Ciclisti over 50 (vol.3)

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.023
4.165
Piemonte
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Ho letto i vari commenti sia qui che nell' altra discussione dove si chiede che ai 60enni non venga più permesso di gareggiar
Non ho guardato l'altra discussione, ma qui anche io non ho mai parlato di divieti, a cui sarei fermamente contrario, ma nemmeno altri, quanto al massimo di opportunità. Non ho riletto tutto ma nemmeno gli altri parlano di divieti. Credo che se stralciamo questo concetto fastidioso, se ne possa parlare con più serenità.
Nella sezione lpv del CAI non accompagnare allievi in qualità di istruttori gli over 75. Un riferimento che a noi danneggia visto un nostro istruttore over 75 con fisico da 40enne.
Sinceramente preferirei che in gara non ci fossero persone con gli occhi fuori dalla testa
Ed è esattamente quanto penso io, anche se poi, se stai male, non è detto che ti capiti in uno sforzo massimale.
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.482
1.945
54
Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
Su questo si ritorna ai discorsi precedenti,per capire il proprio limite bisogna "cercarlo" e provarlo negli allenamenti se no, diventa dura.
Poi ognuno ha la sua testa , il mio amico ora 68 enne , in occasione di qualche cronoscalata fatta insieme, diceva "se arrivi in cima e non vomiti non hai dato tutto" ...
Io ragiono in maniera esattamente opposta: sono contento quando riesco a percorrere un giro più o meno nei soliti tempi (=lenti come mio solito) abbassando la FC media e max. Significa che a parità di performance ho faticato meno perchè più allenato, riuscendo a stare più basso con la FC. Contento del giro fatto domenica, senza sforzare, in cui ho raggiunto al massimo 132 con 119 di media. Giro lungo ma con pochissima salita.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.749
16.645
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Bici
Tecnotrat
Non ho guardato l'altra discussione, ma qui anche io non ho mai parlato di divieti, a cui sarei fermamente contrario, ma nemmeno altri, quanto al massimo di opportunità. Non ho riletto tutto ma nemmeno gli altri parlano di divieti. Credo che se stralciamo questo concetto fastidioso, se ne possa parlare con più serenità.
Nella sezione lpv del CAI non accompagnare allievi in qualità di istruttori gli over 75. Un riferimento che a noi danneggia visto un nostro istruttore over 75 con fisico da 40enne.
Mi sono espresso male probabilmente, avrei dovuto scrivere che solo nell' altra discussione si chiede di non far correre gli over 60
Ed è esattamente quanto penso io, anche se poi, se stai male, non è detto che ti capiti in uno sforzo massimale.
Se stai male stai a casa, oppure ti fermi.......a me è successo diverse volte, l' ultima l' anno scorso, prima corsa dopo l' incidente contro il camion, a metà corsa ho ricevuto una spinta, un aiuto....... a fine giro mi sono spostato per non avere altri aiuti e mi sono fermato, continuare non aveva senso. Uno lo sa quando è bollito, non è che se insiste e arriva in fondo guadagna qualcosa......gli sforzi massimali si fanno se hanno un senso, se uno sta bene e vuole provare a entrare in una fuga lo può fare, sa già che recupererà, oppure in volata, se uno ha la strada libera perchè no ? Ma fare degli sforzi massimali solo per restare nel gruppo significa NON essere preparati. L' ultima gara del 2010 per me è finita proprio così, non so ancora oggi se ho fatto uno o due giri...... poi ho smesso per 12 anni.

