Perché le bici costano così tanto?

longjnes

Maglia Gialla
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Gianni / TCR SL
Le fasce di mercato ci sono sempre state, sia create dalla competenza dei clienti sia create dal marketing dei produttori,

c'è la dacia duster, poi c'è la jeep wrangler (leggenda immune dalle mode), poi c'è la classe G e a chi non basta poi c'è Brabus e altri che ci mettono le mani raddoppiando ulteriormente il prezzo, con in mezzo altri segmenti.

di solito quello che faticano sono quelli nel mezzo, il mercato per i superricchi è più che florido, il mercato di basso livello va bene.

Vedo una cosa simile anche a livello ristorazione qui nella mia zona, ormai sta sparendo il medio buon livello, rimangono pochi ristoranti top di grande fama e poi c'è un'invasione di pizzerie est all you can e ristoranti giapponesi-cinesi gestiti sempre da cinesi, che ormai però assumono personale italiano per cercare di salire di tono, ovviamente il cameriere italiano è più gradito della cinese che arriva "buongiono signoe...."
non mi ritrovo molto con il paragone. il mercato della bici lo vedo diverso e ha avuto una dinamica diversa.
una volta compravi la bici dove la vedevi o da chi ti piaceva ci facesse assistenza.
e molte case/produttori hanno investito per coprire il territorio in modo più o meno capillare.
però oggi ci sono video di review e manutenzione su ogni tipo di componente, e specie per i giovani è facile attingere conoscenze sia per manutenzione che come consapevolezza d'acquisto.
il commercio online si è pure evoluto, e l'assistenza online, anche orientale, è oramai di buon livello se si sa scegliere.
fai 1+1+1 e vedi che quello che è stato finora appartiene oramai al passato.
una volta uscivi col tuo gruppo e vedevi 3-4 brand di bici, quelle vendute dai rivenditori di zona e brabus, panda, dacia, o ferrari erano versioni dal differente prezzo di questi brand, conosciuti da tutti. non per nulla sono nate e si sono radicate politiche commerciali dei marchi più conosciuti che imponevano ai dealer l'acquisto di un plafond di bici che coprissero tutta la gamma.
oggi esci col gruppo e vedi più marchi, presi più o meno in rete o dai rivenditori di zona. su quelli conosciuti ti puoi anche avventurare a fare la classificazione panda, dacia, brabus, ferrari, ma su quelli che non conosci no e magari sono quelli a far declassare una ferrari a brabus. alla fin fine è il singolo che da alla sua bici il "valore", e sarà sempre più cosi.
sul medio buon livello che si intende? 4k di bici? ma anche qui oramai è difficile fare classificazioni. perche se dicessi Avengers shuttle SL montata ultegra di2 e ruote 50mm carbon raggi vonoa carbon e mozzi a star ratchet, siamo più verso top di gamma come contenuti ma ancora medio/bassa gamma come prezzo secondo i retaggi culturali del ciclista medio.
 

Ser pecora

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Non per niente è sempre stato uno dei più svegli in questo mercato, ovviamente il top di gamma si vende perché lo pedala qualcuno famoso, lui si affida a Uae e Pogacar, che contribuiscono a far diventare il costo della bicicletta il 5x che dicevi prima, ma al target di cientela alla quale puntano, probabilmente potrebbe essere tranquillamente anche un 6X e acquisterebbero lo stesso.

ma devi saperlo fare.

Ok, ma per restare nel tuo paragone: Ferrari la roba se la fa. Hanno persino la fonderia interna....e vende 15k auto all'anno. Giusto per paragone, Porsche ne fa 300k, ed è già messa male pure lei ora che i cinesi si comprano la fotocopia della Xiaomi.

