Ciclisti over 50 (vol.3)

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Sono tutto fuorché un esperto, però mi piace discutere ... sul forum !!! Se fossi un esperto farei il preparatore... (o forse no ma il senso è questo).
Secondo me allenarsi alla discesa non vuol dire solo allenarsi a pedalare in discesa, secondo me questo è il meno, ma allenare l'abilità di guida, i riflessi, capire quanto può fare il tuo mezzo per spremerlo al massimo. Ripeto, parliamo di pro ai massimi livelli in cui su una discesa magari si giocano la giornata più importante della loro vita sportiva, non di noi appassionati che in discesa dovrebbero avere la priorità di non farsi male e amen e che se frenano una volta in più fanno solo bene.
Ho visto la sintesi della gara di ieri, mi pare il giro del veneto o qualcosa di simile, e sulla discesa si è giocata una gran parte della gara. E si allena anche la tecnica, questo da inesperto lo so anche io, certi automatismi li devi tenere allenati e belli freschi.
non entro nel merito di quello scritto prima ma commento solo quello che scrivi sulla discesa
per me imparare a scendere bene è più importante che salire bene: è in discesa che si rischia e non si rischia tanto perchè si va troppo forte ma perchè non si sa come scendere
la velocità in discesa è una conseguenza del saper andare in discesa ed è molto più in sicurezza uno che scende veloce e bene di uno che scende frenando in continuazione, prendendo le curve male ecc, e di gente così ne vedo tanta in gara
bisogna allenare anche la discesa, non per andare forti, l'ho scritto è solo una conseguenza e non una necessità, ma per scendere sicuri
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Moncalieri - TO
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In arrivo...
Io sono convinto di due cose opposte: da una parte non si deve mai mollare, continuare a fare ed allenarsi e porsi degli obbiettivi (ragionevoli), dall'altra essere ragionevoli e non farsi prendere dalla sindrome di peter pan, o forse meglio solo accettare che il tempo fugge e gli anni passano.
Il fatto che alla tua età sia stato dietro ai ragazzi inca**osi mi sembra già una ottima cosa di cui andrei orgoglioso, altro che deprimersi.
Giustissimo!
Quando mi sorpassano ragazzini quasi pro a velocità supersoniche non mi preoccupo più di tanto: ci sta, differenza di età e di allenamento.

Il mio problema, però, è anche l'opposto come accaduto lo scorso agosto salendo dal Monginevro da Cesana. Nel pezzo duro stavo spingendo meglio del solito, con un rapporto più lungo ed ero decisamente soddisfatto rilevando un miglioramento rispetto ai giri precedenti. A smontare il mio entusiasmo sono stati due "vecchietti" canuti, che mi hanno raggiunto e successivamente sverniciato. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Per carità, anche in questo caso ho la scusa pronta considerando che ho iniziato ad andare in bici l'altro ieri. Tuttavia, il mio ego è rimasto abbastanza ferito...
 

jacknipper

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Giustissimo!
Quando mi sorpassano ragazzini quasi pro a velocità supersoniche non mi preoccupo più di tanto: ci sta, differenza di età e di allenamento.

Il mio problema, però, è anche l'opposto come accaduto lo scorso agosto salendo dal Monginevro da Cesana. Nel pezzo duro stavo spingendo meglio del solito, con un rapporto più lungo ed ero decisamente soddisfatto rilevando un miglioramento rispetto ai giri precedenti. A smontare il mio entusiasmo sono stati due "vecchietti" canuti, che mi hanno raggiunto e successivamente sverniciato. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Per carità, anche in questo caso ho la scusa pronta considerando che ho iniziato ad andare in bici l'altro ieri. Tuttavia, il mio ego è rimasto abbastanza ferito...
vuoi demolire il tuo ego?
fai la 3VV che da regolamento UCI ha le partenza scaglionate di 5' per età e i numeri gara colorati di conseguenza: così quando ti passano sulle orecchie over 60-65-70, gente partita magari 10-15-20' dopo di te, capisci al volo che quello più veloce lo troverai sempre :))):
 

