direi che le opinioni valgono tanto quanto.....vuoi mettere marmuel di bdc-mag, lui si ...
Guarda che se lo dice Bettini deve essere per forza vero, essere stato un grande atleta ti eleva moralmente e ti mette al riparo da dire cagate... Pensa che ad esempio da quando ha commentato il post di Linus la strada in questione si è trasformata da provinciale a tangenziale per concessa grazia divinadirei che le opinioni valgono tanto quanto.....
Lode a te o Signore....in quel tempo Gesù disse.....scusa ma mi hai riportato alla mia gioventù di chierichettoDal vangelo secondo Bettini![]()

tg24.sky.it
Dici davvero quella del fumo? Ma qui da me fuori dai centri commerciali, a ridosso degli ingressi un tempo si poteva fumare; ma ora non puoi. Ebbene, han dovuto togliere qualsiasi cestino o cosa che avesse la parvenza di un contenitore (tipo i vasi delle piante) perché la gente continuava a sfumacchiare come nulla fosse.Dopo 5 pagine di "fiera dell'ovvio" non se la prenda nessuno perché in questa fiera di ovvietà ne ho scritte anche io.....mi sono sempre chiesto da dove deriva questo essere così refrattari alle regole? Non riferisco solo alla strada ma in generale il popolo italiano è refrattario a qualsiasi regola, che sia strada o vita sociale, perché se mettono un qualsiasi regolamento o limitazione anziché rispettarla cerchiamo sempre di raggirarla? Perché uno delle poche limitazioni rispettate è quella del fumo? Mi viene in mente l'obbligo della cintura.... perché anziché metterla si erano inventate le magliette bianche con una riga in obliquo......?
Sul fumo parlavo all'interno dei locali, io ho vissuto gli anni delle nebbie dentro i bar e le discoteche, meno nei ristoranti.....Dici davvero quella del fumo? Ma qui da me fuori dai centri commerciali, a ridosso degli ingressi un tempo si poteva fumare; ma ora non puoi. Ebbene, han dovuto togliere qualsiasi cestino o cosa che avesse la parvenza di un contenitore (tipo i vasi delle piante) perché la gente continuava a sfumacchiare come nulla fosse.
Ciò dimostra che non basta una regola per cambiare o limitare od eliminare un comportamento. Almeno, non per tutti.
Sono da qualche giorno in Croazia e vedo un sacco di persone guidare oltre i limiti consentiti o non dare precedenze dovute. Non ho idea di come sia pedalare in queste zone, ma per ora mi sembrano molto poco ligi alle regole… I coglioni ci son in tutte le nazioni, magari in Italia se ne conta qualcuna in più, ma uno stato dove tutti guidano in modo impeccabile è un eufemismo.
Che poi a parte qualche caso isolato, più che odio verso i ciclisti a me sembra un odio verso il prossimo. Se non è la bici sono i monopattini, in alternativa le moto e via scorrendo, non si salva praticamente nessuno.
Quindi la cultura della sicurezza mancava ai ciclisti e non a quello che faceva i 150 dove c'è il limite ai 70? Fantastico.Senza nulla voler togliere all'immanità di certe tragedie trovo che il discorso sia molto semplice; le responsabilità possono essere molte, come molte sono le cose che non vanno nel nostro paese, ma al netto di questo le decisioni sulla nostra sicurezza sono primariamente di nostra responsabilità. Sento parlare di dispositivi radar e ogni genere di diavoleria ma se poi si sceglie di andare in bici su strade che sono dei dritti di chilometri senza vie di fuga con auto che superano i 100 Km/h e due corsie striminzite, trovo che la mancanza di cultura della sicurezza parta in questo caso proprio dai ciclisti.
Nessuno è più furbo, si cerca di sopravvivere adottando strategie che tengano conto di valutare i pro ed i contro, in base all'esperienza o alla percezione del pericolo. I casi isolati che citi sono tali, ovvero valgono come tutti gli altri: la sicurezza non è garantita nonostante le scelte più oculate (scelta strade, luci, etc.), e non dipende dai ciclisti. Chiamiamoli marginal gains? Se ne è già discusso, ci sono gli schieramenti radar sì o no, e anche su altre cose ognuno dice la sua, ma la realtà è che siamo a rischio perché siamo in bici sulle strade, ed un incidente minimo come potrebbe avvenire tra due auto (tamponamento o scontro a velocità ridotta), per noi ha ben altri effetti.Quindi la cultura della sicurezza mancava ai ciclisti e non a quello che faceva i 150 dove c'è il limite ai 70? Fantastico.