Ergo, la clientela superfacoltosa vuole anche un prodotto con dei contenuti precisi. Il brand value con gli Open Mould è eroso da tempo.
 

bad

Velocista
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Ti rispondo per esperienza e per averci ragionato sopra.
Ho sei bici comprate in Cina, assemblate in proprio. Il costo "vivo", cioè quello che ho sostenuto con dei soldi, varia tra i 1000 e i 2500 euro.
Ho sempre seguito offerte e occasioni, soprattutto per la componentistica "occidentale" (Shimano considero occidentale), magari aspettando anche mesi per il black friday.
Fin dalla prima bici ho ricevuto richieste da amici di realizzarle per loro. La mia risposta è stata: compri telaio e componenti e io le assemblo gratis.
La loro controrisposta è stata: ma se poi mi arriva qualcosa di rotto, di sbagliato, ecc. cosa faccio? Volevano sostanzialmente che io mi assumessi il rischio e lo sbattimento di questa cosa.
Ho fatto due conti: e se mi mettessi in proprio? mediamente 700 euro un telaio+spedizione preso in cina. Se mi devo assumere il rischio di eventuali problemi, resitituzioni, ecc comincio a farlo pagare il doppio. e sono 1400.
Componenti "occidentali" hanno il prezzo che hanno e se ho un'attività commerciale non posso aspettare il black friday per comprare.
Vengo al dunque: se ci metto la mano d'opera (50 euro all'ora), le tasse e l'iva la bici costa il doppio del costo vivo. quindi quella da 2500 la dovrei vendere a 5000.
Ora chi comprerebbe la mia bici cinese a 5000 euro? Quando allo stesso prezzo trovi una bici di marca nota top di gamma di due anni prima che la svendono solo perché sono cambiati i colori ?
A tutto questo devo aggiungere:
- assicurazioni per garanzie;
- e se oggi non vendo non mangio? Quindi anche una certa tutela per quei giorni un cui non vendo nulla.
- capitale investito per avere un minimo di bici da mostrare (modello, taglie, colori)
- capitale investito con cambio a 11v che dopo due anni è vecchio perché vogliono il 12v e già si parla di 14v
- rischio per quello che torna indietro ogni giorno e dice che il cambio gracchia perché lui non è in grado di regolarlo con 1/4 di giro del tensionatore

La vera questione, che secondo me tanti non hanno colto, è che la differenza tra la bici "cinese" e quella "di marca" non è nella qualità ma in tutti i costi correlati che è impossibile eliminare quando la bici diventa "di marca".
Quanto vale la mia bici cinese che costa 2500 euro ? Cioè valore messo dentro la bici: io dico 2000. Quanto vale una bici di marca che costa 5000 euro? io dico 2000. Cioè quello che paghiamo in più per una bici di marca non è dentro la bici ma in tutto il contorno, che però non si può eliminare.

Quanto vale una bottiglia di Dom Perignon? 200 euro nell'enoteca vicino a casa. Settimana scorsa in un bar di piazza San Marco a Venezia è stata fatta pagare 1730 euro. E' costata 1730, ma vale esattamente i 200 euro come quella dell'enoteca qui vicino (che già vale meno perché non è che l'enoteca lavori gratis ... il rischio "che sa di tappo" è compreso nei 200 euro).
Sono consapevole di quello che dici. Mi piacerebbe però leggere un'analisi meno "a spanne", supportata da numeri concreti.
Non intendo dire che tu abbia usato dati a caso, sia chiaro (e mi scuso se ti ho dato quell'impressione o-o ). Semplicemente, sarebbe interessante se un'azienda o un negozio avesse fatto uno studio mirato per valutare concretamente la possibilità di ampliare il proprio business includendo il montaggio di bici acquistate sul mercato asiatico.

ps: fossi tuo amico (ma amico vero) anch'io ti chiederei di farmi una bici cinese aiutandomi anche nell'acquisto, non tanto per avere una garanzia sui pezzi difettosi (che non ti chiederei certamente), ma per la tua conoscenza di cosa serve
 
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andry96

Ammiraglia
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Ok, ma per restare nel tuo paragone: Ferrari la roba se la fa. Hanno persino la fonderia interna....e vende 15k auto all'anno. Giusto per paragone, Porsche ne fa 300k, ed è già messa male pure lei ora che i cinesi si comprano la fotocopia della Xiaomi.

Ergo, la clientela superfacoltosa vuole anche un prodotto con dei contenuti precisi. Il brand value con gli Open Mould è eroso da tempo.
Il mercato auto( non solo quello eh) mi pare tutto in crisi a partire dal basso, tranne forse i cinesi che ora sbarcano qui pesantemente, cosa analoga sulle bici temo a breve se non gia ora
 
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un negozio avesse fatto uno studio mirato per valutare concretamente la possibilità di ampliare il proprio business includendo il montaggio di bici acquistate sul mercato asiatico.

