News Pinarello lancia la nuova generazione della serie F

JamesHunt

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Tu pedali un telaio fatto in Italia?
Io credo solo comprato in Italia...

Ovviamente fatto a Taiwan, ma con rivenditore a 10 km che in caso di necessità di ricambi li ha in casa e in caso di problemi si prende la bici e si occupa lui di tutto. Comodità ovviamente si fa tutto anche dalla Cina o da qualche stock europeo.

Io preferisco così.
 
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Ovviamente fatto a Taiwan, ma con rivenditore a 10 km che in caso di necessità di ricambi li ha in casa e in caso di problemi si prende la bici e si occupa lui di tutto. Comodità ovviamente si fa tutto anche dalla Cina o da qualche stock europeo.

Io preferisco così.
Penso che tutti preferiremmo sempre così.

Rimane il punto che la concorrenza sarà spietata. Concorrenza tecnologica e soprattutto di rapporto qualità-costi...il che farà digerire a molti anche eventuali ostacoli logistici, che penso verranno comunque notevolmente ridotti.
 

JamesHunt

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Per me la concorrenza, se leale, è sempre un bene.

Temo però che non farà scendere di molto i prezzi, nel senso che a parte il marketing (che comunque si paga su una bici di marchi noti) se ad un telaio per il mercato cinese inizi a metterci una rete di distribuzione europea, dei centri di assistenza nei vari paesi, dei distributori, dei magazzini ricambi che garantiscono l’assistenza di un determinato prodotto… il prezzo per forza di cose salirà. Non sarà a livello dei premium ma non sarà nemmeno così esageratamente basso.

Il problema del costo delle bici ce lo stiamo creando noi. Perché dei top di gamma non abbiamo bisogno.

Quando correvo e le bici me le dava la squadra io avevo solo top di gamma. Erano in comodato d’uso, andavano bene. Noi avevamo il Record e le Bora in carbonio, c’era chi aveva il Chorus e le ruote in alluminio e cambiava già poco allora. Ed eravamo dilettanti.

Figurati oggi che siamo amatori. Io ho una Prince del 2022, comprata 1 anno fa (credo smaltissero le scorte delle garanzie). Doveva essere Ultegra ed è arrivata con mezzo Dura Ace perché avevano finito i pezzi Ultegra 11V.

Potrei permettermi una dogma o un SWorks? Certo ma cosa me ne faccio? Non arrivo a 5 watt/kg di ftp. Per me la bici è uno strumento, come le scarpe, il casco o le ruote. Mi porta in giro, non sono io che porto in giro lei per fare il figo al bar. Anche perché poi i soldi vanno anche spesi per pedali con misuratore, Garmin, scarpe, abbigliamento. Mi fa sicuramente andare meglio avere scarpe comode anche se costano 300 euro o 4/5 completi di abbigliamento veramente ben fatto.

Dovessi cambiarla domani mi compro una F5 con il 105di2. E già sono tanti soldi per una cosa che è più che sufficiente per me le mie esigenze.
 

Al76

Gregario
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Calma, qui il discorso non è solo l’adesivo ma il fatto che ci sono marchi cinesi assolutamente affidabili e di buona qualità ma non hanno ancora diffusione fuori dalla Cina.

Questo non vuol dire solo che non siano conosciuti, ma anche il fatto che stai acquistando prodotti che non dispongono di una rete di distribuzione e di assistenza in loco. E il risparmio presunto potrebbe volatilizzarsi al primo inconveniente.

Se hai un problema con una Pinarello vai dal rivenditore più vicino. Se hai un problema con questa e devi rispedire la bici?