Va beh...... vado a comprare le barbabietole e i mirtilli, poi me ne vado a casa........ ciau a tùc e buona serata.
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
12.196
20.348
Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Io ragiono in maniera esattamente opposta: sono contento quando riesco a percorrere un giro più o meno nei soliti tempi (=lenti come mio solito) abbassando la FC media e max. Significa che a parità di performance ho faticato meno perchè più allenato, riuscendo a stare più basso con la FC. Contento del giro fatto domenica, senza sforzare, in cui ho raggiunto al massimo 132 con 119 di media. Giro lungo ma con pochissima salita.
Ma guarda che tu non sei lento, per la tua età e grado di allenamento, hai iniziato da neanche un anno, per me sei nella media degli amatori di pari categoria, i lenti sono altri :roll:
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.855
11.460
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Si, ognuno ha la sua testa, credo di aver raggiunto raramente il mio limite e non si sta bene, vista annebbiata, difficoltà di respirazione e poca lucidità. Ne è valsa la pena ? No, nei casi ciclistici dovevo rientrare in gruppo dopo una caduta di altri, nell' unico caso motociclistico volevo solo eguagliare il tempo di mio figlio in un pistino da cross dove giravamo.
Nel mio caso prevale sempre la ragione, se mi succede qualcosa è finita...... fine del giochino...... secondo me è necessario rendersi conto di chi si è, di cosa si sta facendo e di dove si vuole arrivare. Nel mio caso è molto semplice:
un normalissimo amatore quasi 60enne che fa qualche corsa amatoriale senza pretese e, una volta finito, va a casa, si mette le pantofole e guarda i corridori veri in Tv.
E hai fatto bene a non insistere in certi casi.
Io ho superato il limite, attorno ai 19-20 anni, nelle frazioni 4x400 in pista, che, pesante e senza allenamento specifico, riuscivo a malapena a correre in 52"... ma tant'è, non avevano 4 quattrocentisti buoni, ne mancava uno e tappavo il buco. Finivo la corsa con la testa che mi scoppiava dal dolore, ci voleva un quarto d'ora perché passasse, Finivo ben oltre le 200 pulsazioni...
Credo che quegli sforzi avrebbero potuto lasciarmi secco, e mai ci fu una visita medico sportiva, non si usava! Credo che se poi anni fa mi trovarono un piccolo angioma cavernoso al cervello, che è una specie di tumore benigno (finché non si rompe) la causa possa risalire a quella violenza spropositata a cui mi sottoposi. Poi se ho salito fin quasi a 6000 m o fatto giri in montagna molto duri in poche ore, l'amico cavernoma si vede che è stabile.
Però mi sono imposto, fuori dalle gare, di non andare a cercare il limite, oltre il limite può succedere di tutto.
In montagna anche se in certi momenti sforzo al fiatone, son sempre al di qua della soglia, in bici idem, se sento arrivare l'affanno da salita dura faccio una pausa, ma quel limite, che a 75 anni può essere attorno a 145, manco lo guardo, bensì mollo se arriva sforzo e affanno, ma sicuramente non ancora in soglia. Non faccio tutto il giro o tutta la salita senza fermarmi? Non me ne può importare di meno, ma posso decidere di regolarmi così proprio perché non sono in gara. Finché gareggiavo davo tutto, per fortuna stavo male solo nei 400... che quando ho fatto un decathlon ho curato di farli sottosoglia: zero dolore al cervello!.
Smesso con le gare, ho scoperto l'endurance, di corsa a piedi nei boschi, allungando progressivamente fino a 24 km, e gradualmente incrementando la velocità ma sempre appena sotto soglia e solo nel finale. A 37 anni i miei personal best sui 5, 10 e 20 km, e poco dopo i 6000 in Perù non mi sono costati sforzi massimali. Ma non ero in gara nemmeno lì.
Concludendo? Mi rifiuto di arrivare alla soglia. Sì, non misurata, ma percepita, ascoltando corpo, respiro e sforzo, e fermandomi se mi dà noia.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Ed è esattamente quanto penso io, anche se poi, se stai male, non è detto che ti capiti in uno sforzo mamassimale.
Se stai male, per qualsiasi causa, tutto funziona male, a cominciare dal cuore e dagli scambi ossigeno-sangue e nutrienti-muscoli, ma è tutto collegato. Se stai male qualcosa fatto in z2-z3 pochi gg prima ti costa z4 o più ed inoltre rischi un malanno, quindi, fermi tutti e riprendere dopo recupero.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
E hai fatto bene a non insistere in certi casi.
Io ho superato il limite, attorno ai 19-20 anni, nelle frazioni 4x400 in pista, che, pesante e senza allenamento specifico, riuscivo a malapena a correre in 52"... ma tant'è, non avevano 4 quattrocentisti buoni, ne mancava uno e tappavo il buco. Finivo la corsa con la testa che mi scoppiava dal dolore, ci voleva un quarto d'ora perché passasse, Finivo ben oltre le 200 pulsazioni...
Credo che quegli sforzi avrebbero potuto lasciarmi secco, e mai ci fu una visita medico sportiva, non si usava! Credo che se poi anni fa mi trovarono un piccolo angioma cavernoso al cervello, che è una specie di tumore benigno (finché non si rompe) la causa possa risalire a quella violenza spropositata a cui mi sottoposi. Poi se ho salito fin quasi a 6000 m o fatto giri in montagna molto duri in poche ore, l'amico cavernoma si vede che è stabile.