E' pieno di negozi che vendono bici e ruote col proprio marchio, magari per la squadra propria. Tutta roba cinese ovviamente.
 

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non mi ritrovo molto con il paragone. il mercato della bici lo vedo diverso e ha avuto una dinamica diversa.
una volta compravi la bici dove la vedevi o da chi ti piaceva ci facesse assistenza.
e molte case/produttori hanno investito per coprire il territorio in modo più o meno capillare.
però oggi ci sono video di review e manutenzione su ogni tipo di componente, e specie per i giovani è facile attingere conoscenze sia per manutenzione che come consapevolezza d'acquisto.
il commercio online si è pure evoluto, e l'assistenza online, anche orientale, è oramai di buon livello se si sa scegliere.
fai 1+1+1 e vedi che quello che è stato finora appartiene oramai al passato.
una volta uscivi col tuo gruppo e vedevi 3-4 brand di bici, quelle vendute dai rivenditori di zona e brabus, panda, dacia, o ferrari erano versioni dal differente prezzo di questi brand, conosciuti da tutti. non per nulla sono nate e si sono radicate politiche commerciali dei marchi più conosciuti che imponevano ai dealer l'acquisto di un plafond di bici che coprissero tutta la gamma.
oggi esci col gruppo e vedi più marchi, presi più o meno in rete o dai rivenditori di zona. su quelli conosciuti ti puoi anche avventurare a fare la classificazione panda, dacia, brabus, ferrari, ma su quelli che non conosci no e magari sono quelli a far declassare una ferrari a brabus. alla fin fine è il singolo che da alla sua bici il "valore", e sarà sempre più cosi.
sul medio buon livello che si intende? 4k di bici? ma anche qui oramai è difficile fare classificazioni. perche se dicessi Avengers shuttle SL montata ultegra di2 e ruote 50mm carbon raggi vonoa carbon e mozzi a star ratchet, siamo più verso top di gamma come contenuti ma ancora medio/bassa gamma come prezzo secondo i retaggi culturali del ciclista medio.

Certo, l'avvento di Internet, ma è così per qualsiasi cosa non solo per il mondo delle biciclette.

I prossimi ne faccio 64, cinquant'anni fa abitavo a Recco, ovviamente con i miei e a Recco c'erano due negozi di scarpe forse tre di vestiti e quindi cosa si faceva? Il sabato (ai tempi la domenica era tutto chiuso) si andava a Genova quando serviva qualcosa a qualcuno della famiglia, per gli stessi due motivi per cui adesso si acquista su Internet:
1) c'è più scelta.
2) la roba costa meno.
STOP


In più, poi adesso c'è il bombardamento pubblicitario a cui siamo sottoposti rispetto a quei tempi quando c'erano due pubblicità sul giornale, tre manifesti in giro per la città e il primo e il secondo canale Rai, quindi andavi nei negozi e ti affidavi a quello che ti vendeva il negozio, quella che io chiamo "la dittatura del negoziante" adesso vedi un video di YouTube di un tizio neozelandese che indossa un giaccone da trekking fantastico, guardi il link nella descrizione e probabilmente in quattro o cinque giorni hai quel giaccone dalla Nuova Zelanda, è cambiato tutto lo dico da tanto tempo troverai facilmente dei miei altri post i negozi fisici nella maggior parte dei settori merceologici sono destinati a soccombere ancora in pochi anni e ovviamente l'online crescerà sempre di più, nessun negozio per quanto super fornito può competere con centinaia di negozi online che ti vendono qualsiasi cosa.

sui prezzi direi che @EliaCozzi sia stato più che esaustivo sul suo post precedente, la cosa sta migliorando ma acquistare dalla Cina per adesso è ancora molto più un terno al lotto che è affidarsi ad un noto marchio locale e questo nel bene o nel male influisce sul prezzo del prodotto.

Poi questi calcoli che fate come vengono fatti? Un privato come te che si compra le cose ed ha la capacità e l'attrezzatura per montarsele? quanti sono? Ce le facciamo comprare da un negozio e ce le monta lui con tutti i suoi oneri? Ci compriamo la roba noi la portiamo al negozio e ce la facciamo montare?
 

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cosa analoga sulle bici temo a breve se non gia ora

Già dal 2023.