bob1972

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per me imparare a scendere bene è più importante che salire bene: è in discesa che si rischia e non si rischia tanto perchè si va troppo forte ma perchè non si sa come scendere
la velocità in discesa è una conseguenza del saper andare in discesa ed è molto più in sicurezza uno che scende veloce e bene di uno che scende frenando in continuazione, prendendo le curve male ecc, e di gente così ne vedo tanta in gara
Quoto ogni singola parola! Io per primo ho notato che, pur rimanendo io un cagasotto, nei soliti giri dietro casa adesso freno molto meno rispetto a quando ho portato a casa la bici e percorrevo la discesa quasi tutta con i freni tirati!
Questo è il principio che mi porta a non apprezzare, in generale, la bici assistita: il ciclista che riesce ad arrivare in cima ad un colle con la muscolare, generalmente è allenato e capace di governare la bici in discesa. Coloro che ci arrivano con una elettrica, spesso non hanno mai usato una bici e talora si buttano giù dai sentieri sterrati senza controllo. Non tutti, per fortuna, ma molti.

Perdonami un paragone con lo sci, sport che mi piace molto. Una volta gli skilift facevano selezione all'ingresso: se un principiante provava a salire da una nera, molto spesso non riusciva nemmeno ad arrivare in cima cadendo dall'impianto. Oggi, con le seggiovie, in cima ci arrivano tutti e poi gli incapaci rischiano di falciare qualcuno a velocità folle senza controllo.

OT: mi sa che ci siamo incrociati su altri fronti, ricordando il tuo stesso nick in un noto forum motociclistico del marchio bavarese. Nel 2002/2003 probabilmente eri presente in un giro in Langa con i lombardi ed i piemontesi...
 
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jacknipper

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Quoto ogni singola parola! Io per primo ho notato che, pur rimanendo io un cagasotto, nei soliti giri dietro casa adesso freno molto meno rispetto a quando ho portato a casa la bici e percorrevo la discesa quasi tutta con i freni tirati!
Questo è il principio che mi porta a non apprezzare, in generale, la bici assistita: il ciclista che riesce ad arrivare in cima ad un colle con la muscolare, generalmente è allenato e capace di governare la bici in discesa. Coloro che ci arrivano con una elettrica, spesso non hanno mai usato una bici e talora si buttano giù dai sentieri sterrati senza controllo. Non tutti, per fortuna, ma molti.

Perdonami un paragone con lo sci, sport che mi piace molto. Una volta gli skilift facevano selezione all'ingresso: se un principiante provava a salire da una nera, molto spesso non riusciva nemmeno ad arrivare in cima cadendo dall'impianto. Oggi, con le seggiovie, in cima ci arrivano tutti e poi gli incapaci rischiano di falciare qualcuno a velocità folle senza controllo.

OT: mi sa che ci siamo incrociati su altri fronti, ricordando il tuo stesso nick in un noto forum motociclistico del marchio bavarese. Nel 2002/2003 probabilmente eri presente in un giro in Langa con i lombardi ed i piemontesi...
confermo, poi sono rinsavito e sono passato ad altri marchi :==
però non riesco a collegare il tuo nick a volto\nome
 
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loiety

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per me imparare a scendere bene è più importante che salire bene: è in discesa che si rischia e non si rischia tanto perchè si va troppo forte ma perchè non si sa come scendere
la velocità in discesa è una conseguenza del saper andare in discesa ed è molto più in sicurezza uno che scende veloce e bene di uno che scende frenando in continuazione, prendendo le curve male ecc, e di gente così ne vedo tanta in gara
bisogna allenare anche la discesa, non per andare forti, l'ho scritto è solo una conseguenza e non una necessità, ma per scendere sicuri
si ovviamente concordo, io volevo solo dire che un pro rischia magari un pelo di più. P se non ti va bene il rischia, ha una confidenza maggiore per cui scende più veloce a parità di rischio. Ma oltre ad "imparare" secondo me è una abilità che va mantenuta e soprattutto applicata al proprio mezzo. Io penso che anche quella sia una dote da allenare.
 

loiety

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@Bert5quant1

 

golias

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Ma oltre ad "imparare" secondo me è una abilità che va mantenuta e soprattutto applicata al proprio mezzo. Io penso che anche quella sia una dote da allenare.
Lo dico e non lo nego :-)xxxx
Chi ha un passato da motociclista è avvantaggiato in discesa.. l'esperienza maturata -sebbene per certi aspetti non confrontabile- aiuta comunque.
 