Però mi sono imposto, fuori dalle gare, di non andare a cercare il limite, oltre il limite può succedere di tutto.
In montagna anche se in certi momenti sforzo al fiatone, son sempre al di qua della soglia, in bici idem, se sento arrivare l'affanno da salita dura faccio una pausa, ma quel limite, che a 75 anni può essere attorno a 145, manco lo guardo, bensì mollo se arriva sforzo e affanno, ma sicuramente non ancora in soglia. Non faccio tutto il giro o tutta la salita senza fermarmi? Non me ne può importare di meno, ma posso decidere di regolarmi così proprio perché non sono in gara. Finché gareggiavo davo tutto, per fortuna stavo male solo nei 400... che quando ho fatto un decathlon ho curato di farli sottosoglia: zero dolore al cervello!.
Smesso con le gare, ho scoperto l'endurance, di corsa a piedi nei boschi, allungando progressivamente fino a 24 km, e gradualmente incrementando la velocità ma sempre appena sotto soglia e solo nel finale. A 37 anni i miei personal best sui 5, 10 e 20 km, e poco dopo i 6000 in Perù non mi sono costati sforzi massimali. Ma non ero in gara nemmeno lì.
Concludendo? Mi rifiuto di arrivare alla soglia. Sì, non misurata, ma percepita, ascoltando corpo, respiro e sforzo, e fermandomi se mi dà noia.
Hai parlato di dolore al cervello e mi è tornato in mente un episodio del passato che avevo dimenticato: salitella di Conzano da Occimiano, volevo staccare mio padre e l' ho staccato, ma arrivato in cima la testa ha cominciato a rimbombare.......abbiamo concluso il giretto ma stavo male, sempre questa testa che faceva BUM .....BUM.....BUM ...... non c' era una posizione che mi facesse stare meglio, così i miei telefonarono al neurologo che aveva in cura mia nonna e lui disse loro di portarmi immediatamente all' ospedale di Alessandria. Un infermiere mi fece sedere su una carrozzina e mi portò a fare tutti gli esami del caso...... ero molto giovane, credo sotto i 20 anni perchè a 21 riuscii a comprare la prima moto e la bici non la usai più fino al '97. Non so cosa sia successo quella volta, ragionandoci credo sia stato un pericoloso aumento di pressione, perchè ho avuto lo stesso dolore al Mugello durante una gara di minimoto di mio figlio dovuto proprio alla tensione e ad un picco di pressione.
Se stai male, per qualsiasi causa, tutto funziona male, a cominciare dal cuore e dagli scambi ossigeno-sangue e nutrienti-muscoli, ma è tutto collegato. Se stai male qualcosa fatto in z2-z3 pochi gg prima ti costa z4 o più ed inoltre rischi un malanno, quindi, fermi tutti e riprendere dopo recupero.
Vero, funziona tutto male e la mente ( almeno la mia ) va in tilt......mi è successo sabato mattina, non ero proprio a posto e mia moglie se n' è accorta subito, non parlavo e non dicevo vaccate in macchina. Prima di partire per il riscaldamento le ho detto:" la tattica oggi è semplice, sto coperto......"...... uno lo sa se è in giornata oppure no........ anche oggi sono andato con i valenzani ma è da qualche giorno che non gira bene......oggi non ho tirato un metro, ha fatto tutto "Topo Gigio" che aveva un bel gambone.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.105
26.350
.
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mia
uno lo sa se è in giornata oppure no........ anche oggi sono andato con i valenzani ma è da qualche giorno che non gira bene
L'ho già scritto tempo fa perchè appunto lo notavo su di me che sarebbe interessante capire questi "cali" improvvisi che magari durano anche poco ma facendo grosso modo sempre le stesse cose ci si chiede: come mai capita.. almeno io :roll:
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
L'ho già scritto tempo fa perchè appunto lo notavo su di me che sarebbe interessante capire questi "cali" improvvisi che magari durano anche poco ma facendo grosso modo sempre le stesse cose ci si chiede: come mai capita.. almeno io :roll:
Nel tuo caso non ti so rispondere, nel mio sono consapevole di non poter rendere sempre al meglio. Quindi rallenterò un pochino, vedrò di fare qualche bel giro lungo domenicale e farò quel che potrò durante le corse. Ho avuto anche qualche problema con la pressione, di tanto in tanto la trovo alta, questa mattina invece era a posto.
Va beh...... devo andare da mia madre che come al solito schiaccia qualcosa e non vede la TV......
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.022
19.436
Genova
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Bici
ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Vedo che la disgrazia dei due 60enni deceduti a Torino vi ha colpito parecchio......
Ieri ho letto su Facecù che uno dei due era piuttosto in forma e preparato, poco fa ho cercato di nuovo l' articolo ma non l' ho più trovato. Ho letto i vari commenti sia qui che nell' altra discussione dove si chiede che ai 60enni non venga più permesso di gareggiare, ho letto i vari interventi di chi definisce le corse come sforzi troppo elevati e alla fine ho scelto questo post:

