Che ne pensi del doping nel ciclismo?

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Sono pienamente d'accordo. Per questo, vista l'impossibilità di fare ciò che si dovrebbe,si spera nelle misure "alternative ", come appunto protocolli adams su soggetti a rischio, controlli mirati sulla base di indagini della giustizia ordinaria, effetto "spaventapasseri"

L'uniche cose che possono fare veramente paura sono due (secondo me): carcere (improponibile), pene pecuniarie importanti.

le squalifiche lasciano il tempo che trovano, tranne che a vita alla prima infrazione.

In ogni caso bisogna rispettare le regole vigenti, che sono diverse.
 

Lumi

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un controllo antidoping serio è costosissimo, chi dovrebbe pagare a livello amatoriale? le federazioni? gli sponsor? le granfondo? chi paga l'iscrizione? la mutua?
Lo paga il sistema “sport” in termini di profitti che vengono dirottati da sponsor e premi per finanziare l’antidoping. Il costo immediato produce un ritorno o un’assicurazione su profitti futuri non vanificati da scandali
 

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Lo paga il sistema “sport” in termini di profitti che vengono dirottati da sponsor e premi per finanziare l’antidoping. Il costo immediato produce un ritorno o un’assicurazione su profitti futuri non vanificati da scandali

al mondo professionale, del mondo amatoriale non interessa nulla.

Si potrebbe rinunciare a pasta party, pacco gara e a qualsiasi premio di valore, e dirottare i soldi in 2/3 controlli in più?
 

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al mondo professionale, del mondo amatoriale non interessa nulla.

Si potrebbe rinunciare a pasta party, pacco gara e a qualsiasi premio di valore, e dirottare i soldi in 2/3 controlli in più?
Il sistema sport è unico, non ci sono federazioni e organismi antidoping diversi fra amtori e professionisti, comunque sono d’accordo che si debbono fare 99% controlli negli sport professionali contro 1% in quelli amatoriali
 

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Il sistema sport è unico, non ci sono federazioni e organismi antidoping diversi fra amtori e professionisti, comunque sono d’accordo che si debbono fare 99% controlli negli sport professionali contro 1% in quelli amatoriali

Non c'è diversità, ma ci sono comportamenti estremamente diversi, un conto è controllare un professionista 365/365 e un conto è controllare un amatore il giorno della gara, poi magari possiamo mettere la reperibilità e i controlli a sorpresa sangue/urine anche per le sagre del totano fritto
 

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Non c'è diversità, ma ci sono comportamenti estremamente diversi, un conto è controllare un professionista 365/365 e un conto è controllare un amatore il giorno della gara, poi magari possiamo mettere la reperibilità e i controlli a sorpresa sangue/urine anche per le sagre del totano fritto
Non è quello che ho scritto io
 

c.lina63

Novellino
20 Settembre 2010
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bici da cronometro pep Magni
Avete visto questo articolo sul corriere di oggi? A parte lo stile del solito Bonarrigo che la butta sempre in caciara e confonde i fatti, se i top del momento premdessero questa sostanza, non ho capito se appare gia’ nella lista doping e se quindi sarebbe da considerare illecita.

Vedi l'allegato 509344
Il doping è sempre stato un passo avanti all' antidoping
 

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o semplicemente c'è un "tacito accordo" ed entrambi ne traggono beneficio, un pò come ora... questa è solo una mia idea

L'antidoping esiste solo perché non si passi il limite della decenza, come ho scritto 1000 volte, quello che non si vuole assolutamente è che muoia qualcuno per strada durante una diretta come Simpson
 
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L'antidoping esiste solo perché non si passi il limite della decenza, come ho scritto 1000 volte, quello che non si vuole assolutamente è che muoia qualcuno per strada durante una diretta come Simpson
Anche Armostrong pero’ aveva superato il limite della decenza, senza che ci scappasse il morto: intimidazioni, bullismo, ipocrisia con la fondazione umanitaria, ecc…
 

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Anche Armostrong pero’ aveva superato il limite della decenza, senza che ci scappasse il morto: intimidazioni, bullismo, ipocrisia con la fondazione umanitaria, ecc…

È una questione interna al mondo del ciclismo, se la vedono loro, il pubblico di tutto ciò non sapeva nulla ed è il pubblico che non deve sapere nulla.

Poi Armstrong ha dato un po' troppo fastidio in America, io ho una mia ipotesi ma è mia e quindi lascia il tempo che trova, e quindi hanno iniziato a indagare un pochino più a fondo.
 

Iceman75

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Purtroppo le prestazioni Monster degli ultimi tempi mettono molti dubbi riguardo al doping...
Oramai i team hanno degli staff mega galattici che ovviamente si muovono nella legalità ma di sicuro hanno trovato il modo di aumentare le prestazioni...
 
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Purtroppo le prestazioni Monster degli ultimi tempi mettono molti dubbi riguardo al doping...
Oramai i team hanno degli staff mega galattici che ovviamente si muovono nella legalità ma di sicuro hanno trovato il modo di aumentare le prestazioni...

