento' (chiamiamolo così) è coinciso con la sostituzione di Salvoldi. E' vero, siamo sempre al secondo posto nel ranking per nazioni, finche tengono le due Elise, ma c'è poco da stare allegri.
 

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Brutto momento per il ciclismo femminile italiano, ai ritiri già segnalati si è aggiunto ieri quello di Eleonora Gasparrini.
Ma cosa sta succedendo alle nostre ragazze?
Al Tour la prima è Barbara Malcotti, ventitreesima, ed è l'unica che vedo in crescita quest'anno; è vero che tra le giovani c'è Francesca Barale al quarto posto, ma già distante ben dodici minuti da Julie Bego.

Ma, in generale, tolta ELB (che ricordiamolo, va verso i trentaquattro anni), vedo un mezzo disastro: Marta Cavalli di fatto non si è più ripresa dal grave incidente al Tour di tre anni fa (e dai successivi), e nemmeno il cambio di casacca sembra averle giovato. Gaia Realini è lontana parente di quella che due stagioni fa finiva sul podio di Vuelta (duellando con Vollering e van Vleuten...), Giro e Tour de l'Avenir. Silvia Persico, dopo il boom del 2022 quando salì sul podio mondiale nel ciclocross e su strada, sembrava ben avviata ad una carriera top (riusciva pure a battere Vollering in volata...), quest'anno ha brillato solo in due occasioni come gregaria di ELB. Chiara Consonni ha cambiato squadra, ma non ha ancora centrato una vittoria in tutto il 2025. Letizia Paternoster (anche lei zero tituli quest'anno) alterna qualche buona prestazione a lunghi periodi di anonimato. Anche Elisa Balsamo, che qualche anno fa riusciva a battere Lorena Wiebes facendola staccare grazie al lavoro delle compagne di squadra, ora sempre più di frequente è lei che si stacca dall'olandese.
Avevamo delle giovani di livello qualche anno fa, ma che fine hanno fatto? Elena Pirrone ed Alessia Vigilia (due ori e un argento ai mondiali U19 di Bergen, più un oro continentale nello stesso anno) non hanno poi confermato le attese, Silvia Zanardi (campionessa europea U23 2021 davanti a due tipini come Blanka Vas ed Evita Muzic) dopo qualche annata anonima ed un discreto inizio di stagione sembra scomparsa. Federica Venturelli, vero talento multidisciplinare, sta correndo poco, soprattutto a livelli alti (anche a causa di qualche infortunio di troppo); mentre quelle con cui combatteva da U19 (Bego, Gery, Holmgren, Ferguson, Moors, Wolff, Sharp, Ryo, De Schepper, Chladonova...) le vediamo frequentemente nelle gare WT. Valentina Corvi (fresca campionessa europea xco U23) su strada si è vista una volta sola, e si è pure fratturata.
Agli ultimi mondiali U19 come migliori risultati abbiamo portato a casa un 19mo (strada) ed un 27mo (crono); agli europei un 19mo ed un 15mo. A parte Giorgia Pellizotti nel cross, tra le giovanissime chi abbiamo di livello internazionale?

Sbaglierò, ma questo momento di 'appannamento' (chiamiamolo così) è coinciso con la sostituzione di Salvoldi. E' vero, siamo sempre al secondo posto nel ranking per nazioni, finche tengono le due Elise, ma c'è poco da stare allegri.
A parte Realini e Balsamo, tante han cambiato squadra e forse hanno fatto fatica ad ambientarsi. Realini dopo la caduta in discesa alla Vuelta dell'anno scorso si è vista pochissimo: ha fatto da gregaria a ELB nel Giro dello scorso anno e si è vista quest'anno al TdS nella tappa vinta da Balsamo. Veramente troppo poco. Cavalli spero fortemente che riesca a riprendersi, ma sinceramente penso che il trauma psicologico dei due incidenti abbia lasciato ferite profonde, tanto che pensavo si ritirasse. Consonni e Paternoster non sono mai state protagoniste, neanché per brevi tratti della gare. A parte ELB, ricordo il 2o posto di Borghesi alla Roubaix e poco altro. Al Giro non mi dispiaciuta Sara Casasola. Sperem che sia solo un periodo di appannamento, come dici.
 