Sinceramente preferirei che in gara non ci fossero persone con gli occhi fuori dalla testa, paonazzi e al limite della "detonazione", che abbiano fatto la visita medica non mi fa stare tranquillo, perchè sono evidenti due cose:
1-non sono sufficientemente preparati ed è per quel motivo che fanno certi sforzi.
2-non hanno abbastanza cervello per fermarsi
Quando sono in difficoltà mi ritiro, uno lo sa quando è finito..... è inutile, controproducente e rischioso ( per se stessi e per gli altri ) insistere.

Per quanto riguarda gli infarti, non sono un esperto cardiologo ma può capitare a tutti anche se ultimamente capita un po' troppo spesso, non solo nello sport.
Boh la gara è una gara...se uno non va al suo limite non fa nemmeno la gara.
Se allo scollinamento di una salita stai perdendo un gruppetto,e magari poi hai kilometri di pianura,magari col vento contro...qual è quel ciclista che non si tira il collo pur di rimanere attaccato al gruppo?
Se non dai tutto quello che hai non è nemmeno una gara.
 
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Omino

Passista
9 Settembre 2008
4.510
6.477
58
Fornoli (LU)
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Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
Un' altra domanda poi devo uscire:
come mai di tanto in tanto non mi appaiono le attività degli utenti che seguo su strava ? In questo caso particolare sono dovuto andare a cercare l' attività di @jacknipper .
Mah...... a volte appaiono attività di giornate precedenti e non vedo quelle più recenti...... ieri mi ha caricato di nuovo la mia come "allenamento generico" e ho dovuto correggere. Va beh..... amen
anche li c'è una impostazione, impostazioni sulla app poi "ordinare l'elenco" -> "attività più recenti"

sennò carica casuale

Edit, ho visto dopo che hai risolto
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.749
16.645
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Tecnotrat
Boh la gara è una gara...se uno non va al suo limite non fa nemmeno la gara.
Se allo scollinamento di una salita stai perdendo un gruppetto,e magari poi hai kilometri di pianura,magari col vento contro...qual è quel ciclista che non si tira il collo pur di rimanere attaccato al gruppo?
Se non dai tutto quello che hai non è nemmeno una gara.
Per me la gara ( nel mio caso i circuiti ) deve essere un divertimento, provare a entrare nelle fughe, restarci o, come ultima possibilità, provare a fare la volata ma, almeno per quanto mi riguarda, devo essere sicuro, non ho nessuna intenzione di sgomitare e di rischiare di cadere. Quindi se devo spremermi il giusto lo faccio, ma solo se so di poterlo fare. Andare davanti a tirare come un asino e non andare da nessuna parte solo per dire "ho dato tutto" non mi sembra una buona idea...... prima o poi azzeccherò la fuga giusta e se non dovesse mai succedere amen.....vorrà dire che il mio potenziale tattico è quello.
Tu la vedi da "Gfondista"...... ti do la mia opinione che ho già scritto più volte: in una GF partirei talmente indietro, ma così indietro che sarei fuori gara fin dall'iscrizione e per me non avrebbe nessun senso fare certe spolmonate. Se invece partissi davanti sarebbero divertenti i primi km..... 10 ? 20 ? Non lo so quanti potrebbero essere, il divario con i più forti è talmente elevato che, anche in quel caso, la corsa finirebbe molto presto. Fine della corsa, fine del divertimento.
anche li c'è una impostazione, impostazioni sulla app poi "ordinare l'elenco" -> "attività più recenti"

