Club Cervélo.......avanti orsi canadesi!!! (parte settima)

EmaMaE

Gregario
11 Agosto 2012
533
348
Brescia
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SL7
[cut]

Soloist: esattamente a metà strada tra S5 ed R5. Presentata con lo slogan: più veloce di una R5, più leggera di una S5. La bici che si pensava avrebbe potuto raccogliere l'attenzione di tutti quegli appassionati indecisi tra S5 ed R5 ma in realtà questo effetto si è visto solo in alcuni mercati come Australia e USA. In Italia? Quasi inesistente...tutti vogliono o S5 o R5 (cdr. spesso anche sbagliando!).

[cut]
Considerando che lo usa la Visma Devo, penso che non sia affatto male!
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
20.883
19.252
Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Ciao Bonus79,
per rispondere a questa tua nota devo fare molta attenzione, mi dovrò mordere più volte la lingua perché non posso anticiparti nulla (già questa frase non avrei potuto scriverla! - capisci, vero!?)

Vediamo cosa posso dirti, andando per ordine.
Il modello Caledonia, a differenza di altri come la serie S o R, è stato deciso di tenerlo proprio per scelta, sia perché in certi mercati aveva ancora un ottimo riscontro, sia perché tra tutti era quello legato ad un progetto più "moderno". Oltre il fatto che il segmento Caledonia è quello più "ampio" per quanto riguarda il range di clientela che può soddisfare.

Qui ne approfitto per aprire una parentesi su Caledonia e Caledonia-5. Anche tu l'hai citata come segmento "endurance". Mi piacerebbe sapere come la descriveresti a parole tue. Ti dico questo perché io stesso ho sollevato più volte questa discussione con la rete commerciale ed il mkt manager di Cervélo. Probabilmente a livello globale la cosa funziona, ma per il mercato italiano (e mi riferisco al cliente che guarda a Cervélo, e che quindi cerca un prodotto performante ma anche leader per quanto riguarda design e qualità) la parola "endurance" risulta essere spesso discriminante, come se considerata "la serie B" del ciclismo", quelli che escono "a passeggio" o che "non sanno cosa vuol dire fare ciclismo". Io ho chiesto più volte di poterci togliere di dosso questo aggettivo, perché ho pedalato e pedalo la Caledonia-5, tanto quanto S5 ed R5, e credimi, tutto puoi dire o pensare della Caledonia tranne che sia una bici da serie B.


Ecco come dovrebbe essere vista ed interpretata la line-up strada di Cervélo.
S5: la bici più veloce, adatta per le volate, le gare a circuito o quelle uscite ondulate dove il vantaggio aerodinamico conta più del risparmio del peso. O, come spesso accade, per chi non vuole passare inosservato! Veloce, ma credimi...per nulla scomoda e super reattiva e precisa anche nelle curve in discesa (vai a leggerti qualche recensione...)

R5: l'esatto opposto. La bici più leggera, progettata per chi vuol guadagnare ogni centesimo possibile in salita ma non per questo bisogna fare l'errore di pensare che poi sia inguidabile in discesa, tutt'altro! Sorprendentemente veloce anche in pianura, certo, non ai livelli di S5 ma per essere una bici da 6Kg vi lascerà a bocca aperta per quanto risulta essere veloce e performante anche quando la strada non sale!

Soloist: esattamente a metà strada tra S5 ed R5. Presentata con lo slogan: più veloce di una R5, più leggera di una S5. La bici che si pensava avrebbe potuto raccogliere l'attenzione di tutti quegli appassionati indecisi tra S5 ed R5 ma in realtà questo effetto si è visto solo in alcuni mercati come Australia e USA. In Italia? Quasi inesistente...tutti vogliono o S5 o R5 (cdr. spesso anche sbagliando!).

Caledonia: la bici più DIVERTENTE della lineup. Personalmente la metterei sullo stesso piano della Soloist ma con un vantaggio per nulla scontato: la Caledonia è la più versatile. Salita, discesa...e gravel! Io stesso pedalo solitamente una S5, ma spesso sceglio la Caledonia-5 per uscite più divertenti, quelle dove non hai ben chiaro dove andrai e anche se ti trovi una strada sterrata non ti fai mille problemi a lanciartici ai 40Km/h....

La versione Caledonia? Ne riparliamo tra qualche mese! ;)
Soloist così com'è lo trovi un po' anonimo? Ne riparliamo tra qualche mese! ;) Ma in entrambi i casi, con le tue considerazioni, sei sulla strada giusta.
La Caledonia 5,di cui sono sincero,non ne conoscevo l'esistenza...secondo me è forse la più bella di tutte...o cmq per i miei gusti se la gioca con R5.
S5 non l'ho mai digerita,non rientra tra i miei canoni di bici.
La Soloist,non è male ma a me i telai che non hanno un po' di sloping non piacciono.
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Romagna
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Cervélo R3
Ciao Bonus79,
per rispondere a questa tua nota devo fare molta attenzione, mi dovrò mordere più volte la lingua perché non posso anticiparti nulla (già questa frase non avrei potuto scriverla! - capisci, vero!?)

Vediamo cosa posso dirti, andando per ordine.
Il modello Caledonia, a differenza di altri come la serie S o R, è stato deciso di tenerlo proprio per scelta, sia perché in certi mercati aveva ancora un ottimo riscontro, sia perché tra tutti era quello legato ad un progetto più "moderno". Oltre il fatto che il segmento Caledonia è quello più "ampio" per quanto riguarda il range di clientela che può soddisfare.