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Ammiraglia
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Tecnotrat
Eccomi, questa mattina avevo da fare in fabbrica e rispondo adesso che sono a casa visto che piove.

Poi sotto ti dico con parole mie cosa ne è uscito.. ma la mia paginetta del garmin che secondo te non significa nulla era in risposta alla tua affermazione:



Scrivendoti:


Perchè come vedi certi carichi li faccio.. ma non con un intento preciso ma semplicemente perchè mi sento di farli.. mi sento bene e forzo e il garmin è li a confermarlo, nulla di più nulla di meno.
Sarà perchè lo storico restituisce valori bassi e quindi quando forzo il garmin dice che ho fatto la performance o sarà perchè quando sto bene riesco a spingere più del dovuto.. ma questo è e considerando che sono bradicardico vedere ancora alla mia età certe impennate del cuore e in certi casi le sopporta bene (in altri molto meno e questo davvero mi piacerebbe capire perchè) non può che farmi bene psicologicamente e gratificarmi nell'insieme.
Certo se mi confronto a chi in bici c'è sempre andato e ha la mia età (anche più) non c'è storia.. ma rispetto ad altri -sempre coetanei- che grossomodo fanno i miei stessi km anno.. qualche sfizio me lo posso prendere anche se sostanzialmente me ne frega il giusto (poco e nulla dato che ciò che mi interessa è stare bene nel complesso.. cioè anche quando esco in bici e arrivare cotto come 2 sabati scorsi non mi piace )
@Bert5quant1 per me era stato molto chiaro quando parlava dei carichi dei Professionisti, ora non metto in dubbio che tu, quando ti senti bene, riesca a forzare di più per divertimento, per soddisfazione personale e via dicendo, ma se lo sforzo è realmente quello rappresentato in quella pagina se fossi in te qualche domanda me la farei. Valuta tu se il tuo strumento dice la verità o no.