sennò carica casuale

Edit, ho visto dopo che hai risolto
Si, ho risolto grazie, ieri sera era tutto ordinato, di solito do un' occhiata ai tracciati su strada mentre salto le attività sui rulli. Ci sono delle cose interessanti su quell' applicazione che sto scoprendo piano piano, poi, con l' utilizzo del nuovo "Geominchia" metto insieme tutti i pezzi e riesco ad uscire di tanto in tanto dai soliti percorsi. Domenica ho fatto un giro passando su stradine che non avevo mai fatto. Devo ammettere che la tecnologia in questo caso mi è stata di aiuto. Vedrò di tirare fuori un bel giro per sabato, ci sarebbe la corsa a Valenza, ma lunedì sono andato in ricognizione sul tracciato, sperando che avessero sistemato le buche, la ghiaia e la sabbietta, ma fa più schifo di quanto ricordassi, quindi non credo che parteciperò........

Bene, mi preparo e vado a lavorare...... vediamo che sorprese mi riserva la giornata......ieri si è smontato un anello saldato a forno mentre lo stavo portando a misura :roll: ...... in questo caso la tecnologia non aiuta.
 
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FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
1.833
2.906
vicino a Savona
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Specialized Roubaix SL4
Per me la gara ( nel mio caso i circuiti ) deve essere un divertimento, provare a entrare nelle fughe, restarci o, come ultima possibilità, provare a fare la volata ma, almeno per quanto mi riguarda, devo essere sicuro, non ho nessuna intenzione di sgomitare e di rischiare di cadere. Quindi se devo spremermi il giusto lo faccio, ma solo se so di poterlo fare. Andare davanti a tirare come un asino e non andare da nessuna parte solo per dire "ho dato tutto" non mi sembra una buona idea...... prima o poi azzeccherò la fuga giusta e se non dovesse mai succedere amen.....vorrà dire che il mio potenziale tattico è quello.
Tu la vedi da "Gfondista"...... ti do la mia opinione che ho già scritto più volte: in una GF partirei talmente indietro, ma così indietro che sarei fuori gara fin dall'iscrizione e per me non avrebbe nessun senso fare certe spolmonate. Se invece partissi davanti sarebbero divertenti i primi km..... 10 ? 20 ? Non lo so quanti potrebbero essere, il divario con i più forti è talmente elevato che, anche in quel caso, la corsa finirebbe molto presto. Fine della corsa, fine del divertimento.

Si, ho risolto grazie, ieri sera era tutto ordinato, di solito do un' occhiata ai tracciati su strada mentre salto le attività sui rulli. Ci sono delle cose interessanti su quell' applicazione che sto scoprendo piano piano, poi, con l' utilizzo del nuovo "Geominchia" metto insieme tutti i pezzi e riesco ad uscire di tanto in tanto dai soliti percorsi. Domenica ho fatto un giro passando su stradine che non avevo mai fatto. Devo ammettere che la tecnologia in questo caso mi è stata di aiuto. Vedrò di tirare fuori un bel giro per sabato, ci sarebbe la corsa a Valenza, ma lunedì sono andato in ricognizione sul tracciato, sperando che avessero sistemato le buche, la ghiaia e la sabbietta, ma fa più schifo di quanto ricordassi, quindi non credo che parteciperò........