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Si cambia Tour ma è sempre la UAE che vince: Maeva Squiban se ne va sulla seconda salita di giornata - a 32 km dal traguardo - e guadagna abbastanza facilamente sul gruppo delle favorite tirato dalla FDJ-Suez. Nella successiva discesa il vantaggio sale oltre 1' e 30"; non perde nulla nell'ultima salita e la rivedono all'arrivo. Vittoria più importante della carriera per la francese e prima vittoria della UAE al TdFF. Prima italiana Malcotti 18esima a oltre 2'. Le Court e Niewiadoma guadagnano qualche secondo di abbuono su Vollering. Fisher-Black perde oltre 2' a causa di un problema meccanico nella discesa dal primo colle.

Tappa
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Generale
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Credit: PCS

Domani si continua sulla falsariga odierna: tappa lunga con salite abbastanza abbordabili e arrivo in discesa.
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Curioso di vedere come se la caveranno PFP e Van der Breggen su salite lunghe e toste come la Madeleine e il Col de Joux Plane
Labous e Muzic stranamente sottotono rispetto agli anni passati
Beh, VDB sulle salite lunghe qualcosina in carriera ha già dimostrato, mentre PFP è stata iridata di mtb marathon... la vera incognita su quel terreno è Le Court, lo scorso anno all'Alpe ha preso quasi mezz'ora.
Le due FdJ non stanno andando male, rispetto al Giro: va tenuto conto che al Tour sono di supporto a Vollering, capitana indiscussa.
Io comunque vedo molto bene la signora Phinney...
 
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LuZi

Novellino
11 Dicembre 2022
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Mondo
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Bellissima
Beh, VDB sulle salite lunghe qualcosina in carriera ha già dimostrato, mentre PFP è stata iridata di mtb marathon... la vera incognita su quel terreno è Le Court, lo scorso anno all'Alpe ha preso quasi mezz'ora.
Le due FdJ non stanno andando male, rispetto al Giro: va tenuto conto che al Tour sono di supporto a Vollering, capitana indiscussa.
Io comunque vedo molto bene la signora Phinney...
VDB al Giro non ha brillato nelle salite più lunghe, ma visto il periodo di assenza dalle gare è notevole che sia già a questi livelli. Riguardo a PFP non è una passista-scalatrice e ha ripreso a fare lunghe distanze relativamente da poco.
Le Court in salita è migliorata, per me sorprenderà in positivo.
Le due FdJ oggi non sono state di gran supporto, si sono messe in testa sull'ultima salita e invece di guadagnare hanno perso terreno dalla Squiban. Al Giro erano libere di fare classifica ma hanno deluso.
Bene Phinney e anche la Roojakkers che non sarà allo stesso livello ma nei grandi giri è costante, sempre nelle prime posizioni della generale
 

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VDB al Giro non ha brillato nelle salite più lunghe, ma visto il periodo di assenza dalle gare è notevole che sia già a questi livelli. Riguardo a PFP non è una passista-scalatrice e ha ripreso a fare lunghe distanze relativamente da poco.
Le Court in salita è migliorata, per me sorprenderà in positivo.
Le due FdJ oggi non sono state di gran supporto, si sono messe in testa sull'ultima salita e invece di guadagnare hanno perso terreno dalla Squiban. Al Giro erano libere di fare classifica ma hanno deluso.
Bene Phinney e anche la Roojakkers che non sarà allo stesso livello ma nei grandi giri è costante, sempre nelle prime posizioni della generale
Credo che ieri la fuga di Squiban andasse benissimo alla FdJ, perché così toglieva il grosso degli abbuoni (al bonification point ed all'arrivo) a Kim Le Court, senz'altro la più veloce del gruppetto. Si sono messe in testa a fare un'andatura blanda proprio perché non venisse ripresa la bretone.
Per lo stesso motivo è andata in fuga Labous, e quindi direi che hanno fatto tutto bene: se guardiamo la classifica, la maglia gialla ha raccolto finora trentaquattro secondi in abbuoni, contro i soli sei di Vollering: se pensiamo che lo scorso anno Demi ha perso il Tour da Niewiadoma per soli quattro secondi, direi che quanto fatto nella tappa di ieri dalle FdJ è più che giustificato.