Che io sappia no, forse @Ser pecora ne sa qualcosa.A prescindere da tutto il discorso, ma l'UCI ha mai fatto degli studi seri, istituito delle commissioni, degli studi sulle statistiche sul perché si cade?
quando si cade? Perché si cade? In che tipo di corsa si cade di più? in che momenti della corsa si cade? c'è una qualche tipologia di ciclista più propensa alle cadute? si cade più per colpa propria o per colpa altrui?
io so solo che tra i vari pro favorevoli alla riduzione dello sviluppo metrico massimo c'è Van Aert e molti si nascondono dietro l'affermazione "eh ma se lo dice Van Aert sicuramente è perchè ne sa più di noi". Per me un dato di fatto è che il povweo Wout si è procurato due brutti infortuni 1)prendendo una transenna in curva sulla gamba/coscia nel 2019 ad una crono e 2) alla "Dwars" perchè si è arrotato con la sua ruota anteriore alla posteriore del compagno che lo scortava avanti al gruppo.
Le macro-cause delle cadute sono i rischi che ci si prende per la competizione e l'arredamento urbano.
La velocità da sola non è una causa ma una condizione che aumenta i danni fisici ai ciclisti che cadono, se vogliamo agire sulle velocità dobbiamo limitarle di tanto, togliere 1 o 2 denti alla moltiplica* è una cura omeopatica.
*sono ~2% e ~4% in meno di sviluppo metrico che i corridori nelle discese potrebbero tentare di colmare provando ad aumentrare le rpm.