Calo partecipanti alle GF

LIUL

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bo
https://www.bicidastrada.it/sondaggio-categorie-per-eta-nel-ciclismo/

I risultati del sondaggio sono interessanti, e come dicevo tempo fa perché non provare? Alla peggio si può sempre tornare indietro
secondo me il risultato era abbastanza scontato, è chiaro che l'età nel ciclismo amatoriale non è un parametro ideale su cui dividere le categorie ma è il più rapido e semplice, una suddivisione per livello la vedo abbastanza utopica, cioè voglio dire come lo metti in pratica?
già sul singolo evento l'assegnazione delle griglie è fatta spesso in base al risultato dell'anno prima, ma chi non ha mai partecipato? poi onestamente non ho capito quali sono i parametri di assegnazione del "livello" dell'atleta
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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secondo me il risultato era abbastanza scontato, è chiaro che l'età nel ciclismo amatoriale non è un parametro ideale su cui dividere le categorie ma è il più rapido e semplice, una suddivisione per livello la vedo abbastanza utopica, cioè voglio dire come lo metti in pratica?
già sul singolo evento l'assegnazione delle griglie è fatta spesso in base al risultato dell'anno prima, ma chi non ha mai partecipato? poi onestamente non ho capito quali sono i parametri di assegnazione del "livello" dell'atleta
E cmq non aumenterebbero i partecipanti alle Granfondo.
Ho visto un video della GF di Loano di domenica scorsa...giornata splendida di sole e i partecipanti erano veramente pochi.
E soprattutto molti erano quelli che facevano le Granfondo 10-15 anni fa quando le facevo io.
Non c'è ricambio generazionale.
È un movimento destinato a spegnersi...a parte qualche manifestazione clou tipo Maratona Oetzy Strade Bianche etc.
 
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Passista
23 Ottobre 2020
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secondo me il risultato era abbastanza scontato, è chiaro che l'età nel ciclismo amatoriale non è un parametro ideale su cui dividere le categorie ma è il più rapido e semplice, una suddivisione per livello la vedo abbastanza utopica, cioè voglio dire come lo metti in pratica?
già sul singolo evento l'assegnazione delle griglie è fatta spesso in base al risultato dell'anno prima, ma chi non ha mai partecipato? poi onestamente non ho capito quali sono i parametri di assegnazione del "livello" dell'atleta
A memoria verso 2005-2006 quando le GF contavano bel altri numeri e dove bastava un arco con scritto partenza arrivo, due moto con bandierine e superavi già i mille inscriti.
Fecero un Racking da 300 atleti, era formulato anche su dei criteri abbastanza oggettivi.
Chi era dentro quelle 300 posizioni, in qualsiasi GF partecipasse anche alla prima partecipazione.
Poteva chiedere la griglia di merito, allo stesso tempo fecero anche la famosa lista rossa, dove dentro c'erano ex under 23 ex professionisti e chi aveva vinto almeno una GF classifica assoluto.
La Lista rossa era una categoria a se con classifica dedicata.
Incredibilmente la cosa per almeno un paio di stagioni funziono.

Poi come tutte le cose che funzionano, poi arrivano quelli bravi, quelli animati da ideali allo sterco, quelli dei controlli del sangue prima della partenza. Roba che a ripensarlo.., ecco meglio non pensarci.
Di conseguenza ando' tutto a puttane.. Come i numeri degli inscritti
 
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Swiffer91

Novellino
15 Ottobre 2021
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Bhe, già solo Endu ha ormai un database da cui attingere abbastanza interessante per generare delle griglie in automatico da distribuire poi alle varie Granfondo che si servono di quel portale per le iscrizioni.
Si potrebbe anche chiedere agli stessi partecipanti cosa intendono fare fin dall'inizio (se Mediofondo o Granfondo ) ed in quanto tempo pensano di coprire la distanza gara.
Una volta che hai questi potresti metterli in pasto ad una banale AI per elaborarti in maniera pseudo sensate le griglie.
Ovviamente ci sarà sempre la possibilità di mentire, ma questo è un altro discorso ed esula dal concetto sportivo che dovrebbero avere manifestazioni di questo tipo
 