Qui ne approfitto per aprire una parentesi su Caledonia e Caledonia-5. Anche tu l'hai citata come segmento "endurance". Mi piacerebbe sapere come la descriveresti a parole tue. Ti dico questo perché io stesso ho sollevato più volte questa discussione con la rete commerciale ed il mkt manager di Cervélo. Probabilmente a livello globale la cosa funziona, ma per il mercato italiano (e mi riferisco al cliente che guarda a Cervélo, e che quindi cerca un prodotto performante ma anche leader per quanto riguarda design e qualità) la parola "endurance" risulta essere spesso discriminante, come se considerata "la serie B" del ciclismo", quelli che escono "a passeggio" o che "non sanno cosa vuol dire fare ciclismo". Io ho chiesto più volte di poterci togliere di dosso questo aggettivo, perché ho pedalato e pedalo la Caledonia-5, tanto quanto S5 ed R5, e credimi, tutto puoi dire o pensare della Caledonia tranne che sia una bici da serie B.


Ecco come dovrebbe essere vista ed interpretata la line-up strada di Cervélo.
S5: la bici più veloce, adatta per le volate, le gare a circuito o quelle uscite ondulate dove il vantaggio aerodinamico conta più del risparmio del peso. O, come spesso accade, per chi non vuole passare inosservato! Veloce, ma credimi...per nulla scomoda e super reattiva e precisa anche nelle curve in discesa (vai a leggerti qualche recensione...)

R5: l'esatto opposto. La bici più leggera, progettata per chi vuol guadagnare ogni centesimo possibile in salita ma non per questo bisogna fare l'errore di pensare che poi sia inguidabile in discesa, tutt'altro! Sorprendentemente veloce anche in pianura, certo, non ai livelli di S5 ma per essere una bici da 6Kg vi lascerà a bocca aperta per quanto risulta essere veloce e performante anche quando la strada non sale!

Soloist: esattamente a metà strada tra S5 ed R5. Presentata con lo slogan: più veloce di una R5, più leggera di una S5. La bici che si pensava avrebbe potuto raccogliere l'attenzione di tutti quegli appassionati indecisi tra S5 ed R5 ma in realtà questo effetto si è visto solo in alcuni mercati come Australia e USA. In Italia? Quasi inesistente...tutti vogliono o S5 o R5 (cdr. spesso anche sbagliando!).

Caledonia: la bici più DIVERTENTE della lineup. Personalmente la metterei sullo stesso piano della Soloist ma con un vantaggio per nulla scontato: la Caledonia è la più versatile. Salita, discesa...e gravel! Io stesso pedalo solitamente una S5, ma spesso sceglio la Caledonia-5 per uscite più divertenti, quelle dove non hai ben chiaro dove andrai e anche se ti trovi una strada sterrata non ti fai mille problemi a lanciartici ai 40Km/h....

La versione Caledonia? Ne riparliamo tra qualche mese! ;)
Soloist così com'è lo trovi un po' anonimo? Ne riparliamo tra qualche mese! ;) Ma in entrambi i casi, con le tue considerazioni, sei sulla strada giusta.
Buongiorno!

Intanto grazie ancora per la disponibilità e per le anticipazioni "velate" che hai condiviso....devo ammettere che ora la curiosità sulla presentazione dei nuovi modelli Caledonia e Soloist è salita alle stelle!

Come da te richiesto, ti dirò come definirei Caledonia e Caledonia-5, prima di tutto però tengo a precisare che per me il termine "endurance" non ha assolutamente valore dispregiativo/discriminante, ma piuttosto (come poi dovrebbe essere) fa riferimento alle geometrie e alla destinazione d'uso del telaio, quindi indirettamente anche alla tipologia di ciclista al quale è consigliato, ovvero a chi predilige una posizione più confortevole e rilassata (o meno estrema se preferisci) sul mezzo.....anche se a dire il vero al giorno d'oggi siamo abituati a vedere un pò di tutto, probabilmente anche a causa di quanto si vede fare dai professionisti (che oramai preferiscono/utilizzano telai aero come la S5 o la Y1rs, tanto per spaziare anche sulla concorrenza, anche per affrontare i tapponi dolomitici dei grandi giri a tappe), oppure dell'estetica che in molti casi (io ricado tra questi) prevale sulla destinazione d'uso, specialmente per quei ciclisti che pedalano per diletto/divertimento e non mettono al primo posto la performance o il risultato a tutti i costi.
Premesso questo, io definirei la Caledonia (in entrambe le declinazioni, anche se la serie 5 immagino sia più prestazionale) come una via di mezzo tra una "classica" bici endurance e una gravel veloce, e l'uso che fai della Caledonia-5 direi che ne è la testimonianza.
Le geometrie se vogliamo sono quasi identiche a quelle della mia R3, ma con la differenza di avere un angolo sterzo più aperto e un carro posteriore più lungo, accorgimenti questi tipici delle bici gravel, anche se poi il passaggio ruota non è particolarmente abbondante (i 34mm della Caledonia sono misure che ritroviamo oramai anche su telai dall'indole più corsaiola: vedi serie R, S e Soloist).

Quanto alla line-up di Cervélo, direi che è piuttosto chiara e quanto hai scritto di fatto conferma quanto avevo già condiviso.

A questo punto non resta che aspettare la presentazione dei nuovi modelli di fascia media (possiamo definirli così?) e vedere se effettivamente le mie aspettative verranno soddisfatte!