Bene, mi preparo e vado a lavorare...... vediamo che sorprese mi riserva la giornata......ieri si è smontato un anello saldato a forno mentre lo stavo portando a misura :roll: ...... in questo caso la tecnologia non aiuta.
Non ci capisco una fava, ma deve essere interessante il tuo lavoro. Fai qualche filmato dai...
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.749
16.645
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Tecnotrat
Io mi sono sempre spolmonato di più nei circuiti che nelle GF...di solito in gare più brevi si và più forte e con molti più rilanci scatti e contro scatti e cmq anche alle Granfondo arrivavo alla fine che avevo dato tutto quello che avevo...altrimenti non sarebbe stata una gara.
E allora, come ho scritto ieri, significa che :
-non eri abbastanza preparato
-sbagliavi i tempi e/o la posizione
oppure entrambe le cose
Non ci capisco una fava, ma deve essere interessante il tuo lavoro. Fai qualche filmato dai...
Non c' è niente di interessante, qualche lima, un cannello antico che non usa più nessuno, una saldatrice con un fiammino un po' più piccolo per i particolari più piccoli, una sega, un banco con le spazzole per pulire e lucidare e un' insaponatrice ad ultrasuoni. L' ultimo anello a contorno interamente fatto a mano l' ho costruito un anno e mezzo fa per una cara amica che ci teneva..... il penultimo lo avevo fatto per la vecchia e non ne farò altri, per saldare tutti quei fili sono impazzito, non ci vedo quasi più. E poi sono stufo...... ormai c' è solo sta roba saldata con il culo che si smonta per niente o che è già stata "toccata" e a me girano solo i coglioni. Non vedo l' ora di andare in pensione.
 
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Bdc-light

Pignone
19 Gennaio 2024
121
169
51
Roncegno Terme
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Merida Endurance 6000 Di2
Sarò una voce fuori dal coro.. ma per me è giusto vietare la partecipazione alle gare agli over 60.. non ha senso mettere nella stessa frase "gara" e "over 60"..
se proprio proprio in alternativa li fai partire per ultimi, tutti insieme, e non assegni alcun premio finale..
purtroppo è l'essenza dell'essere umano maschio la competizione.. anche a costo della vita.. gli uomini gareggiano per tutto..
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.023
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Se stai male stai a casa, oppure ti fermi.......a me è successo diverse volte, l' ultima l' anno scorso, prima corsa dopo l' incidente contro il camion, a metà corsa ho ricevuto una spinta, un aiuto....... a fine giro mi sono spostato per non avere altri aiuti e mi sono fermato, continuare non aveva senso. Uno lo sa quando è bollito, non è che se insiste e arriva in fondo guadagna qualcosa......gli sforzi massimali si fanno se hanno un senso, se uno sta bene e vuole provare a entrare in una fuga lo può fare, sa già che recupererà, oppure in volata, se uno ha la strada libera perchè no ? Ma fare degli sforzi massimali solo per restare nel gruppo significa NON essere preparati. L' ultima gara del 2010 per me è finita proprio così, non so ancora oggi se ho fatto uno o due giri...... poi ho smesso per 12 anni.
Il problema è se il guaio ... esce proprio in quel momento. Il mio amico supersportivo Guida Alpina ha scoperto un giorno mentre andava a fare una tranquilla giornata con la famiglia, dopo centinaia di giorni di grandi sforzi e ancora sotto i 50 o giù di li, che qualcosa non andava, fatto un controllino ne è uscito con un pacemaker.
Al tuo discorso si aggiunge un però. Se è vero che uno non si deve tirare il collo, va anche detto che in una gara inevitabilmente almeno in parte lo fai. Se già con gli amici uno fa di tutto per non staccarsi, in una gara ? La risposta è ovvia, uno dovrebbe fare una autovalutazione della propria preparazione e capire se è davvero in grado di farlo. Ma ... ma cercando sui social le due vittime, ne ho trovato solo uno, che immagino sia quello che conosce @Cillo , e mi pare una persona che si preparava bene e corrisponde al profilo medio del frequentatore di questo forum (cui io abbasso la media), ovvero un appassionato che si prepara con cura e fa tanti km.
Mi viene da da dire che alla fine ci si mette la sfortuna a creare queste tragedie, a prescindere da visite mediche e altre considerazioni.
A parlare così freddamente di simili tragedie però mi viene una cattiva sensazione, ma anche se non traspare dalla parole provo un gran malessere a pensare alle famiglie, ai loro cari, a loro in quel momento. Le persone sono persone e non solo numeri. Poi ho sperimentato, anche se indirettamente, la perdita improvvisa di cari, è una cosa terribile. Passi dalla normalità alla disperazione in un solo momento. Una cosa che non auguro a nessuno.
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.023
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Sarò una voce fuori dal coro.. ma per me è giusto vietare la partecipazione alle gare agli over 60.. non ha senso mettere nella stessa frase "gara" e "over 60"..
se proprio proprio in alternativa li fai partire per ultimi, tutti insieme, e non assegni alcun premio finale..
purtroppo è l'essenza dell'essere umano maschio la competizione.. anche a costo della vita.. gli uomini gareggiano per tutto..
Uno dei lavori che ho citato affermava che la visita medico sportiva dovrebbe essere più personalizzata in base all'età, etnia, genere, e altri parametri. Diciamo che forse con l'età le maglie dovrebbero stringersi sempre di più. Ma in base a che criteri ?
Io credo che prendersi la responsabilità di vietare qualche cosa, ovvero limitare la libertà di una persona, può essere fatto solo su criteri oggettivi e scientifici. Non su opinioni, che siano quelle dei più proibizionisti o di quelli più liberali.
 
