Per me la concorrenza, se leale, è sempre un bene.
Temo però che non farà scendere di molto i prezzi, nel senso che a parte il marketing (che comunque si paga su una bici di marchi noti) se ad un telaio per il mercato cinese inizi a metterci una rete di distribuzione europea, dei centri di assistenza nei vari paesi, dei distributori, dei magazzini ricambi che garantiscono l’assistenza di un determinato prodotto… il prezzo per forza di cose salirà. Non sarà a livello dei premium ma non sarà nemmeno così esageratamente basso.
Il problema del costo delle bici ce lo stiamo creando noi. Perché dei top di gamma non abbiamo bisogno.
Quando correvo e le bici me le dava la squadra io avevo solo top di gamma. Erano in comodato d’uso, andavano bene. Noi avevamo il Record e le Bora in carbonio, c’era chi aveva il Chorus e le
ruote in alluminio e cambiava già poco allora. Ed eravamo dilettanti.
Figurati oggi che siamo amatori. Io ho una Prince del 2022, comprata 1 anno fa (credo smaltissero le scorte delle garanzie). Doveva essere
Ultegra ed è arrivata con mezzo Dura Ace perché avevano finito i pezzi Ultegra 11V.
Potrei permettermi una dogma o un SWorks? Certo ma cosa me ne faccio? Non arrivo a 5 watt/kg di ftp. Per me la bici è uno strumento, come le scarpe, il casco o le ruote. Mi porta in giro, non sono io che porto in giro lei per fare il figo al bar. Anche perché poi i soldi vanno anche spesi per pedali con misuratore,
Garmin, scarpe, abbigliamento. Mi fa sicuramente andare meglio avere scarpe comode anche se costano 300 euro o 4/5 completi di abbigliamento veramente ben fatto.
Dovessi cambiarla domani mi compro una F5 con il 105di2. E già sono tanti soldi per una cosa che è più che sufficiente per me le mie esigenze.