Ho guardato adesso il mio cedolino di gennaio: più di 37 gg di ferie e permessi arretrati che difficilmente riuscirò a fruire.Quando feci il mio viaggio di 35 g in perù sembravo uno sfigato...
E' abbastanza tipico di noi italiani attaccarsi al lavoro e alla casa. All'estero è normalissimo cambiare lavoro e, di conseguenza, città. In pochi hanno la casa di proprietà o, in alternativa, vendono e acquistano altrove senza troppi problemi.... era pieno di gente che si era licenziata per farsi i normali 6 mesi di sudamerica, tanto poi tornava a casa e trovava un altro lavoro. NON erano italiani.
Io al solo pensiero di un trasloco mi viene veramente male, senza considerare le abitudine, il cambio di scuola per i figli, etc, etc.
Un mio caro amico, senza figli, senza casa di proprietà e con (pochi) soldi da parte quando fu licenziato dall'azienda, anziché disperarsi, esultò ed andò a farsi un giro in moto in Australia di oltre un mese! Senza preoccuparsi di nulla.
Io lo invidio veramente poichè, per natura, sono abbastanza ansioso e non sarei riuscito ad andarmene in vacanza così a cuor leggero.






ho continuato a pensarci finché mi è arrivato il flash minemonico, quella innamorata del Bloody Mary era la madre di George Jefferson