Probabilmente in futuro arriveranno direttamente in Europa come molti prodotti cinesi e la musica cambierà. Ad oggi non fanno per me.
Anni fa, si diceva lo stesso della auto giapponesi: "io non compro giapponesi perche se si rompe qualcosa, chissa quanto devo aspettare per i ricambi dal giappone". Avete presente le auto giapponesi oggi?
Poco alla volta, la gente capira' che spendere il doppio, per un prodotto della stessa qualita (o migliore) non ha senso, e sara' il tracollo soprattutto per chi non si e' preparato ed ha continuato a vivere di rendita.
Io i marchi ho smesso di guardarli da tempo, per qualsiasi cosa. Guardo alla qualita'. Se un prodotto e' migliore di un altro non mi interessa assolutamente cosa ha scritto sopra
 

JamesHunt

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Anni fa, si diceva lo stesso della auto giapponesi: "io non compro giapponesi perche se si rompe qualcosa, chissa quanto devo aspettare per i ricambi dal giappone". Avete presente le auto giapponesi oggi?
Poco alla volta, la gente capira' che spendere il doppio, per un prodotto della stessa qualita (o migliore) non ha senso, e sara' il tracollo soprattutto per chi non si e' preparato ed ha continuato a vivere di rendita.
Io i marchi ho smesso di guardarli da tempo, per qualsiasi cosa. Guardo alla qualita'. Se un prodotto e' migliore di un altro non mi interessa assolutamente cosa ha scritto sopra

Infatti non mi risulta che le auto giapponesi oggi costino la metà.

Però ricordo un tizio che negli anni 90 se la bullava perché aveva una Nissan Primero che costava la metà dell’Audi 80 ma era decisamente migliore. Gli è sempre piaciuto fare l’alternativo…
 

mika

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Infatti non mi risulta che le auto giapponesi oggi costino la metà.

Però ricordo un tizio che negli anni 90 se la bullava perché aveva una Nissan Primero che costava la metà dell’Audi 80 ma era decisamente migliore. Gli è sempre piaciuto fare l’alternativo…
Non sono mai costate la metà le auto giapponesi, una % in meno sì, ma non molto. Presi un Civic VTEC nel 1995 e fu un salasso. Oggi stesso le auto cinesi non costano la metà di quelle europee, non sono distantissime come prezzo.
Nel reparto ciclo si può comunque prevedere che nel momento in cui diventeranno competitors radicati i loro listini non rimarranno questi, ma non credo raddoppieranno.
 

Ser pecora

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Nel reparto ciclo si può comunque prevedere che nel momento in cui diventeranno competitors radicati i loro listini non rimarranno questi, ma non credo raddoppieranno.

Per me il punto importante non è avere la "soddisfazione" di vedere se i prodotti cinesi un giorno costeranno come gli altri o meno, ma che fine avranno fatto i marchi occidentali se continuano cosi.

O meglio, lo si vede già: hanno tutti cambiato proprietà finendo in mani extra-EU. E qualcuno di quelli tanto celebrati ha pure spostato l'R&D ad Abu-Dhabi.

Il che non vuol dire che mi strappi i capelli, ma evidentemente qualcosa da qualche parte non ha funzionato. Solo che nel settore l'espressione "ho sbagliato" non esiste.
 

JamesHunt

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Per me il punto importante non è avere la "soddisfazione" di vedere se i prodotti cinesi un giorno costeranno come gli altri o meno, ma che fine avranno fatto i marchi occidentali se continuano cosi.

O meglio, lo si vede già: hanno tutti cambiato proprietà finendo in mani extra-EU. E qualcuno di quelli tanto celebrati ha pure spostato l'R&D ad Abu-Dhabi.

Il che non vuol dire che mi strappi i capelli, ma evidentemente qualcosa da qualche parte non ha funzionato. Solo che nel settore l'espressione "ho sbagliato" non esiste.

Quello credo sia inevitabile, anche Specialized se non erro è del gruppo Merida ormai. Difficile competere restando piccole realtà.

Sicuramente arriveranno sul mercato, bisogna capire se si porranno come alternativa economica o avranno un loro perché di esistere.