PS: un piccolo suggerimento con la speranza che venga accolto: mi piacerebbe che tra dati riportati nelle geometrie, Cervélo cominciasse a indicare la misura presa da centro movimento centrale a fine tubo piantone, in modo da capire quanto è slooping il telaio e valutare quindi il fuorisella.
 

matsov

Novellino
27 Agosto 2020
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Bologna
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Sworks Tarmac SL8 - Cervélo Áspero
Ciao Matsov,
i 10gg (solitamente lavorativi) vengono calcolati dall'invio della pratica per la richiesta della sostituzione, al momento in cui dovrebbe arrivare il manubrio al negoziante. Magari non sono 10gg ma sono 15gg, ma potrebbe anche essere che non sono 10gg e son 7gg. Per il discorso del manubrio non esiste una vera e propria "approvazione", anche se l'unico limite richiesto è quello di stare nei 30gg richiesti (sono certo che se anche fossero 31 nessuno farebbe dei problemi!).

Di fatto, al momento dell'acquisto, nel 99% dei casi, penso che una persona abbia già ben chiaro se il manubrio di serie va bene o se necessita di essere cambiato per essere adatto alle proprie geometrie.

L'unica accortezza che consiglio: assicuratevi che il negoziante apra la pratica per la sostituzione per tempo, e che lo faccia!
Grazie infinite per la precisazione. Confermo che siamo anche abbondantemente sotto ai 30 giorni per l'invio della richiesta, quindi non mi resta che aspettare qualche altro giorno e sperare che la prossima settimana sia quella buona per ricevere finalmente il pezzo ed avere la bici consegnata.
A benefici degli altri partecipanti chiarifico una cosa: io ho trovato ed acquistato una bici completa che era già fisicamente presente in negozio e per la quale Cervélo fornisce questa opzione gratuitamente nei primi 30 gg dall'acquisto (essendo un 51 ha montato un manubrio 90*38, mentre io ho chiesto il cambio col 120*40). Nel caso avessimo ordinato solamente il telaio avrei ovviamente potuto richiedere in fase di acquisto il manubrio delle dimensioni a mia discrezione.
Comunque questa opportunità di effettuare un cambio manubrio gratuito per le bici acquistate in "pronto vendita" dai negozianti è secondo me un grande punto a favore del marchio. Anche solo ad esempio Specialized, per quanto ne so io, non fornisce questa opzione per il cockpit integrato Rapide sui mezzi già assemblati in vendita dai negozianti. Un applauso a Cervélo!
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
Ciao canserbero,
mi pare di averlo già scritto in un'altra risposta. La pratica di sostituzione dei manubri S5 e R5 ( i primi modelli realmente one-piece di proprietà Cervélo) prevedono questa procedura per la quale il negozio debba chiedere la sostituzione gratuita entro i primi 30gg proprio perché sono prodotti nuovi, quindi con disponibilità al momento limitata. La precedenza l'hanno quindi chi acquista e deve adattare alle sue esigenze la nuova bici. Tra non molto riusciremo ad avere scorte sufficienti per offrire un degno parco di ricambistica che anche i singoli negozi potranno tenere pronto-uso in negozio.
Sì, certo, ero già a conoscenza della procedura. Il punto era un altro e aggiungo che visto che la bici è stata lanciata a settembre, di mesi ne son passati e tuttora non si è a regime. Per dire, si trova già il modello clone aftermarket (da capire la compatibilità, però…)


Per non dire che ad oggi un cliente potenziale, o già cliente, non sa qual è il costo del manubrio: non c’è solo l’eventualità di doverlo sostituire appena comparata la bici, c’è la eventualità di dover adattare la bici in seguito o di doverne comprare uno a seguito di rottura per caduta. Tutto questo non vuole essere una critica sterile, spero possa esservi utile per avere polso delle diverse necessità degli acquirenti.
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Buongiorno!

Intanto grazie ancora per la disponibilità e per le anticipazioni "velate" che hai condiviso....devo ammettere che ora la curiosità sulla presentazione dei nuovi modelli Caledonia e Soloist è salita alle stelle!

Come da te richiesto, ti dirò come definirei Caledonia e Caledonia-5, prima di tutto però tengo a precisare che per me il termine "endurance" non ha assolutamente valore dispregiativo/discriminante, ma piuttosto (come poi dovrebbe essere) fa riferimento alle geometrie e alla destinazione d'uso del telaio, quindi indirettamente anche alla tipologia di ciclista al quale è consigliato, ovvero a chi predilige una posizione più confortevole e rilassata (o meno estrema se preferisci) sul mezzo.....anche se a dire il vero al giorno d'oggi siamo abituati a vedere un pò di tutto, probabilmente anche a causa di quanto si vede fare dai professionisti (che oramai preferiscono/utilizzano telai aero come la S5 o la Y1rs, tanto per spaziare anche sulla concorrenza, anche per affrontare i tapponi dolomitici dei grandi giri a tappe), oppure dell'estetica che in molti casi (io ricado tra questi) prevale sulla destinazione d'uso, specialmente per quei ciclisti che pedalano per diletto/divertimento e non mettono al primo posto la performance o il risultato a tutti i costi.
Premesso questo, io definirei la Caledonia (in entrambe le declinazioni, anche se la serie 5 immagino sia più prestazionale) come una via di mezzo tra una "classica" bici endurance e una gravel veloce, e l'uso che fai della Caledonia-5 direi che ne è la testimonianza.
Le geometrie se vogliamo sono quasi identiche a quelle della mia R3, ma con la differenza di avere un angolo sterzo più aperto e un carro posteriore più lungo, accorgimenti questi tipici delle bici gravel, anche se poi il passaggio ruota non è particolarmente abbondante (i 34mm della Caledonia sono misure che ritroviamo oramai anche su telai dall'indole più corsaiola: vedi serie R, S e Soloist).