I dubbi ci sono sempre sia dai tempi di Eddy Merckx e prima anche, in generale il dubbio viene a chiunque venga battuto da qualcun altro......
 

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Ai tempi i dubbi non c erano ... Era una cosa certa...

Oggi teoricamente il ciclismo è pulito.

La cosa è certa quando vieni beccato, altrimenti sono dubbi, magari dubbi eclatanti, ma sempre dubbi.

"pulito" uno sport professionistico, e magari uno si potesse fermare solo lì, non lo sarà mai perché è imperativo vincere e quindi chiunque è disposto a fare qualsiasi cosa pur di arrivare alla vittoria, poi possiamo sicuramente dire che adesso i controlli sono molto più sofisticati di una volta, ma secondo me cambiano solo le quantità e ci vuole più "scienza" a passare l'antidoping.
 

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La cosa è certa quando vieni beccato, altrimenti sono dubbi, magari dubbi eclatanti, ma sempre dubbi.

"pulito" uno sport professionistico, e magari uno si potesse fermare solo lì, non lo sarà mai perché è imperativo vincere e quindi chiunque è disposto a fare qualsiasi cosa pur di arrivare alla vittoria, poi possiamo sicuramente dire che adesso i controlli sono molto più sofisticati di una volta, ma secondo me cambiano solo le quantità e ci vuole più "scienza" a passare l'antidoping.
Questa visione è molto limitativa.

E’ chiaro che senza controlli chi puo’ barare bara, e che e’ interesse di squadre e corridori vincere, se qualcuno bara il campo di gioco e’ truccato e a quel punto chiunque e’ portato a barare.

Ma è altrettanto chiaro, e qui non sono d’accordo con te, che il pubblico apprezza lo sport per lo spirito epico di sfida che incarna, e barare è la negazione di questo spirito.

Quindi è interesse di lungo periodo di chi governa lo sport avere un antidoping efficace.

Il problema è quando, ciclicamente, interessi di breve periodo prendono il sopravvento e sacrificano l’integrita’ dello sport per bassi profitti di bottega.
 

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Questa visione è molto limitativa.

E’ chiaro che senza controlli chi puo’ barare bara, e che e’ interesse di squadre e corridori vincere, se qualcuno bara il campo di gioco e’ truccato e a quel punto chiunque e’ portato a barare.

i controlli ci sono da decenni, in ogni caso si cerca di barare lo stesso, quando poi si può verificare che si bara a livello altissimi professionisti, si bara a livello medi professionisti, si bara a livello di quello che han beccato l'altro giorno che fa le gare degli sfigati con la posa da DUX e ha preso otto anni, si bara anche tra chi praticamente non gareggia neanche, è evidente che barare per primeggiare, fa parte del DNA dell'uomo.


Ma è altrettanto chiaro, e qui non sono d’accordo con te, che il pubblico apprezza lo sport per lo spirito epico di sfida che incarna, e barare è la negazione di questo spirito.

E infatti, il pubblico avrà sempre dubbi per gli avversari del proprio beniamino invece per quanto riguarda appunto il proprio beniamino, il problema doping non si pone mai, lui è sicuramente pulito.

Quindi è interesse di lungo periodo di chi governa lo sport avere un antidoping efficace.

Il problema è quando, ciclicamente, interessi di breve periodo prendono il sopravvento e sacrificano l’integrita’ dello sport per bassi profitti di bottega.

gli interessi ci sono sempre e sono sempre di più, perché aumentano i budget, aumentano mostruosamente gli ingaggi degli atleti ed è semplicemente ridicolo che si pensi che ti do 6 milioni di euro all'anno, ma l'importante è che partecipi, se non vinci fa lo stesso.
 

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i controlli ci sono da decenni, in ogni caso si cerca di barare lo stesso, quando poi si può verificare che si bara a livello altissimi professionisti, si bara a livello medi professionisti, si bara a livello di quello che han beccato l'altro giorno che fa le gare degli sfigati con la posa da DUX e ha preso otto anni, si bara anche tra chi praticamente non gareggia neanche, è evidente che barare per primeggiare, fa parte del DNA dell'uomo.




E infatti, il pubblico avrà sempre dubbi per gli avversari del proprio beniamino invece per quanto riguarda appunto il proprio beniamino, il problema doping non si pone mai, lui è sicuramente pulito.



gli interessi ci sono sempre e sono sempre di più, perché aumentano i budget, aumentano mostruosamente gli ingaggi degli atleti ed è semplicemente ridicolo che si pensi che ti do 6 milioni di euro all'anno, ma l'importante è che partecipi, se non vinci fa lo stesso.
I 6 milioni di investimento si bruciano in un attimo se viene scoperto che vinci dopandoti, non credere che le squadre dal budget milionario siano insensibili a questo. Piu’ soldi ci sono, piu’ le organizzazioni crescono e si strutturano e meno sono propense a prendersi certi rischi, anche legali, perche’ l’obiettivo di preservare l’organizzazione e il proprio ruolo nel tempo prevale sugli interessi di breve.
 