Ad oggi molti marchi cinesi, anche in altri settori, sono semplicemente meno costosi e sono alternative (anche valide) a cose che già vengono prodotte da altri. Carattere poco. Senza generalizzare ovviamente.

Ma io per comprarmi una bici ispirata a… mi compro l’originale
 

bicilook

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Per me il punto importante non è avere la "soddisfazione" di vedere se i prodotti cinesi un giorno costeranno come gli altri o meno, ma che fine avranno fatto i marchi occidentali se continuano cosi.

O meglio, lo si vede già: hanno tutti cambiato proprietà finendo in mani extra-EU. E qualcuno di quelli tanto celebrati ha pure spostato l'R&D ad Abu-Dhabi.

Il che non vuol dire che mi strappi i capelli, ma evidentemente qualcosa da qualche parte non ha funzionato. Solo che nel settore l'espressione "ho sbagliato" non esiste.
La via ormai è segnata da tempo...i Cinesi sono i veri padroni del mondo ormai...basta guardarsi intorno.
E nelle bici è uguale...quando tutti i marchi top e anche un marchio come Pinarello fa le bici in Cina o nell'altra fabbrica del pianeta che è Taiwan ...significa che qui in un futuro molto vicino non ci sarà più nessuno o quasi che sa nemmeno avvitare un bullone...
E bisogna ricordarsi che a innescare questo sono stati i "furbi" che pensavano di aver trovato i nuovi schiavi stupidi da sfruttare in Cina...magari i "furbi" della prima ora si sono arricchiti tantissimo...ma alla lunga mi sembra che non sia stata questa grande idea.
Visto che ora ci stanno comprando perché siamo noi che abbiamo le pezze al culo.
 

JamesHunt

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Difficile competere se non produci quello che vendi.

Chi sa fa, diceva il detto.

Più o meno.

Un conto sono i marchi di bici che comprano telai cinesi "generalisti" e li rimarchiano. Quelli effettivamente rischiano.

Un conto sono marchi che semplicemente si affidano a terzi per produrre il telaio, ma la progettazione è di loro competenza. E tendenzialmente non si affidano al primo che trovano ma ad aziende che di fatto lavorano quasi in esclusiva per loro, con ovviamente tutte le clausole di riservatezza necessarie per tutelare il know-how.

Per essere terra a terra... lo stampo della SL8 o della Dogma che viene utilizzato per produrre anche telai no brand... non esiste.
 

JamesHunt

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Credo che tanti di noi pedalino già su una bici cinese, convinti di avere comprato una bici italiana/europea/americana...
Io in primis!

C'è assolutamente scritto sopra che è fatta a Taiwan.

Il fatto che un telaio sia prodotto a Taiwan o a Busto Arsizio a me cambia relativamente poco. Quel telaio è stato sviluppato, progettato, testato, sono state date istruzioni sulla posa delle pelli di carbonio, sulle tolleranze, sugli spessori. Insomma c'è dietro solo la manodopera più che altro perchè le aziende specializzate e più all'avanguardia sulla lavorazione del carbonio arrivano da li.

Ma stampare un telaio è relativamente semplice e poco oneroso. Quello che costa è svilupparlo.

Colnago era rimasta un pò indietro. Ora che ha i soldi UAE e le competenze, guarda come sono cambiate le bici.
 

andry96

Ammiraglia
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Più o meno.

Un conto sono i marchi di bici che comprano telai cinesi "generalisti" e li rimarchiano. Quelli effettivamente rischiano.

Un conto sono marchi che semplicemente si affidano a terzi per produrre il telaio, ma la progettazione è di loro competenza. E tendenzialmente non si affidano al primo che trovano ma ad aziende che di fatto lavorano quasi in esclusiva per loro, con ovviamente tutte le clausole di riservatezza necessarie per tutelare il know-how.

