Ciclocross stagione 2025/6

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Questa è l'ultima stagione per Lars Van der Haar: passato elite da subito competitivo contro i più forti della generazione Nys (padre) poi sono arrivati quei due e nei loro confronti ha sempre pagato anche se, tante volte, è stato il primo degli umani. Ha pagato rispetto agli avversari una minore abilità tecnica (tutt'ora non salta bene le barriere e spesso scende). Ha provato anche un paio di stagioni con la strada (con l'allora Team Giant, attuale Visma) mostrando di essere un discreto velocista ma evidentemente non sufficiente per passare definitivamente su strada. Non per niente è quasi sempre il primo a imboccare la prima curva alle partenze.
Da bambino ha fatto tantissima ginnastica artistica e il suo stile di risalita in bici è abbastanza peculiare (non ho mai capito come faccia a non schiacciarsi i genitali sulla sella ogni volta, ma il suo modo lo ha trovato)
La sua delusione maggiore è forse il mondiale di Zolder, il primo vinto da Van Aert. Quello della famosa scarpa di Van der Poel incastrata nella ruota di van Aert al tornantone in salita. Fino all'ultimo giro aveva un vantaggio importante su Van Aert, ma il belga quel giorno compì una delle imprese più memorabili con la rimonta fino alla vittoria finale; Van del Haar arrivò secondo e la delusione fu per lui enorme.
 

bradipus

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23 Luglio 2009
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Questa è l'ultima stagione per Lars Van der Haar: passato elite da subito competitivo contro i più forti della generazione Nys (padre) poi sono arrivati quei due e nei loro confronti ha sempre pagato anche se, tante volte, è stato il primo degli umani. Ha pagato rispetto agli avversari una minore abilità tecnica (tutt'ora non salta bene le barriere e spesso scende). Ha provato anche un paio di stagioni con la strada (con l'allora Team Giant, attuale Visma) mostrando di essere un discreto velocista ma evidentemente non sufficiente per passare definitivamente su strada. Non per niente è quasi sempre il primo a imboccare la prima curva alle partenze.
Da bambino ha fatto tantissima ginnastica artistica e il suo stile di risalita in bici è abbastanza peculiare (non ho mai capito come faccia a non schiacciarsi i genitali sulla sella ogni volta, ma il suo modo lo ha trovato)
La sua delusione maggiore è forse il mondiale di Zolder, il primo vinto da Van Aert. Quello della famosa scarpa di Van der Poel incastrata nella ruota di van Aert al tornantone in salita. Fino all'ultimo giro aveva un vantaggio importante su Van Aert, ma il belga quel giorno compì una delle imprese più memorabili con la rimonta fino alla vittoria finale; Van del Haar arrivò secondo e la delusione fu per lui enorme.
Grande, piccolo Lars... indimenticabile l'episodio di un paio di anni fa (?), quando si lussò la spalla durante una gara, se la rimise a posto da solo a bordo pista, e riprese a correre come niente fosse...
 

bradipus

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bradipus

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col koppenbergcross di solito ci sono tutti (tranne "loro"). é la prima prova del X2O, la seconda il due novembre a Lokeren. Circuito con classifica a tempo che si chiuderà a febbraio inoltrato
Da quest'anno, oltre ai bonus di tempo al passaggio del primo giro, daranno anche dei bonus (sempre di 15", 10" e 5") per i tre che faranno i migliori tempi sul giro durante tutta la gara.
Non ho però capito, nel caso un singolo atleta farà due o addirittura tutti e tre i migliori tempi, se potrà cumulare i bonus.
1761912581065.png
 
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dinute

Maglia Iridata
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In attesa dei programmi del cross per Van der Poel e Van Aert il primo a dare qualche notizia è proprio Van Aert: il cross passa in secondo piano, ne correrà pochi e solo se riuscirà ad allenarsi bene in queste settimane. Al momento ha ancora diversi impegni e non ha cominciato ad allenarsi con la dovuta intensità. Lo scopo è preparare bene le classiche

A questo punto non è escluso che non lo vedremo in gara.

