La cosa è stata oggetto di discussione in famiglia con la mia compagna scienziata dottorata, secondo la quale il deficit calorico anche lieve è necessario.
A livello di evidenze la ricomposizione è stata dimostrata in diversi studi che hanno prendono in analisi soggetti che si allenano con i pesi, pesi+aerobica, di livello dilettantistico, olimpionico, con diete ipo, normo, o addirittura leggermente ipercaloriche. Naturalmente come spesso accade sono state mosse critiche metodologiche, riferite soprattutto ai metodi di rilevazione della massa magra. I soggetti più responsivi sono chiaramente quelli che da un lato hanno più grasso da perdere e dall'altro hanno il muscolo meno abituato a uno stimolo trofico, es neofiti o atleti che riprendono dopo in infortunio. Questo è lo stato della letteratura oggi.
Tralasciando la letteratura è mia convinzione è che il nostro corpo sia benissimo in grado di rimodularsi come serve operando cambiamenti simultanei, anche la nostra fisiologia riflette questa tendenza, basta vedere come funziona il tournover proteico con in quale l'organismo è in grado di "erodere" proteine la dove non servono, scomporle e riutilizzare gli aminoacidi per nuova sintesi proteica... Quindi non ho difficoltà a credere che senza particolari forzature, in uno stato di equilibrio adeguato sul lungo termine si possa rimodellare la composizione.
Credo che guardando con la lente di ingrandimento la fotografia di un singolo momento ci saranno sempre e comunque momenti in cui prevale il catabolismo piuttosto che l'anabolismo. I fenomeni metabolici che seguono a un lungo di 100 Km non saranno i medesimi che seguono a un allenamento breve e intenso con i pesi, così anche l'alimentazione varia nelle giornate (ed è per questop che sono fermamente convinto che si debba mangiare secondo quel che si sente necessario). Credo che sia proprio da queste piccole alternanze che alla lunga si ha la ricomposizione. Solo che siccome in genere vogliamo toccare con mano nel breve i frutti delle nostre fatiche quel che si tende a fare è dilatare questo ciclo in periodi molto più lunghi separandoli in maniera netta e andando incontro a settimane di lavoro specificamente volto all'anabolismo o al dimagrimento, il che molte volte ha pure senso intendiamoci.