Per essere terra a terra... lo stampo della SL8 o della Dogma che viene utilizzato per produrre anche telai no brand... non esiste.
Quasi in esclusiva proprio no
E resta che inevitabilmente la progettazione deve poi ripassare dagli uffici di chi produce per essere aggiustata alle tecnologie disponibili o magari é il "terzista" stesso che può mettere in campo delle tecnologie in piu le le progetta propone al marchio occidentale

Vedi ad esempio scott e colnago che hanno presentato entrambe la stessa "rivoluzionaria" tecnologia, che il "terzista" sulle sue bici usava già sul suo ultimo modello di punta...
 

Ser pecora

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Più o meno.

Un conto sono i marchi di bici che comprano telai cinesi "generalisti" e li rimarchiano. Quelli effettivamente rischiano.

Un conto sono marchi che semplicemente si affidano a terzi per produrre il telaio, ma la progettazione è di loro competenza. E tendenzialmente non si affidano al primo che trovano ma ad aziende che di fatto lavorano quasi in esclusiva per loro, con ovviamente tutte le clausole di riservatezza necessarie per tutelare il know-how.

Per essere terra a terra... lo stampo della SL8 o della Dogma che viene utilizzato per produrre anche telai no brand... non esiste.

Puoi "progettare" quello che vuoi, ma alla fine l'ultima parola ce l'ha chi produce, perché sono loro che fanno gli stampi e ci mettono le mani dentro. Sono loro che creano i macchinari per produrre e che li propongono ai loro clienti.

Ora siccome i marchi occidentali non gli comprano più la roba (perché non vendono) sotto l'alta gamma i cinesi hanno deciso di vendere coi propri marchi. Stessa roba, prezzo inferiore.

Il mercato delle ruote aftermarket se lo sono preso in un paio d'anni. Proponendo una cosa che i marchi occidentali non hanno "progettato": i raggi in carbonio.
 

JamesHunt

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Quasi in esclusiva proprio no
E resta che inevitabilmente la progettazione deve poi ripassare dagli uffici di chi produce per essere aggiustata alle tecnologie disponibili o magari é il "terzista" stesso che può mettere in campo delle tecnologie in piu le le progetta propone al marchio occidentale

Vedi ad esempio scott e colnago che hanno presentato entrambe la stessa "rivoluzionaria" tecnologia, che il "terzista" sulle sue bici usava già sul suo ultimo modello di punta...

Non conosco il terzista di Colnago.

Per Pinarello ti assicuro che hanno aziende a Taiwan che sono pressochè una sede distaccata, dove c'è gente della Pinarello che lavora e fa appunto da collegamento tra quello che vuole produrre l'azienda e quello che può offrire il terzista.
 

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Non conosco il terzista di Colnago.
Giant...
Per Pinarello ti assicuro che hanno aziende a Taiwan che sono pressochè una sede distaccata, dove c'è gente della Pinarello che lavora e fa appunto da collegamento tra quello che vuole produrre l'azienda e quello che può offrire il terzista.
Eh appunto, la tecnologia é sempre e comunque in mano al terzista che dice cosa può/sa fare
 
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JamesHunt

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Sei proprio sicuro? ...credo che tu abbia citato le 2 bici con più telai falsi in giro per il pianeta.

Esistono sicuramente cloni. E tranquillo che uno dei primi acquirenti di questi cloni è Pinarello per valutarli.

Lo stampo originale non sanno nemmeno cosa sia. Si tratta di bici probabilmente "clonate" esternamente con sistemi di laser scanner o simili e poi da li vengono prodotti gli stampi.

Nessuna di queste bici clonate ha caratteristiche paragonabili all'originale, dalle tolleranze/accoppiamenti a quella più importante... il peso. In generale è robaccia con un sacco di resina perchè prodotta chissà dove.

Diverso discorso sono quelle "ispirate". Quelle sono bici disegnate per somigliare a... ma hanno processi produttivi logici e proprietari e non sono nemmeno fatte male.