Svago non è solo farsi un giro in bici ma è anche fare sport amatoriale agonistico. Però, solo perchè nel tempo libero ci si mette un numero sulla schiena e si fanno a fare garette amatoriali in bici (tutte, dalla MDD al giro dei capannoni industriali), non dovrebbe essere considerato normale barare, cioè cose come saltare un giro, far cadere un altro concorrente, o assumere sostanze proibite.no, non è uno svago, è fare sport agonistico, una cosa completamente diversa, non c'è solo il professionismo, per lo svago ti vai a fare il giro con gli amici, quando competi competi a tutti i livelli.
questo ovviamente non giustifica il doping, ci mancherebbe, ma è sempre AGONISMO.
Il ciclismo amatoriale, è quello che faccio io che forse oggi esco se non fa troppo freddo, se no non esco, chi gareggia fa ciclismo agonistico a prescindere dal livello.
E' il concetto di fair game: qualcuno organizza per noi un gioco (perchè di questo si tratta, di un gioco), stabilisce delle regole con cui giocare, e chi gioca si adegua a quelle regole. Chi non vuole adeguarsi a quelle regole non gioca, oppure va a giocare da solo.
Detto questo, spendere preziose risorse (*) per scovare e e sanzionare persone che assumono sostanze che, per gli atleti professionisti, sono considerate proibite, è poco sensato, oltre che abbastanza inutile. Dovrebbe bastare il buon senso a scongiurarlo o, ove questo non basti, il senso di vergogna che si dovrebbe provare quando si bara, o ancora di più quando si viene scoperti. Ognuno deve trovare in sè i limiti oltre i quali si oltrepassa il buonsenso, e non superarli.
p.s. se piove o fa troppo freddo anche Ganna non esce; non è che se uno ha in programma nell'anno un po' di GF deve allenarsi in maniera radicalmente diversa da uno che non le fa.
(*) che sarebbe meglio destinare ad altro: sicurezza nella manifestazione, attività giovanile, ricompense ai volontari...
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