Quanto alla line-up di Cervélo, direi che è piuttosto chiara e quanto hai scritto di fatto conferma quanto avevo già condiviso.

A questo punto non resta che aspettare la presentazione dei nuovi modelli di fascia media (possiamo definirli così?) e vedere se effettivamente le mie aspettative verranno soddisfatte!


PS: un piccolo suggerimento con la speranza che venga accolto: mi piacerebbe che tra dati riportati nelle geometrie, Cervélo cominciasse a indicare la misura presa da centro movimento centrale a fine tubo piantone, in modo da capire quanto è slooping il telaio e valutare quindi il fuorisella.
Ho dimenticato di scrivere un paio di cose:

1) tra gli accorgimenti che accomunano la Caledonia-5 alle bici gravel c'è anche lo scompartimento all'interno del tubo obliquo che,
stranamente, non è stato invece previsto sulla Caledonia (curiosa anche questa scelta dal momento che generalmente ci si aspetterebbe il
contrario);

2) a proposito di "catalogazione" della Caledonia come tipologia di telaio, in casa Argon18 il modello Kripton (che concettualmente è
l'equivalente della Caledonia, con la differenza di avere un passaggio ruota più abbondante) è etichettato come "all road".
@EA CCI ITALIA, magari potrebbe essere uno spunto visto che, a mio avviso, identifica bene la tipologia di telaio.

A me comunque la Caledonia-5 è sempre piaciuta.....personalmente ritengo abbia solo due "difetti" : slooping poco pronunciato e prezzo importante (qualcuno poi lamentava il peso eccessivo in funzione anche del prezzo al quale viene proposta).
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Romagna
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Cervélo R3
Approfitto di questo forum per lasciare a tutti quanti delle info utili.

1. se veramente siete interessati al mondo di Cervélo, iscrivetevi alla newsletter (lo potete fare dalla home page del sito - versione italiana - scrollando la pagina fino al fondo). Non preoccupatevi, non sono le solite newsletter assillanti che vi arrivano giorno si e giorno no. Solitamente sono 1 a settimana, a volte (quando non ci sono argomenti interessanti) possono passare anche due o tre settimane) ma di fatto sono il modo più veloce ed ufficiale per ricevere le notizie prima di tutti gli altri!

2. se avete in garage una bici Cervélo...vi consiglio vivamente di iscrivervi all'Owners Club! Anche se l'avete acquistata anni fa! Di fatto entrerete a far parte del club esclusivo riservato a tutti i proprietari ricevendo info mirate e molto approfondite. Soprattutto sarete i primi, e in alcuni casi gli unici, a ricevere inviti ed opportunità riservete (es. la possibilità di partecipare ad eventi aziendali, ad attività del team Visma, e molto altro)

3. sempre per i possessori di bici Cervélo, vi lascio una news esclusiva: dopo il test event del 2025, anche nel 2026 Cervélo Italia riproporrà il Cervélo Owners Bike Day, un grande raduno dedicato esclusivamente ai possessori di bici Cervélo - tutto gratuito - una giornata indimenticabile con tanti ospiti e sorprese. Se conoscete qualcuno che c'è stato nel 2025 chiedete come è stato. Per il 2026 sarà ancora più grande ed imperdibile!!!

Buone pedalate a tutti!
Ma per iscriversi all'Owners Club cosa bisogna fare?
Ho provato a guardare sul sito italiano, ma non mi sembra di aver visto nulla a riguardo.
Grazie
 

Danielsunrise68

Pedivella
17 Settembre 2014
483
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parma
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bianchi
Intanto ti ringrazio per il riscontro.

Da quello che scrivi è chiaro che il riposizionamento del brand sul mercato punta all'affermazione/riconoscimento come marchio di elite e la "semplificazione" del catalogo alla quale fai riferimento, direi che ne è la chiara dimostrazione....eccezione fatta per i modelli Caledonia (endurance) e Aspero (gravel) che prevedono anche una versione più economica di cui, a questo punto, mi domando il motivo, dal momento che tale scelta non è stata sposata anche per i modelli da strada "race".....o forse il modello Soloist è da intendersi come tale?
Dubito, vista la diversità spiccata rispetto ai telai delle serie R e S.

Sulle versioni meno pregiate di Caledonia e Aspero mi sentirei inoltre di fare un'osservazione: se la versione economica della Aspero trovo sia molto appetibile per gli amanti del genere (per estetica, specifiche tecniche al passo con i tempi e per la possibilità di acquistare il solo kit telaio), lo stesso non posso dire della Caledonia che, nella versione economica, prevede ancora il passaggio esterno dei cavi, un reggisella di sezione tonda (che invece sulla Aspero, per la differente destinazione d'uso, posso anche capire), passaggio ruota inferiore alla versione "premium" e soprattutto non è disponibile nella versione solo kit telaio.