Ed ora si è arrivati al punto di svolta con i produttori che entrano direttamente nel settore che prima era tabù. La Bahrain con le guarniture Elilee, la XDS con le bici (XDS è già il produttore dei top di gamma di brand supernoti), Winspace con tutta una squadra femminile, etc...

Se appena questi cominciano a vincere pesantemente....

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Sono consapevole di quello che dici. Mi piacerebbe però leggere un'analisi meno "a spanne", supportata da numeri concreti.
Non intendo dire che tu abbia usato dati a caso, sia chiaro (e mi scuso se ti ho dato quell'impressione o-o ). Semplicemente, sarebbe interessante se un'azienda o un negozio avesse fatto uno studio mirato per valutare concretamente la possibilità di ampliare il proprio business includendo il montaggio di bici acquistate sul mercato asiatico.

ps: fossi tuo amico (ma amico vero) anch'io ti chiederei di farmi una bici cinese aiutandomi anche nell'acquisto, non tanto per avere una garanzia sui pezzi difettosi (che non ti chiederei certamente), ma per la tua conoscenza di cosa serve

Quando c'è da chiedere favori siamo tutti amici, immagino che al primo amico "vero" fai volentieri un favore, forse lo fai anche al secondo, al terzo devi già chiedere dei soldi
Il mercato auto( non solo quello eh) mi pare tutto in crisi a partire dal basso, tranne forse i cinesi che ora sbarcano qui pesantemente, cosa analoga sulle bici temo a breve se non gia ora

l'alta e altissima gamma non è mai in crisi,
 

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Io lavoro nel mercato degli scooter, moto anche da gara e su lavatrici e lavastoviglie e l'andazzo è lostesso, i cinesi /indiani (perchè arriveranno anche quelli sulla bici) comprano il prodotto, lo copiano e lo riproducono meglio, a prezzo minore e in minor tempo a causa del prezzo della manodopera e del più sportivo modo di gestire burocrazia e regole. Anche noi compriamo e copiamo ma lo facciamo peggio, in più per farci dare i lavori accettiamo di prendere alcuni di loro ed insegnargli e cosi il gap si è completamente assottigliato e ormai non c'è più differenza. Sulla progettazione delle plastiche di moto è scooter qui si lavora a 80 euro l'ora, loro lo fanno per 10 euro e tutto è cosi, è questione di tempo e saremo fatti fuori al 100% restando solo un bel paese pieno di ricordi e come noi anche il resto d'europa.
 
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Già dal 2023.

Ed ora si è arrivati al punto di svolta con i produttori che entrano direttamente nel settore che prima era tabù. La Bahrain con le guarniture Elilee, la XDS con le bici (XDS è già il produttore dei top di gamma di brand supernoti), Winspace con tutta una squadra femminile, etc...

Se appena questi cominciano a vincere pesantemente....

Vedi l'allegato 498179

È sempre il solito marketing e non cambia nulla, ovviamente quando inizierai a vincere pesantemente avrai dei costi nettamente superiori e quindi aumenteranno i prezzi, è un circolo vizioso.

Quando inizierai a vincere, dovrai mettere delle sedi europee dovrai fornire delle assistenze a norma e quindi diventerai un marchio come tanti altri con gli stessi costi a meno che non vuoi continuare a vendere dalla Cina, ma allora ti precludi un enorme fetta di mercato
 
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I prossimi ne faccio 64, cinquant'anni fa abitavo a Recco, ovviamente con i miei e a Recco c'erano due negozi di scarpe forse tre di vestiti e quindi cosa si faceva? Il sabato (ai tempi la domenica era tutto chiuso) si andava a Genova quando serviva qualcosa a qualcuno della famiglia, per gli stessi due motivi per cui adesso si acquista su Internet:
1) c'è più scelta.
2) la roba costa meno.
STOP