AlessioSR

Pedivella
7 Gennaio 2024
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condivido il tuo pensiero ma evidentemente, la crisi delle granfondo lo dimostra, molti tra i giovani non la vedono più cosi', la gara è ancora sentita tra gli over 35 ma i ragazzi che si approcciano al ciclismo hanno uno spirito più turistico. Non so se sia un bene o un male ma io noto questo
concordo, lo vedo nella mia realtà (confine tra Umbria e Toscana, da sempre zona ciclisticamente molto “attiva”). Ho 42 anni, vado in bici da quando ne avevo 14, fine anni ‘90, ben altri tempi, c’erano gare raduni ecc, ho ripreso la bdc da 3 anni, non c’è stato un calo generazionale, c’è stato un DIRUPO, vuoi per la sicurezza stradale, vuoi per i media che comunque influiscono nella percezione, vuoi perché i piccoli di oggi sono indirizzati quasi tutti verso il d.io calcio, e il ciclismo diciamolo onestamente è uno sport di fatica, e oggi la fatica fa paura a molti. Fa già paura ai genitori figuriamoci cosa possono trasmettere ai figli….
aggiungo, ed è un bene secondo me che tutto questo finisca (ben gli sta ai responsabili) che mai come in questo periodo storico è diventato uno sport di lusso. Mettere un bambino o un adolescente su una bici per una famiglia è letteralmente un bagno di sangue.
E questo considerando la situazione socio economica in cui versa il paese, lo è altrettanto, se non di più, per noi “adulti”.
Di questo passo il numero di partecipanti alle Granfondo, ma il numero stesso di ciclisti, è destinato a scendere ulteriormente, perché viene a mancare il ricambio generazionale.
Dico la mia, mi dispiace per gli addetti ai lavori, ma a chi gestisce dall’alto tutto questo mondo, ben gli sta. Anzi ancora troppo poco. Hanno tirato la corda fiutando l’affare “facile” (guardate i prezzi di un semplice telaio di resina stampato a Taiwan, all’iscrizione a una SB o a una Dolomiti, ad accessori, ricambi, componentistica e abbigliamento) e in molti cominciano a stancarsi o ad aprire gli occhi, finita l’infatuazione iniziale
 

Cevegiorgio

via col vento
2 Febbraio 2026
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pina
concordo, lo vedo nella mia realtà (confine tra Umbria e Toscana, da sempre zona ciclisticamente molto “attiva”). Ho 42 anni, vado in bici da quando ne avevo 14, fine anni ‘90, ben altri tempi, c’erano gare raduni ecc, ho ripreso la bdc da 3 anni, non c’è stato un calo generazionale, c’è stato un DIRUPO, vuoi per la sicurezza stradale, vuoi per i media che comunque influiscono nella percezione, vuoi perché i piccoli di oggi sono indirizzati quasi tutti verso il d.io calcio, e il ciclismo diciamolo onestamente è uno sport di fatica, e oggi la fatica fa paura a molti. Fa già paura ai genitori figuriamoci cosa possono trasmettere ai figli….

ma quale percezione, i morti sulle strade, ammazzati dagli automobilisti, sono reali e sono tanti. Negli anni 90 non hanno mai ammazzato un ciclista pro sulla strada mentre si allenava, negli ultimi 5 anni è successo già diverse volte (Rebellin e altri). I piccoli oggi non vanno in maggioranza a giocare a calcio, anche quell'ambiente è in calo drastico perché ormai è marcio e tanti genitori lo evitano il più possibile.
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
le strade sono più pericolose rispetto a vent'anni fa, ma anche a dieci, ma non so fino a ce punto questo incida col calo di partecipanti alle granfondo, i pericoli in gara sono gli stessi degli anni 90 e 2000 quando c'era il boom, gli incidenti sono aumentati in allenamento perchè il traffico è aumentato e gli automobilisti sono sempre più frustrati specie verso ciclisti e pedoni
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
Bhe, già solo Endu ha ormai un database da cui attingere abbastanza interessante per generare delle griglie in automatico da distribuire poi alle varie Granfondo che si servono di quel portale per le iscrizioni.
Si potrebbe anche chiedere agli stessi partecipanti cosa intendono fare fin dall'inizio (se Mediofondo o Granfondo ) ed in quanto tempo pensano di coprire la distanza gara.
Una volta che hai questi potresti metterli in pasto ad una banale AI per elaborarti in maniera pseudo sensate le griglie.
Ovviamente ci sarà sempre la possibilità di mentire, ma questo è un altro discorso ed esula dal concetto sportivo che dovrebbero avere manifestazioni di questo tipo
da una parte la creazione di un database per l'assegnazione può essere una buona idea ma dall'altra il rischio è di creare delle nicchie di partecipanti, quello che succede un pò nei vari circuiti regionali, ognuno partecipa alle gare della sua regione perchè ha l'abbonamento e fa sempre quelle tutti gli anni mentre per il bene del sistema i partecipanti dovrebbero essere stimolati a provare nuove granfondo. Sull'autodichiarazione iniziale del percorso e del tempo stimato sono d'accordo ed è quello che fanno all'estero, con successo evidentemente
 

Pinno Maior

Pedivella
30 Aprile 2021
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Sì comunque tecnicamente sarebbe fattibilissimo, nel 2026 non può essere un problema. Se fai griglie da 200 partecipanti, che fanno lo stesso percorso, omogenee, con classifiche diverse (ogni griglia ha la sua classifica, e poi al massimo se vuoi fai una meta-classifica assoluta) diventerebbe tutto molto più interessante. Ci sarebbe per tutti una gara vera per tutta la GF.