Tornando al modello Soloist, mi piacerebbe sapere se e quanto successo sta riscontrando, non solo in Italia.....se concettualmente posso comprendere la sua presenza a catalogo (telaio "tuttofare" meno specializzato rispetto a R5 e S5), sinceramente lo trovo un pò anonimo e poco accattivante, non solo rispetto al resto della produzione di casa Cervélo, ma anche rispetto a tante proposte offerte della concorrenza.
In più trovo che abbia qualche caratteristica "curiosa", come il fatto per esempio di avere il tubo orizzontale particolarmente dritto/poco slooping rispetto alla sorella S5, certamente più votata all'aerodinamica.
Se venisse rivisto nelle linee e reso più accattivante, credo potrebbe avere più successo, o perlomeno riscuotere il mio gradimento vista anche la fascia di prezzo sulla quale si colloca....non mi dispiacerebbe se prendesse anche lei spunto dalla sorella maggiore S5 (alla quale si è rifatta persino la Aspero 5), presentando linee più accattivanti, insieme a profili più spigolosi....per caso hai qualche news/anteprima da rivelarci in anteprima? :mrgreen:
ciao di Soloist ne ho viste diverse a Livigno a luglio e in una gara in circuito nel Mantovano, devo dire che ha una bella linea stona molto il manubrio classico, con un manubrio integrato cambierebbe la bici e poi altra cosa è leggermente cara se costasse meno l'avrei presa (cambiando il manubrio se possibile) ho parlato con due possessori e ne erano contenti in tutto.
 

EA CCI ITALIA

Novellino
14 Gennaio 2026
41
40
Verona
www.cervelo.com
Bici
Cervélo
Buongiorno!

Intanto grazie ancora per la disponibilità e per le anticipazioni "velate" che hai condiviso....devo ammettere che ora la curiosità sulla presentazione dei nuovi modelli Caledonia e Soloist è salita alle stelle!

Come da te richiesto, ti dirò come definirei Caledonia e Caledonia-5, prima di tutto però tengo a precisare che per me il termine "endurance" non ha assolutamente valore dispregiativo/discriminante, ma piuttosto (come poi dovrebbe essere) fa riferimento alle geometrie e alla destinazione d'uso del telaio, quindi indirettamente anche alla tipologia di ciclista al quale è consigliato, ovvero a chi predilige una posizione più confortevole e rilassata (o meno estrema se preferisci) sul mezzo.....anche se a dire il vero al giorno d'oggi siamo abituati a vedere un pò di tutto, probabilmente anche a causa di quanto si vede fare dai professionisti (che oramai preferiscono/utilizzano telai aero come la S5 o la Y1rs, tanto per spaziare anche sulla concorrenza, anche per affrontare i tapponi dolomitici dei grandi giri a tappe), oppure dell'estetica che in molti casi (io ricado tra questi) prevale sulla destinazione d'uso, specialmente per quei ciclisti che pedalano per diletto/divertimento e non mettono al primo posto la performance o il risultato a tutti i costi.
Premesso questo, io definirei la Caledonia (in entrambe le declinazioni, anche se la serie 5 immagino sia più prestazionale) come una via di mezzo tra una "classica" bici endurance e una gravel veloce, e l'uso che fai della Caledonia-5 direi che ne è la testimonianza.
Le geometrie se vogliamo sono quasi identiche a quelle della mia R3, ma con la differenza di avere un angolo sterzo più aperto e un carro posteriore più lungo, accorgimenti questi tipici delle bici gravel, anche se poi il passaggio ruota non è particolarmente abbondante (i 34mm della Caledonia sono misure che ritroviamo oramai anche su telai dall'indole più corsaiola: vedi serie R, S e Soloist).

Quanto alla line-up di Cervélo, direi che è piuttosto chiara e quanto hai scritto di fatto conferma quanto avevo già condiviso.

A questo punto non resta che aspettare la presentazione dei nuovi modelli di fascia media (possiamo definirli così?) e vedere se effettivamente le mie aspettative verranno soddisfatte!


PS: un piccolo suggerimento con la speranza che venga accolto: mi piacerebbe che tra dati riportati nelle geometrie, Cervélo cominciasse a indicare la misura presa da centro movimento centrale a fine tubo piantone, in modo da capire quanto è slooping il telaio e valutare quindi il fuorisella.
Ciao Bonus79,
la mia considerazione sul termine "endurance" è ovviamente dettata dalla risposta che di solito abbiamo dal mercato (ITA). Abbiamo notato che molto spesso questo viene visto come - passami il termine - "dispregiativo". Ma, come detto, noi abbiamo una clientela che guarda molto alla performance e quindi è "normale" che ci possa essere questo fraintendimento.

Piccola nota sull'utilizzo delle bici aero da parte dei professionisti. Ti dico come viene vista dal TVL (immagino sia lo stesso per tutti i top team). Per prima cosa loro hanno tirato al massimo il peso. Basta pensare che rispetto ad un allestimento "da catalogo" la S5 di Vingegaard è stata portata a 6,8kg - limite di regolamento UCI. Come? Per molti aspetti noi non lo sappiamo nemmeno, ma di certo abbassando il profilo delle ruote e cambiando qualche componente si guadagna molto. Pensa che loro si sono fatti fare da SRAM anche una batteria più piccola con l'autonomia di solo 1 tappa, pur di risparmiare qualche grammo, puoi immaginare il resto. Oltre questo, la scelta di una bici aero anche per tappe con salite importanti prende in considerazione molti aspetti. Noi appassionati, se dovessimo affrontare un'uscita con 3000mt di dislivello non ci penseremmo due volte a puntare su una bici leggera per far meno fatica in salita. I professionisti invece valutano anche tutto il resto. Per esempio: quanta salita, ma anche quanta discesa (avere un vantaggio aero in discesa fa grossa differenza e la S5 in discesa si guida benissimo, quindi non penalizza affatto), quanta pianura o vallonato c'è tra una salita e l'altra (dove la S5 si trova a suo agio), quali sono le condizioni meteo, quanto vento contro, a favore o di traverso ci sarà durante la tappa, la condizione dell'atleta (e la scelta della bici può variare da atleta ad atleta, dipende se deve vincere o se è un gregario che deve andare a tutta solo fino alla seconda salita etc...)....capisci quanto sono puntigliosi e quanto le scelte che solitamente vengono giudicate dalle chiacchere da bar (o in TV) come frutte del marketing o puramente commerciali perché "il brand paga e quindi devono utilizzare quella" sono tutt'altro che banali. (guarda solo il fatto che a settembre abbiamo lanciato la R5 nuova, la bici da salita per eccellenza, la più performante in salita, eppure Vingegaard non l'ha utilizzata durante la Vuelta....questa è la dimostrazione che il TVL fa scelte acurate e che Cervélo non condiziona il team per scopi di marketing!)