No abbattermi mai stringo i denti e fino a che posso ci stò ,poi mi stacco ( si staccano i professionisti); loro mi aspettano e poi ci riprovo, mai mollar! Poi quando sento che sono veramente al limite , ma non superato il limite, mollo come è normale che sia. Ieri , appunto , un ragazzo che tirava ( ha 32 anni è figlio di un mio amico) usciti da una piccola galleria in discesa lunga , questa 1 km e poi altri 4 o 5 di pianura ha tirato fino a 65 kmh per poi mettersi a 50/ 52/55 ,sentivo che le gambine si spegnevano , è stato li che ho mollato dopo 5km non ne avevo. Loro hanno continuato per altri 2 o 3 poi mi hanno aspettato....che botta!!:wacko::wacko::wacko::wacko::wacko:
Ti è già andata bene che ti hanno aspettato, qui non lo avremmo fatto. Un paio di settimane fa uno ha avuto un salto di catena, me ne sono accorto perchè ero dietro, l' ho saltato, sono andato davanti e ho chiesto di rallentare per permettergli di rientrare, mi è stato risposto:" Aspettalo tu se vuoi e poi riportalo sotto".
Sono tutto fuorché un esperto, però mi piace discutere ... sul forum !!! Se fossi un esperto farei il preparatore... (o forse no ma il senso è questo).
Secondo me allenarsi alla discesa non vuol dire solo allenarsi a pedalare in discesa, secondo me questo è il meno, ma allenare l'abilità di guida, i riflessi, capire quanto può fare il tuo mezzo per spremerlo al massimo. Ripeto, parliamo di pro ai massimi livelli in cui su una discesa magari si giocano la giornata più importante della loro vita sportiva, non di noi appassionati che in discesa dovrebbero avere la priorità di non farsi male e amen e che se frenano una volta in più fanno solo bene.
Ho visto la sintesi della gara di ieri, mi pare il giro del veneto o qualcosa di simile, e sulla discesa si è giocata una gran parte della gara. E si allena anche la tecnica, questo da inesperto lo so anche io, certi automatismi li devi tenere allenati e belli freschi.
Per come la vedo io a quei livelli sono tutti molto bravi, ovviamente ci sono gli specialisti ma ci sono stati, ci sono e ci saranno anche quelli che hanno delle grosse difficoltà. Sono d' accordo che noi dovremmo stare molto attenti e personalmente in discesa non faccio ne prove, ne allenamenti, non voglio rogne e non voglio cadere. Per farla breve, per quanto mi riguarda la discesa è tempo perso.
Io sono convinto di due cose opposte: da una parte non si deve mai mollare, continuare a fare ed allenarsi e porsi degli obbiettivi (ragionevoli), dall'altra essere ragionevoli e non farsi prendere dalla sindrome di peter pan, o forse meglio solo accettare che il tempo fugge e gli anni passano.
Il fatto che alla tua età sia stato dietro ai ragazzi inca**osi mi sembra già una ottima cosa di cui andrei orgoglioso, altro che deprimersi.
Tutti sti discorsi sulla vecchiaia e sul tempo che passa mi hanno un po' stancato....... vado quasi come 20 anni fa.......vado un cazzo ? E' vero, c' è un sacco di gente che va più forte su tutti i terreni, ma non è vero che a 60 anni siamo dei rottami, almeno non tutti.
Si è vero non bisogna lasciarsi trascinare dietro a chi è più giovane e , perchè no, più dotato, più allenato per certe cose.Questa è stata una situazione che mi fa riflettere, io cerco di non mollare ma poi si raggiungono i limiti ( cerco anche di starci un pò sotto ). ti prende perchè li per li è divertente poi ti rendi conto che l'età avanza e i tempi di recupero si allungano.Poi non ci deprimiamo per una cosa del genere ci mancherebbe , deve essere solo uno spunto di riflessione obbiettiva.
Se andare con gli altri a fare un po' di sano ritmo ti diverte fallo, però allenati bene e vedrai che i tempi di recupero si dimezzeranno.
Per quanto riguarda discussioni passate, io penso una cosa. L'allenamento di un amatore deve partire da un punto che un pro non deve considerare. Ovvero quanto tempo hai a disposizione. Perché qualsiasi programma di allenamento parte da un bilanciamento di alta e bassa intensità, e questo rapporto in base al tempo, nonché le strade a disposizione, cambia. Brambo (che qualcosa ne capisce) lo ha detto più volte, viva la z2 ma se hai 45 minuti al giorno, non ti restano che altri lavori da fare. E se fare 45 minuti al giorno ti permette di poter poi la domenica uscire e divertirti, siano santi quei 45 minuti al giorno ad alta intensità. Anche se non è il meglio possibile.
Sinceramente se avessi solo quel tempo a disposizione a quest' ora avrei già smesso ( è successo nel 2010 ), è già troppo poco il tempo che ho da dedicare al ciclismo e parlo di 10-15 ore settimanali a seconda del meteo e degli impegni famigliari e lavorativi.
vuoi demolire il tuo ego?
fai la 3VV che da regolamento UCI ha le partenza scaglionate di 5' per età e i numeri gara colorati di conseguenza: così quando ti passano sulle orecchie over 60-65-70, gente partita magari 10-15-20' dopo di te, capisci al volo che quello più veloce lo troverai sempre :))):
A proposito della 3VV: ieri ho incontrato il mio compaesano, era molto giù perchè aveva fatto un giro con un altro nostro compaesano che gli ha tirato un po' il collo e ieri aveva male alle anche ( dovrebbe mettere le protesi ma non si decide ). Mi ha detto che "va davvero forte" e che a 35 kmh parlava....... poi ha aggiunto che ha fatto sia la 3VV che il Lombardia.......io non gli ho detto che andare a 35 kmh non è andar forte, era già abbastanza abbacchiato...... però questa mattina, dopo aver guardato le classifiche, gli ho mandato una mail ( non usa whatsapp ) per incoraggiarlo e in sostanza gli ho detto che se avesse le anche in ordine, se non dovesse badare a sua madre, se si allenasse come una volta, molto probabilmente andrebbe molto più forte del nostro compaesano. Mi rendo conto che ci sono troppi "SE" , però ieri mi è veramente dispiaciuto molto vedere uno che in salita mi demoliva quasi sempre così giù.......ci vuole anche tanta, tanta fortuna e tanta salute e a quest' età non sono cose scontate.


