News SRAM ha citato in giudizio l'UCI per le restrizioni sui rapporti

Maverik89

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A prescindere da tutto il discorso, ma l'UCI ha mai fatto degli studi seri, istituito delle commissioni, degli studi sulle statistiche sul perché si cade?

quando si cade? Perché si cade? In che tipo di corsa si cade di più? in che momenti della corsa si cade? c'è una qualche tipologia di ciclista più propensa alle cadute? si cade più per colpa propria o per colpa altrui?
Che io sappia no, forse @Ser pecora ne sa qualcosa.
io so solo che tra i vari pro favorevoli alla riduzione dello sviluppo metrico massimo c'è Van Aert e molti si nascondono dietro l'affermazione "eh ma se lo dice Van Aert sicuramente è perchè ne sa più di noi". Per me un dato di fatto è che il povweo Wout si è procurato due brutti infortuni 1)prendendo una transenna in curva sulla gamba/coscia nel 2019 ad una crono e 2) alla "Dwars" perchè si è arrotato con la sua ruota anteriore alla posteriore del compagno che lo scortava avanti al gruppo.

Le macro-cause delle cadute sono i rischi che ci si prende per la competizione e l'arredamento urbano.
La velocità da sola non è una causa ma una condizione che aumenta i danni fisici ai ciclisti che cadono, se vogliamo agire sulle velocità dobbiamo limitarle di tanto, togliere 1 o 2 denti alla moltiplica* è una cura omeopatica.

*sono ~2% e ~4% in meno di sviluppo metrico che i corridori nelle discese potrebbero tentare di colmare provando ad aumentrare le rpm.
 
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Il Giro del Friuli delle settimane scorse l'hanno fatto passare anche per una strada a 2 carreggiate e 4 corsie che serve una Zona Industriale. Ci sono diversi attraversamenti di binari che tagliano in obliquo la strada e servono le fabbriche, ed il manto in generale è pieno di buche, rattoppi e tombini, essendo una strada ad elevatissimo traffico pesante, ma che riparano una volta ogni 5 anni...
Per me rimane INCONCEPIBILE fare una scelta del genere.

Per di più hanno bloccato la Z.I. per diverso tempo. Io boh.
 
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Che io sappia no, forse @Ser pecora ne sa qualcosa.
io so solo che tra i vari pro favorevoli alla riduzione dello sviluppo metrico massimo c'è Van Aert e molti si nascondono dietro l'affermazione "eh ma se lo dice Van Aert sicuramente è perchè ne sa più di noi". Per me un dato di fatto è che il povweo Wout si è procurato due brutti infortuni 1)prendendo una transenna in curva sulla gamba/coscia nel 2019 ad una crono e 2) alla "Dwars" perchè si è arrotato con la sua ruota anteriore alla posteriore del compagno che lo scortava avanti al gruppo.

Le macro-cause delle cadute sono i rischi che ci si prende per la competizione e l'arredamento urbano.
La velocità da sola non è una causa ma una condizione che aumenta i danni fisici ai ciclisti che cadono, se vogliamo agire sulle velocità dobbiamo limitarle di tanto, togliere 1 o 2 denti alla moltiplica* è una cura omeopatica.

*sono ~2% e ~4% in meno di sviluppo metrico che i corridori nelle discese potrebbero tentare di colmare provando ad aumentrare le rpm.

E cercando di non rimanere troppo nel vago, un minore sviluppo metrico avrebbe influito sui due incidenti che citi di Van Aert?
 
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bach7

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Che io sappia no, forse @Ser pecora ne sa qualcosa.
io so solo che tra i vari pro favorevoli alla riduzione dello sviluppo metrico massimo c'è Van Aert e molti si nascondono dietro l'affermazione "eh ma se lo dice Van Aert sicuramente è perchè ne sa più di noi". Per me un dato di fatto è che il povweo Wout si è procurato due brutti infortuni 1)prendendo una transenna in curva sulla gamba/coscia nel 2019 ad una crono e 2) alla "Dwars" perchè si è arrotato con la sua ruota anteriore alla posteriore del compagno che lo scortava avanti al gruppo.

