“Piccolo resoconto”: oggi sono uscito con la calzamaglia
sportful fiandre*, Brynje super thermo con sopra base layer
gore ed infine giacca Castelli Alpha Flight. Le previsioni non davano chissà che freddone (minima sui 6), ma ad un certo punto il termometro di una farmacia dava 4 gradi e il
Garmin (quanto accurato sia non so) conferma che la temperatura durante l’uscita si è aggirata sui 4-6 gradi. A parte la solita tarantella della prima ora in cui ho dovuto regolare spesso la ventilazione, poi ho trovato la quadra aprendo lo strato alpha a metà circa (e ovviamente chiudendo lo strato principale) e tanto ero a mio agio che mi son stupito alla vista del termometro della farmaci. Onestamente questa combinazione rete+altro base layer un po’ traspirante l’ho trovata davvero valida (da testare nel lungo termine): calda il giusto ed eventuale sudorazione che facilmente gestisco con la Alpha Flight, grazie anche ai due strati. Dovrò fare ancora qualche uscita per espormi a condizioni diverse (oggi era umido, ma non c’era né nebbia né vento gelido), però davvero mi sto chiedendo cosa potrebbe darmi in più la nuova Perfetto perché sulla carta la grande differenza con la Alpha Flight è la resistenza al vento che però poi paghi in termini di traspirazione. Dal punto di vista tecnico dei tessuti mi pare di capire che l’idrorepellenza della Alpha Flight è data da un trattamento messo ex post, mentre per la Perfetto idrorepellenza (e forse resistenza al vento) sono delle proprietà già possedute dal polartec aircore (?). In caso sarebbe da fare una valutazione sulla durabilità del capo. Al momento resto abbastanza indeciso sulla Perfetto (che a parte questioni più o meno tecniche ha delle caratteristiche funzionali che mi aggradano molto come le cerniere sul busto e la cerniera bidirezionale), abbastanza dell’idea che la Alpha 150 sia da tornare.
Infine, lato intimo: il caso ha voluto che il negozio a 200m da casa sia rivenditore Biotex e quindi son andato a farmi un breve giro esplorativo per capire come sono dal vivo le maglie. Ho avuto modo di toccare alcuni modelli (quello più interessante è stato
questo) che non avevano nemmeno il massimo dell’isolamento termico (secondo la loro scala) e devo dire che al tatto li ho trovati davvero morbidi, caldi e ben strutturati (le lavorazioni sono l’elemento caratterizzante di tali maglie); valutazione mia puramente soggettiva: non c’era confronto con la Castelli core base layer che ho avuto modo di indossare qualche giorno fa. Detto questo, ho ordinato il lupetto più leggero con traspirazione massima (secondo la loro scala) che hanno (
questo), e se tanto mi da tanto combinare l’intimo a rete con quello dovrebbe essere una combo micidiale per affrontare le giornate più rigide. Vi farò sapere.
*questi arrivati ieri in taglia M e direi bene,
fondello marchiato Sportful non bene chiarito cosa sia, ma se non altro non mi ha dato fastidio