Van der Poel ha l'obiettivo degli 8 mondiali (ora è a sette) e per lo meno dovrebbe organizzare una stagione crossistica come gli ultimi due anni, 10-12 cross finalizzati al mondiale.

Comunque, vista l'età e gli obiettivi, siamo agli sgoccioli di un'era
 

dinute

Maglia Iridata
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ne ha avute più di Fantozzi
Posso solo dire che solo Mvdp e WvA, e prima di loro il padre Sven (per quelli che ho potuto seguire) hanno avuto la capacità fisica e mentale per vincere anche nei giorni di gara consecutivi. Ieri per Nys è sembrato che mancasse la giusta concentrazione: anche la prima foratura che poi ha innescato la serie fantozziana di guai è sembrata più frutto di scarsa concentrazione e attenzione che di difficoltà fisiche
 
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valleyman

Gregario
6 Dicembre 2008
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Ma news
Posso solo dire che solo Mvdp e WvA, e prima di loro il padre Sven (per quelli che ho potuto seguire) hanno avuto la capacità fisica e mentale per vincere anche nei giorni di gara consecutivi. Ieri per Nys è sembrato che mancasse la giusta concentrazione: anche la prima foratura che poi ha innescato la serie fantozziana di guai è sembrata più frutto di scarsa concentrazione e attenzione che di difficoltà fisiche
Con tutto il rispetto per Thibau ma non c'è neanche paragone, almeno per ora.

Ma invece di Alvarado Pieterse e Del Grosso si sa qualcosa dei loro programmi?
 
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bradipus

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Ma news

Con tutto il rispetto per Thibau ma non c'è neanche paragone, almeno per ora.

Ma invece di Alvarado Pieterse e Del Grosso si sa qualcosa dei loro programmi?
Alvarado è ferma ai box per infortunio, così come Annemarie Worst (e Zoe Backstedt).
Puck è in un periodo di stacco dopo due stagioni molto intense tra strada, cross ed mtb, dove nelle ultime gare si vedeva chiaramente che aveva bisogno di ricaricare le batterie.
Del Grosso ha fatto anche lui un'intensa attività su strada, immagino lo vedremo più avanti per il kerstperiode.
 
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dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Domenica europeo molto molto sabbioso. Forse più favorito Nieuwenhuis che Nys

Per l'Italia si può sperare in una bella gara degli U23 (Viezzi, Agostinacchio e Scappini).
Nelle donne Elite forse non è il miglior percorso per Sara Casasola, ma un podio potrebbe essere alla sua portata.

Belle nutrite le selezioni degli U19 femminili e maschili (6 + 6) ma non li conosco molto e non so quali siano gli obiettivi reali in gara.
 

bradipus

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Domenica europeo molto molto sabbioso. Forse più favorito Nieuwenhuis che Nys

Per l'Italia si può sperare in una bella gara degli U23 (Viezzi, Agostinacchio e Scappini).
Nelle donne Elite forse non è il miglior percorso per Sara Casasola, ma un podio potrebbe essere alla sua portata.

Belle nutrite le selezioni degli U19 femminili e maschili (6 + 6) ma non li conosco molto e non so quali siano gli obiettivi reali in gara.
Lo scorso anno a Zonhoven Nys fu il primo degli umani, dopo Mathieu; vero però che è un percorso sabbioso si, ma molto particolare. Due anni fa toccò a Nieuwenhuis essere il primo non marziano (lo scorso anno era infortunato)...

Per gli U19, Giorgia Pellizotti lo scorso anno a Pontevedra è arrivata terza, potrebbe far bene, considerando che mancheranno la svizzera Grossman (campionessa uscente) e la francese Revol (iridata a Lievin). Occhio alla ceca Bukovska, argento in entrambe le occasioni. Anche Elisa Bianchi potrebbe fare corsa di testa, però non so come le nostra ragazze si trovino sulla sabbia.

Tra i maschi, Patrick Pezzo Rosola e Filippo Grigolini potrebbero darci delle soddisfazioni.

Il problema nel valutare gli U19 (categoria che comprende solo atleti di due leve di età) è che, a questo punto della stagione, ci sono state pochissime gare internazionali, per cui fare previsioni è molto arduo.
 
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