Le macro-cause delle cadute sono i rischi che ci si prende per la competizione e l'arredamento urbano.
La velocità da sola non è una causa ma una condizione che aumenta i danni fisici ai ciclisti che cadono, se vogliamo agire sulle velocità dobbiamo limitarle di tanto, togliere 1 o 2 denti alla moltiplica* è una cura omeopatica.

*sono ~2% e ~4% in meno di sviluppo metrico che i corridori nelle discese potrebbero tentare di colmare provando ad aumentrare le rpm.

se si vuole diminuire la velocità al fine di mitigare le conseguenze di una caduta, la soluzione più "ragionevole" è aumentare gli attriti, così più aumenta la velocità più esponenzialmente servirà maggior potenza...

lo sviluppo metrico "esagerato" serve in discesa o in situazioni estremamente veloci come l'ultimo settore di un arrivo in volata. è indubbio che "rallentando" le volate in teoria potrebbero diminuire gli incidenti e i danni provocati, ma è bene ricordare che succede anche nelle volate delle gare di paese a velocità infinitamente più basse... roba che basta un 50-12... e si fanno male lo stesso o forse anche di più...
 

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sarebbe cadute in entrambi i casi, nel secondo sarebbe caduto ad una velocità più bassa (?) e non sappiamo se con meno danni fisici.

In realtà nella seconda caduta non ha frenato abbastanza e ha impostato male la curva. Se ci arrivi più piano causa rapporto finale più corto, freni poi meno e il risultato è lo stesso perché la causa è aver battezzato male la velocità di ingresso in curva!
 

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se si vuole diminuire la velocità al fine di mitigare le conseguenze di una caduta, la soluzione più "ragionevole" è aumentare gli attriti, così più aumenta la velocità più esponenzialmente servirà maggior potenza...

lo sviluppo metrico "esagerato" serve in discesa o in situazioni estremamente veloci come l'ultimo settore di un arrivo in volata. è indubbio che "rallentando" le volate in teoria potrebbero diminuire gli incidenti e i danni provocati, ma è bene ricordare che succede anche nelle volate delle gare di paese a velocità infinitamente più basse... roba che basta un 50-12... e si fanno male lo stesso o forse anche di più...
Ha poco senso portare ad esempio contesti amatoriali.

Ciclismo come altri sport dove unisci velocità a Tecnologia, Vedi lo sci da velocità..
Dove gli incrementi di velocità, dovuta alla tecnoligia hanno raggiunto e raggiungeranno valori tali.
Dove o riesci ad agire sulle protezioni in modo deciso o gico forza devi andare ad agire sui mezzi per farli andare piu' piano.

Da qualche parte devono agire...
 

Maverik89

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In realtà nella seconda caduta non ha frenato abbastanza e ha impostato male la curva. Se ci arrivi più piano causa rapporto finale più corto, freni poi meno e il risultato è lo stesso perché la causa è aver battezzato male la velocità di ingresso in curva!
alla Dwars dell'anno scorso è caduto in rettilineo con falso piano in discesa. Curve non ce n'erano.
 

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Secondo me, per fare qualcosa di veramente efficace, bisognerebbe snaturare quello che è il ciclismo, perlomeno secondo i canoni della tradizione:

1) gare a circuito, anche su strade tradizionali, ma trovate ad hoc, qualità dell'asfalto, controllo delle zone pericolose ecc.
2) dotare i ciclisti di protezioni passive, caschi integrali, tute similmoto ecc, sottodimensionate proporzionate alla forza dell'urto da sostenere, ideali airbag, paraschiena ecc quei 5-6kg che si sono risparmiati sulle biciclette negli ultimi 30-40anni, le reinvesti sulle protezioni, con un peso extra di questo tipo, vai più piano sicuramente, anche se monti il 90-10.