In più, poi adesso c'è il bombardamento pubblicitario a cui siamo sottoposti rispetto a quei tempi quando c'erano due pubblicità sul giornale, tre manifesti in giro per la città e il primo e il secondo canale Rai, quindi andavi nei negozi e ti affidavi a quello che ti vendeva il negozio, quella che io chiamo "la dittatura del negoziante" adesso vedi un video di YouTube di un tizio neozelandese che indossa un giaccone da trekking fantastico, guardi il link nella descrizione e probabilmente in quattro o cinque giorni hai quel giaccone dalla Nuova Zelanda, è cambiato tutto lo dico da tanto tempo troverai facilmente dei miei altri post i negozi fisici nella maggior parte dei settori merceologici sono destinati a soccombere ancora in pochi anni e ovviamente l'online crescerà sempre di più, nessun negozio per quanto super fornito può competere con centinaia di negozi online che ti vendono qualsiasi cosa.

sui prezzi direi che @EliaCozzi sia stato più che esaustivo sul suo post precedente, la cosa sta migliorando ma acquistare dalla Cina per adesso è ancora molto più un terno al lotto che è affidarsi ad un noto marchio locale e questo nel bene o nel male influisce sul prezzo del prodotto.

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ma questo non è più vero, per sempre più marchi esistono soggetti che fanno lo stessa cosa che aveva pensato @EliaCozzi e lo fanno dall'unione europea, con tutte le garanzie e normative europee a favore del consumatore, solo con più volumi, quindi non con il margine del 100% come aveva pensato lui, ma molto minore.
un esempio

sull'attezzatura per montarsi una bici si potrebbe scrivere un libro, una volta costava più di una bici (mai capito perche un utensile o una dima costasse cosi tanto) ma adesso farsi un officina in casa super fornita bastano poche centinaia di euro.
 

EliaCozzi

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Sono consapevole di quello che dici. Mi piacerebbe però leggere un'analisi meno "a spanne", supportata da numeri concreti.
Non intendo dire che tu abbia usato dati a caso, sia chiaro (e mi scuso se ti ho dato quell'impressione o-o ). Semplicemente, sarebbe interessante se un'azienda o un negozio avesse fatto uno studio mirato per valutare concretamente la possibilità di ampliare il proprio business includendo il montaggio di bici acquistate sul mercato asiatico.

ps: fossi tuo amico (ma amico vero) anch'io ti chiederei di farmi una bici cinese aiutandomi anche nell'acquisto, non tanto per avere una garanzia sui pezzi difettosi (che non ti chiederei certamente), ma per la tua conoscenza di cosa serve
Posso dirti che in diverse gare delle categorie giovanili si vede qualche squadra con bici cinesi, sia telaio sia componentistica
Qui la questione è diversa ed è più facile cominciare a crearsi una fetta di mercato perché:
- le squadre hanno un meccanico che le gestisce;
- le squadre comprano quello che utilizzano, sanno taglia necessaria, colore e modello. Una volta deciso prendono eslcusivamente le 8-10 bici che assegnano a ogni atleta, più una identica di riserva.
- con poco sovrapprezzo (50 euro indicativamente) hanno la bici con i colori sociali
- i ragazzi non guardano la marca, salgono e tarellano, perché poi se hanno la pinarello ma quello con la cinese ti arriva davanti capiscono alla prima gara che la bici conta solo al bar

E se vogliamo questa cosa è anche "pericolosa" per il mercato occidentale, perché poi le varie squadre anche se sono in competizione tra loro, si parlano e si confrontano, per cui basta poco a salutare i noti marchi per orientarsi su Seraph, Delihea, Yoeleo spendendo al stessa cifra per avere il doppio delle bici.
 
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Ser pecora

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comprano il prodotto, lo copiano e lo riproducono meglio

Questa cosa che i cinesi copiano era forse vera 30 anni fa. Quando qui hanno cominciato a delocalizzare. Dopo 30 anni sono loro che hanno il know-how.
Basti vedere DJI che in un paio d'anni ha sfornato una ebike che ora è il riferimento del mercato. Un'azienda che non ha mai fatto bici prima.
Adesso vediamo chi copia chi.

In Europa tanti pensano che i cinesi siano ancora quelli delle risaie di Mao...
 

Ser pecora

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borsa? segue un andamento diverso dai fatturati e dalle vendite.

oltretutto parli di conglomerati LVMH possiede probabilmente 100 e passa marchi ormai

Fino ad un certo punto. C'è un trend, legato anche al fatto che gli orientali cominciano a farsi i prodotti di lusso loro, adatti al loro gusto.
Anche li vedremo tra un po' di anni quali saranno i prodotti di lusso "cool"...