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I 6 milioni di investimento si bruciano in un attimo se viene scoperto che vinci dopandoti, non credere che le squadre dal budget milionario siano insensibili a questo. Piu’ soldi ci sono, piu’ le organizzazioni crescono e si strutturano e meno sono propense a prendersi certi rischi, anche legali, perche’ l’obiettivo di preservare l’organizzazione e il proprio ruolo nel tempo prevale sugli interessi di breve.

Colnago facendo un esempio "a caso", nel 2020 fatturava 17 milioni di euro, è passata in mano ad un gruppo di Abu Dhabi con molto probabilmente della gente un po' sgamata nel marketing e comunque con l'effetto Pogacar è passata a 60 milioni di fatturato nel 2024 e a 75 milioni previsti quest'anno.

Per un'azienda storica, stabile, ormai affermata, come Colnago ti viene in mente qualcos'altro che possa quintuplicare così un fatturato in 5 anni? Direi di no, perlomeno al 75% è dovuto al fenomeno Pogacar, considerando anche che oltretutto l'ultima bicicletta uscita è una bicicletta che divide molto il pubblico.

E se un giorno pogacar dovesse risultare positivo, qual è il problema per Colnago? "Noi gli fornivamo solo le biciclette, siamo all'oscuro di tutto agiremo per vie legali per tutelare bla bla bla" UAE dirà "noi controlliamo periodicamente i nostri atleti, non abbiamo mai trovato nulla di strano, non capiamo perché, agiremo per vie legali per tutelare bla bla bla"...... e lo spettacolo va avanti.

e poi storicamente le squadre nel ciclismo esistono finché esiste il Main sponsor, il concetto di squadra come Milan, Inter, Virtus Bologna o Pro Recco di pallanuoto e quant'altro in qualsiasi altro sport, nel ciclismo non esiste minimamente, le squadre ciclistiche sono un'unione temporanea di persone e questa unione dura quanto dura lo sponsor, quindi anche i problemi morali o etici lasciano il tempo che trovano, se scoppia un casino grosso basta semplicemente ricominciare dopo un po' con un nome diverso e direi che nella storia del ciclismo non mancano gli esempi.
 

Salvomeng

via col vento
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olmo
Colnago facendo un esempio "a caso", nel 2020 fatturava 17 milioni di euro, è passata in mano ad un gruppo di Abu Dhabi con molto probabilmente della gente un po' sgamata nel marketing e comunque con l'effetto Pogacar è passata a 60 milioni di fatturato nel 2024 e a 75 milioni previsti quest'anno.

Per un'azienda storica, stabile, ormai affermata, come Colnago ti viene in mente qualcos'altro che possa quintuplicare così un fatturato in 5 anni? Direi di no, perlomeno al 75% è dovuto al fenomeno Pogacar, considerando anche che oltretutto l'ultima bicicletta uscita è una bicicletta che divide molto il pubblico.

E se un giorno pogacar dovesse risultare positivo, qual è il problema per Colnago? "Noi gli fornivamo solo le biciclette, siamo all'oscuro di tutto agiremo per vie legali per tutelare bla bla bla" UAE dirà "noi controlliamo periodicamente i nostri atleti, non abbiamo mai trovato nulla di strano, non capiamo perché, agiremo per vie legali per tutelare bla bla bla"...... e lo spettacolo va avanti.

si chiama "negazione plausibile" è un concetto politico usato dalla notte dei tempi.



e poi storicamente le squadre nel ciclismo esistono finché esiste il Main sponsor, il concetto di squadra come Milan, Inter, Virtus Bologna o Pro Recco di pallanuoto e quant'altro in qualsiasi altro sport, nel ciclismo non esiste minimamente, le squadre ciclistiche sono un'unione temporanea di persone e questa unione dura quanto dura lo sponsor, quindi anche i problemi morali o etici lasciano il tempo che trovano, se scoppia un casino grosso basta semplicemente ricominciare dopo un po' con un nome diverso e direi che nella storia del ciclismo non mancano gli esempi.

Effettivamente bisogna riconoscere che nel ciclismo nonostante esistano le squadre, è totalmente uno sport individuale, i tifosi sono appunto tifosi di un corridore non di una squadra che di per sè è molto effimera.

quast' anno Evenepoel ha cambiato squadra, ma per il suo tifoso sarà irrilevante la cosa, e continuerà a tifare lui, nel calcio e in altri sport tifi una squadra a prescindere dai campioni che ci sono, che magari l'anno prossimo non ci saranno più però tu tiferai sempre la stessa squadra.

quindi è ragionevole pensare che a livello doping, i problemi a livello squadra siano abbastanza irrilevanti, perché male che vada l'anno prossimo cambi nome, e di gente che dirige squadre anche importanti che ha avuto carriere estremamente discusse direi che è pieno il mondo del ciclismo.