Il vantaggio del punto 1 rispetto adesso, è che lo spettatore può vedere i ciclisti passare più volte ed eventualmente si può anche imporre il prezzo di un biglietto organizzando dei comodissimi spalti che inoltre eliminerebbero anche il rischio degli imbecilli tifosi in strada.

Dal punto di vista di ritorno economico, presenze di pubblicità fisse continuamente inquadrate durante la gara che generano maggiore introito, rispetto all'archetto gonfiato named sport ai -5 e di 300 metri di pubblicità agli arrivi.

Tutto il resto sono soluzioni stile Gattopardo, vogliamo far sembrare che facciamo chissà cosa, ma fondamentalmente non facciamo un cazzo
 
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A prescindere da tutto il discorso, ma l'UCI ha mai fatto degli studi seri, istituito delle commissioni, degli studi sulle statistiche sul perché si cade?

esiste uno studio che analizza le situazioni di pericolo nel ciclismo?

Che io sappia no, forse @Ser pecora ne sa qualcosa.

Si che c'è lo studio. La commissione apposita dell'UCI, SafeR (ovviamente composta da rappresentanti di squadre, corridori, etc.. come qualunque altra ogni commissione UCI), l'ha commissionata all'università di Ghent:


In breve:

Sono stati registrati in totale 497 incidenti nel 2024 in eventi UCI WorldTour, UCI Women’s WorldTour e UCI ProSeries (maschili e femminili). Tra le principali cause degli incidenti:

  • Errori non provocati dei corridori (35% degli incidenti);
  • Situazioni di tensione in punti tattici come salite, settori in pavé o sprint (13%);
  • Condizioni stradali pericolose, in particolare strade bagnate e scivolose (11%);
  • Infrastrutture stradali (9%); cattive condizioni stradali (4%); comportamento dei veicoli (1%).

Quindi, perché hanno proposto di limitare i rapporti? Perché lo hanno chiesto i corridori (tramite la loro associazione, quella con Adam Hansen come portavoce).
E' una misura definitiva? No, al giro del Guanxi faranno solo un test per vedere appunto se serve o meno.
 

Lumi

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temo che si finisca per fare arrivi solo al casello dell'autostrada a meno che uci non compri una dozzina di bulldozer molto grossi, la maggior parte degli ostacoli ( rotonde e spartitraffico) non è fisicamente removibile a meno di costi e tempi assolutamente incompatibili con una corsa in bicicletta
Finirà così, e non per il problema di eliminare gli ostacoli fissi, ma per quello di controllare gli ostacoli "mobili", aka contestatori vari che d'ora in poi sempre più spesso vedremo agli arrivi e sui percorsi delle gare ciclistiche, che si sono provate essere un ottimo veicolo di visibilità per le loro proteste
 

bach7

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In realtà nella seconda caduta non ha frenato abbastanza e ha impostato male la curva. Se ci arrivi più piano causa rapporto finale più corto, freni poi meno e il risultato è lo stesso perché la causa è aver battezzato male la velocità di ingresso in curva!
ma stavano usando proprio il rapporto più lungo?

considerando una cadenza prossima alle 100 pm che è quella che usano i prof in pianura stiamo parlando di oltre 65 km/h...

più verosimile stessero usando un rapporto più corto... ovvero il nuovo regolamento non avrebbe avuto alcuna ricaduta...
 

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Si che c'è lo studio. La commissione apposita dell'UCI, SafeR (ovviamente composta da rappresentanti di squadre, corridori, etc.. come qualunque altra ogni commissione UCI), l'ha commissionata all'università di Ghent:


In breve:

Sono stati registrati in totale 497 incidenti nel 2024 in eventi UCI WorldTour, UCI Women’s WorldTour e UCI ProSeries (maschili e femminili). Tra le principali cause degli incidenti:

  • Errori non provocati dei corridori (35% degli incidenti);
  • Situazioni di tensione in punti tattici come salite, settori in pavé o sprint (13%);
  • Condizioni stradali pericolose, in particolare strade bagnate e scivolose (11%);
  • Infrastrutture stradali (9%); cattive condizioni stradali (4%); comportamento dei veicoli (1%).