Poi magari questo sistema potrebbe andare in rodaggio per un anno, e quindi affinarsi.
 
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mariazzo

Gregario
6 Luglio 2011
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fissa since 2009 & gravel since 2014
Sì comunque tecnicamente sarebbe fattibilissimo, nel 2026 non può essere un problema. Se fai griglie da 200 partecipanti, che fanno lo stesso percorso, omogenee, con classifiche diverse (ogni griglia ha la sua classifica, e poi al massimo se vuoi fai una meta-classifica assoluta) diventerebbe tutto molto più interessante. Ci sarebbe per tutti una gara vera per tutta la GF.

Poi magari questo sistema potrebbe andare in rodaggio per un anno, e quindi affinarsi.


Però prima bisognerebbe stimare quanti di quelli che si iscrivono alla GF sono lì per fare la GARA. Perché qui siamo tutti leoni, ma poi quanti di quei 1000/2000/5000/8000 partecipanti vuole realmente fare la gara ed è interessata al 99% della posizione in classifica o la fa per mettersi alla prova?
Prendiamo la Strade Bianche su 8500 pettorali quanti sono lì per fare la gara con il coltello tra i denti? Da quello che ho visto nelle edizioni che ho fatto e quello che trasmettono come "vibes" sui social, è tutt'altro che la gara, ma la voglia di mettersi in gioco (prima di tutto con se stessi).
Suddividere in griglie e grigliette "su misura" alla fine cosa ti cambia? arrivare a dire al proprio ego "hei sono arrivato 10" su... 200... quando poi in giro ce n'erano 8000.
Esempio reale: io la strade bianche l'ho chiusa in 5.40 l'anno scorso (mio PR). non penso che partendo prima ci avrei messo meno o partendo dopo ci avrei messo molto di più.
Ovvio che poi pure io la classifica la guardo, ma solo per vedere come sono andato rispetto a chi era lì con me e quali margini di miglioramento potrei avere e non tanto sulla generale, ma quella per categoria che fisiologicamente è più veritiera.
 

Cevegiorgio

via col vento
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pina
Suddividere in griglie e grigliette "su misura" alla fine cosa ti cambia?

l'obiettivo è anche far partire davanti chi va più forte e dietro chi va più piano, la sicurezza aumenterebbe. Alla stessa strade bianche, di gente per terra causa tappi ce ne finisce parecchia. Se chi è davanti va più forte, di tappi se ne formano molti meno, anche perché chi va lì per farla a spasso non si trova ad essere scavalcato da un migliaio di altri partecipanti che chiedono strada
 
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Pinno Maior

Pedivella
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Però prima bisognerebbe stimare quanti di quelli che si iscrivono alla GF sono lì per fare la GARA. Perché qui siamo tutti leoni, ma poi quanti di quei 1000/2000/5000/8000 partecipanti vuole realmente fare la gara ed è interessata al 99% della posizione in classifica o la fa per mettersi alla prova?
Prendiamo la Strade Bianche su 8500 pettorali quanti sono lì per fare la gara con il coltello tra i denti? Da quello che ho visto nelle edizioni che ho fatto e quello che trasmettono come "vibes" sui social, è tutt'altro che la gara, ma la voglia di mettersi in gioco (prima di tutto con se stessi).
Suddividere in griglie e grigliette "su misura" alla fine cosa ti cambia? arrivare a dire al proprio ego "hei sono arrivato 10" su... 200... quando poi in giro ce n'erano 8000.
Esempio reale: io la strade bianche l'ho chiusa in 5.40 l'anno scorso (mio PR). non penso che partendo prima ci avrei messo meno o partendo dopo ci avrei messo molto di più.
Ovvio che poi pure io la classifica la guardo, ma solo per vedere come sono andato rispetto a chi era lì con me e quali margini di miglioramento potrei avere e non tanto sulla generale, ma quella per categoria che fisiologicamente è più veritiera.
No, per me non è affatto una questione di ego.

La questione vera è che in griglie molto ampie e disomogenee non ci sono dinamiche di gara. Ma si va più regolari possibili al proprio passo, che è la cosa più sensata da fare. Quindi la GF si traduce in una crono individuale di N chilometri.

Con griglie più piccole e omogenee, invece, avresti dinamiche di gara molto più divertenti: avresti modo di stare in gruppo, attaccare, chiudere un buco, etc., cioè fare tutte quelle cose che, in una GF, fanno normalmente solo i primissimi (perchè per loro ha senso farle).

Che senso ha per me fare un fuorigiri importante sulla prima salita per stare con il gruppo dei primi, se poi so che alla salita successiva mi staccano, perchè hanno un rapporto w/kg marcatamente diverso dal mio?