Un mio amico ha riportato la frattura del bacino dopo essere stato caricato da un furgone qui:
Vedi l'allegato 496591
colpa sua perchè aveva scelto una strada troppo isolata?
Un altro mio amico è morto qui:
Vedi l'allegato 496592
investito da auto contromano. Passava di lì come alternativa alla nuova provinciale.
Se fosse stato più attento alla sicurezza sicuramente non sarebbe successo niente.
Nella mia provincia negli ultimi due giorni:
![]()
Brutto schianto sulla Trasversale di pianura
www.bolognatoday.it
E' una mattanza e noi stessi incolpiamo i ciclisti?
Mi verrebbe da pensare che sia un meccanismo di difesa, così si può pensare "a me non capita perchè sono più furbo e scelgo meglio le strade", la verità è che ogni volta che si esce si rischia, principalmente a causa dei veicoli a motore.
Quella strada è Provinciale solo sulla carta ed ha il limite a 90 km/h, esattamente come sulla tangenziale di Milano: scorri qualche pagina più indietro e guarda le foto che ho messo. Se non vuoi farlo, cerca in autonomia qualche articolo pubblicato online e renditi conto tu stesso.Guarda che se lo dice Bettini deve essere per forza vero, essere stato un grande atleta ti eleva moralmente e ti mette al riparo da dire cagate... Pensa che ad esempio da quando ha commentato il post di Linus la strada in questione si è trasformata da provinciale a tangenziale per concessa grazia divina
La tangenziale di Milano è classificata come Autostrada.Quella strada è Provinciale solo sulla carta ed ha il limite a 90 km/h, esattamente come sulla tangenziale di Milano
Il problema è che per affrontare il problema si sta facendo poco e niente, anzi diciamo pure che i morti sulle strade sono un effetto collaterale accettato dalla società e dallo stile di vita frenetico imposto.Ma in generale gli incidenti sono in aumento [...] Non c'è nessuna mattanza, semplicemente allo stato attuale delle cose (strade, segnaletica, numero di vetture, comportamenti fortemente scorretti dei guidatori), abbiamo più possibilità di subire incidenti.
A fronte di un tuo commento io posso dire che mi fa vomitare e non sono d'accordo o non posso perchè devo essere d'accordo con te e darti obbligatoriamente ragione?E' consentito dire che sia stata un'imprudenza grave quella commessa dal gruppo di ciclisti oppure dobbiamo chiedere a te il permesso?
E' consentito dire che, sebbene su molte strade non ci siano cartelli di divieto di transito alle biciclette, percorrerle è comunque pericoloso e, diciamolo, se dovesse malauguratamente succedere qualcosa è un po' andarsela a cercare?
I desideri non sono diritti, l'ho già scritto in un altro post.Il problema è che per affrontare il problema si sta facendo poco e niente, anzi diciamo pure che i morti sulle strade sono un effetto collaterale accettato dalla società e dallo stile di vita frenetico imposto.
A fronte di un tuo commento io posso dire che mi fa vomitare e non sono d'accordo o non posso perchè devo essere d'accordo con te e darti obbligatoriamente ragione?
PS: devo almeno darti atto che sei stato almeno più esplicito di altri
Hai ragione.I desideri non sono diritti, l'ho già scritto in un altro post.
Anche io desidererei passare su quella strada per evitare di fare il gioco dell'oca ed imboccare la complanare, ma non l'ho mai fatto in quanto sapevo perfettamente a cosa sarei potuto andare incontro.
Ti fa vomitare il mio commento? Prendo atto e, sinceramente, me ne frego.
Non sei d'accordo con me? Benissimo, ci si confronta come decine di utenti hanno già fatto in questo thread; guardacaso l'unico che vuole avere ragione a tutti i costi sei tu.
Bene, ottimo modo per chiudere la discussione. Che bello quando il sarcasmo prende il posto degli argomenti.Hai ragione.