Differenza tra Caledonia-5 e Caledonia. Qui spoilero. Io pedalo molto l'attuale Caledonia-5. Qualche mese fa ho pedalato quella che sarà la nuova Caledonia. Salito in sella, ad occhi chiusi, ti avrei detto di essere sulla stessa bici. Cosa cambia? Solo alcune scelte di allestimento che permettono alla Caledonia di avere un prezzo da listino più accessibile grazie all'utilizzo di soluzioni più economiche o un po' meno "aero". Il vero "neo" della Caledonia è che avendo un punto prezzo più basso, sul mercato si va a scontrare con altri brand che offrono un rapporto qualità/prezzo davvero buono ed in alcuni casi migliore. Stesso allestiemento, telaio in carbonio, e magari prezzo più basso. La vera differenza è che la Caledonia gode di tutte le qualità costruttive e di tutte le garanzie che ogni biciclette Cervélo ha. Questa è la vera differenza che il prezzo nasconde. Ma solo un possessore di Cervélo può capire ed apprezzare fino in fondo. Soprattutto chi ha già avuto a che fare con il nostro servizio clienti.

Come tutte le bici, soprattutto le Cervélo che implicano investimenti "importanti", meriterebbero di essere provate per essere capite ed apprezzate, o addirittura comparate al resto delle bici sul mercato. Ci stiamo lavorando.

Per il suggerimento per la quota nelle geometrie: prendo nota. Non mancherò di chiedere! ;)
 
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EA CCI ITALIA

Novellino
14 Gennaio 2026
41
40
Verona
www.cervelo.com
Bici
Cervélo
Sì, certo, ero già a conoscenza della procedura. Il punto era un altro e aggiungo che visto che la bici è stata lanciata a settembre, di mesi ne son passati e tuttora non si è a regime. Per dire, si trova già il modello clone aftermarket (da capire la compatibilità, però…)


Per non dire che ad oggi un cliente potenziale, o già cliente, non sa qual è il costo del manubrio: non c’è solo l’eventualità di doverlo sostituire appena comparata la bici, c’è la eventualità di dover adattare la bici in seguito o di doverne comprare uno a seguito di rottura per caduta. Tutto questo non vuole essere una critica sterile, spero possa esservi utile per avere polso delle diverse necessità degli acquirenti.
Ciao Canserbero,
si, è così...non siamo ancora a regime. Pare strano, lo so, ma considera anche una cosa che molti non sanno. Il carbonio che utilizziamo per i nostri prodotti, non lo compriamo da fornitori esterni, ma lo produciamo noi in fabbriche di nostra proprietà partendo da tele di carbonio prodotte da noi (noi compriamo il filo ma le trame le produciamo noi). Stessa cosa per telaio e componenti, non li facciamo produrre ad altri, ma facciamo tutto internamente in fabbriche di nostra proprietà.

Ti dirò, spesso capita il contrario: vendiamo ad altri il nostro carbonio e/o produciamo per altri i componenti.

Questo ci permette di tenere alta la qualità dei nostri prodotti (di conseguenza anche tutte le politiche di garanzia ne giovano - hai presente la garanzia a vita sulle ruote Reserve anche per danni da utilizzo? eccola giustificata) ma dall'altra parte non ci permette di avere una capacità produttiva al pari delle grandi catene di distribuzione.

Presto saremo in grado di avere una scorta adeguata e di far fronte, con cambi veloci, anche ad eventuali richieste di acquisto per danni da caduta etc...

PS. consiglio personalissimo, se non volete avere sorprese ma soprattutto se non volete rischiare la pelle per qualche euro, evitate le imitazioni non realizzate con il nostro carbonio!
 
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EA CCI ITALIA

Novellino
14 Gennaio 2026
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40
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Cervélo
Ho dimenticato di scrivere un paio di cose:

1) tra gli accorgimenti che accomunano la Caledonia-5 alle bici gravel c'è anche lo scompartimento all'interno del tubo obliquo che,
stranamente, non è stato invece previsto sulla Caledonia (curiosa anche questa scelta dal momento che generalmente ci si aspetterebbe il
contrario);

2) a proposito di "catalogazione" della Caledonia come tipologia di telaio, in casa Argon18 il modello Kripton (che concettualmente è
l'equivalente della Caledonia, con la differenza di avere un passaggio ruota più abbondante) è etichettato come "all road".
@EA CCI ITALIA, magari potrebbe essere uno spunto visto che, a mio avviso, identifica bene la tipologia di telaio.