Con griglie più piccole e omogenee questo non succede.

Spero di aver chiarito, a me la questione sembra davvero un no brainer...
 

Pinno Maior

Pedivella
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No, per me non è affatto una questione di ego.

La questione vera è che in griglie molto ampie e disomogenee non ci sono dinamiche di gara. Ma si va più regolari possibili al proprio passo, che è la cosa più sensata da fare. Quindi la GF si traduce in una crono individuale di N chilometri.

Con griglie più piccole e omogenee, invece, avresti dinamiche di gara molto più divertenti: avresti modo di stare in gruppo, attaccare, chiudere un buco, etc., cioè fare tutte quelle cose che, in una GF, fanno normalmente solo i primissimi (perchè per loro ha senso farle).

Che senso ha per me fare un fuorigiri importante sulla prima salita per stare con il gruppo dei primi, se poi so che alla salita successiva mi staccano, perchè hanno un rapporto w/kg marcatamente diverso dal mio?

Con griglie più piccole e omogenee questo non succede.

Spero di aver chiarito, a me la questione sembra davvero un no brainer...

PS - ovviamente per quelli che vogliono farsi la pedalata cicloturistica, che va benissimo, ci può essere la possibilità di partire da un'ultima griglia ad hoc
 

mariazzo

Gregario
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No, per me non è affatto una questione di ego.

La questione vera è che in griglie molto ampie e disomogenee non ci sono dinamiche di gara. Ma si va più regolari possibili al proprio passo, che è la cosa più sensata da fare. Quindi la GF si traduce in una crono individuale di N chilometri.

Con griglie più piccole e omogenee, invece, avresti dinamiche di gara molto più divertenti: avresti modo di stare in gruppo, attaccare, chiudere un buco, etc., cioè fare tutte quelle cose che, in una GF, fanno normalmente solo i primissimi (perchè per loro ha senso farle).

Che senso ha per me fare un fuorigiri importante sulla prima salita per stare con il gruppo dei primi, se poi so che alla salita successiva mi staccano, perchè hanno un rapporto w/kg marcatamente diverso dal mio?

Con griglie più piccole e omogenee questo non succede.

Spero di aver chiarito, a me la questione sembra davvero un no brainer...
ripeto: su Nmila partecipanti quanti sono interessati davvero alle "dinamiche di gara"?
 
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mariazzo

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fissa since 2009 & gravel since 2014
ma poi aggiungo:
io faccio schifo e ho chiuso il 5.40, ma non è che sono stato lì a guardare quanto sono belli i cipressi e i fiorellini. giù la testa e pedalare: per quel che potevo fare, agganciando gruppi, mollandoli, ritrovarne altri, ecc... non credo che se io partissi nella mia griglia dei "facenti schifo come me" avrei cambiato le cose e mi sarei divertito diversamente.
 

Pinno Maior

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ma poi aggiungo:
io faccio schifo e ho chiuso il 5.40, ma non è che sono stato lì a guardare quanto sono belli i cipressi e i fiorellini. giù la testa e pedalare: per quel che potevo fare, agganciando gruppi, mollandoli, ritrovarne altri, ecc... non credo che se io partissi nella mia griglia dei "facenti schifo come me" avrei cambiato le cose e mi sarei divertito diversamente.
Eh, io su questo non concordo proprio.
Faccio un esempio: le poche gf che conosco con arrivo in salita sono divertenti perche, indipendentemente dalla posizione in classifica, se si arriva in gruppetto alla fine si cerca di fare gara con quelli del gruppo, che è più divertente di mettersi a tot. watt e fare la salita a quel ritmo
 

bianco70

Maglia Rosa
22 Agosto 2007
9.153
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Bologna
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Wilier 110 Air
Ognuno dei punti di vista che esprimete può essere condivisibile,a seconda della persona che lo valuta.
Quello che nessuno di voi considera è chi dovrebbe farsi carico di costruire un sistema nuovo e comune.
Gli organizzatori non ci pensano lontanamente a spendere, soprattutto per un movimento che è in forte declino.
Le federazioni men che meno,quindi ci si può mettere il cuore in pace che nulla cambierà in questo ambito,se non il numero sempre più ridotto dei partecipanti.
 

Swiffer91

Novellino
15 Ottobre 2021
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Ognuno dei punti di vista che esprimete può essere condivisibile,a seconda della persona che lo valuta.
Quello che nessuno di voi considera è chi dovrebbe farsi carico di costruire un sistema nuovo e comune.
Gli organizzatori non ci pensano lontanamente a spendere, soprattutto per un movimento che è in forte declino.
Le federazioni men che meno,quindi ci si può mettere il cuore in pace che nulla cambierà in questo ambito,se non il numero sempre più ridotto dei partecipanti.
Ripeto, il grosso dei dati esistono già tutti e son quelli legati ai Chip presenti in gara