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Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
4.491
6.591
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Pinerolo
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Bianchi OLTRE PRO
Il problema è se il guaio ... esce proprio in quel momento. Il mio amico supersportivo Guida Alpina ha scoperto un giorno mentre andava a fare una tranquilla giornata con la famiglia, dopo centinaia di giorni di grandi sforzi e ancora sotto i 50 o giù di li, che qualcosa non andava, fatto un controllino ne è uscito con un pacemaker.
Al tuo discorso si aggiunge un però. Se è vero che uno non si deve tirare il collo, va anche detto che in una gara inevitabilmente almeno in parte lo fai. Se già con gli amici uno fa di tutto per non staccarsi, in una gara ? La risposta è ovvia, uno dovrebbe fare una autovalutazione della propria preparazione e capire se è davvero in grado di farlo. Ma ... ma cercando sui social le due vittime, ne ho trovato solo uno, che immagino sia quello che conosce @Cillo , e mi pare una persona che si preparava bene e corrisponde al profilo medio del frequentatore di questo forum (cui io abbasso la media), ovvero un appassionato che si prepara con cura e fa tanti km.
Mi viene da da dire che alla fine ci si mette la sfortuna a creare queste tragedie, a prescindere da visite mediche e altre considerazioni.
A parlare così freddamente di simili tragedie però mi viene una cattiva sensazione, ma anche se non traspare dalla parole provo un gran malessere a pensare alle famiglie, ai loro cari, a loro in quel momento. Le persone sono persone e non solo numeri. Poi ho sperimentato, anche se indirettamente, la perdita improvvisa di cari, è una cosa terribile. Passi dalla normalità alla disperazione in un solo momento. Una cosa che non auguro a nessuno.
Non per aumentare il cinismo ma passati alcuni giorni di questo fatto non si ricorderà più nessuno tranne le persone con cui vi erano legami, non è cinismo è un normale processo che l'uomo attua per continuare la vita. Creare eventi a ricordo serve proprio a quello come si suol dire per non dimenticare, ma ripeto è una procedimento automatico che il nostro cervello mette in atto.
Non penso abbia un senso vietare le corse a determinate età, a Torino domenica hanno corso la mezza maratona ed ha partecipato un signore over 90 che ne aveva corsa una la settimana prima. Cosa significa ? che questo individuo non è la normalità ma un caso particolare, così come in negativo lo sono le due povere persone scomparse nella GF e dirò di più una scomparsa è un forte dispiacere da titolo piccolo sui giornali, ma due nella stessa gara oltre ad essere particolare per la stampa creano un fatto. La gara di per se non aveva caratteristiche durissime, se penso alla oetztaler come paragone nenache da pensarci. Le gare sono proprie dell'uomo è un confrontarsi con altri a qualcisasi età, lo spirito competitivo è così, se non lo senti non c'è e va bene lo stesso, ma se sei competitivo ti spolmoni anche in una stradina di campagna se uno ti sorpassa, almeno io la vedo così.