A me comunque la Caledonia-5 è sempre piaciuta.....personalmente ritengo abbia solo due "difetti" : slooping poco pronunciato e prezzo importante (qualcuno poi lamentava il peso eccessivo in funzione anche del prezzo al quale viene proposta).
Di fatto la Caledonia-5 attuale è uscita dopo la Caledonia attuale.....altro spunto per ciò che verrà!
Si, la sigla "all road" potrebbe essere interessante. Personalmente, se dovessi descrivere la Caledonia mi vengono termini come divertente e versatile. Difficile categorizzarla. Ma sono cose che si possono capire solo provandola. E ripeto, io vengo da quasi un anno di pedalate su Caledonia-5 (circa 9000km) ho iniziato ad utilizzare la nuova S5 da novembre (in precedenza ho avuto e pedalato sia la prima che la seconda generazione di S5....una sempre meglio dell'altra) ma ancora oggi non riesco a prendere una decisione. Mi piace la S5 per la velocità e la performance. Ma spesso, quando voglio proprio godermi l'uscita, che ci sia salita o meno, da solo o in gruppo, prendo la Caledonia-5....perché mi diverte. E non ho mai una parola a sfavore.
 
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canserbero

los tigres no andan en manada
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Ciao Canserbero,
si, è così...non siamo ancora a regime. Pare strano, lo so, ma considera anche una cosa che molti non sanno. Il carbonio che utilizziamo per i nostri prodotti, non lo compriamo da fornitori esterni, ma lo produciamo noi in fabbriche di nostra proprietà partendo da tele di carbonio prodotte da noi (noi compriamo il filo ma le trame le produciamo noi). Stessa cosa per telaio e componenti, non li facciamo produrre ad altri, ma facciamo tutto internamente in fabbriche di nostra proprietà.

Ti dirò, spesso capita il contrario: vendiamo ad altri il nostro carbonio e/o produciamo per altri i componenti.

Questo ci permette di tenere alta la qualità dei nostri prodotti (di conseguenza anche tutte le politiche di garanzia ne giovano - hai presente la garanzia a vita sulle ruote Reserve anche per danni da utilizzo? eccola giustificata) ma dall'altra parte non ci permette di avere una capacità produttiva al pari delle grandi catene di distribuzione.

Presto saremo in grado di avere una scorta adeguata e di far fronte, con cambi veloci, anche ad eventuali richieste di acquisto per danni da caduta etc...

PS. consiglio personalissimo, se non volete avere sorprese ma soprattutto se non volete rischiare la pelle per qualche euro, evitate le imitazioni non realizzate con il nostro carbonio!
Grazie. Sarebbe possibile avere delle informazioni dettagliate circa le specifiche tecniche del manubrio? Quel che ho trovato è questo e per me sono informazioni troppo scarne. Infatti, dalla tabella delle geometrie della S5 vedo che lo stack sembrerebbe comprendere anche la parte iniziale del manubrio (montato senza spessori), ma poi chiaramente il manubrio “punta verso l’alto“ e non è noto sapere con quale angolazione e/o informazioni che possano essere utilizzate per fare un confronto con le quote della propria bici con cockpit ”più classico“ (attacco + piega o manubrio integrato), quali reach e drop del manubrio. Infine
  1. è possibile conoscere il prezzo del solo manubrio?
  2. è possibile conoscere l’offset del reggisella, la lunghezza e l’inserimento minimo?
Queste informazioni non sono stato in grado di reperirle alla seguente pagina

 

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Merida Recato
Grazie. Sarebbe possibile avere delle informazioni dettagliate circa le specifiche tecniche del manubrio? Quel che ho trovato è questo e per me sono informazioni troppo scarne. Infatti, dalla tabella delle geometrie della S5 vedo che lo stack sembrerebbe comprendere anche la parte iniziale del manubrio (montato senza spessori), ma poi chiaramente il manubrio “punta verso l’alto“ e non è noto sapere con quale angolazione e/o informazioni che possano essere utilizzate per fare un confronto con le quote della propria bici con cockpit ”più classico“ (attacco + piega o manubrio integrato), quali reach e drop del manubrio. Infine
  1. è possibile conoscere il prezzo del solo manubrio?
  2. è possibile conoscere l’offset del reggisella, la lunghezza e l’inserimento minimo?
Queste informazioni non sono stato in grado di reperirle alla seguente pagina

Ciao , in allegato offset reggisella per taglie
 

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Grazie. Sarebbe possibile avere delle informazioni dettagliate circa le specifiche tecniche del manubrio? Quel che ho trovato è questo e per me sono informazioni troppo scarne. Infatti, dalla tabella delle geometrie della S5 vedo che lo stack sembrerebbe comprendere anche la parte iniziale del manubrio (montato senza spessori), ma poi chiaramente il manubrio “punta verso l’alto“ e non è noto sapere con quale angolazione e/o informazioni che possano essere utilizzate per fare un confronto con le quote della propria bici con cockpit ”più classico“ (attacco + piega o manubrio integrato), quali reach e drop del manubrio. Infine
  1. è possibile conoscere il prezzo del solo manubrio?
  2. è possibile conoscere l’offset del reggisella, la lunghezza e l’inserimento minimo?
Queste informazioni non sono stato in grado di reperirle alla seguente pagina

Ciao Canserbero
Dalla home page del sito Cervélo vai al menu a fondo pagina. C’è la voce manuali, clicchi su Road e poi sul manuale della S5 attuale: https://cervelo.cdn.prismic.io/cervelo/aGvlfEMqNJQqHnAV_S5_2026_Manual_v2.2_web.pdf
Dovresti trovare tutto.
 