Adesso chiudo gli occhi 10 minuti e poi torno in fabbrica........ ciauz.
 

stambecco

Maglia Gialla
14 Giugno 2005
11.021
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cane sciolto
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si
Un paio di settimane fa uno ha avuto un salto di catena, me ne sono accorto perchè ero dietro, l' ho saltato, sono andato davanti e ho chiesto di rallentare per permettergli di rientrare, mi è stato risposto:" Aspettalo tu se vuoi e poi riportalo sotto".


:mrgreen: risposta top

ne aggiungo un'altra top sentita in gruppo e indirizzata ad un giovanotto che scattava spesso irritando diversi del gruppo: "oh se non riesci a staccare uno di 60 anni stai a casa" :))):
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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In arrivo...
Lo dico e non lo nego :-)xxxx
Chi ha un passato da motociclista è avvantaggiato in discesa.. l'esperienza maturata -sebbene per certi aspetti non confrontabile- aiuta comunque.
Non sono così sicuro.
Per certi versi sicuramente aiuta: scelta delle traiettorie ottimali, semplici trucchetti tipo girare la testa e guardare l'uscita curva, etc.
Per altri un po' meno: abituato alla stabilità della moto, trovarsi a velocità superiori a 40/50 km/h su ruotine piccole, senza ammortizzatori un pochino incute timore. Parlo per me eh... i primi giri oltre i 40/50 iniziavo a frenare anche se non c'erano curve e sentivo la bici instabile. Adesso, pur cagandomi sotto, mi incazzo perchè nello stesso discesone la curva arriva troppo presto e non riesco ad andare oltre i 67.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.817
11.409
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Buona sera a tutti. Vi narro la mia esperienza di stamattina, esperienza positiva perchè mi ha riportato con i piedi per terra, ogni tanto ci vuole se no un osi potrebbe montare la testa . Mi presento al solito posto stamani alle 8,30 e chi c'era? C'erano 5 personaggi che corrono , vanno forte, sono giovani e si allenano. Già volevo andarmene ma poi ho detto proviamo. Abbiamo fatto un giro di 93 km dislivello quasi nullo 450 metri mi pare, siamo partiti anche tranquilli, ma dopo 10 km a tutta come se non ci fosse un domani. Nemmeno quando correvo duravo una fatica cosi ( al di là della media che conta relativamente).Siamo andati verso Castiglione della Pescaia, vento contrario , non forte ma contro.Velocità folli che mi toccava andare con il 52 12/13 a oltre 50 all'ora per tratti che sembravano interminabili, mi sono anche staccato a Castiglione mi veniva il vomito. Al ritorno anche peggio per il vento a favore...non la faccio lunga.....quando provi queste situazioni ti rendi conto che devi essere più realista , come è giusto che sia, non pensare che be tutto sommato non me la cavo malaccio....faccio proprio pena, ma fà bene rientri nella realtà....Ora starò parecchi prima di ritornare con loro. ( sul profilo strava si possono vedere le velocità .Ad oggi non è roba per me!O perlomeno non lo è più
Non fai pena, anzi sei più vicino ai ciofani da 50 orari che alla base di chi tiene i 30 (e solo per un po' di km...)
Non sei come loro, hai accettato una sfida e uno stimolo al quale per un po' hai retto e dopo tot hai dovuto desistere.
Farei la firma, anche se dopo una certa età occorre anche non fidarsi troppo di "arrivare al vomito" e io non me lo sognerei manco per...