Quindi, perché hanno proposto di limitare i rapporti? Perché lo hanno chiesto i corridori (tramite la loro associazione, quella con Adam Hansen come oprtavoce).
E' una misura definitiva? No, al giro del Guanxi faranno solo un test per vedere appunto se serve o meno.

Molto interessante, per quanto riguarda la casistica "errori non provocati dai corridori" che è la stragrande maggioranza, sai mica se si intende anche "io sono cascato ma semplicemente perché è cascato quello davanti a me e non potevo fare nulla", cioè nel senso che cadono in 25, la colpa è di 1-2 e gli altri 23 entrano nella casistica degli errori non provocati?
 

Lumi

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Secondo me, per fare qualcosa di veramente efficace, bisognerebbe snaturare quello che è il ciclismo, perlomeno secondo i canoni della tradizione:

1) gare a circuito, anche su strade tradizionali, ma trovate ad hoc, qualità dell'asfalto, controllo delle zone pericolose ecc.
2) dotare i ciclisti di protezioni passive, caschi integrali, tute similmoto ecc, sottodimensionate proporzionate alla forza dell'urto da sostenere, ideali airbag, paraschiena ecc quei 5-6kg che si sono risparmiati sulle biciclette negli ultimi 30-40anni, le reinvesti sulle protezioni, con un peso extra di questo tipo, vai più piano sicuramente, anche se monti il 90-10.

Il vantaggio del punto 1 rispetto adesso, è che lo spettatore può vedere i ciclisti passare più volte ed eventualmente si può anche imporre il prezzo di un biglietto organizzando dei comodissimi spalti che inoltre eliminerebbero anche il rischio degli imbecilli tifosi in strada.

Dal punto di vista di ritorno economico, presenze di pubblicità fisse continuamente inquadrate durante la gara che generano maggiore introito, rispetto all'archetto gonfiato named sport ai -5 e di 300 metri di pubblicità agli arrivi.

Tutto il resto sono soluzioni stile Gattopardo, vogliamo far sembrare che facciamo chissà cosa, ma fondamentalmente non facciamo un cazzo
e costi ridotti per l'organizzazione, non dovendo mettere insieme moto, volontari e carovana al seguito per centinaia di kilometri

Certo che uno sport così sarebbe proprio brutto ....
 
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Ser pecora

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Molto interessante, per quanto riguarda la casistica "errori non provocati dai corridori" che è la stragrande maggioranza, sai mica se si intende anche "io sono cascato ma semplicemente perché è cascato quello davanti a me e non potevo fare nulla", cioè nel senso che cadono in 25, la colpa è di 1-2 e gli altri 23 entrano nella casistica degli errori non provocati?

No, non lo so.
 
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e costi ridotti per l'organizzazione, non dovendo mettere insieme moto, volontari e carovana al seguito per centinaia di kilometri

Certo che uno sport così sarebbe proprio brutto ....

Dipende cosa ti piace vedere, se tu organizzi un circuito ben fatto la corsa molto probabilmente sarà interessante per il 90% della corsa anche se bisogna dare per scontato che la corsa interessante la fa sempre chi la fa.

Ci interessano ancora quelle tappe interminabili del tour piallate con cinque carneadi sconosciuti in fuga e il gruppo che controlla sbadigliando per il 90% della tappa, con i commentatori che non sanno neanche più che cazzo raccontare durante la telecronaca?
 
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Si può discutere all'infinito su ogni caso immagino. Tipo questo: colpa sua che si è distratto? Colpa di chi non ha segnalato il cartello? Colpa del cartello dispettoso? Etc...


Probabilmente per buonismo, nello studio manca la voce "pedali senza guardare dove stai andando"

Direi 100% colpa sua, ma a leggere lo studio, questo non succede mai.