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canserbero

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17 Settembre 2017
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Ciao Canserbero
Dalla home page del sito Cervélo vai al menu a fondo pagina. C’è la voce manuali, clicchi su Road e poi sul manuale della S5 attuale: https://cervelo.cdn.prismic.io/cervelo/aGvlfEMqNJQqHnAV_S5_2026_Manual_v2.2_web.pdf
Dovresti trovare tutto.
Grazie della risposta. Onestamente ci rinuncio perché già solo per reperire le informazioni l’impiego di tempo è stato elevato. Le informazioni disponibili sono comunque insufficienti* e approssimative tanto che ho realizzato che comprare il kit telaio per me è una scommessa da 6000 euro + eventuali ulteriori esborsi per mettere le cose a posto. So che lei non c’entra e ringrazio per la volontà di costruire un canale diretto con gli utenti, ma credo che l’azienda debba mettere in piedi un sistema che permetta di fare delle equivalenze tra geometrie del telaio in possesso da un acquirente e componentistica “tradizionale” e geometria telaio s5 e componentistica della s5, oppure fornire le informazioni necessarie affinché l’utente possa farsi i calcoli.


* e per non essere misterioso faccio notare il punto più emblematico della faccenda: è troppo riduttivo dire che lo “stack finale” della s5 in taglia 56 con cockpit da 100mm sarà equivalente a quello di una s5 del 2018 con attacco manubrio da 100mm (-6 gradi) e cuffia della serie sterzo da 7mm. L’utente cosa deve assumere? Che le equivalenze valgono anche quando si considerano taglie diverse (ma uguali tra le due s5), ma poi cosa succede se si volessero confrontare taglie diverse e/o combinazioni di attacco manubrio e cockpit diverse?

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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Differenza tra Caledonia-5 e Caledonia. Qui spoilero. Io pedalo molto l'attuale Caledonia-5. Qualche mese fa ho pedalato quella che sarà la nuova Caledonia. Salito in sella, ad occhi chiusi, ti avrei detto di essere sulla stessa bici. Cosa cambia? Solo alcune scelte di allestimento che permettono alla Caledonia di avere un prezzo da listino più accessibile grazie all'utilizzo di soluzioni più economiche o un po' meno "aero". Il vero "neo" della Caledonia è che avendo un punto prezzo più basso, sul mercato si va a scontrare con altri brand che offrono un rapporto qualità/prezzo davvero buono ed in alcuni casi migliore. Stesso allestiemento, telaio in carbonio, e magari prezzo più basso. La vera differenza è che la Caledonia gode di tutte le qualità costruttive e di tutte le garanzie che ogni biciclette Cervélo ha. Questa è la vera differenza che il prezzo nasconde. Ma solo un possessore di Cervélo può capire ed apprezzare fino in fondo. Soprattutto chi ha già avuto a che fare con il nostro servizio clienti.
Per quel che mi riguarda, considerato livello e uso che faccio della bicicletta, un telaio deve soprattutto piacermi esteticamente, quindi fondamentalmente mi devono piacere linee e forme nel loro insieme....il fatto che venga utilizzata una fibra di carbonio più o meno pregiata o che presenti soluzioni più o meno aerodinamiche, a me onestamente interessa relativamente poco, l'importante è che nell'uso di tutti i giorni non faccia mai rimpiangere quello vecchio, ma credo che difficilmente questo accada, specialmente quando (come nel mio caso) si parla di telai appartenenti a generazioni completamente differenti.
Come tutte le bici, soprattutto le Cervélo che implicano investimenti "importanti", meriterebbero di essere provate per essere capite ed apprezzate, o addirittura comparate al resto delle bici sul mercato. Ci stiamo lavorando.
Non dubito a credere che quelli presenti a catalogo siano tutti ottimi prodotti, purtroppo però, dato il loro "prezzo di collocamento", non sono alla portata di tutti, oppure (come dicevi anche tu per quanto riguarda i modelli più "economici") devono scontrarsi con la concorrenza che, in molti casi, offre un rapporto qualità/prezzo migliore....ragione per cui alla fine (se non affezionato al marchio Cervélo) c'è chi preferisce optare per altro.
Per il suggerimento per la quota nelle geometrie: prendo nota. Non mancherò di chiedere! ;)
Se posso dare un altro suggerimento: sul sito internet non sarebbe male (per non dire: sarebbe caldamente auspicabile) inserire per ogni modello qualche foto in più, in modo da avere una visione completa a 360° del telaio/bicicletta.
Grazie ancora per l'attenzione.
 
Ultima modifica:

Luca990

Pignone
1 Settembre 2022
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Factor Ostro VAM 2.0 Dura Ace
Buongiorno, vista la presenza diretta dell'azienda mi permetto anche io una domanda. Ho una S5 2021 e ho acquistato una 2026 che spero arriverà a breve; l'unico difetto che ho potuto riscontrare nell'utilizzo di questo telaio è stato il sistema di fissaggio del reggisella che purtroppo anche serrando l'expander alla coppia raccomandata provocava spesso la rottura del reggisella nel punto in cui la tacchetta in alluminio premeva sullo stesso. Una coppia inferiore invece non permetteva un serraggio stabile del reggisella (specie per ciclisti>80kg). Sul nuovo modello l'expander è lo stesso ed il reggisella molto simile ma il modo in cui viene sistemato nel telaio è leggermente diverso. Mi posso aspettare che il problema sia stato superato o comincio ad inviare anche il nuovo reggisella ad un artigiano per rinforzarlo? :)